Aschaffenburg
| Aschaffenburg Città extracircondariale |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Land | |||||
| Distretto gov. | |||||
| Circondario | Non presente | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 49°58′N 9°9′E / 49.96667°N 9.15°ECoordinate: 49°58′N 9°9′E / 49.96667°N 9.15°E | ||||
| Altitudine | 133 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 62,57 km² | ||||
| Abitanti | 68 722 (31-12-2009) | ||||
| Densità | 1 098,32 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 63701–63743 | ||||
| Prefisso | 06021 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice Destatis | 09 6 61 000 | ||||
| Targa | AB | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Aschaffenburg è una città extracircondariale della Baviera, Germania. È situata sulla riva destra del Meno presso la confluenza con lo stretto fiume Aschaff, ai piedi dello Spessart. La città è chiamata "la Nizza bavarese" per il suo clima mite. È pure nota come Tor zum Spessart (porta per lo Spessart). Anche se Aschaffenburg appartiene alla Baviera, gli abitanti sono fieri delle loro origini, e non si sentono Bavaresi. La città fece parte lungamente dell'arcivescovado di Magonza.
Indice |
[modifica] Storia
Aschaffenburg, chiamata nel Medio Evo Ascapha o Ascaphaburc, era in origine una colonia romana: le legioni romane avevano qui degli accampamenti e sulle rovine del castrum i maestri di palazzo franchi costruirono un castello. San Bonifacio di Magonza eresse una cappella a san Martino di Tours e fondò un monastero benedettino. Un ponte di pietra sul Meno fu costruito dall'arcivescovo di Magonza Villigiso (Willigis) nel 989. Adalberto rafforzò l'importanza della località (1122) che nel 1161 ottenne i privilegi di città.
La città fu teatro della guerra dei Trent’Anni, e fu presa più volte dalle diverse coalizioni belligeranti, entrando anche a far parte della Corona di Svezia (1631-1634).
Già parte del elettorato di Magonza, nel 1803 fu elevata a principato autonomo e dal 1806 al 1814 governata dall'arcivescovo Karl Theodor Anton Maria von Dalberg. Nel 1810 assunse il nome di granducato di Francoforte e nel 1814 passò alla Baviera.
Tra il 1842 – 1849 il re Luigi I di Baviera fece costruire ad ovest della città un museo dell'antichità, il Pompejanum, chiamato così per essere un'imitazione della casa di Castore e Polluce a Pompei.
Nel 1904 fu aperta la prima scuola di guida della Germania.
Durante la seconda guerra mondiale la città fu seriamente danneggiata e molti dei monumenti oggi visibili sono ricostruzioni del dopoguerra.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
Principali monumenti cittadini sono il castello Johannisburg, costruito (1605 - 1619) dall'arcivescovo Schweikard von Kronberg, che contiene una biblioteca con incunaboli, una collezione di incisioni e pitture; la Stiftskirche, cattedrale votata ai santi Pietro e Alessandro, fondata nel 974 da Ottone di Baviera, e ingrandita nel XIII secolo, dove si conserva una tavola di Matthias Grünewald; palazzo Schönbusch, alle porte della città, con un parco di 200 ettari; il Pompejanum, ricostruzione di un immobile di Pompei.
[modifica] Gemellaggi
Aschaffenburg è gemellata con:
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[modifica] Collegamenti esterni
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