Lipogramma

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Un lipogramma (dal greco lèipo = lascio; e gramma = lettera) è costituito da un testo in cui non può essere usata una determinata lettera. In pratica, si prende un testo normale e lo si riscrive sostituendo ogni parola che contiene la lettera proibita con un suo sinonimo che non la contiene.

Il lipogramma nell'antichità[modifica | modifica sorgente]

Sono da ricordare gli esempi di Nestore di Laranda (III secolo d.C.) e Trifiodoro (V secolo d.C.), che rielaborarono, in forma di lipogramma, rispettivamente l'Iliade e l'Odissea. In ogni canto non veniva usata la lettera corrispondente nell'ordine alfabetico.

Esempi letterari moderni[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore Georges Perec (membro dell'OuLiPo) è riuscito a scrivere un intero romanzo, La scomparsa (La Disparition), senza mai usare la lettera "e". Ad esso ha fatto seguito un secondo lipogramma, in forma di specchio del precedente, intitolato Le ripetizioni (Les revenentes), nel quale lo scrittore utilizza come unica vocale, in tutto il testo, proprio la lettera "e". Si tratta dunque di un lipogramma, o una sua variante (vedi oltre), in "a", "i", "o", "u" ed "y" (anche quest'ultima lettera rientrante tra le vocali in francese).

Varianti[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai lipogrammi ufficiali si possono includere quindi nella categoria anche altri testi con vincoli (in questo caso lipogrammi solo per estensione). Ad esempio, un testo monovocalico, cioè in cui si usa un'unica vocale (come nell'esempio, già visto, di Perec) è, in pratica, un lipogramma su più lettere, cioè un testo in cui non si possano usare tutte le altre vocali.


Un esempio di testo monovocalico in "o" (lipogramma in "a", "e", "i" ed "u") può venire dal seguente testo, Sfogo d'orco.

Sono Pogo, orco non noto, mostro sozzo d'orto losco.
Col gozzo voto, goffo movo lo dosso;
o volo – ok, non posso – col tronco grosso:
ho scorto – monocolo tosto – lo bosco scosso.
Pollo? Porco? Trotto molto.
Omo! Bono, bono.
Corro, lo colgo, torto ho lo collo. L'ho morto.
Mo' lo mordo, no! Dopo cotto col foco.
Coll'osso godrò brodo, col corpo – troppo tocco – morrò colmo, col colon rotto.
Mosto? Mmm… poco poco.
Son sbronzo, lo so, sbocco sodo.
Bolo orroroso! Color pomodoro.

(di Filippo Casadei, da Povero Pinocchio, a cura di Umberto Eco, Comix, Bologna, 1995)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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