Abacab

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Abacab
Artista Genesis
Tipo album Studio
Pubblicazione 14 settembre 1981
Durata 46 min : 30 s ca
Dischi 1
Tracce 9
Genere Pop rock
Rock progressivo
Etichetta Charisma Records UK, Vertigo EU
Produttore Genesis
Registrazione maggio - giugno 1981 The Farm, Surrey
Certificazioni
Dischi d'oro 3
Dischi di platino 2
Genesis - cronologia
Album precedente
(1980)
Album successivo
(1982)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 3.75/5 stelle
All Music 4.5/5 stelle
Ondarock 5.5/10 stelle

Abacab è l'undicesimo album in studio dei Genesis, ed il terzo da loro realizzato nella formazione a tre composta da Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'album è il primo registrato nello studio di proprietà dei Genesis: The Farm a Chiddingfold, nel Surrey.

Il titolo Abacab nacque durante le sedute di arrangiamento della title track: il chitarrista Mike Rutherford, autore anche del testo[1], ha dichiarato allo show radiofonico statunitense In the Studio with Redbeard: "Ci sono tre parti musicali in Abacab, e ci riferivamo a loro come 'sezione A', 'B' e 'C' ... e in momenti diversi, erano in ordine diverso. Iniziavamo con la 'sezione A' e poi 'sezione C' ... e ad un certo momento, l'ordine delle sezioni formarono la parola 'ABACAB'. La versione finale comunque non è affatto così, è qualcosa come 'Accaabbaac'."

I Genesis con Abacab apportano alcune decisive e radicali modifiche al loro stile musicale, ed optano per un sound generalmente più minimalista ed elettronico rispetto alla loro produzione precedente, assorbendo a loro modo anche l'influenza di sonorità punk e New Wave certamente più in linea col gusto corrente di pubblico e critica all'inizio degli anni '80.

I membri della band sono sempre stati concordi[2] nel dichiarare che il cambio di direzione musicale, già parzialmente incominciato con And Then There Were Three e Duke fosse necessario per la loro sopravvivenza in un clima musicale e commerciale segnato da profondi cambiamenti. Abbondano su quest'album le canzoni semplici e concise come Man on the Corner, Keep It Dark e No Reply At All, tutte pubblicate come singoli così come la stessa Abacab (che a tal fine fu privata della lunga coda strumentale che, sull'album, porta il brano a durare quasi 7 minuti); piuttosto lineari ed orecchiabili sono anche Like it or Not e Another Record. Due sole tracce presentano un respiro più ampio, vagamente più vicino al progressive degli anni precedenti: Me And Sarah Jane di Banks e Dodo/Lurker. Completa la track list la lunatica Who Dunnit?, definita da Collins "la risposta dei Genesis al punk"[2], un brano infarcito di suoni dissonanti (generati soprattutto dal sintetizzatore polifonico ARP Quadra di Tony Banks) e con un testo volutamente demenziale; l'inclusione di questo brano nell'album fu dovuta, a quanto pare[2], al suggerimento del boss della Atlantic Ahmet Ertegün che lo preferì alla più tradizionale You Might Recall.

Dal punto di vista dei crediti, le composizioni attribuite all'intero gruppo prevalgono sui brani scritti dai singoli membri (una canzone per ciascun autore).

Per la prima (e quasi unica) volta nella loro carriera, i Genesis ospitano musicisti esterni su un loro disco in studio: Phil Collins, vincendo peraltro l'iniziale opposizione dei suoi compagni[2], chiama a suonare sul singolo No reply At All l'intera sezione fiati degli Earth, Wind & Fire, The Phenix Horns, che già erano apparsi sul suo fortunato esordio solista, Face Value.

Ulteriore novità è rappresentata dal fatto che i Genesis produssero Abacab praticamente da soli, pur con l'ausilio esperto dell'ingegnere del suono Hugh Padgham, che già aveva assistito Collins in Face Value. Padgham è fra i principali responsabili del timbro caratteristico della batteria di Collins, carico di compressione e gate reverb, inaugurato sul terzo album di Peter Gabriel (1980) e distintivo di quest'album e dei successivi lavori tanto dei Genesis quanto dello stesso Collins come solista, nonché destinato ad influenzare anche il suono di molti altri dischi pop/rock di quel decennio.

