Peter Gabriel (1980)

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Peter Gabriel
Artista Peter Gabriel
Tipo album Studio
Pubblicazione 30 maggio 1980
Durata 45 min : 32 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock progressivo
Pop rock
Etichetta Charisma / Virgin, prima edizione Mercury / Geffen
Produttore Steve Lillywhite
Registrazione 1979
Peter Gabriel - cronologia
Album precedente
(1978)
Album successivo
(1980)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4.29/5 stelle
All Music 5/5 stelle
Ondarock Consigliato

Peter Gabriel (1980) è il terzo album di Peter Gabriel. Per distinguerlo dai precedenti due e dal successivo (tutti intitolati Peter Gabriel), l'album viene anche chiamato comunemente Peter Gabriel III o (soprattutto nei paesi di lingua inglese), Melt ("sciogliersi"), con riferimento all'artwork di copertina, opera di Storm Thorgerson, in cui è proposto il volto di Gabriel elaborato in modo da apparire in parte liquefatto.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Suonato tutto con un set di batteria e percussioni totalmente privo di piatti, Melt fu il primo album di Peter Gabriel a riscuotere un grande successo internazionale, e contribuì in modo significativo all'affermazione di Gabriel come solista. Il successo fu legato in particolare ai due singoli Games Without Frontiers i cui testi sono ispirati dai Giochi senza frontiere televisivi e Biko, scritto in memoria dell'attivista politico Sudafricano Stephen Biko; in seguito il brano è divenuto un vero e proprio inno contro l'apartheid.

Oltre ai singoli, numerosi altri brani di Melt sono considerati fra i migliori lavori di Gabriel e sono stati spesso riproposti nelle performance dal vivo. Il tema ricorrente di quasi tutti i pezzi dell'album è quello della malattia mentale. Fra i brani più celebri si deve citare Family Snapshot, basata sul racconto An Assassin's Diary di Arthur Bremmer.

"Biko"[modifica | modifica wikitesto]

Biko fu pubblicata per la prima volta come singolo, e raggiunse la posizione #38 nelle classifiche di vendita inglesi. Una versione dal vivo, registrata nel luglio del 1987, fu impiegata nella colonna sonora del film Grido di libertà di Richard Attenborough, sulla biografia di Stephen Biko, e si piazzò nuovamente in classifica (alla posizione #49). Il brano fu a lungo sottoposto a censura dal governo del Sudafrica. In alcune sezioni del brano si sente un coro in lingua xhosa (la lingua dell'etnia di Biko) che canta Yihla Moja ("vieni, spirito") mentre la parte iniziale riprende un coro funebre intonato nella stessa lingua.

Cover di questo brano sono state realizzate dai Simple Minds (sull'album Street Fighting Years), Joan Baez (su Recently), Manu Dibango (Wakafrika), Robert Wyatt e Paul Simon, quest'ultimo parte del progetto Scratch My Back di Gabriel stesso.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono di Peter Gabriel.

  1. Intruder – 4:54
  2. No Self-Control – 3:55
  3. Start – 1:21
  4. I Don't Remember – 4:41
  5. Family Snapshot – 4:28
  6. And Through the Wire – 5:00
  7. Games Without Frontiers – 4:06
  8. Not One of Us – 5:22
  9. Lead a Normal Life – 4:14
  10. Biko – 7:32

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

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