North American A-5 Vigilante
| North American A-5 Vigilante | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | bombardiere strategico imbarcato |
| Equipaggio | 2 |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 31 agosto 1958 |
| Data entrata in servizio | giugno 1961 |
| Data ritiro dal servizio | gennaio 1980 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 156 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 23,32 m (76 ft 6 in) |
| Apertura alare | 16,15 m (53 ft 0 in) |
| Altezza | 5,92 m (19 ft 5 in) |
| Superficie alare | 70 m² (754 ft²) |
| Carico alare | 308,3 kg/m² (80,4 lb/ft²) |
| Peso a vuoto | 14 800 kg (32 700 lb) |
| Peso carico | 21 580 kg (47 530 lb) |
| Peso max al decollo | 28 580 kg (62 950 lb) |
| Propulsione | |
| Motore | 2 turbogetto General Electric J79-GE-8 con postbruciatore |
| Spinta | da 48 a 76 kN ciascuno |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 2,0 Ma (2 123 km/h in quota) |
| Velocità di salita | 40,6 m/s |
| Autonomia | 2 900 km |
| Raggio di azione | 2 075 km |
| Tangenza | 15 880 m |
| Armamento | |
| Bombe | caduta libera: 4 Mk 83 da 1 000 lb 2 Mk 84 da 2 000 lb nucleari: 1 B28 1 B43 2 W27 |
| Piloni | 2 sub-alari 1 stiva interna |
| Note | dati relativi alla versione A-5A |
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dati tratti da: Wings of Fame, The Journal of Classic Combat Aircraft [1] |
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Il North American A-5 Vigilante era un bombardiere supersonico imbarcato bimotore a getto prodotto dall'azienda statunitense North American Aviation negli anni sessanta.
Richiesto dalla United States Navy per sostituire il Douglas A-3 Skywarrior, venne impiegato brevemente nel ruolo per il quale era stato originariamente progettato, fu tuttavia intensamente impiegato nella sua variante da ricognizione tattica, l'RA-5C Vigilante, durante la guerra del Vietnam.
Prima del 1962, anno in cui venne unificata la convenzione di designazione con l'USAF, la sua designazione ufficiale, in servizio con la U.S. Navy, era A3J Vigilante.[2].
Indice |
Storia del progetto [modifica]
Il progetto del Vigilante nacque su iniziativa privata della North American Aviation: specificamente la divisione con sede a Columbus nel novembre del 1953 affidò ad un team guidato da Frank G. Compton la responsabilità di sviluppare un aereo che potesse costituire un valido strumento con capacità nucleari, in grado di operare dalle portaerei della flotta[3][4].
L'obiettivo della compagnia era quello di realizzare un velivolo con capacità supersoniche che ricoprisse il ruolo in precedenza svolto dai North American AJ Savage e, poi, dai Douglas A-3 Skywarrior[3][4]. Il progetto, denominato NAGPAW (acronimo di North American General Purpose Attack Weapon, traducibile dalla lingua inglese come "Arma d'attacco per uso generico" (della) North American")[3][4], ricevette in un secondo momento il codice identificativo interno NA-233[3].
Offerto, senza specifica richiesta, all'U.S. Navy, il progetto riguardava nella sua prima stesura un velivolo destinato all'attacco dalle basse quote: tale impostazione concettuale prevedeva quindi la realizzazione di un velivolo con superficie alare ridotta (e, conseguentemente, elevato valore di carico alare) al fine di consentire il raggiungimento di elevate velocità (nell'ordine di Mach 2) a bassa quota[4]. Questa configurazione, tuttavia, non era in grado di soddisfare le aspettative dell'aviazione di marina che riteneva necessario poter far decollare il velivolo da una portaerei anche in assenza di vento; si rese quindi necessario un intervento sulla configurazione delle ali, senza (tra l'altro) poter prendere in considerazione un'ala a geometria variabile, soluzione allora scartata dopo il recente abbandono del progetto del Grumman XF10F Jaguar[4].
Al termine del confronto con le autorità militari, alla North American venne dato il benestare per la realizzazione di due prototipi: tra le differenze ancora riscontrabili rispetto alla proposta originaria vi era la conformazione degli impennaggi (con deriva singola e non più doppia ma, poiché più alta, ripiegabile sul lato sinistro per consentire lo stivaggio del velivolo negli hangar delle portaerei[4]). Venne anche abbandonata l'idea di installare un motore a razzo aggiuntivo, utile al fine di allontanarsi velocemente dal punto dell'eventuale sgancio dell'ordigno nucleare, in quanto la marina riteneva inutilmente pericolosa la gestione dei relativi combustibili e comburenti (quest'ultimo, in particolare, avrebbe dovuto essere perossido di idrogeno) a bordo delle navi[3].