Nelle session di registrazione di Abacab i Genesis registrarono altri 5 brani che, esclusi dall'album, furono pubblicati solo in un secondo tempo: Paperlate, You Might Recall e Me And Virgil furono dapprima raccolti un EP a 45 giri intitolato 3X3 che, trainato dal brano Paperlate (anch'esso con i Phenix Horns), rimase ben dieci settimane in classifica[1]; gli stessi brani furono poi inclusi nell'edizione Europa/USA di Three Sides Live; altri due brani strumentali dal titolo Naminanu e Submarine finirono invece sul lato B rispettivamente di Keep It Dark e Man On The Corner. Entrambi gli strumentali erano originariamente parte di un unico lungo brano la cui sequenza era: Dodo/Lurker/Submarine/Naminanu ma il gruppo alla fine scartò i due brani in questione perché il suono era troppo legato al passato.[1]

La svolta stilistica si rivelò in generale vantaggiosa per l'album, che vendette diversi milioni di copie in tutto il mondo, raggiunse la posizione numero 1 nel Regno Unito ed il settimo posto negli U.S.A, diventando il primo album dei Genesis a ottenere il disco di platino oltreoceano. Quanto all'Europa, Abacab fruttò ai Genesis il quarto posto in Norvegia, il sesto in Paesi Bassi e il 13° in Italia.

L'album fu seguito da due tour dal successo poco meno che planetario, il secondo dei quali vide fra l'altro il ritorno dei Genesis in Italia dopo 8 anni di assenza.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. Abacab (Banks/Collins/Rutherford) - 6:56
  2. No Reply at All (Banks/Collins/Rutherford) - 4:37
  3. Me and Sarah Jane (Banks) - 5:58
  4. Keep It Dark (Banks/Collins/Rutherford) - 4:29

Lato B

  1. Dodo / Lurker (Banks/Collins/Rutherford) - 7:27
  2. Who dunnit? (Banks/Collins/Rutherford)- 3:23
  3. Man on the Corner (Collins) - 4:23
  4. Like It or Not (Rutherford) - 4:51
  5. Another Record (Banks/Collins/Rutherford) - 4:20

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Altro personale[modifica | modifica wikitesto]

Tour[modifica | modifica wikitesto]

I Genesis fecero un tour a supporto dell'album tra settembre e dicembre del 1981. Gli spettacoli di New York e Birmingham comparvero nell'album Three Sides Live uscito l'anno seguente.

Scaletta[modifica | modifica wikitesto]

  1. Behind the Lines
  2. Duchess
  3. The Lamb Lies Down On Broadway
  4. Dodo/Lurker*
  5. Abacab*
  6. The Carpet Crawlers
  7. Me and Sarah Jane*
  8. Misunderstanding
  9. No Reply at All
  10. Firth of Fifth
  11. Man on the Corner*
  12. Who Dunnit?*
  13. In the Cage
  14. The Cinema Show (closing section)/Riding the Scree (teaser)/ The Colony of Slippermen
  15. Afterglow
  16. Turn It On Again
  17. Dance On a Volcano
  18. Drum Duet
  19. Los Endos

Encore:

  1. I Know What I Like (In Your Wardrobe)

Like It Or Not fu suonata solo in pochi spettacoli nel nord-est degli Stati Uniti. Me and Virgil solo in Europa. The Knife fu suonata nell'ultimo concerto a Birmingham, il 23 dicembre 1981.

Concerti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

I concerti dei Genesis in Italia durante il tour di Abacab del 1982 furono i seguenti:

  • 6 settembre - Tirrenia - Festa dell'Unità
  • 7 settembre - Roma - Palaeur
  • 8 settembre - Roma - Palaeur

La scaletta, differente dalla prima parte del tour, includeva Supper's Ready (assente dal tour di Wind and Wuthering) e Dance on a Volcano come apertura, escluse invece Firth of Fifth e Carpet Crawlers. Nel bis, prima di I Know What I Like, eseguita una riduzione di Watcher of the Skies simile a quanto fatto nel tour di A Trick of the Tail.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Mario Giammetti, Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z, Arcana, Roma 2010, ISBN 978-88-6231-126-7
  2. ^ a b c d Interviste ai Genesis per il cofanetto CD/DVD Genesis 1976-1982

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Genesis, Abacab, "Libretti allegati alle pubblicazioni su cd": Vertigo/phonogram-west Germany 1983, Virgin-Holland 1994 "definitive edition remastered".
  • Mario Giammetti, Genesis, il fiume del costante cambiamento, Editori Riuniti, 2004
  • Tony Banks, Phil Collins, Mike Rutherford, Peter Gabriel, Steve Hackett a cura di Philip Dodd Genesis revelations, DeAgostini, 2007
  • Patrizia Guariento, Massimo Bracco, Gregorio Samsa, Genesis, testi con traduzione a fronte, Arcana Editrice, 1982
  • Armando Gallo, Genesis, From one fan to another, Idea Books/Omnibus Press, 1984
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