A Trick of the Tail

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A Trick of the Tail

Artista Genesis
Tipo album Studio
Pubblicazione 2 febbraio 1976
Durata 51 min : 11 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Rock progressivo
Etichetta Charisma Records
Produttore David Hentschel, Genesis
Registrazione ottobre - novembre 1975
Genesis - cronologia
Album successivo
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4.16/5 stelle
All Music 4.5/5 stelle

A Trick of the Tail (1976) è il settimo album in studio dei Genesis, il primo registrato dopo l'abbandono di Peter Gabriel.

Indice

Il disco [modifica]

Orfani del loro front-man, i Genesis dovettero cercare un valido sostituto in grado di rimpiazzarlo, se non come figura carismatica, almeno come cantante. Dopo un gran numero di provini insoddisfacenti, decisero di affidare al batterista Phil Collins il ruolo di voce solista del gruppo.

Collins, chiaramente, era avvantaggiato su chiunque altro, in quanto conosceva perfettamente tutto il materiale del gruppo ed aveva già cantato in alcuni brani incisi precedentemente (For Absent Friends in Nursery Cryme e More Fool Me in Selling England by the Pound).

La title track A Trick of the Tail è l'unico singolo estratto dall'album.

L'album sorprese sia la critica che i fan del gruppo, convinti che, senza Gabriel, la formazione fosse condannata ad un rapido declino. Ci furono ottime recensioni e un buon successo commerciale, con la terza posizione nelle classifiche britanniche e la trentunesima posizione in quelle statunitensi (posizione mai raggiunta dai Genesis fino ad allora).

Lo stile dell'album tenta di seguire i toni languidi ed acustici di Selling England by the Pound, con un progressivo abbandono delle atmosfere rock più cupe dei primi lavori a favore di un più marcato utilizzo della tecnica chitarristica di Steve Hackett, influenzata dalla musica classica. È decisivo il contributo di Tony Banks che firma, da solo o come co-autore, tutte le canzoni.

Rispetto ai precedenti album, i Genesis cambiano lievemente il loro modo di concepire la musica, adattandosi a un tipo di melodia più soft; le composizioni sono più semplici e accessibili, soprattutto nei testi, i suoni sono più brillanti e gli arrangiamenti più diretti. La struggente Entangled unita a Ripples e alla sognante e malinconica Mad Man Moon suggellano il nuovo corso; la voce incisiva e carismatica del nuovo cantante risulta abbastanza convincente. Per il resto, le composizioni di Banks (che spesso risentono di influenze classiche) e le invenzioni di Hackett e Rutherford fanno del disco un ottimo viatico per il futuro. Mirabolante risulta il pezzo d'apertura (Dance on a volcano), il cui tema viene ripreso, insieme a quello di Squonk, nella chiusura strumentale Los Endos, che diverrà un cavallo di battaglia dei concerti successivi, spesso preceduto da Drum Duet, eccellente duetto per sola batteria solitamente suonato da Phil Collins insieme a Chester Thompson. La title-track, scritta da Banks, fu promossa anche da un videoclip che mostra la band mentre esegue il brano e si avvale di alcune animazioni (come far camminare Collins dentro un pianoforte). Anche per Robbery, Assault and Battery fu prodotto un video ispirato al testo, che mostra le vicende di un rapinatore (Collins) inseguito da tre poliziotti (gli altri membri del gruppo). Nel brano spicca la sezione centrale, con un assolo di Banks alle tastiere su una complessa ritmica in 13/8. Il suono del disco risulta eccellente (merito del nuovo produttore Dave Hentschel) anche se un poco più patinato del necessario.

Tracce [modifica]

Lato A
  1. Dance On a Volcano - 5:54
  2. Entangled - 6:27
  3. Squonk - 6:27
  4. Mad Man Moon - 7:34
Lato B
  1. Robbery, Assault and Battery - 6:16
  2. Ripples - 8:04
  3. A trick of the tail - 4:35
  4. Los Endos - 5:47

Formazione [modifica]

Note [modifica]

  • Il brano Dance on a Volcano è ispirato ai racconti "sciamanici" dello scrittore sudamericano Carlos Castaneda.
  • Il brano Squonk è ispirato alla leggenda nordamericana dell'omonima triste creatura dei boschi. Il testo riprende quello scritto da Jorge Luis Borges nel suo Manuale di zoologia fantastica (1957).
  • Los Endos fu concepito come "la risposta dei Genesis a Santana"; a questa intenzione si deve il titolo in pseudo-spagnolo. Sulla coda del brano, che è per il resto strumentale, la voce di Collins in lontananza riprende due versi di Supper's Ready (dall'album Foxtrot): "There's an angel standing in the sun / free to get back home".
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