Alfred Jarry

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Ritratto di Jarry in bicicletta

Alfred Jarry (Laval, 8 settembre 1873Parigi, 1º novembre 1907) è stato uno scrittore e drammaturgo francese.

La sua commedia più famosa è l'Ubu Roi (1896), considerata caposaldo e vera e propria pietra miliare del teatro dell'assurdo.

I testi di Jarry sono considerati tra i primi sul tema dell'assurdità dell'esistenza e hanno a che fare con il grottesco e il fraintendimento (si pensi al termine 'merdre' da lui coniato per significare qualcosa come 'merda!', ma non solo, evidentemente).

Indice

[modifica] Biografia

Nato da Anselme Jarry e Caroline Quernest (a sua volta figlia di Jean Baptiste Quernest, giudice a Hédé, e di Octavie-Sophronie Coutouly, presto rinchiusa in ospedale psichiatrico), il primo commesso viaggiatore e la seconda con strane propensioni, come quella di travestirsi da uomo. Anche lo zio della madre era considerato mezzo matto[1].

Provinciale intelligente e curioso, dopo un'infanzia in Bretagna, Jarry compì studi brillanti ai licei di Saint-Brieuc e Rennes[2] e all'École Normale Supérieure (questi interrotti nel 1891[3]). Trovò nella Parigi di fine secolo e nell’eccentricità dei suoi ambienti artistici la strada di una vocazione letteraria che lo portò a contatto con i simbolisti.

Le sue prime opere, come Les minutes de sable. Mémorial (1894) e César Antéchrist (1895), cariche di violenza verbale e fantasia, ne seguono il gusto decadente.

Non si conoscono relazioni femminili (tranne forse la scrittrice Rachilde Vallette), mentre quelle maschili, numerose, cameratesche e scapigliate, lo mettono in contatto con Léon-Paul Fargue, suo caro amico[4], e Mallarmé[5], mentre traduce Coleridge, Stevenson o Emmanouil Roidis, e prende disordinati appunti di lettura, poi trasformati in articoli.

Quando non è a Parigi è a Corbeil, dove ha acquistato una specie di baracca, o a Laval, dalla sorella Charlotte.

Il suo gusto per il teatro risale agli anni dell'adolescenza, quando in famiglia aveva inventato un teatro detto "Phynances" al quale lavorava con amici, i fratelli Morin.

Collaborò al “Mercure de France” e a "Ymagier", rivista di Remy de Gourmont, poi pubblicò due numeri della propria rivista “Perhinderion”.

La sua fama, più che all’avventura letteraria (che lo colloca tra i creatori dell’avanguardia), è legata all’invenzione di un personaggio: “Padre Ubu”; grottesca marionetta umana, avida di potere e di denaro, ingorda, cinica, brutale e paurosa, che rappresenta il piccolo borghese del tempo, affascinato dall’idea del potere e della gloria e vile al loro cospetto; ma le avventure di Ubu non lasciano mai affiorare il moralismo e si svolgono nella frantumazione delle consuetudini linguistiche e sceniche tradizionali.

Ubu re” venne messo in scena nel 1896 al Théâtre de l'Œuvre di Parigi, dove si creò un certo scandalo e un rifiuto[6], ma vi fu anche chi scrisse: ”Ubu esiste ormai inevitabilmente”.

Dopo Ubu Roi, riprese il personaggio in Ubu Cocu e Ubu enchaîné (1900), in Almanach illustré du Père Ubu e Ubu sur la Butte (1901).

Fondò con il musicista Claude Terrasse il "Théâtre des Pantins" e conobbe Apollinaire, Picasso e Marinetti, tutti come lui innovatori. Abitò con Henri Rousseau.

Jarry morì a soli 34 anni, di tubercolosi, complicata fra l'altro da denutrizione, mancanza di riscaldamento, uso di alcol puro e assenzio. Il suo corpo fu tumulato nel Cimitero di Bagneux, vicino Parigi.

Dopo la morte uscì il romanzo postumo Gestes et opinions du Docteur Faustroll, pataphysicien (1911) e diversi scritti lasciati incompiuti o a livello di progetto.

[modifica] Il dottor Faustroll

Inoltre, Jarry è conosciuto anche per aver dato vita al termine patafisica, una supposta nuova scienza definita come segue:

« La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità. »
(Alfred Jarry, Gestes & Opinions du Docteur Faustroll pataphysicien. Roman néo-scientifique, libro II Elementi di Patafisica, par. VIII: Definizione.)

Esempio pratico del concetto di patafisica: se getti una moneta, questa cade, ma la prossima volta che la getterai sarà solo grazie ad una coincidenza infinitesimale se essa cadrà esattamente nello stesso modo; migliaia di altre monete seguiranno, in altre mani, i loro propri percorsi in modi infinitamente inimmaginabili. Questo - detto per sommi capi - è il genere di scrittura di Jarry.

