Lockheed T-33 Shooting Star

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Lockheed T-33 Shooting Star
Un T-33 Shooting Star appartenente al 5021st Tactical Operations Squadron dell'USAF, in volo nei cieli dell'Alaska; 1º giugno 1984.
Un T-33 Shooting Star appartenente al 5021st Tactical Operations Squadron dell'USAF, in volo nei cieli dell'Alaska; 1º giugno 1984.
Descrizione
Tipo addestratore avanzato
Equipaggio 2 (pilota + istruttore)
Progettista Clarence Johnson
Costruttore Stati Uniti Lockheed
Data primo volo 22 marzo 1948
Data entrata in servizio 1949
Utilizzatore principale Stati Uniti USAF
Altri utilizzatori Stati Uniti US Navy
Germania Luftwaffe
Giappone JASDF
altri
Esemplari 6 557
Sviluppato dal P-80 Shooting Star
Altre varianti T2V SeaStar
CT-133 Silver Star
Dimensioni e pesi
Lunghezza 11,49 m (37 ft 9 in)
Apertura alare 11,86 m (38 ft 10 in)
Altezza 3,57 m (11 ft 8 in)
Peso a vuoto 3 775 kg (8 300 lb)
Peso max al decollo 6 865 kg (15 100 lb)
Propulsione
Motore 1 turbogetto
Allison J33-A-35
Spinta 23 kN
Prestazioni
Velocità max 0,8 Ma
(970 km/h in quota)
Autonomia 2 050 km
Tangenza 14 600 m
Armamento
Mitragliatrici 2 Browning M3 calibro 12,7 mm
Piloni 2 sub-alari
Note dati relativi alla versione T-33A Shooting Star

[senza fonte]

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Il Lockheed T-33 Shooting Star era un aereo da addestramento statunitense costruito dal 1948 al 1959 ed usato tuttora da alcune aviazioni minori, come quella boliviana. Venne sviluppato a partire dal P-80 Shooting Star (in seguito ridenominato F-80), il primo caccia jet operativo nell'USAF, ed era inizialmente denominato TP-80C o TF-80C.

Il T-33 fu a sua volta la base del caccia intercettore F-94 Starfire.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il T-33 era un semplice adattamento del monoposto F-80C, con la riduzione dell'armamento da 6 a 2 mitragliatrici, un secondo posto di pilotaggio; i serbatoi interni, da 1.931 litri complessivi, vennero integrati da serbatoi alle estremità alari, molto caratteristici, da ben 870 litri (il predecessore arrivava a 2 da 807 litri). La velocità di salita scendeva da 35 a 26 m/s.

Il caccia F-80 si era trasformato quindi in un addestratore avanzato che venne talmente apprezzato, per la sua semplicità, da essere prodotto in oltre 6.000 esemplari, anche in Canada ed in Giappone.

Il T-33 era molto popolare e divenne molto diffuso in tutto il mondo, combattendo anche in vari conflitti minori, come ad esempio l'invasione della Baia dei Porci, ed almeno fino a pochi anni fa era in linea in una dozzina di paesi in vari continenti.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Venne impiegato per decenni negli USA, nelle file dell'USAF, della US Navy e dei Marines. L'Aeronautica Militare Italiana, invece, ottenne 75 esemplari a partire dal 1952, con altri 15 nella versione RT-33A da ricognizione. Il T-33 spense molte delle speranze riposte negli addestratori studiati in Italia, ben più costosi anche perché non erano coperti da nessun programma di aiuti internazionali. Per questo motivo, i G.80/82 non ebbero successo, e bisognò aspettare il successivo Aermacchi MB-326, maggiormente orientabile al compito d'attacco al suolo e che ebbe un successo notevole di esportazione.

L'ultimo T-33 italiano venne radiato nel 1982, quando almeno altri 20 paesi continuavano ad usarlo nel mondo.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Lockheed NT-33A USAF

USAF[modifica | modifica wikitesto]

T-33A
versione da addestramento a getto biposto.
AT-33A
versione da attacco leggero derivata dal T-33A.
DT-33A
designazione assegnata ai T-33A convertiti in aerei da controllo droni.
NT-33A
designazione assegnata ai T-33A convertiti in aerei per test sperimentali.
QT-33A
designazione assegnata ai T-33A convertiti in droni senza equipaggio da bersaglio.
RT-33A
versione da ricognizione derivata dal T-33A.

