Convair F-106 Delta Dart

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Convair F-106 Delta Dart
Una coppia di F-106 Delta Dart in volo.
Una coppia di F-106 Delta Dart in volo.
Descrizione
Tipo caccia intercettore
Equipaggio 1
Costruttore Stati Uniti Convair
Data primo volo 26 dicembre 1956
Data entrata in servizio giugno 1959
Data ritiro dal servizio 1988 (ANG)
Utilizzatore principale Stati Uniti USAF
Altri utilizzatori Stati Uniti ANG
Stati Uniti NASA
Esemplari 342
Costo unitario 4,7 milioni US$
Sviluppato dal F-102 Delta Dagger
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 21,55 m (70 ft 7 in)
Apertura alare 11,67 m (38 ft 25 in)
Altezza 6,18 m (20 ft 28 in)
Superficie alare 61,52 (661 ft²)
Carico alare 255 kg/m² (52 lb/ft²)
Peso a vuoto 11 077 kg (24 420 lb)
Peso carico 15 670 kg (34 510 lb)
Propulsione
Motore 1 turbogetto
Pratt & Whitney J75-17
Spinta 109 kN
Prestazioni
Velocità max 2,3 Ma
(2 455 km/h in quota)
Velocità di salita 150 m/s
Autonomia 4 300 km
Raggio di azione 2 900 km
Tangenza 17 000 m
Armamento
Cannoni 1 M61 Vulcan da 20 mm
Missili aria aria:
4 AIM-4 Falcon
1 AIR-2 Genie
1 AIM-26 Falcon
Piloni 2 sub-alari
(per serbatoi)
1 sotto la fusoliera (per serbatoio)
6 in due stive interne
Note dati riferiti alla versione
F-106A

i dati sono tratti da:
Quest for Performance[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia
F-106A Delta Dart della California Air National Guard lancia un missile AIR-2 Genie.
Un F-106A Delta Dart dell'87th Fighter Interceptor Squadron sorvola Charleston AFB nel 1982.

Il Convair F-106 Delta Dart è stato il principale caccia intercettore ognitempo dagli anni sessanta fino agli anni ottanta della United States Air Force, l'aeronautica militare statunitense. Progettato per essere l'"intercettore definitivo" (dalla definizione in inglese "Ultimate Interceptor"), è stato l'ultimo aereo americano progettato per essere dedicato esclusivamente a questo ruolo. Fu ritirato gradualmente dal servizio nel corso degli anni ottanta, sebbene la versione QF-106 fu utilizzata fino al 1998 come aereo bersaglio telecomandato.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L'F-106 venne realizzato in seguito al programma dell'USAF WS-201A (anche noto come "1954 interceptor") lanciato nei primi anni cinquanta per mettere a punto un caccia intercettore entro il 1954. Il Delta Dart fu una evoluzione del Convair F-102 Delta Dagger, che stava per essere modificato fino ad uno standard inizialmente nominato F-102B. L'Aeronautica Americana ordinò questo modello nel novembre 1955, ma le modifiche richieste e le soluzioni progettuali adottate furono così vaste da far considerare il velivolo risultante come un nuovo progetto a tutti gli effetti e pertanto l'aereo venne rinominato F-106 il 17 giugno 1956.[3]

Il cambiamento principale rispetto all'F-102 fu il nuovo disegno della fusoliera, riprogettata per tenere conto della regola delle aree. La nuova forma diminuì la resistenza aerodinamica fino a consentire di raggiungere velocità supersoniche in volo livellato. In aggiunta, l'F-106 venne motorizzato con un nuovo turbogetto Pratt & Withney J75 dotato di postbruciatore. Il sistema di avviamento motore era costituito da una turbinetta ed una bombola d'aria caricata alla pressione di 3,000 psi, lo stesso sistema era usato sull'F-84F

Vennero allargate le prese d'aria per far fronte alle nuove velocità e furono adottati condotti di ingresso a geometria variabile che migliorarono le prestazioni alle velocità supersoniche e permisero un accorciamento della lunghezza dei percorsi dei flussi di alimentazione di aria per il motore. La fusoliera fu resa più aerodinamica e vennero aumentate la superficie alare e quella del timone.

Allo scarico motore fu montato un dispositivo per ridurre la spinta con i motori al minimo (idle thrust reducer) che riduceva durante il rullaggio a terra il getto d'aria del motore e il potenziale rischio di proiettare ad alta velocità oggetti non ancorati lungo le aree di manovra negli aeroporti. La modifica non alterava le prestazioni del motore durante il funzionamento in volo agli alti regimi, compreso quelli con il postbruciatore. La fusoliera risultò anche lievemente più lunga di quella dell'F-102.

I collaudi in volo iniziarono tra la fine del 1956, e il 1957 con risultati deludenti, evidenziando inizialmente prestazioni molto inferiori a quelle preventivate. Dopo essere stata quasi sull'orlo di cancellare il programma, l'US Air Force decise comunque di ordinare 350 F-106, meno però dei 1000 previsti inizialmente. Furono introdotte modifiche minori e il nuovo aereo fu chiamato F-106A. Le consegne iniziarono a partire dall'ottobre 1959 e il velivolo equipaggiò 15 gruppi intercettori che vennero dotati anche della variante F-106B biposto da addestramento, in grado comunque di effettuare missioni di combattimento.[4]

Nel dicembre 1959, il maggiore Joseph W. Rogers batté il record mondiale di velocità registrando la velocità di 2455,79 km/h con un Delta Dart a 12 300 m (40 500 ft).[5][6]

