Boeing WC-135 Constant Phoenix

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Boeing WC-135 Constant Phoenix
Un WC-135 Constant Phoenix durante le operazioni di rifornimento in volo.
Un WC-135 Constant Phoenix durante le operazioni di rifornimento in volo.
Descrizione
Tipo aereo da ricognizione per l'osservazione di esplosioni nucleari
Costruttore Stati Uniti Boeing
Data entrata in servizio dicembre 1965
Utilizzatore principale Stati Uniti USAF
Esemplari 3
Sviluppato dal Boeing C-135 Stratolifter
Altre varianti Boeing OC-135B Open Skies
Dimensioni e pesi
Lunghezza 42,6 m (139 ft 11 in)
Apertura alare 39,9 m (130 ft 10 in)
Altezza 12,8 m (42 ft)
Superficie alare 226 (2 433 ft²)
Carico alare 603 kg/m² (123,5 lb/ft²)
Peso max al decollo 136 300 kg (300 500 lb)
Propulsione
Motore 4 turbofan Pratt & Whitney TF33-P-5
Potenza 71,4 kN (16 050 lbf) ciascuna
Prestazioni
Velocità max 648 km/h (350 kt)
Raggio di azione 7 400 km (4 000 mi)
Tangenza 12 200 m (40 000 ft)

[senza fonte]

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Il Boeing WC-135 Constant Phoenix è un aereo per compiti speciali derivato dal C-135 Stratolifter ed utilizzato dalla United States Air Force. La sua missione consiste nel raccogliere campioni di atmosfera per individuare esplosioni nucleari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il generale Dwight D. Eisenhower commissionò il programma Constant Phoenix il 16 settembre 1947, quando assegnò all'USAF la responsabilità di scoprire esplosioni nucleari in tutto il mondo. Nel settembre 1949 un WB-29 (un B-29 Superfortress opportunamente modificato) volò dall'Alaska al Giappone, scoprendo così il primo test atomico sovietico.

All'inizio dell'agosto 1950 i WB-50 furono convertiti, per un periodo di due anni, in velivoli da campionamento d'aria; essi furono poi sostituiti dai WC-135 nel dicembre 1965.

Ad oggi le missioni di campionamento aria sono in supporto del Limited Nuclear Test Ban Treaty (1963), che proibisce ad ogni nazione test nucleari sopra la terra. Il 45th Reconnaissance Squadron ad Offutt AFB (Nebraska), lavora con l'AFTAC per verificare se sono avvenuti test illegali. I WC-135C e i WC-135W sono ad oggi gli unici velivoli che conducono operazioni di campionamento dell'aria.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

I velivoli WC-135C e WC-135W Constant Phoenix da raccolta atmosferica devono individuare gas e particolati da zone accessibili dell'atmosfera in supporto al Partial Test Ban Treaty del 1963.

Missioni di campionamento dell'aria sono state eseguite sopra l'Estremo Oriente, l'Oceano Indiano, il Golfo del Bengala, il Mar Mediterraneo, le regioni polari e sopra le coste del Sudamerica e dell'Africa.

Incidente Vela[modifica | modifica wikitesto]

Un WC-135B volò 25 volte nel 1979 per cercare di accertare se il doppio lampo visto da un satellite Vela fosse un test nucleare[1], ma il risultato fu senza conclusioni.

Chernobyl[modifica | modifica wikitesto]

Il Constant Phoenix fu utilizzato nel 1986 per misurare le radiazioni del disastro di Chernobyl.

Pakistan ed India[modifica | modifica wikitesto]

Il Constant Phoenix fu utilizzato per ottenere informazioni sui test nucleari condotti da Pakistan e India nel 1998.

Corea del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2002, il WC-135W volò alla Kadena Air Base di Okinawa. L'aereo era equipaggiato con misuratori di radioattività. Il velivolo doveva individuare possibili test nucleari effettuati dalla Corea del Nord. Con l'avanzare della crisi nucleare nordcoreana, l'aereo spia americano cominciò le attività intorno all'isola giapponese di Okinawa. Il WC-135W tornò alla base il 4 febbraio 2003.

Venerdì 6 ottobre 2006 l'agenzia giapponese Kyodo News riportò il fatto che un aereo militare americano, equipaggiato per scoprire radiazioni, era decollato dal sud del Giappone. Si credeva che le forze americane si preparassero a monitorare i test nucleari nordcoreani.

Lunedì 9 ottobre 2006, l'agenzia ufficiale nordcoreana KCNA riporta che la nazione ha eseguito con successo un test nucleare sotterraneo.

Il 13 ottobre 2006 la CNN riportò il fatto che, secondo fonti del congresso americano, un WC-135 fosse decollato per effettuare analisi dell'aria volte a scoprire test nucleari nordcoreani. Il ministro della difesa nordcoreano disse alla CNN che gli USA avevano trovato la radioattività.[2]

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Un WC-135W Constant Phoenix mentre esegue un touch and go sulla pista della Offutt Air Force Base, Nebraska.

Il WC-135W (numero di serie 61-2667) è un C-135B modificato. Il WC-135C (numero di serie 62-3582) è un EC-135C Looking Glass pesantemente modificato. Le modifiche del Constant Phoenix sono innanzitutto relative al sistema di raccolta dell'atmosfera, che consente all'equipaggio di trovare nuvole radioattive in tempo reale. L'aereo è equipaggiato con un sistema esterno per raccogliere i particolati su una carta speciale ed un compressore per inserire i campioni d'aria in sfere ad alta pressione.

L'interno offre posto per 33 persone, inclusi i membri dell'equipaggio nella cabina di pilotaggio e lo speciale equipaggiamento fornito dall'Air Force Technical Applications Center. Nelle missioni operative, l'equipaggio è ridotto al minimo, con solo pilota, navigatore ed operatore agli equipaggiamenti speciali, per ridurre l'esposizione alle radiazioni di personale altamente qualificato.

Il Constant Phoenix WC-135 è una piattaforma volante dell'Air Force Technical Applications Center (AFTAC), organismo che supporta l'identificazione delle esplosioni nucleari. Due Constant Phoenix, il WC-135W (numero di serie 61-2667) e il WC-135C (numero di serie 62-3582) sono ad oggi assegnati al 45th Reconnaissance Squadron, 55th Wing all'Offutt AFB. Questa missione fu condotta precedentemente dal WC-135W 61-2665, ritirato nel settembre 1996. Prima, dieci aerei da ricognizione meteorologica WC-135B volarono per supportare analisi meteorologiche, esplosioni nucleari ed altre ricerche scientifiche.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) History of the Air Force Technical Applications Centre, Patrick Airforce Base, Florida: Volume 1, United States Air Force tramite National Security Archive, 4 maggio 2006. URL consultato il 25 agosto 2008.
  2. ^ Timesonline.co.uk, (EN) http://www.timesonline.co.uk/article/0,,3-2398307,00.html http://www.timesonline.co.uk/article/0,,3-2398307,00.html

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]