North American T-28 Trojan

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North American T-28 Trojan
Un T-28B in livrea U.S. Navy durante l'Airshow "Hahn in Motion" 1998.
Un T-28B in livrea U.S. Navy durante l'Airshow "Hahn in Motion" 1998.
Descrizione
Tipo aereo da addestramento
Equipaggio 2
Costruttore Stati Uniti North American Aviation
Data ordine 1950
Data primo volo 24 settembre 1949
Data entrata in servizio 1950
Data ritiro dal servizio 1994 (Filippine)
Utilizzatore principale Stati Uniti USAF
Altri utilizzatori Stati Uniti U.S. Navy
Vietnam del Sud Khong Quan Viet Nam
Argentina Aviación Naval
Esemplari 1 948
Sviluppato dal North American XSN2J
Altre varianti AIDC T-CH-1
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 10,06 m (33 ft 0 in)
Apertura alare 12,22 m (40 ft 1 in)
Larghezza 10,06 m
Altezza 3,86 m (12 ft 8 in)
Superficie alare 24,90 (268 ft²)
Peso a vuoto 2 914 kg (6 424 lb)
Peso max al decollo 3 856 kg (8 500 lb)
Propulsione
Motore un radiale Wright R-1820-86 Cyclone
Potenza 1 425 hp (1 063 kW)
Prestazioni
Velocità max 552 km/h (343 kt)
Autonomia 1700 km
Tangenza 10 820 m (39 000 ft)
Armamento
Piloni da 2 a 6
Note dati riferiti alla versione T-28D

[senza fonte]

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Il North American T-28 Trojan è stato un monomotore a pistoni da addestramento ad ala bassa prodotto dall'azienda statunitense North American Aviation negli anni cinquanta ed utilizzato principalmente dalla United States Air Force e United States Navy.

L'USAF cessò di utilizzare il T-28 per l'istruzione dei propri piloti all'inizio degli anni sessanta, mantenendolo in linea per l'addestramento di un limitato numero di equipaggi e per la selezioni di personale straniero, mentre lo stesso velivolo ha continuato ad essere usato come un addestratore basico dalla Marina, e quindi dai Marines e dalla Guardia Costiera fino agli anni ottanta.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 settembre 1949, l'XT-28 (denominazione interna NA-159) volò per la prima volta. Progettato per sostituire l'ormai obsoleto T-6 Texan, il prototipo del T-28 venne giudicato positivamente dall'USAF e tra il 1950 e il 1957 ne vennero prodotti 1 948. Dopo il ritiro dal servizio una parte venne riconvertita dalla Hamilton Aircraft in due versioni distinte. Una versione rigenerata, denominata T-28R-1 è stata ceduta alla Marina Brasiliana mentre una in una seconda versione, denominata T-28R-2,l'abitacolo biposto del T-28 venne trasformata in una cabina a 5 posti. Sulla base del Trojan vennero effettuate altre conversioni civili, tra cui Nomad Mark I e Nomad Mark II vennero usati dalla PacAero[1].

Impiego Operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il T-28 Trojan venne usato dalla USAF e dall'US Navy come addestratore primario. Mentre l'USAF ha progressivamente diminuito l'uso degli addestratori primari dai primi anni '60 continuando l'impiego del Trojan solo per addestrare equipaggi stranieri o per particolari sessioni di addestramento, l'aereo ha continuato ad essere impiegato nell'US Navy fino ai primi anni '80. L'ultimo volo come addestratore nell'US Navy avvenne nei primi mesi del 1984 mentre l'ultimo volo prima del ritiro avvenne il 14 Marzo 1984[2]. Dopo la fine della vita operativa molti T-28 vennero venduti a privati o ad operatori civili.

Nel settembre del 2011, durante una manifestazione aerea, un T-28 ha avuto un incidente con la perdita dell'equipaggio in West Virginia. Non sono state segnalate vittime tra gli spettatori[3].

Guerra del Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 un T-28 dell'Aeronautica Militare del Laos, pilotato dal tenente Chert Saibory Chert Saibory disertò nel Vietnam del Nord. Il T-28 venne immediatamente ristrutturato e consegnato all'Aeronautica Militare Nord Vietnamita che ricevette così il suo primo aereo da caccia[4]. Un T-28, il 28 agosto 1962, è stato inoltre il primo aereo ad ala fissa (non da trasporto) ad essere abbattuto durante la guerra in Vietnam mentre svolgeva il compito di CAS (Close Air Support). L'equipaggio era formato dal Cap. Robert L. Simpson e dal il tenente Hoa. Nessun membro dell'equipaggio sopravvisse. Durante tutta la guerra l'USAF perse 28 T-28[5]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • XT-28