Realizzati tra il 1957 ed il 1958[5] i due prototipi furono portati in volo rispettivamente l'ultimo giorno di agosto e nel novembre del 1958[3][4] e, come previsto, ricevettero la designazione YA3J-1.
La successiva evoluzione del Vigilante fu condizionata in parte da fattori tecnici derivanti dalla difficoltosa messa a punto del sistema di sgancio del carico offensivo (mai definitivamente risolti)[4][6][7], ma ancora maggior influenza ebbero elementi di natura politica: in quegli stessi anni stavano entrando in servizio i sottomarini lanciamissili balistici e la marina decise di dare priorità a questi mezzi come arma strategica[4][6]. La combinazione di questi fattori, unitamente all'elevato costo del velivolo (rispetto ai più recenti aerei da attacco come il Grumman A-6 Intruder), portò la marina ad individuare il nuovo ruolo di ricogniotre per il bimotore della North American, determinando l'interruzione nella produzione della seconda variante per il bombardamento (AJ3-2 o A5-B) per lasciare definitivamente spazio a quella da ricognizione fotografica (A3J-3P o RA-5C)[4][6], anche se inizialmente le due versioni erano state sviluppate in modo parallelo[8].
In ogni caso, dal punto di vista strutturale, la versione A5-B e la RA-5C erano sostanzialmente uguali e le differenze erano costituite dalla dotazione strumentale oltre che dalla totale assenza di armamento offensivo nella versione destinata alla ricognizione[8][9], il che consentiva di utilizzare lo spazio e la capacità di carico resesi disponibili per incrementare la capienza dei serbatoi di carburante e, di conseguenza, l'autonomia operativa del velivolo[7].
Complessivamente gli stabilimenti di Columbus della North American realizzarono 156 esmplari del Vigilante, compresi i due prototipi; la linea produttiva chiuse definitivamente nel corso del 1970[5].
Tecnica [modifica]
Struttura [modifica]
Il Vigilante era un bireattore ad ala alta dalle linee affusolate[3][4] ed eleganti[3]. La fusoliera, di sezione rettangolare, ospitava la cabina di pilotaggio all'interno della quale il pilota ed il navigatore erano alloggiati in tandem.
Il navigatore era sistemato all'interno di una postazione racchiusa nel corpo del velivolo, dotata solo di due piccole vetrature (una per lato). L'intenzione iniziale dei progettisti era di creare un ambiente completamente privo di aperture all'esterno, al fine di consentire all'addetto la più agevole visione degli schermi degli strumenti di bordo interamente computerizzati e nell'intento di preservarlo dal lampo dell'esplosione nucleare che sarebbe avvenuta a compimento della missione, ma le prime reazioni a tale idea consigliarono una soluzione di compromesso[3].
I due membri dell'equipaggio erano dotati di sistema di eiezione di sicurezza: il pilota poteva comandare l'attivazione dell'eiezione di entrambi mentre il navigatore aveva il controllo esclusivamente della propria postazione[3][4]; il sistema nei velivoli della versione A-5A funzionava solo in caso di velocità superiori ai 100 nodi (poco più di 185 km/h), mentre nelle versioni successive venne sosotituito con uno di tipo zero-zero[4].
A partire dalla seconda versione del Vigilante, nella fusoliera venne introdotto un serbatoio aggiuntivo di carburante che permetteva di incrementarne considerevolmente l'autonomia operativa; tale modifica era resa percettibile esteriormente dalla linea incurvata del profilo del velivolo (a formare una sorta di gobba in posizione immediatamente posteriore all'abitacolo)[8][9].
L'ala aveva angolo di freccia pari a 37,5° ed era priva di alettoni ma dotata di ipersostentatori e di deflettori; sul velivolo era inoltre installato un sistema di controllo dello strato limite che, spillando aria dai propulsori e soffiandola verso le superfici mobili, consentiva la riduzione della velocità nella delicata fase di appontaggio[3][4]. Le estremità alari erano incernierate e ripiegabili verso l'alto, per favorire la sistemazione del velivolo negli hangar.
I piani di coda erano di tipo classico, costituiti da una singola deriva (come detto, collassabile sul lato sinistro ancora una volta al fine di agevolare lo stivaggio nei piani inferiori delle portaerei) alla cui base, sul fianco della fusoliera, erano disposti i piani orizzontali. Le tre superfici erano interamente mobili, ciascuna incernierata ad un singolo perno (secondo lo schema sperimentato sul Bell X-1 e già applicato con successo dalla stessa North American nel Sabre e nel Fury)[3][4].
