Maria di Borgogna
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Maria, di Borgogna nota anche come Maria la Ricca in francese Marie de Bourgogne (Bruxelles, 13 febbraio 1457 – Bruges, 27 marzo 1482), fu Duchessa di Borgogna, contessa di Borgogna (Franca Contea), Artois e Fiandre, duchessa di Limburgo, Brabante e Lorena, contessa di Hainaut, Olanda e Zelanda, duchessa di Lussemburgo e marchesa di Namur, Contessa di Charolais, duchessa di Gheldria e contessa di Zutphen ed inoltre arciduchessa consorte d'Austria dal 1477 alla sua morte.
Indice |
[modifica] Origine
Maria, era l'unica figlia legittima del duca di Borgogna, conte di Borgogna (Franca Contea), Artois e Fiandre, duca di Limburgo, Brabante e Lorena, conte di Hainaut, Olanda e Zelanda e marchese di Namur, Conte di Charolais, duca di Gheldria e conte di ZutphenCarlo il Temerario, e della sua seconda moglie Isabella di Borbone (1437-1465), figlia del duca Carlo I di Borbone e di Agnese di Borgogna, zia di Carlo il Temerario. Era membro, per ramo cadetto (conosciuto come terza dinastia di Borgogna), della dinastia capetingia dei Valois, allora regnante in Francia.
[modifica] Biografia
Nacque nel 1457 a Bruxelles, nel Coudenberg, il palazzo dei duchi di Brabante. Trascorse i primi anni della sua vita con i genitori nel castello di Le Quesnoy, antica residenza dei conti di Hainaut, e nel 1463, quando suo padre divenne Governatore dei Paesi Bassi, si trasferirono[1] nel castello Ten Walle a Gand, nelle Fiandre. Qui Maria trascorse un'infanzia serena, lontana dal rigido cerimoniale di corte, circondata da altri bambini di famiglie nobili ed in piena libertà; nei boschi circostanti apprese l'arte della caccia.
Nel 1465, Maria rimase orfana di madre e suo padre cominciò a farle fare vita pubblica, come erede della dinastiadi Borgogna.
Nel 1468, suo padre, Carlo sposò Margherita di York (1446-1503), sorella del re d'Inghilterra Edoardo IV, con la quale Maria ebbe sempre un affettuoso rapporto quasi sororale.
In gioventù Maria ricevette diverse proposte di matrimonio, tra cui quella di Ferdinando, l'erede al trono d'Aragona, quando maria aveva solo cinque anni e poi quella di Carlo di Francia, il fratello minore del re di Francia, Luigi XI, che però avrebbe avuto bisogno della dispensa papale per la consanguneità.
Nell'autunno 1473, suo padre, Carlo il Temerario cercò di ottenere, attraverso un incontro, a Treviri, con l'imperatore, Federico III d'Asburgo (1415 - 1493), lo statuto di regno indipendente e anche il titolo di Re dei Romani, mentre a Federico III d'Asburgo interessava di dare in sposa a suo figlio Massimiliano d'Asburgo (1459 - 1519) la figlia di Carlo, Maria di Borgogna. Dato che non fu raggiunto alcun accordo, il Temerario, non acconsentì al fidanzamento dei due giovani. Subito dopo, Carlo combatté una guerra nel basso Reno a favore delle signorie di Colonia e per questo si attirò una temporanea ostilità da parte dell'imperatore. All'inizio della primavera del 1475 l'imperatore Federico III d'Asburgo si riappacificò con Carlo e ripresero le trattative sul matrimonio tra i loro due primogeniti, Massimiliano e Maria.
Peraltro, la precoce morte del padre, Carlo il Temerario, nella battaglia di Nancy (5 gennaio 1477) fece precipitare gli eventi. L'erede di Carlo, Maria di Borgogna, che aveva vent'anni ed era la più ricca ereditiera d'Europa, fece appello alla bontà e alla clemenza di Luigi XI che era anche suo padrino; purtroppo però Luigi non volle sentire ragioni; la sua volontà di annettere tutte i feudi francesi ed anche qualche altro, cercò di spingere Maria ad accettare il fidanzamento col delfino di Francia, un bambino di circa sette anni, Carlo ed, al suo rifiuto, aveva invaso la Piccardia e l'Artois. Maria, minacciata da Luigi XI di Francia, sull'orlo della disperazione e dopo aver concesso il "Gran Privilegio", precursore degli Stati Generali dei Paesi Bassi, alle città fiamminghe e olandesi, (11 febbraio 1477), concesse la sua mano a Massimiliano d'Asburgo, ed il matrimonio fu celebrato a Gand, il (18 agosto 1477).
