Wind & Wuthering

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Wind & Wuthering
Artista Genesis
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 dicembre 1976Stati Uniti
23 dicembre 1976 Regno Unito
Durata 50 min : 54 s
Dischi 1
Tracce 9
Genere Rock progressivo
Pop
Etichetta Charisma Records
Produttore David Hentschel, Genesis
Registrazione settembre - ottobre 1976
Genesis - cronologia
Album precedente
(1976)
Album successivo
(1977)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4/5 stelle
All Music 4/5 stelle

Wind & Wuthering è l'ottavo album in studio dei Genesis, pubblicato nel dicembre del 1976.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

È il secondo album in studio dei Genesis dopo l'uscita di Peter Gabriel dal gruppo, nonché l'ultimo inciso con Steve Hackett. Il titolo Wind & Wuthering prende spunto per metà da un brano acustico di Hackett dal titolo The House of Four Winds, confluito poi nella sezione centrale di Eleventh Earl of Mar,[1] e per l'altra metà dal titolo del romanzo di Emily Brontë Wuthering Heights (Cime Tempestose), la cui frase conclusiva ...unquiet slumbers for the sleepers in that quiet earth dà a sua volta il titolo a due brani strumentali dell'album collegati assieme.
Il gruppo registrò l'album nei Relight Studios a Hilvarenbeek, Olanda, per beneficiare della de-fiscalizzazione applicabile all'epoca alle registrazioni effettuate all'estero.[2] Come il precedente A Trick of the Tail, anche quest'album fu co-prodotto dalla band assieme a Dave Hentschel.

Dalla canzone d'amore Your Own Special Way, scritta da Mike Rutherford, fu tratto anche un singolo che negli USA si piazzò al 62º posto in classifica. Ad eccezione di questo brano e della celebre Afterglow che chiude l'album, divenuta in seguito uno stage number immancabile in tutti i concerti dei Genesis, il resto del disco presenta composizioni più complesse, sia armonicamente che per struttura, rispetto ad A Trick of the Tail. Largo spazio è lasciato alla penna di Tony Banks che, oltre ad Afterglow, firma da solo altri due brani: la lunga One for the Vine e All in a Mouse's Night, oltre a figurare come co-autore in quasi tutti gli altri. Il tastierista ha, più di recente[3], confermato la sua particolare predilezione per quest'album fra quelli incisi dal gruppo negli anni '70.
Molto fiero dell'album si dichiara anche Steve Hackett[3] che con l'aiuto di Phil Collins firma il brano Blood on the Rooftops, introdotto proprio dalla sua chitarra classica, e contribuisce alla stesura di altri tre pezzi. Il chitarrista considera questo disco come il primo in cui si sia sentito compositivamente alla pari con i suoi prolifici colleghi Banks e Rutherford.[3] Ciononostante, proprio lo spazio ridotto lasciato - a suo giudizio - alle sue composizioni all'interno dei Genesis costituì una delle ragioni principali dell'uscita del chitarrista dal gruppo l'anno seguente[3][4].

Nonostante la sua uscita abbia coinciso con l'ondata del punk, che diffuse fra stampa e pubblico (soprattutto in Gran Bretagna) una generalizzata insofferenza per il progressive rock destinata a persistere negli anni e coincidente di fatto col declino di un certo modo di fare musica rock, l'album superò all'epoca le vendite del precedente (e con esse il record personale di vendite per il gruppo, sebbene ancora lontano dai vertici mondiali degli anni '80 e '90) ed i Genesis nel 1977 continuarono a riempire spazi sempre più grandi con un tour visualmente all'avanguardia per l'epoca, che avrebbe poi fornito gran parte del materiale per il doppio live Seconds Out.

La copertina dell'album fu realizzata dal disegnatore Colin Elgie, che lo stesso anno aveva curato la confezione di A Trick of the Tail. Le immagini acquarellate con prevalenza di toni di grigio, piuttosto autunnali, unite al titolo anch'esso decorato da foglie secche, riflettono bene ancora una volta l'atmosfera complessiva dell'album. Resterà questa, per lungo tempo, l'ultima copertina in stile nostalgico e vagamente antiquato nella produzione del gruppo, almeno fino al 1991 (We Can't Dance).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. Eleventh Earl of Mar (Banks, Hackett, Rutherford) - 7:41
  2. One for the Vine (Banks) - 10:00
  3. Your own Special Way (Rutherford) - 6:19
  4. Wot Gorilla? (Collins, Banks) - 3:20

Lato B

  1. All In a Mouse's Night (Banks) - 6:37
  2. Blood on the Rooftops (Hackett, Collins) - 5:27
  3. 'Unquiet Slumbers for the Sleepers... (Hackett, Rutherford) - 2:23
  4. ... in That Quiet Earth' (Hackett, Rutherford, Banks, Collins) - 4:50
  5. Afterglow (Banks) - 4:12

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Giammetti, Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z, Arcana, Roma 2010, ISBN 9788862311267
  2. ^ Philip Dodd (a cura di) e Genesis - Genesis - Revelations, De Agostini, 18/10/2007 ISBN 88-418-4164-8
  3. ^ a b c d Interviste ai Genesis per il cofanetto CD/DVD Genesis 1976-1982
  4. ^ Armando Gallo: Genesis - I Know What I Like, D.I.Y. Books, 1979, ISBN 9780960403608.
Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock progressivo