L'F-106 fu dotato del sistema integrato di controllo del fuoco Hughes MA-1 in grado di interfacciarsi automaticamente con la rete di terra SAGE (Semi-Automatic Ground Environment) per missioni di intercettazione GCI (ground control interception), permettendo all'aereo di essere guidato da terra dai controllori della difesa aerea. Fu armato con quattro missili aria-aria Hughes AIM-4 Falcon imbarcati in vani interni, insieme ad un solo missile GAR-11/AIM-26A Falcon a guida radar semi-attiva (guidato dagli echi radar riflessi dal bersaglio illuminato dal trasmettitore posto sull'intercettore) e dotato di testata nucleare o in alternativa un razzo AIR-2 (MB-2) Genie con una testata nucleare da 1,5 chilotoni. Entrambe queste armi nucleari erano intese per l'attacco a bombardieri in formazione.[7]. Il sistema MA-1 si dimostrò estremamente inaffidabile e fu necessario sottoporlo a più di 60 modifiche durante la vita operativa.[8]

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Nonostante le ottime caratteristiche, l'F-106 non fu impiegato in combattimento, ma fu soggetto di due rischieramenti, uno in Corea nel 1968 ed uno in Europa. Come molti altri velivoli statunitensi vide solamente il mercato del nord America, forse per via degli alti costi. Proprio mentre se ne prospettava il ritiro, nel 1972 l'F-106 veniva dotato di un cannone Vulcan M-61 da 6 canne rotanti e veniva modificato anche il tettuccio privandolo del "montante" centrale presente sino ad allora. Quell'anno vide il ritiro graduale degli F-106 dalla prima linea nella Difesa Continentale degli USA con il successivo "versamento" nei reparti della Guardia Aerea Nazionale. Il primo reparto dell'ANG ad assumerlo in servizio è stato quello del Montana il 3 aprile 1972. L'ultimo reparto ad avere in servizio gli F-106 fu il 119th FIS della New Jersey ANG, l'ultimo decollo su allarme avvenne il 7 luglio 1988; gli esemplari superstiti vennero versati all'AMARC della Davis-Monthan Air Force Base nell'agosto dello stesso anno. Gli ultimi F-106 (eccetto i drone) trovarono impiego presso la NASA che li ritirò definitivamente dai voli il 1º maggio 1998. Vennero costruiti un totale di 340 esemplari tra mono e biposto.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Militari[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti

Governativi[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Loftin, L.K, Jr. "Quest for performance: The Evolution of Modern Aircraft." NASA SP-468. Retrieved: 22 April 2006.
  2. ^ Winchester, Jim, ed. "Convair F-106 Delta Dart." Military Aircraft of the Cold War (The Aviation Factfile). London: Grange Books plc, 2006. p. 55 ISBN 1-84013-929-3
  3. ^ Pace, Steve. X-Fighters: USAF Experimental and Prototype Fighters, XP-59 to YF-23. Oscela, Wisconsin: Motorbooks International, 1991. ISBN 0-87938-540-5. p.138
  4. ^ Green, William. The World's Fighting Planes. London, Macdonald, 1964. p. 138.
  5. ^ Donald, David. "Convair F-106 Delta Dart: The Ultimate Interceptor."Century Jets. London: AIRtime Publishing Inc, 2003. ISBN 1-880588-68-4 p. 232.
  6. ^ Drendel, Lou. Century Series in Color (Fighting Colors). Carrollton, Texas: Squadron/Signal Publications, 1980. ISBN 0-89747-097-4 p. 92
  7. ^ Winchester, Jim, ed. "Convair F-106 Delta Dart." Military Aircraft of the Cold War (The Aviation Factfile). London: Grange Books plc, 2006. ISBN 1-84013-929-3. p.54.
  8. ^ Baugher, Joe. Convair F-106A Delta Dart. Convair F-106A Delta Dart accesso: 26 February 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Broughton, Jack. Rupert Red Two: A Fighter Pilot's Life from Thunderbolts to Thunderchiefs. Osceola, Wisconsin: Zenith Press, 2007. ISBN 978-0-7603-3217-7
  • (EN) Carson, Don and Lou Drendel. F-106 Delta Dart in Action. Carrollton, Texas: Squadron/Signal Publications, 1974. ISBN 0-89747-014-1.
  • (EN) Donald, David. "Convair F-106 Delta Dart: The Ultimate Interceptor."Century Jets. London: AIRtime Publishing Inc, 2003. ISBN 1-880588-68-4.
  • (EN) Drendel, Lou. Century Series in Color (Fighting Colors). Carrollton, Texas: Squadron/Signal Publications, 1980. ISBN 0-89747-097-4.
  • (EN) Green, William. The World's Fighting Planes. London: Macdonald, 1964.
  • (EN) Pace, Steve. X-Fighters: USAF Experimental and Prototype Fighters, XP-59 to YF-23. Oscela, Wisconsin: Motorbooks International, 1991. ISBN 0-87938-540-5.
  • (EN) Peacock, Lindsay. "Delta Dart...Last of the Century Fighters". Air International, Vol. 31, No 4, October 1986, pp. 198–206, 217. Stamford, UK: Fine Scroll.
  • (EN) United States Air Force Museum Guidebook. Wright-Patterson AFB, Ohio: U.S. Air Force Foundation, 1975.
  • (EN) Taylor, Michael J. H., ed. "Convair Delta Dart". Jane's American Fighting Aircraft of the 20th Century. New York: Modern Publishing, 1995. ISBN 978-0-7924-5627-8.
  • (EN) Wegg, John. General Dynamic Aircraft and their Predecessors. London: Putnam, 1990. ISBN 0-85177-833-X.
  • Winchester, Jim, ed. "Convair F-106 Delta Dart." Military Aircraft of the Cold War (The Aviation Factfile). London: Grange Books plc, 2006. ISBN 1-84013-929-3.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]