Versioni [modifica]
I dati sulle versioni, se non diversamente indicato, sono tratti da "North American A3J Vigilante" in "www.uswarplanes.net"[5]
- XA3J-1: due prototipi (denominazione interna NA-247), prodotti tra il 1957 ed il 1958; ridenominati YA3-1 (secondo le consuetudini previste dal sistema di designazione), furono definitivamente indicati come YA-5A quando, nel 1962, venne unificato il sistema di designazione dei velivoli per le forze armate degli Stati Uniti d'America.
- A3J-1: prima versione di serie; costruita complessivamente in 57 esemplari di tre sotto-serie (identificate solamente tramite la denominazione interna del costruttore: 9 come NA-247, 14 come NA-263 e 34 come NA-269); un ordine per altri 6 esemplari venne cancellato. Prodotti tra il 1959 ed il 1963, dopo il 1962 ricevettero la sigla di denominazione A-5A. In un secondo tempo 43 esemplari (compreso 1 prototipo) furono portati allo standard RA-5C.
- A3J-2: seconda versione, con modifiche esteriori alla fusoliera ed incremento delle capacità di carico mediante l'installazione di quattro piloni subalari. La decisione di destinare il Vigilante al ruolo di ricognitore giunse quando due esemplari erano già stati completati (la loro denominiazione dal 1962 mutò quindi in A5-B). Quattro velivoli, già in produzione sulla catena di montaggio, furono utilizzati come prototipi per la terza versione e denominati YA-5C. Gli ultimi 12 esemplari vennero prodotti direttamente secondo le nuove specifiche e completati come RA-5C. La denominazione interna di tutti le 18 cellule rimase, comunque, NA-269.
- A3J-3P: terza, ed ultima, versione di serie; destinata alla ricognizione, fu realizzata in 79 esemplari (oltre alla conversione dei velivoli delle precedenti varianti). Suddivisi in tre sottoserie produttive (20 esemplari come NA-279, 23 come NA-283 e 36 come NA-316), questi ultimi Vigilante furono prodotti a partire dal 1962 e l'ultimo lasciò gli stabilimenti della North American nel 1970. Dopo l'unificazione delle sigle, l'U.S. Navy assegnò a questi velivoli la denominazione RA-5C.
- NR-349 (Retaliator): proposta per il programma Improved Manned Interceptor (IMI) destinata all'United States Air Force, caratterizzata dall'adozione di due, successivamente tre, motori ed equipaggiata di 6 missili aria-aria AIM-54 Phoenix.
Il Vigilante nella cultura popolare [modifica]
Il Vigilante, nella versione A-5A, compare tra i velivoli del videogioco Deadly Skies III[10].
Utilizzatori [modifica]
Militari [modifica]
Note [modifica]
- ^ Goodspeed, 2000, p.77
- ^ Wagner, 1982, p. 361
- ^ a b c d e f g h i j k l Goebels, "Origins/A3J-1 (A5-A)" in "The North American A-5/RA-5 Vigilante"
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o Baugher, "North American A3J-1 Vigilante" in "North American A3J/A-5 Vigilante"
- ^ a b c Simon Beck, North American A3J Vigilante
- ^ a b c Goebels, "Vigilante into Service" in "The North American A-5/RA-5 Vigilante"
- ^ a b Angelucci, Matricardi, 1979, p. 111
- ^ a b c Goebels, "A-5B / RA-5C in" "The North American A-5/RA-5 Vigilante"
- ^ a b Baugher, "North American A3J-3P/RA-5C Vigilante" in "North American A3J/A-5 Vigilante"
- ^ (EN) GameFQS:AirForceDelta Aircraft List Airforce Delta Strike - Aircraft Guide in Video Game Cheats, Reviews, FAQs, Message Boards, and More - GameFAQs. http://www.gamefaqs.com/, 2004. URL consultato in data 13 maggio 2013.