In quello stesso anno i cantoni confederati Svizzeri discutevano se occupare o meno la Franca Contea; al congresso di Zurigo, del 24 gennaio 1478, venne firmata la pace tra gli Svizzeri e la Borgogna: i confederati rinunciavano a qualsiasi diritto sulla Franca Contea, mentre Massimiliano si impegnava a pagare un'indennità di 150.000 fiorini agli altri contraenti: i confederati, l'Austria, la Bassa Lorena e la lega delle cirrà renane.
Le truppe imperiali allora scesero in campo accanto ai borgognoni, nella guerra contro il re di Francia. La vittoria degli Austro-Borgognoni sui Francesi alla battaglia di Guinegatte, del (7 marzo 1479), anche se non fu schiacciante, fermò l'avanzata francese e salvò le Fiandre. La guerra riprese con particolare violenza e ferocia e l'occupazione dell'Artois fu spietata, la città di Dôle fu data alle fiamme, mentre ad Arras, gli abitanti vennero dispersi e sostituiti con altri provenienti dalla Francia.
Maria morì nel 1482 a Bruges per una caduta da cavallo, durante una caccia col falcone, a soli 24 anni e fu sepolta nella chiesa di Nostra Signora a Bruges. Alcuni mesi dopo la morte di Maria, il trattato di Arras del (21 dicembre 1482) sancì la divisione dei domini borgognoni tra Luigi XI e Massimiliano. La pace fu firmata ad Arras, il 23 dicembre 1482 e prevedeva che le Fiandre ed i Paesi Bassi andassero a Massimiliano, per conto del figlio Filippo, il ducato di Borgogna fu annesso ai domini reali francesi, e Luigi tenne per sé l'Artois e la Franca Contea, come dote della futura nuora, Margherita d'Asburgo, fidanzata al delfino di Francia, Carlo.
Il matrimonio con Massimiliano, concluso molto in fretta e per motivi strettamente politici, si rivelò un vero e proprio matrimonio d'amore; ve ne è l'eco, fra l'altro, nelle amorose parole con cui Massimiliano descrive la moglie ad un amico della corte asburgica "ho una moglie bella, devota e diligente, della quale sono tanto felice e ringrazio Iddio; è piccolina.... e bianca come la neve, ha i capelli castani, un nasino, testa e volto piccini, gli occhi fra bruni e grigi,... la bocca è piena, ma pura e rossa..."; tale bellezza Massimiliano farà poi immortalare, anni dopo, nella grande statua di bronzo collocata presso la sua propria tomba nella Hofkirche di Innsbruck.
[modifica] Discendenza
Dal matrimonio con Massimiliano erano nati tre figli, due dei quali svolsero un ruolo chiave nella storia d'Europa sullo scorcio del XV secolo:
- Filippo il Bello (1478-1506) - erede dei dominii materni (governati dal padre Massimiliano, intanto divenuto imperatore, fino al 1493), che sposò Giovanna la Pazza (figlia dei sovrani cattolici di Spagna, Ferdinando II di Aragona e Isabella I di Castiglia) e che fu a sua volta padre dei futuri imperatori Ferdinando I e Carlo V
- Margherita d'Asburgo (1480 – 1530), sposata in prime nozze all'infante Giovanni d'Aragona e Castiglia e successivamente a Filiberto il Bello duca di Savoia. Rimasta nuovamente vedova e morto intanto il fratello Filippo il Bello, divenne reggente dei Paesi Bassi, Paese che governò saggiamente fino alla maggiore età dell'imperatore Carlo V.
- Francesco (1481-1481)
[modifica] Note
- ^ Il trasferimento fu dovuto, dopo che i rapporti con Luigi XI di Francia, si erano guastati, anche alla vicinanza del confine francese.
[modifica] Successioni
| Predecessore: Carlo il Temerario |
Duchessa di Borgogna Contessa del Charolais Contessa di Artois contessa di Franca Contea contestata da Luigi XI di Francia 1477–1482 |
Successore: Massimiliano d'Asburgo |
| Duchessa di Brabante duchessa di Limburgo duca di Lorena Duchessa di Lussemburgo Marchesa di Namur contessa delle Fiandre Contessa d'Olanda Contessa di Hainaut contessa di Zelanda Duchessa di Gheldria Contessa di Zutphen 1477–1482 |
[modifica] Voci correlate
- Elenco di conti di Franca Contea
- Elenco di duchi di Borgogna
- Conti di Fiandra
- Storia della Francia
- Elenco di monarchi francesi
- Imperatori del Sacro Romano Impero
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Bibliografia
- Paul E. Martin, "La confederazione svizzera nel medioevo", cap. XI, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 423-459.
- R.G.D. Laffan, "L'impero nel XV secolo", cap. VI, vol. VII (L'autunno del medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 198-245.
- Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII (L'autunno del medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 411-444.
- Charles Petit-Dutaillis, "Francia: Luigi XI", cap. XVIII, vol. VII (L'autunno del medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 657-695.