Egli è stato "profeticamente ammiccante", la sua "scrittura energica, lucida, dirompente [...] affida la funzione simbolica agli oggetti più triviali, la dinamica teatrale ai sussulti farseschi più corrivi e sbrigativi"[7]

[modifica] Opere

  • Onénisme ou les Tribulations de Priou (1888), prima versione d’Ubu cocu
  • Visions actuelles et futures (1894), all'interno del quale si trova il racconto Je et ses vaches
  • Haldernablou (1894)
  • Acte unique (1894)
  • Minutes de sable mémorial (1894)
  • César Antéchrist (1895)
  • Ubu roi (1896 scritto nel 1888)
  • L'autre Alceste (1896)
  • Paralipomènes d'Ubu (1896)
  • Les Jours et les Nuits (1897)
  • La chanson du décervalage (1898)
  • L'Amour en visites (1898)
  • L'Amour absolu (1899)
  • Ubu enchaîné (1900)
  • Messaline (1901)
  • Le Surmâle (1902)
  • Ubu sur la Butte (1906)
  • Le Moutardier du pape (1907)
postume
  • Spéculations (1911)
  • Gestes et opinions du docteur Faustroll, pataphysicien (1911)
  • La Dragonne (1943)
  • La Chandelle verte (1969)
in italiano
  • Messalina, romanzo dell'antica Roma, Pervinca, Milano 1926
  • Ubu re, a cura di Aldo Camerino, Cavallino-Pozza, Venezia 1945
  • Ubu re e Ubu incatenato, a cura di Tommaso Giglio, Area, Milano 1962
  • Il dottor Faustroll, trad. di Stefano Jacini, prefazione di Carlo Bo, Giordano, Milano 1966
  • Il supermaschio, a cura di Giorgio Agamben, Bompiani, Milano 1967; ES, Milano 1991; SE, Milano 1999
  • Poesie, trad. di Vincenzo Accame, Guanda, Parma 1968
  • Opere, a cura di Claudio Rugafiori, introduzione di Sergio Solmi, Adelphi, Milano 1969
    • vol. 1: Essere e vivere, Guignol, Ubu re
    • vol. 2: I giorni e le notti, L'altra alceste, L'amore assoluto
    • vol. 3: La candela verde, Gesta e opinioni del dottor Faustroll, Ubu incatenato, La dragona
  • Tutto il teatro, a cura di Lucio Chiavarelli, introduzione di Jean-Louis Barrault, Newton Compton, Roma 1974
  • I giorni e le notti, trad. di Selvaggia Ammendola, introduzione di Lucio Chiavarelli, Newton Compton, Roma 1975
  • Nostro padre Ubu: scenario in onore di Alfred Jarry, rispettosi adattamenti, traduzioni, manomissioni e cronistorie, a cura di Alfredo Giuliani, Cooperativa scrittori, Roma 1977
  • Ubu: Ubu re, Ubu cornuto, Ubu incatenato, Ubu sulla collina, a cura di Alfredo Giuliani, Adelphi, Milano 1977
  • Visite d'amore, a cura di Vincenzo Accame, Guanda, Milano 1977
  • Messalina: romanzo dell'antica Roma, a cura di Brunella Eruli, Espansione, Roma 1979; Giunti, Firenze 2007
  • Il supermaschio, a cura di Paolo Brogi, Savelli, Roma 1980
  • Ubu re, a cura di Gian Renzo Morteo, Einaudi, Torino 1988
  • L'amore assoluto, a cura di Claudio Rugafiori, Adelphi, Milano 1991
  • Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico, a cura di Claudio Rugafiori, Adelphi, Milano 1992
  • Cesare anticristo, a cura di Vincenzo Accame, Edizioni dell'arco, Milano 1994
  • Il mostardiere del Papa, ovvero la Papessa, trad. di Mario Moretti, illustrazioni di Emanuele Luzzati, Ei editori, Roma 2002
  • L'amore in visita, a cura di Angelo Mainardi, Kami, Roma 2006
  • Scritti patafisici: la macchina, il tempo e altri epifenomeni, trad. di Elena Paul, Duepunti, Palermo 2009
  • Ubu in bicicletta, con Il fu Alfred Jarry di Guillaume Apollinaire, trad. Martina Grassi, Piano B, Prato 2009
  • Acrobazie in bici, a cura di Nicolas Martin, trad. di Carla Scaramella, Bollati Boringhieri, Torino 2010
  • Commentario utile alla costruzione pratica della macchina per esplorare il tempo, a cura di Antonio Castronuovo e Tania Lorandi, postfazione di Vincenzo Accame, La Mandragora, Imola 2011

