Distorsore

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Durante la distorsione l'onda subisce una "tosatura" (clipping).

Il distorsore è un dispositivo elettronico per strumenti musicali elettrificati, solitamente usato con la chitarra elettrica.

È il diretto discendente dell'overdrive con il quale condivide un funzionamento di base piuttosto simile: simula il naturale effetto di saturazione di uno stadio di preamplificazione in cui viene immesso un segnale a volume troppo alto, ma a differenza del suo "prototipo", esaspera questo effetto, creando il classico sound metal e rock dagli anni ottanta in poi. La distorsione ha varie intensità anche se essendo un ingigantimento dell'overdrive il regolatore è spesso puntato al massimo.
Alcuni amplificatori includono la distorsione nella serie di effetti forniti (si tratta generalmente di amplificatori digitali: quelli valvolari utilizzano solo l'overdrive).

Caratteristiche e modelli[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di hard clipping

Il distorsore, a differenza dell'overdrive, modifica radicalmente la forma d'onda che viene applicata al suo ingresso. Considerando una forma d'onda sinusoidale, quest'ultima, all'interno di un distorsore, viene trasformata quasi integralmente in un'onda quadra, mentre l'overdrive mantiene all'incirca la forma d'onda originaria, "abbassando" le estremità della sinusoide. Quindi il distorsore avrà una timbrica molto tagliente mentre un overdrive produrrà un suono distorto, ma con sonorità più "calde" proprio perché l'onda sinusoidale non viene "squadrata", ma ridimensionata superiormente e inferiormente. In inglese, l'overdrive effettua un soft clipping, mentre il distorsore hard clipping.

Circuito distorsore/overdrive

L'effetto overdrive si può ottenere semplicemente facendo lavorare i componenti attivi presenti all'interno di uno stadio amplificatore o preamplificatore, ai limiti e oltre della zona di saturazione, mentre per produrre la distorsione vera e propria è necessario disporre di un circuito a parte. Per realizzare un distorsore è possibile seguire numerose e diverse strade: utilizzando due o più stadi a transistor o a jfet oppure tramite amplificatori operazionali, inserendo dei diodi nella rete di retroazione o all'uscita. Un eventuale controllo di toni può essere di aiuto per variare la timbrica della distorsione.

Nella figura viene mostrato un circuito overdrive ad integrati, simile al pedale Ibanez TS9, che utilizza i diodi al silicio 1N4148, mentre inserendo al loro posto tre diodi al germanio, uno in parallelo con la coppia in serie per creare asimmetria nella distorsione, e modificando leggermente i valori di alcuni componenti, si ottiene un circuito equivalente al BOSS DS1. Diminuendo la capacità del condensatore vicino al tono si aumentano i bassi, viceversa aumentandolo gli alti. Il valore del potenziometro di "drive", regola il livello di distorsione, aumentando la resistenza aumenta la corrente che fluisce attraverso i diodi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il distorsore è considerato il primo vero effetto per chitarra elettrica. Inizialmente si trattava di un fastidioso effetto dovuto all'esigenza di alzare il volume dell'amplificatore per far sentire la voce dello strumento nell'orchestra. Lavorando ad alti volumi gli amplificatori dell'epoca andavano in saturazione e tendevano a tosare le forme d'onda del suono emesso ed il suono era appunto distorto naturalmente.

La squadratura del segnale però arricchiva il suono di armoniche e gli conferiva una timbrica particolare che a lungo andare è iniziata a piacere e anzi ad essere ricercata dai musicisti.

Attribuire la paternità dell'utilizzo di un vero e proprio distorsore è difficile. La rivendicava John Lennon dei Beatles e Jeff Beck nei primi Yardbirds, ma il brano che tutti ricordano e identificano con il distorsore è Satisfaction dei Rolling Stones nel 1965.

Da allora i gusti e i generi musicali sono aumentati e si sono diversificati tanto che negli anni settanta il distorsore è entrato massicciamente nei gruppi dell'epoca. L'Heavy metal è probabilmente il genere musicale in cui il distorsore è l'effetto più utilizzato, al fine di rendere la melodia più grezza e ruvida; lo si può facilmente ritrovare comunque anche nel Punk rock, nel rock in generale e nell'Electro e derivati.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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