Bibliografia [modifica]
- Enzo Angelucci; Paolo Matricardi, North American A-5 Vigilante in Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1979, Vol. 6, pp. 110-1. (ISBN non disponibile)
- Achille Boroli; Adolfo Boroli, North American A-5 Vigilante in L'Aviazione, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, Vol. 11, p. 19. (ISBN non disponibile)
- David Lake; Donald e Jon Lake, Encyclopedia of World Military Aircraft (in inglese), Londra, AIRtime Publishing, 1996. ISBN 978-1-880588-24-6
- Bill Gunston, Bombers of the West (in inglese), Londra, Ian Allan Ltd., 1973, pp. 227–235. ISBN 978-0-7110-0456-6
- Michael Sharpe, North American A-5A Vigilante in Aerei da attacco e intercettori, Roma, L'Airone, 2008, pp. 223-4. ISBN 978-88-7944-923-6
- John W.R. Taylor, North American A-5 Vigilante in Combat Aircraft of the World from 1909 to the Present (in inglese), New York, G.P. Putnam's Sons, 1969. ISBN 978-0-425-03633-4
- Ray Wagner, North American A-5 Vigilante in American Combat Planes (in inglese), Garden City, NY, Doubleday & Company, 1982. ISBN 978-0-385-13120-9
Periodici [modifica]
- Jack Dean (gennaio 1981). Sleek Snooper. Airpower Volume 31 (No. 2) (in inglese).
- Ken Ellis (agosto 2008). North American A-5 Vigilante. Flypast (in inglese).
- M. Hill Goodspeed (2000). North American Rockwell A3J (A-5) Vigilante. Wings of Fame, The Journal of Classic Combat Aircraft (Londra: Aerospace Publishing) Volume 19: pp. 38–103 (in inglese). ISBN 978-1-86184-049-3.
- Robert R. "Boom" Powell (ottobre 2004). RA-5C Vigilante Units in Combat. Osprey Combat Aircraft (Londra: Osprey Publishing) Book 51: pp. 96 (in inglese). ISBN 978-1-84176-749-9.
- William Siuru (marzo 2001). Vigilante: Farewell to the Fleet's Last Strategic Bomber!. Airpower Volume 11 (No. 1) (in inglese).
- (30 maggio 1958) A3J a supersonic carrier based bomber for the U.S. Navy. Flight (Sutton, Surrey - UK: Reed Business Information Ltd.): pp. 731-2 (in inglese). URL consultato in data 13 maggio 2013.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su North American A-5 Vigilante
Collegamenti esterni [modifica]
- Chuck Anderson. (EN) North American NA-269 RA-5C Vigilante US Navy in 1000aircraftphotos.com. http://1000aircraftphotos.com, 15 dicembre 2004. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- Joseph F. Baugher. (EN) North American A3J/A-5 Vigilante in American Military Aircraft. http://www.joebaugher.com/uscombataircraft.html. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- Simon Beck. (EN) North American A3J Vigilante in US Warplanes.net. http://www.uswarplanes.net/index.html. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- Greg Goebel. (EN) The North American A-5/RA-5 Vigilante in AirVectors. http://www.airvectors.net, 1 mar 2009. URL consultato in data 4 ott 2009.
- Palt Karsten. (DE, EN) A-5 Vigilante / RA-5 in das Flugzeuglexicon. http://www.flugzeuginfo.net. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- John Pike. (EN) A3J (A-5) Vigilante in Military. http://www.globalsecurity.org, 27 apr 2005. URL consultato in data 4 ott 2009.
- Maksim Starostin. (EN) North American A-5 Vigilante; 1958 in Virtual Aircraft Museum. http://www.aviastar.org/index2.html. URL consultato in data 4 ott 2009.
- (EN) North American A-5 Vigilante in Military Factory. http://www.militaryfactory.com, 8 set 2009. URL consultato in data 4 ott 2009.
- (EN) North American RA-5C Vigilante in Naval History & Heritage. http://www.history.navy.mil. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- (EN) North American RA-5C Vigilante in Pima Air & Space Museum. http://www.pimaair.org. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- (EN) A3J-1/A-5/RA-5C Vigilante in The Boeing Company. http://www.boeing.com. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- Gaëtan Pichon. (FR) North American A-5 Vigilant in avionslegendaires.net. http://www.avionslegendaires.net/index.php. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- (RU) North American A-5 Vigilante in Уголок неба. http://www.airwar.ru. URL consultato in data 13 maggio 2013.
Modellismo [modifica]
- (EN) RA-5C Vigilante Scale Modeler's Online Reference in Cybermodeler Online. http://www.cybermodeler.com, 5 agosto 2012. URL consultato in data 13 maggio 2013.
- Darren Roberts. (EN) Nort American A-5A Vigiliante (Scratchbuilt 1/48) in HyperScale - An Online Magazine for Aircraft and Armour Modellers. http://www.hyperscale.com/, 17 marzo 2004. URL consultato in data 13 maggio 2013.