[modifica] Bibliografia critica

  • Vincenzo Accame, Alfred Jarry, Firenze, La nuova Italia, 1974
  • Guillaume Apollinaire, Il fu Alfred Jarry, a cura di Antonio Castronuovo, Roma, Stampa alternativa, stampa 2003
  • Antonio Castronuovo, Ladro di biciclette: cent'anni di Alfred Jarry, Roma, Stampa alternativa e Viterbo, Nuovi equilibri, 2009. ISBN 978-88-6222-067-5
  • Maria Fulvi Cittadini, Per una interpretazione di Ubu Roi di Alfred Jarry, Perugia, Università degli studi, 1979
  • (FR) Rachilde, Alfred Jarry, ou le surmale de lettres, Parigi, B. Grasset, 1928
  • (FR) Paul Chauveau, Alfred Jarry, ou la Naissance, la Vie et la Mort du Pere Ubu, Parigi, Mercure de France, 1932
  • (FR) Louis Perche, Alfred Jarry, Parigi, Ed. Universitaires, 1965
  • Brunella Eruli, Alfred Jarry, in I contemporanei-Letteratura francese, Roma, Lucarini, 1972
  • (FR) François Caradec, A la recherche de Alfred Jarry, Parigi, Ed. Seghers, 1974
  • (FR) Noël Arnaud, Alfred Jarry: d'Ubu roi au Docteur Faustroll, Parigi, La Table Ronde, 1974
  • Ada Bimonte, Alle fonti dell'avanguardia: da Alfred Jarry a Arthur Adamov, Roma, La navicella, 1979
  • (FR) Henri Bordillon (a cura di), Alfred Jarry, Centre Culturel International de Cerisy-la-Salle, atti del colloquio del 1981, Parigi, Belfond, 1985. ISBN 2-7144-1745-0
  • (FR) Patrick Besnier, Alfred Jarry, Parigi, Plon, 1990
  • (FR) Henri Behar, La dramaturgie d'Alfred Jarry, Parigi, Champion, 2003. ISBN 2-7453-0693-6
  • (FR) Sylvain-Christian David, Alfred Jarry, le secret des origines, Parigi, Presses universitaires de France, 2003.
  • (FR) Patrick Besnier, Jarry, monstres et merveilles, Presses Universitaires Rennes, 2007. ISBN 2-7535-0403-2
  • (DE) Silvia Henke, Fehl am Platz: Studien zu einem kleinen Drama im Werk von Alfred Jarry, Else Lasker-Schuler, Marieluise Fleisser und Djuna Barnes, GRF, Wurzburg. ISBN 3-8260-1377-8
  • (EN) Roger Shattuck, Les Primitifs de l'Avant-garde: Henri Rousseau, Erik Satie, Alfred Jarry, Guillaume Apollinaire. The banquet years, Paris, Flammarion, 1974
  • (EN) Keith Beaumont, Alfred Jarry: a critical and biographical study, Leicester, Leicester university press, 1984
  • Enrico Baj, Ubu: quarantasei sculture in meccano per l'Ubu Re di Alfred Jarry, Milano, Studio Marconi, 1985 (omaggio)

[modifica] Note

  1. ^ Lucio Chiavarelli, Alfred Jarry. Appunti per una biografia in Alfred Jarry, I giorni e le notti, Roma: Newton Compton, 1975, pp. 9-34.
  2. ^ È noto che Ubu verrà in parte modellato su Hébert, suo professore di fisica al liceo di Rennes, come il personaggio di Bombus in parte si rifà a Bourdon, professore di filosofia.
  3. ^ Nel periodo di preparazione per entrarvi, fatto al Lycée Henri-IV, fu compagno di banco di Albert Thibaudet.
  4. ^ Nel 1897 però tra i due ci fu una rottura plateale e non si rivolsero più la parola. È stato quindi ipotizzato, anche sulla base dello scritto Haldernablou (1894), che Jarry fosse omosessuale.
  5. ^ cfr. Michel Arrivé, Alfred Jarry, in Pierre Abraham e Roland Desné (a cura di), Storia della letteratura francese, vol. III: Dalla fine dell’Ottocento a oggi, Garzanti, Milano 1985, pp. 141-46.
  6. ^ Due critici famosi del tempo lasciarono la sala indignati alla fine del primo atto. Jules Lemaître credeva fosse uno scherzo, Jules Renard era scandalizzato, Tristan Bernard divertito e Colette piangeva perché non era riuscita a entrare in sala. cfr. Chiavarelli, op. cit, p. 17.
  7. ^ Lo scrive Alfredo Giuliani nella prefazione all'edizione Adelphi di Ubu (1977), p. XIV.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue