Bielefeld

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Bielefeld
Città extracircondariale
Bielefeld – Stemma
Bielefeld – Veduta
Localizzazione
Stato Germania Germania
Land Flag of North Rhine-Westphalia.svg Renania Settentrionale-Vestfalia
Distretto gov. Detmold
Circondario Non presente
Amministrazione
Sindaco Pit Clausen (SPD)
Territorio
Coordinate 52°01′N 8°31′E / 52.016667°N 8.516667°E52.016667; 8.516667 (Bielefeld)Coordinate: 52°01′N 8°31′E / 52.016667°N 8.516667°E52.016667; 8.516667 (Bielefeld)
Altitudine 118 m s.l.m.
Superficie 257,9 km²
Abitanti 323 270 (31-12-2010)
Densità 1 253,47 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 33501 - 33739
Prefisso (+49) 0521, 05202, 05203, 05205, 05206, 05208, 05209
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 05 7 11 000
Targa BI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Bielefeld
Localizzazione della città di Bielefeld nella Renania Settentrionale-Vestfalia
Localizzazione della città di Bielefeld nella Renania Settentrionale-Vestfalia
Sito istituzionale

Bielefeld è una città extracircondariale tedesca della Renania Settentrionale-Vestfalia di 323.270 abitanti[1]. È situata sui pendii occidentali e orientali della Foresta di Teutoburgo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Bielefeld deriva dal termine arcaico bileveld, che significa "campi collinari". Il centro di Bielefeld è collocato sul lato orientale della foresta di Teutoburgo. Oggigiorno ci sono quartieri sul lato opposto e sulle cime delle colline. Bielefeld separa l'una dall'altra le creste della foresta di Teutoburgo settentrionale e della foresta di Teutoburgo meridionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sparrenburg
La Kreuzkirche a Sennestadt

Bielefeld venne fondata nel 1214 allo scopo di controllare un passaggio che attraversava la foresta di Teutoburgo. Un grande castello, lo Sparrenburg, venne costruito nel mezzo della città medioevale - rimase inviolato per tutto il Medioevo. L'aspetto odierno del castello non somiglia a quello originale, lo Sparrenburg cadde in decadenza durante il XVIII e il XIX secolo e venne restaurato nel 1879.

Nel XV secolo Bielefeld era un membro minore della Lega Anseatica. Successivamente cominciò a commerciare lino e divenne famosa come la "città del lino". Le principali industrie di Bielefeld sono attualmente quella alimentare, degli elettrodomestici, dell'informatica, oltre a diverse industrie pesanti. Bielefeld è inoltre la sede di due delle più grandi opere di assistenza sociale protestanti (Diakonie) d'Europa, la von Bodelschwingsche Anstalten Bethel e la Evangelisches Johanneswerk.

Bielefeld è sede di un'università dal 1969. Tra i primi docenti dell'università ci fu l'importante sociologo contemporaneo tedesco Niklas Luhmann. Altre istituzioni di educazione superiore a Bielefeld sono il Seminario Teologico Bethel (Kirchliche Hochschule Bethel) e una Fachhochschule. Tra le altre importanti istituzioni culturali della regione troviamo il Museo dell'Arte (Kunsthalle) e la Sala da Concerto Rudolf Oetker (Rudolf-Oetker-Halle).

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 i primi villaggi sul lato opposto della foresta di Teutoburgo vennero incorporati nella città. Gli attuali distretti cittadini sono:
Brackwede, Dornberg, Gadderbaum, Heepen, Jöllenbeck, Mitte, Schildesche, Senne, Sennestadt, e Stieghorst.

Persone legate a Bielefeld[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Bielefeld Hauptbahnhof.

Bielefeld è collegata a due importanti autostrade tedesche, la A2 e la A33, che si intersecano a sud-est della città. La Ostwestfalen-Damm collega le due parti della città naturalmente divise dalla foresta di Teutoburgo. La principale stazione ferroviaria di Bielefeld fa parte del sistema ferroviario ad alta velocità tedesco (ICE). Bielefeld ha una piccola pista di atterraggio per aerei nel distretto di Sennestadt, ma è servita principalmente dai due aeroporti della regione: Paderborn-Lippstadt e Münster-Osnabrück.

Bielefeld ha un sistema di trasporti pubblici ben sviluppato, operato principalmente dalla moBiel (ex Stadtwerke Bielefeld - Verkehrsbetriebe) e dalla BVO.

Oltre agli autobus esiste una rete di Stadtbahn, costituita di 4 linee derivanti dal potenziamento della vecchi rete tramviaria:

1 Schildesche - Hauptbahnhof - Senne
2 Milse - Hauptbahnhof - Sieker
3 Babenhausen-Süd - Hauptbahnhof - Stieghorst Zentrum
4 Lohmannshof - Hauptbahnhof - Rathaus (– Obernstraße)

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale società calcistica locale è l'Arminia Bielefeld che gioca le sue partite alla Schüco Arena.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome originale della foresta di Teutoburgo era Osning. Durante l'ascesa del nazionalismo tedesco, attorno al 1848/1849, il popolo divenne conscio del riferimento negli Annali (I 60) di Tacito, che parla della sconfitta dell'esercito romano a saltus Teutoburgiensis. La similitudine risultò nel cambio del nome per motivi "patriottici", mentre il vero luogo della battaglia era a circa 40 km a nord, nei pressi di Osnabrück. I dettagli di questa battaglia sono ancora soggetti a dibattito tra gli archeologi.
  • Le pale d'altare della Neustädter Marienkirche, risalenti al 1400, sono tra i principali capolavori del Medioevo tedesco. Due delle pale: la "Flagellazione" e la "Crocifissione" fanno parte della collezione del Metropolitan Museum of Art di New York.
  • Essendo un importante snodo strategico dei collegamenti tra la regione della Ruhr e Berlino, la bomba Grand Slam, la più grande bomba convenzionale della seconda guerra mondiale venne sganciata dal 617 Squadron della RAF (i famosi "distruttori di dighe") sul viadotto ferroviario di Bielefeld, poco prima della resa tedesca. Il viadotto è stato ricostruito con un disegno differente, che ricorda questo oscuro capitolo della storia tedesca.
  • Tra i netizen tedeschi, specialmente su Usenet, uno scherzo tipico è la pretesa che Bielefeld non esista. Questa diceria venne diffusa per motivi ignoti su internet, ed ebbe una straordinaria diffusione. Questo scherzo è noto come "Bielefeld-Verschwörung", e la Wikimedia Foundation stampa delle magliette a tema.
  • L’Università di Bielefeld è un esempio di funzionalità e organizzazione. L’ateneo è dotato di ogni tipo di servizio: pub, ristoranti, filiale bancaria, ufficio postale, libreria, centro impiego e fermata della metropolitana attigua. L'università attrae ogni anno numerosi studenti stranieri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione ufficiale, Landesbetrieb Information und Technik Nordrhein-Westfalen (IT.NRW). URL consultato il 27 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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