Signore della guerra

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Uesugi Kenshin era uno dei più potenti signori della guerra nel Giappone dell'Epoca Sengoku.

Un signore della guerra è una persona che detiene il controllo militare e civile di un'area regionale grazie a forze armate legate a lui da un rapporto di fedeltà. I signori della guerra appaiono frequentemente in stati falliti, in cui le autorità governative centrali e nazionali sono crollate o esistono solo formalmente, senza effettivo controllo sul territorio dello Stato. Più in generale, la parola indica una persona che esercita molto più potere di quanto il suo titolo o grado ufficiale gli consente legittimamente.

Signore della guerra è un termine coniato per descrivere il caos nel periodo di transizione dalla dinastia Qing alla nascita della Repubblica popolare cinese, che inizia con la morte di Yuan Shikai nel 1916 e si conclude nel 1926 con la spedizione verso nord delle forze nazionaliste del Kuomintang. Guidati da Chiang Kai-Shek i nazionalisti riuscirono a ristabilire l'ordine nella Cina meridionale e settentrionale, costituendo infine la Repubblica di Cina. Questo periodo è appunto conosciuto come il Periodo dei signori della guerra. Può tuttavia essere usato per descrivere periodi o epoche simili in altri paesi, come ad esempio in Giappone durante la vasta crisi politica dell'Epoca Sengoku, ancora in Cina durante i cosiddetti Tre Regni nel III secolo d.C. o in Somalia durante la guerra civile che scoppiò nel 1991.

L'espressione signore della guerra deriva dall’inglese warlord che a sua volta deriva dal tedesco Kriegsherr, un titolo ufficiale attribuito all'imperatore tedesco. Il suo utilizzo per i comandanti militari cinesi risale agli inizi degli anni Venti, con il giornalista Bertram Lenox Simpson come una delle prime fonti, secondo l'Oxford English Dictionary.

In Cina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi periodo dei signori della guerra.

Il periodo dei signori della guerra (cinese: 军阀 时代) fu il periodo della storia della Cina, dal 1916 al 1928, in cui il paese era diviso tra cricche militari nelle regioni della Cina continentale di Sichuan, Shanxi, Qinghai, Ningxia, Guangdong, Guangxi, Gansu, Yunnan e Xinjiang. Il periodo dei signori della guerra durò dalla morte di Yuan Shikai nel 1916 fino al 1928, con la conclusione della Spedizione settentrionale che sancì la riunificazione della Cina, tuttavia, quando i vecchi signori della guerra, come Wu Peifu e Sun Chuanfang, furono deposti, emersero nuovi minori signori della guerra negli anni Trenta e Quaranta. Il nuovo governo centrale lottò per mantenere i suoi alleati sotto controllo ma fu comunque un grande problema per il Kuomintang, durante la seconda guerra mondiale e dopo la guerra civile. Alcune delle guerre combattute dai signori della guerra più importanti dopo il 1928, tra cui la guerra delle Pianure Centrali, coinvolsero quasi un milione di soldati. La divisione del paese continuò anche dopo il periodo dei signori della guerra fino alla caduta del governo nazionalista alla fine della guerra civile cinese.

Esempi di paesi dominati dai signori della guerra nella storia recente sono stati, nel XX secolo, la Somalia dal 1991, l'Afghanistan o lo Zaire. Anche altri paesi del terzo mondo conoscono signori della guerra, seppur in misura minore.

In Giappone[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Epoca Sengoku.

La guerra civile somala[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerra civile somala.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]