Versione prototipo; due esemplari costruiti

  • T-28A
Versione per l'US Air Force equipaggiata con un Wright R-1300 radiale da 800 CV (597 kW); 1 194 esemplari costruiti.
  • T-28B
Versione per l'US Navy versione con un Wright R-1820 da 1 425 hp (1 063 kW) , elica a tre pale ed aerofreno; 489 esemplari costruiti.
  • T-28C
Versione per l'US Navy, derivata dal T-28B con pale dell'elica accorciate e gancio d'arresto per la formazione sulle portaerei; 266 costruito.
  • T-28D Nomad
Si trattava di esemplari T-28B convertiti per l'USAF nel 1962 per ricognizione e ricerca e soccorso; furono utilizzati anche durante la guerra in Vietnam. La versione prevedeva la dotazione di due punti d'attacco subalari. Più tardi venne realizzata la variante T-28D5 con miglioramenti per i piloni subalari; 321 esemplari sono stati convertiti dalla Pacific Airmotive (Pac-Aero):
  • T-28 Nomad Mark I - con motore Wright R-1820-56S  (1 300 hp)
  • T-28 Nomad Mark II - con motore Wright R-1820-76A (1 425 hp )
  • T-28 Nomad Mark III - con motore Wright R-1820-80 (1 535 hp )
  • Fairchild A-28D
Versione d'attacco del T-28D utilizzato per supporto aereo ravvicinato (CAS). E' stato dotato di sei punti d'attacco subalari e seggiolino eiettabile ; 72 esemplari convertiti dalla Fairchild Hiller.
  • Yat-28E
Versione sperimentale a partire dal T-28D. Spinto da un Lycoming YT-55L-9 (2 445 hp) (1 823 kW); armato con due mitragliatrici calibro .50 in e fino a 6 000 libbre (2 730 kg) di carico bellico, era provvisto di 12 punti d'attacco subalari. Tre prototipi sono stati convertiti da T-28A. Il primo volo ebbe luogo il 15 febbraio 1963; il progetto è stato annullato nel 1965[6].
  • T-28S Fennec
Versione derivata dal T-28A convertita nel 1959 per l'utilizzo da parte dell'Aeronautica Militare Francese per sostituire il Morane-Saulnier MS.733A. Venne aggiunta ulteriore protezione laterale e la motorizzazione passò ad un Wright R-1820; nell'ala vennero predisposti quattro punti d'attacco. La variante S si deve all'aggiunta di un compressore nel motore;
Per le missioni di supporto era armato con due mitragliatrici da 0.50 in (con 100 colpi per arma) e due  MATRA 122 6 x 68 millimetri. Poteva anche essere armato con bombe al napalm.
Un totale di 148 aeromobili vennero acquistati dalla Pacific Airmotive (Pac Aero) e modificate dalla Sud-Aviation in Francia. Dopo la guerra il governo francese, nel periodo compreso tra il 1964 ed il 1967, li offrì in vendita.  La maggior parte dei velivoli venne acquistata dalle autorità militari di Marocco ed Argentina. Quest'ultima, a sua volta, rivendette parte dei velivoli all'Uruguay ed all'Honduras.
  • T-28R Nomair
Tentativo da parte della Hamilton Aircraft Company, in Arizona, di realizzare una versione civile derivata dal T-28. Il prototipo volò per la prima volta nel settembre del 1960 e venne certificato dalla FAA il 15 febbraio 1962. A quel tempo, il T-28-R2 era il più veloce aereo monomotore di categoria disponibile negli Stati Uniti[senza fonte]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Un T-28 saudita, ex Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Sa'udiyya, uno dei 4 esemplari acquistati negli anni cinquanta ed ora conservato presso la King Abdulaziz University, a Gedda.
Un T-28 della ex Royal Lao Air Force.
Una coppia di T-28 della sudvietnamita Khong Quan Viet Nam in volo durante la guerra del Vietnam.
Arabia Saudita Arabia Saudita
Argentina Argentina
Bolivia Bolivia
Brasile Brasile
Rep. del Congo Rep. del Congo
Corea del Sud Corea del Sud
Cuba Cuba
Ecuador Ecuador
Etiopia Etiopia
Filippine Filippine
Francia Francia
Honduras Honduras
Giappone Giappone
Laos Laos
Marocco Marocco
Messico Messico
Thailandia Thailandia
Stati Uniti Stati Uniti
Uruguay Uruguay
Vietnam Vietnam
bandiera Vietnam del Sud

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orbis 1985, p. 2678
  2. ^ http://www.history.navy.mil/avh-1910/PART11.PDF.
  3. ^ http://www.marinecorpstimes.com/article/20110918/NEWS/109180319/.
  4. ^ Toperczer 2001, pp. 8–9..
  5. ^ Hobson 2001, p. 12..
  6. ^ Tate Air Enthusiast May/June 1999, pp. 58–59..
  7. ^ AEROMILITARIA, Air Force Aircraft Fleet, aprile 2009. URL consultato il 12 maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985), Orbis Publishing, 1985.
  • (EN) United States Air Force Museum guidebook, Wright-Patterson AFB, Ohio, Air Force Museum Foundation, 1975.
  • (EN) Norm Avery, North American Aircraft: 1934-1998, Volume 1, Santa Ana, CA, Narkiewicz-Thompson, 1998, ISBN 0-913322-05-9.
  • (EN) Kevin Thompson, North American Aircraft: 1934-1998, Volume 2, Santa Ana, CA, Narkiewicz-Thompson, 1999, ISBN 0-913322-06-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]