Epoca Sengoku

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Storia del Giappone
Periodi

Glossario - Linea del tempo

L'epoca Sengoku (戦国時代 Sengoku jidai?) o periodo degli stati/paesi belligeranti è un periodo di vasta crisi politica che il Giappone dovette fronteggiare dal 1478 e che si protrasse fino al 1605. Fu un'epoca in cui il Giappone era diviso in tanti piccoli feudi costantemente in guerra tra loro.

Gekokujō[modifica | modifica wikitesto]

Il Giappone era uno stato amministrato dallo Shogun (il generale più forte, formalmente nominato dall'imperatore, e nei fatti più influente di quest'ultimo); da costui dipendevano i Daimyo, signori locali di rango militare, a cui dava in amministrazione vaste porzioni di terra appartenenti allo stato. I feudi erano dei centri di potere autonomi: avevano propri emissari doganali e tributari, un proprio codice di leggi penali, economiche e finanziarie (conosciuti come "codici della Casa") e potevano contare solo su se stessi per imporsi sui vicini più deboli. Solo una trentina di feudi, su circa 250, erano abbastanza potenti all'inizio del XVI secolo.

Sebbene lo Shogunato Ashikaga avesse ereditato la struttura politica e amministrativa dello Shogunato Kamakura, istituendo un governo di sovrani guerrieri in base agli stessi diritti e doveri sanciti dal codice Jōei nel 1232 e stabiliti dal potente clan Hōjō, esso non fu capace di guadagnarsi la fedeltà di gran parte dei daimyo, soprattutto di quelli più autonomi i cui domini erano molto lontani dalla capitale Kyōto; questi feudi, sebbene in passato non avessero goduto di grande potere, avevano ora iniziato ad esercitare una forte influenza politica e militare, tanto da minacciare la stabilità dello shogunato, chiamato anche Bakufu, e metterne in discussione l'autorità: il processo che portò a questo nuovo equilibrio di potere viene detto in giapponese gekokujo (下克上 gekokujō?), che letteralmente significa "i subordinati prevaricano i superiori".

La battaglia di Kawanakajima nel 1561, in una rappresentazione dell'epoca

Storia del periodo Sengoku[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Ōsaka
Spari creatore, Sakai, Osaka
Ōzutsu (Grande pistola)

L'inizio dell'Era Sengoku si ebbe con lo scoppio della guerra di Onin (1467-1477) durante la quale le continue rivolte dei Daimyo assestarono duri colpi alle fondamenta del potere amministrativo del Giappone, fino allora detenuto dallo Shogunato Ashikaga. Ogni Daimyo fondò un proprio stato, in guerra con tutti gli altri, armato con un proprio esercito, formato da migliaia di uomini, spesso contadini reclutati nei propri appezzamenti. Le guerre sempre più cruente e devastatrici aumentavano nel corso degli anni e alla fine del 1550, si arrivò ad avere un numero largamente ridotto dei daimyo ancora al potere, che passò da 300 a meno di 20.

Le battaglie e il processo di unificazione[modifica | modifica wikitesto]

Tra le numerose battaglie combattute sono da menzionare quella tra il clan Takeda e quello Uesugi, quelle di Tokugawa Ieyasu, che unificò la parte est del Giappone e le guerre di Oda Nobunaga (1534 - 1582), sotto il cui controllo il Giappone ritrovò la via dell'unificazione parziale ma non certo senza spargimenti di sangue.

Con l'assassinio di Nobunaga, per mano di Akechi Mitsuhide, Ieyasu e Toyotomi Hideyoshi si spartirono le province, cosa che comportò l'inizio di una nuova guerra civile. Hideyoshi, che non poteva assumersi la guida totale del paese a causa delle proprie umili origini scelse per se un appellativo meno altisonante ma di egual potere: "reggente dell'Imperatore" ossia kanpaku; intorno al 1590 Hideyoshi inizia le Campagne di Corea ufficialmente per ampliare l'impero ma in realtà con lo scopo di indebolire i propri avversari politici impegnandoli in una guerra all'estero. Inizialmente i samurai giapponesi ebbero la meglio ma quando la Cina iniziò ad impegnarsi nel conflitto il sogno di conquista svanì. Hideyoshi morì e fu formato il Consiglio dei Cinque Reggenti con lo scopo di consegnare l'impero al proprio erede quand'egli sarebbe stato maggiorenne. Il Consiglio dei Reggenti era in sostanza un senato speciale composto da cinque daimyo, i più potenti, reciproci avversari che non sarebbero mai stati d'accordo tra di loro e che non si sarebbero lasciati manovrare da altri sia interni che esterni al consiglio. Hideyoshi aveva calcolato bene la nomina dei cinque rappresentanti ma ne aveva sottovalutato uno: Tokugawa Ieyasu. Dopo mille peripezie, intrighi e colpi di scena nel giro di due anni dalla morte di Hideyoshi l'impero era nuovamente spaccato.

Tokugawa Ieyasu e la fine del periodo Sengoku[modifica | modifica wikitesto]

I rappresentanti delle due fazioni contrapposte erano Tokugawa Ieyasu con circa ottantamila samurai e Ishida Mitsunari, anch'egli membro del Consiglio, con centodiecimila uomini a disposizione. Nella storica e famosa battaglia di Sekigahara del 1600 persero la vita circa quarantamila samurai, prevalentemente di Ishida, e Ieyasu trionfante, essendo la forza politica predominante in grado di esercitare la propria autorità e controllo sui daimyo, pose fine al periodo più sanguinoso della storia dell'Impero. La carica di Shogun venne "concessa" a Ieyasu dall'imperatore Go-Yozei nel 1603 dando così vita allo shogunato Tokugawa. Il 1603 è anche la data in cui, convenzionalmente, si conclude il periodo Sengoku e inizia il periodo Edo. I Tokugawa amministreranno il Giappone fino alla seconda metà del XIX secolo.

Oda Nobunaga, con Tokugawa Ieyasu e Toyotomi Hideyoshi, sono tra gli eroi più famosi del Giappone, conosciuti anche come i tre unificatori; in particolar modo Oda è passato alla storia per la sua incredibile abilità militare, per le sue aperture alle correnti occidentali (compreso il Cristianesimo), ma anche per la sua grande ferocia e mancanza di pietà.

Battaglie principali[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo Sengoku nell'arte e nei media[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende del periodo Sengoku sono state fonte di ispirazione per moltissimi artisti e letterati sia contemporanei che vissuti nei secoli successivi fino all'epoca moderna e contemporanea.

Durante il periodo Sengoku sono stati ambientati alcuni celebri jidai-geki come I sette samurai, Kagemusha e Ran del regista Akira Kurosawa.

Le stesse vicende sono state d'ispirazione anche per molti autori di manga: è durante questa epoca che vengono ambientate le avventure narrate nei manga Inuyasha, Tenjo Tenge, Sengoku Basara, Brave 10, Keiji il magnifico ed altri.

Lo studio di sviluppo videoludico The Creative Assembly ha ambientato due dei sette capitoli usciti ad oggi della saga Total War nel Giappone dell'epoca Sengoku, intitolati Shogun e Shogun 2.

In uno scenario del gioco strategico a turni Civilization III Conquests ci si può immedesimare in uno dei tanti clan in lotta per il dominio sul Giappone.

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