Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo

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La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo
Titolo originale The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman
SterneShandy.png
Copertina della prima edizione
Autore Laurence Sterne
1ª ed. originale 1760
Genere romanzo
Sottogenere meta-narrativo
Lingua originale inglese
Protagonisti Tristram Shandy

Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo (1760-1767) è un romanzo di Laurence Sterne che consta di nove volumi. Ruota intorno alla figura di Tristram ed è scritto in forma autobiografica. Sembra incompiuto e si ferma all'infanzia del piccolo Tristram.

Struttura e importanza dell'opera[modifica | modifica sorgente]

In realtà non c'è una vera e propria trama: il romanzo compie il ritratto umoristico di una famiglia e delle persone che entrano in contatto con i suoi componenti, come il padre di Tristram, il geniale Walter, la madre molto posata ma un po' ottusa, lo zio Toby, un ex ufficiale dell'esercito, troppo pacifico per la sua professione, il parroco Yorick, che si distingue per ingenuità e umorismo, il caporale Trim e la vedova Waldman. Il narratore, cioè lo stesso Tristram, interviene e commenta il corso del processo di scrittura o le disgraziate vicende che lo hanno coinvolto fin da prima della sua nascita.

Universalmente considerato il capostipite del romanzo moderno è un'opera decisamente insolita, che fa parodia e sperimentazione delle strutture narrative allora in voga, tanto che alla fine si scoprirà che la narrazione ha coperto solo una giornata di vita della famiglia. La nuova concezione del romanzo di Sterne si manifesta anche nelle stranezze tipografiche: una pagina completamente bianca, un'altra nera, una marmorizzata, i capitoli a volte di una sola frase. Viene considerato un antiromanzo in quanto rompe completamente con le convenzioni del romanzo tradizionale, attraverso le digressioni nella narrazione, l'uso innovativo della cronologia (flashback/flashforward) l'assenza di una vera e propria trama. Viene considerato anche un metaromanzo, in quanto all'interno troviamo riflessioni sui processi narrativi di scrittura e sulla natura del romanzo in sé.

Per tutte queste novità il Tristram Shandy influenzerà enormemente certe correnti della letteratura europea (ad esempio, Joyce, Beckett, Perec, Thomas Pynchon e Javier Marías) e, nello specifico, anche di quella italiana. Soprattutto alcuni aspetti della poetica sterniana affascineranno grandemente molti autori successivi, creando quello che è stato definito l"effetto Sterne". Gli elementi che sono stati recepiti in misura maggiore riguardano la struttura del romanzo, come la tecnica della digressione, quella dello spostamento, e i frequenti appelli al lettore, ma soprattutto il ricorso alla metanarrazione, cioè ai commenti dell'autore a proposito della propria scrittura e della letteratura in generale. Sterne, grazie alle tecniche narrative sopra citate, tende a rimandare all'infinito le vicende principali favorendo, a prima vista, quelle secondarie. In realtà la struttura del romanzo è il risultato di un attento connubio tra episodi primari e secondari: gli eventi principali della storia di Tristram, infatti, sono ritardati da discussioni, dialoghi, racconti e digressioni, che solo in apparenza non risultano pertinenti o sgradevoli al lettore, ma che effettivamente sono il vero collante del romanzo.

Nel 2005, Michael Winterbottom ha provato a fare una riduzione cinematografica del Tristram Shandy, aggiungendo al gioco di cornici sterniano la storia della produzione stessa del film. Il titolo è A Cock and Bull Story.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

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