ARP 2600

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L'ARP 2600 di Steve Fisk

L'ARP 2600 era un sintetizzatore semi-modulare a sintesi sottrattiva, disegnato da Alan R. Pearlman e costruito dalla sua ditta, la ARP Instruments. Diversamente dagli altri sistemi modulari del tempo, che necessitavano di moduli da comprarsi separatamente e che andavano collegati dal musicista, il 2600 aveva una selezione di moduli di base già collegati internamente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

ARP 2600 Blue Marvin

Durante il periodo di vita della ARP vennero costruiti tre modelli base del 2600. Il primo, soprannominato "Blue Marvin", fu assemblato con strumenti semplici nel primo periodo di vita della ARP come compagnia. Ci furono spesso errori nel riferimento del nome "Blue Marvin", in quanto molti consideravano il nome riferito a Blue Melanies, mentre invece "Marvin" era dedicato all'allora direttore finanziario della ARP, Marvin Cohen.

Il successivo modello fu costruito in una cassa di legno ricoperta di vinile, e al suo interno conteneva un'imitazione del filtro a 4 poli VCF di Robert Moog, successivamente oggetto di una minaccia (ma mai veramente avviata) causa legale. Alla fine, per potersi adattare alla consueta livrea nero/arancione degli strumenti ARP, il 2600 fu costruito nella sua terza versione con etichette arancioni sopra un pannello d'alluminio nero.

La duratura popolarità del 2600 va ricondotta al fatto che compagnie produttrici di software come Arturia e Way Out Ware produssero software di emulazione da usarsi con equipaggiamenti moderni come il MIDI ed i sequencer. Benché la tecnologia si sia sviluppata rispetto ai tempi in cui fu realizzato il 2600, l'idiosincrasia dei circuiti analogici ha reso praticamente impossibile la creazione di una versione digitale del 2600.

Musicisti noti che utilizzavano il 2600[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]