Auguste Perret

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Auguste Perret

Auguste Perret (Ixelles, 12 febbraio 1874Parigi, 25 febbraio 1954) è stato un architetto e imprenditore francese. Oltre alla sua grande attività è noto anche come maestro di Le Corbusier.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bruxelles in Belgio, dove suo padre aveva trovato rifugio dopo aver partecipato alla Comune di Parigi, apprese i metodi di costruzione nell'ambito dell'impresa familiare, prima di fondarne una sua. Svolse i suoi studi alla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti di Parigi, dove ricevette l'insegnamento di Julien Guadet, uno dei grandi teorici dell'architettura dell'epoca.

In società con i fratelli Gustave e Claude (che erano subentrati nell'impresa edile fondata dal loro padre), fu uno dei primi ad impiegare il cemento armato nelle costruzioni. Grazie ad una riflessione sulle possibilità tecniche e formali di questo nuovo materiale, giunse all'idea di poter realizzare costruzioni con due entità fondamentali: la struttura portante ed i setti di riempimento.

Applicò al calcestruzzo forme e proporzioni prese dall'arte greca e dal classicismo francese, con strutture e superfici molto sofisticate. “Il mio calcestruzzo - dichiarerà Perret nel 1944 - è più bello della pietra, lo lavoro, lo cesello. Con breccia di granito o di arenaria dei Vosgi come inerti (...) ne faccio una materia che supera in bellezza i rivestimenti più pregiati (...) Il calcestruzzo è una pietra che nasce, e la pietra naturale è una pietra che muore".

Dopo la guerra, nel 1945, Perret fu incaricato della ricostruzione della città di Le Havre, per la quale diresse quello che fu definito lo studio Perret. Perret vi concepì personalmente le costruzioni del Municipio (1952-1958) e la chiesa di San Giuseppe (1951-1957); il progetto di urbanizzazione è stato completato soltanto dopo la sua morte.

L'UNESCO ha considerato il centro della città di Le Havre ricostruita da Auguste Perret come “un esempio eccezionale dell'architettura e dell'urbanistica del dopo guerra” ed il 15 luglio 2005, ha deciso di inserirlo tra i Patrimoni dell'umanità.

Opere realizzate[modifica | modifica wikitesto]

  • 1899, Casinò di Saint-Malo
  • 1902 Edificio ad appartamenti in avenue Wagram, Parigi
  • 1903, Immobile in rue Franklin 25 bis a Parigi, primo edificio con la struttura integralmente in cemento armato
  • 1906-1907, Garage della Società Ponthieu - Automobiles di Parigi
  • 1908, Cattedrale di Orano
  • 1910-1913, Théâtre des Champs-Élysées a Parigi
  • 1922-1923, Chiesa di Notre-Dame di Raincy
  • 1924-1925, Torre d'orientamento a Grenoble
  • 1926, Casa Studio per Chana Orloff, Parigi.
  • 1928-1930, Immobile in rue Raynouard 51/55 a Parigi.
  • 1928-1931, Sede dei servizi tecnici delle costruzioni navali della Marina Nazionale
  • 1930, Immobile in rue Nungesser et Coli, Parigi
  • 1932, Arsenale del porto di Tolone.
  • 1934-36, Garde Meuble de Mobilier National a Parigi, fa la comparsa il nuovo ordine architettonico Perret
  • 1936-1938, Museo dei Lavori Pubblici, cosiddetto Palais d'Iéna, in Avenue d'Iéna, Parigi XVI
  • 1942-1948, Ricostruzione della piazza Alphonse-Fiquet e della stazione di Amiens
  • 1945, Ricostruzione del centro città di Le Havre.
  • Dopo il 1945, Nuovi studi alla Scuola Nazionale superiore di Belle Arti, a Parigi, costruzione di tre piani
  • 1948-1958, Municipio (Hotel de Ville) di Le Havre.
  • 1951-1957, Chiesa di San Giuseppe a Le Havre.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gargiani Roberto, Auguste Perret (1874-1954). Teoria e opere, Milano, Electa Mondadori, 1993, ISBN 88-435-4250-8.
  • Fanelli Giovanni e Gargiani Roberto, Auguste Perret, 2ª ed., Bari-Roma, Laterza, 2002, ISBN 88-420-3770-2.
  • Le Corbusier e Debora Antonini, Le Corbusier. Lettere a Auguste Perret, a cura di Marie-Jeanne Dumont, Milano, Electa Mondadori, 2006, ISBN 88-370-3290-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 32045176 LCCN: nr/89/6105 SBN: IT\ICCU\LO1V\163763