US Navy[modifica | modifica wikitesto]

  • TO-1/TV-1: U.S. Navy designation of P-80C, 50 transferred to USN in 1949 as jet trainers (not technically T-33 Shooting Star)
  • TO-2: Two-seat land-based jet training aircraft for the US Navy. It was the US Navy's version of the T-33A. Later redesignated TV-2.
  • TV-2KD: This designation was given to number of TV-2s converted into drone directors.
  • T-33B redesignation of Navy's TV-2 in 1962.
  • DT-33B redesignation of Navy's TV-2KD.

Canada[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Due T-33 della Fuerza Aérea Boliviana.
Un T-33 Shooting Star della greca Ellenikì Polemikì Aeroporia.
Un T-33 con le insegne del 51º Stormo dell'Aeronautica Militare.
Un T-33 una speciale livrea commemorativa della Força Aérea Portuguesa.
Arabia Saudita Arabia Saudita
Belgio Belgio
acquisì 38 T-33A ed un RT-33A con i quali operò dal 1952.
Bolivia Bolivia
Brasile Brasile
bandiera Birmania
Canada Canada Canada Canada
opera con la variante di produzione nazionale Canadair CT-133 Silver Star.
Cile Cile
Colombia Colombia
Corea del Sud Corea del Sud
cominciò ad operare con i T-33A dall'agosto 1955, utilizzati anche dalla pattuglia acrobatica Black Eagles. (tutti ritirati)
Cuba Cuba
Danimarca Danimarca
Rep. Dominicana Rep. Dominicana
Ecuador Ecuador
El Salvador El Salvador
Filippine Filippine
Francia Francia
Germania Germania
Giappone Giappone
operò con esemplari di produzione nazionale, realizzati dalla Kawasaki Heavy Industries Aerospace Company dal 1956.[1] (tutti ritirati)
Grecia Grecia
Guatemala Guatemala
(One is on static exhibit outside the east entrance to the Mundo Maya International Airport near Flores, restored to polished aluminum finish) (all retired)
Honduras Honduras
Indonesia Indonesia
Iran Iran Iran
Italia Italia
Jugoslavia Jugoslavia
Libia Libia
Messico Messico
Nicaragua Nicaragua
la FAN acquisì quattro velivoli AT-33A da parte del governo degli Stati Uniti dopo la fallita invasione di Playa Girón nel 1961. Ritirati dal servizio nel 1979.
Norvegia Norvegia
Pakistan Pakistan
Paesi Bassi Paesi Bassi
Paraguay Paraguay
operò con sei AT-33A donati da Taiwan nel 1990 nel 2° Grupo Aerotáctico (GAT) "Indios". Ritirati dal servizio nel 1998.
Perù Perù
Portogallo Portogallo
Singapore Singapore
operò con esemplari francesi ex Armée de l'air. (tutti ritirati)
Spagna Spagna
Taiwan Taiwan
Thailandia Thailandia
Turchia Turchia
Stati Uniti Stati Uniti
Uruguay Uruguay

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "History of the Kawasaki Aerospace Division." Kawasaki Heavy Industries, Ltd. Retrieved: 21 March 2010.
  2. ^ "Aircraft Enquiry: N109X." FAA Registry. Retrieved: 22 April 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Baugher, Joe. "Lockheed P-80/F-80." Lockheed P-80/F-80. Retrieved: 21 December 2006.
  • (EN) Davis, Larry. P-80 Shooting Star. T-33/F-94 in action. Carrollton, Texas: Squadron/Signal Publications, 1980. ISBN 0-89747-099-0.
  • (EN) Dorr, Robert F. "P-80 Shooting Star Variants". Wings of Fame Vol. 11. London: Aerospace Publishing Ltd., 1998. ISBN 1-86184-017-9.
  • (NL) Hiltermann, Gijs. Lockheed T-33 (Vliegend in Nederland 3). Eindhoven, Netherlands: Flash Aviation, 1988. ISBN 978-90-71553-04-2.
  • (EN) Pace, Steve. Lockheed Skunk Works. St. Paul, Minnesota: Motorbooks International, 1992. ISBN 0-87938-632-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]