Kate Bush

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Kate Bush
Kate Bush al Comic Relief del 1986
Kate Bush al Comic Relief del 1986
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Art rock
Operatic pop
Alternative rock
Pop rock
College rock
Periodo di attività 1978 – in attività
Album pubblicati 13
Studio 9
Live 2
Raccolte 2
Sito web

Catherine Bush, nota come Kate Bush (Welling, 30 luglio 1958), è una cantautrice britannica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Conosciuta per la sua voce sopranile ha avuto un successo internazionale a partire dal suo debutto nel 1978 con la hit Wuthering Heights ispirata al romanzo omonimo di Emily Brontë. Il brano rimase al numero uno nelle classifiche di quasi tutto il pianeta, Italia compresa, oltre a farle guadagnare un encomio dalla Brontë Society. Oltre a tale brano altri sono stati i successi che scalarono le vette delle classifiche internazionali negli anni come Babooshka, Moving, Running Up That Hill, The Sensual World, The Man with the Child in His Eyes, Don't Give Up (in coppia con Peter Gabriel).

Considerata forse l'artista inglese più eccentrica e talentuosa, e secondo recensioni giornalistiche, la cantautrice con il più cospicuo patrimonio di tutto il Regno Unito, fu introdotta nell'ambiente discografico dall'amico David Gilmour dei Pink Floyd, che riconobbe il suo talento e finanziò le sue prime sessioni demo attirando l'attenzione della propria casa discografica, la EMI. Da allora hanno lavorato spesso insieme, sia su progetti occasionali, che in concerto.

Nei primi anni della sua adolescenza Kate studia danza, mimo, e prosegue i suoi studi musicali al pianoforte iniziati all'età di soli 5 anni. Tra il 1973 e l'anno di debutto l'artista ha modo di comporre alcuni di quelli che successivamente sono stati i suoi primi successi: Moving dedicata al maestro Lindsay Kemp, già maestro di David Bowie appartenente all'album di esordio The kick inside, estratta come singolo e numero 1 in Giappone; Them Heavy People anch'esso singolo e che raggiunse il terzo posto in classifica, The Man with the Child in his Eyes che raggiunse la sesta posizione, oltre a più di 200 demo, la maggior parte dei quali mai pubblicati, e divenuti oggetto di culto da parte dei fans.[senza fonte]

È stata la prima artista femminile ad aver raggiunto la prima posizione della classifica inglese con un album, Never for Ever, e successivamente con diversi altri lungo tutta la sua carriera. È inoltre l'unica (al 2013) ad aver avuto almeno un album in top 5 in cinque decadi consecutive.

Con il suo stile singolare, Kate Bush ha influenzato la musica di molti altri artisti, da Tori Amos a Björk, da Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins a Sinéad O'Connor, dai The Cure ai The Futureheads (questi ultimi hanno realizzato una cover della canzone Hounds of Love) fino a Tricky.

Anche nei suoi primi lavori dove il piano era lo strumento primario, la Bush ha raccolto influenze diverse, fondendo musica classica, rock e un'ampia gamma di suoni etnici e folk. Più di un critico ha usato il termine "surreale" per descrivere la sua musica. L'uso non apologetico della voce è uno dei suoi tratti distintivi.

Ha affrontato argomenti delicati e tabù molto prima che farlo fosse "di moda"; Kashka from Baghdad è una canzone che parla di una coppia omosessuale, tematica presente anche nella canzone Wow; Breathing analizza le conseguenze di un disastro nucleare. I suoi testi sono ricchi di citazioni colte e talvolta relativamente oscure, come il riferimento a Wilhelm Reich in Cloudbusting, o a G. I. Gurdjieff in Them Heavy People.

Ha lavorato con Peter Gabriel in due dei suoi album (in entrambi i casi contribuendo a hit di successo: Games Without Frontiers e Don't Give Up); Gabriel è inoltre apparso in uno speciale televisivo su di lei nel 1979, duettando in Another Day, canzone che doveva essere prodotta come singolo con un video già girato e visibile nello special con Kate e Peter che a seguito di incomprensioni pongono fine al loro rapporto amoroso. Il singolo che avrebbe dovuto avere come lato B la canzone Ibiza, non fu più lanciato, ma rimane il video all'interno dello special, considerato dalla critica ben riuscito e toccante.[senza fonte] Roy Harper è un altro collaboratore frequente di Kate Bush: compare nella sua canzone Breathing e la Bush compare negli album di Harper HQ, Once (entrambi anche con Gilmour) e The Unknown Soldier.

Ha spesso cantato in duetti con Midge Ure, Big Country e altri artisti nei loro album. Molti artisti importanti hanno lavorato con lei in alcuni dei suoi più recenti album, a partire dal chitarrista rock Jeff Beck, il chitarrista Ian Bairnson, il batterista jazz/rock Stuart Elliot, il chitarrista classico John Williams, gli artisti folk Trio Bulgarka, Prince ed Elton John.

L'esordio (anni settanta)[modifica | modifica sorgente]

La sua prima apparizione televisiva avvenne in Germania all'interno del programma Bio's Bahnhof il 9 febbraio del 1978; in Gran Bretagna esordì il 16 febbraio dello stesso anno con Top of the Pops; mentre negli Stati Uniti d'America fece la sua prima comparsa al Saturday Night Live il 9 dicembre sempre del 1978.

In quello stesso anno Wuthering Heights, che era stato al primo posto in classifica per mesi, si aggiudicò il secondo posto al Festivalbar al quale Kate partecipò venendo così in Italia per la prima volta.

Nel 1979 partecipò come superospite alla ventinovesima edizione del Festival di Sanremo eseguendo in playback i brani Wow e Hammer Horror (entrambi tratti da Lionheart).

L'unico tour di Kate Bush è avvenuto tra aprile e maggio del 1979 e in seguito l'artista si è esibita dal vivo solo occasionalmente. Le ragioni della sua riservatezza non sono note e sono state fatte varie ipotesi[senza fonte], tra queste il fatto che ritiene di dover controllare totalmente il prodotto finale, il che è incompatibile con l'esibizione dal vivo sul palco. Si sono registrate però anche voci di una paralisi,[senza fonte] di una irresistibile paura di volare[senza fonte] e si è ipotizzato un profondo shock per la morte a soli 21 anni di Bill Duffield, il suo direttore delle luci, che morì in un incidente durante il suo concerto del 20 aprile 1979 al London Palladium cadendo da un'altezza di sei metri.[senza fonte] La Bush tenne un concerto di beneficenza per la sua famiglia all'Hammersmith Odeon di Londra il 12 maggio, con Peter Gabriel e Steve Harley.

Il maggior successo (anni ottanta)[modifica | modifica sorgente]

Dopo il successo mediocre dell'album Lionheart, la Bush torna in classifica nel 1980 prima con il singolo "shock" Breathing, seguito da un altro singolo, Babooshka, entrambe successi nelle classifiche britanniche. I due brani sono inclusi nell'album Never for Ever che esce a settembre di quell'anno e raggiunge il primo posto in classifica in Gran Bretagna. Un ulteriore singolo, Army Dreamers, conferma il successo ritrovato di Bush. Il singolo "natalizio" December Will Be Magic Again, uscito alla fine del 1980, avrà anch'esso un modesto successo. La cantante aveva anche contribuito al terzo album di Peter Gabriel, uscito nello stesso anno; è sua la voce che canta il ritornello "jeux sans frontières" nel brano Games Without Frontiers. La Bush include il nome di Gabriel fra i ringraziamenti nell'album Never for Ever.

Il 1981 vede l'uscita di una solo opera della cantante, il singolo Sat in Your Lap, il quale una nuova direzione nelle sonorità utilizzate dall'artista anche grazie alle nuove tecnologie messe a disposizione. Il brano apre l'album The Dreaming, uscito nel 1982, che avrà un successo minore rispetto all'album precedente. I singoli The Dreaming e There Goes a Tenner non raggiungeranno i primi quaranta posti delle classifiche inglesi e l'album, nonstante raggiunga la terza posizione, sarà l'album meno venduto della carriera della cantante.

Dopo un'ulteriore ritiro dalle scene la Bush torna a sorpresa nel 1985 con l'album Hounds of Love preceduto dal singolo Running Up That Hill (A Deal With God). L'album, diviso in due parti corrispondenti ai due lati del disco: The Hounds of Love e The Ninth Wave. L'album sarà fra i più venduti dell'artista e contiene ben quattro singoli di successo. Nel 1986 l'artista si trova di nuovo nelle classifiche grazie ad una collaborazione con Peter Gabriel, il brano Don't Give Up dall'album So. Sempre nel 1986 esce la prima raccolta di successi della Bush The Whole Story, con un brano inedito Experiment IV ed una nuova registrazione della traccia vocale per la oramai celeberrima Wuthering Heights.

La Bush chiude il decennio con il suo sesto album inedito The Sensual World. Sia l'album che il singolo ononimo, che riprende il monologo di Molly ne l'Ulisse di James Joyce, confermano il successo e lo stile vocale e musicale peculiare del cantante.

Anni novanta e il ritiro dalla scena musicale[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del decennio esce il cofanetto intitolato This Woman's Work, una raccolta su CD degli album di Kate Bush registrati in studio, i 'lato B' e remix di vari singoli che escono per la prima volta in formato digitale. Nel 1991 esce una cover del brano Rocket Man di Elton John, inserito nell'album Two Rooms.

Nel 1993 diresse e interpretò un cortometraggio, The Line, the Cross and the Curve, un musical con Miranda Richardson come coprotagonista e con le musiche tratte dall'album The Red Shoes, a sua volta ispirato dal film Scarpette rosse (The Red Shoes).

Nel 1996 ha partecipato alla compilation Common Ground - Voices of Modern Irish Music con il brano tradizionale Mná na hÉireann.

Nonstante il successo e una rinnovata direzione musicale dell'artista, si ritira effettivamente dalla scena musicale, forse a causa della morte del chitarrista e collaboratore Alan Murphy, la fine del suo rapporto affettivo con il muscista e collaboratore Del Palmer e la perdita della madre.[senza fonte]

Nel 1999 diede alla luce un bambino, il cui padre è il chitarrista Danny MacIntosh.[senza fonte]

Il ritorno (anni duemila)[modifica | modifica sorgente]

A più di dieci anni dal suo ultimo album, nel dicembre 2004 scrisse una lettera ai fan in cui annunciava un album per l'anno successivo. L'album doppio Aerial è uscito il 7 novembre 2005 venendo accolto molto positivamente dalla critica[1]. Nel 2007 la cantautrice ha collaborato alla colonna sonora del film fantasy La bussola d'oro con la canzone Lyra.

Ha dato il nome ad un personaggio della serie televisiva giapponese Victory Gundam: è uno dei membri dello Shrike Team, chiamati così in onore di alcune cantanti del XX secolo.

Il 16 maggio 2011 è stato pubblicato Director's Cut, album in cui ha rivisitato una selezione di brani tratti da The Sensual World e The Red Shoes. Nel frattempo ha anche lavorato a un disco di inediti,[2], 50 Words for Snow, pubblicato il 21 novembre dello stesso anno.

Il 1º maggio 2012, in occasione della premiazione del suo ultimo album ai South Bank Sky Arts Awards, è riapparsa in pubblico dopo un'assenza pluridecennale.[3]. Per le Olimpiadi di Londra del 2012, la cantante ha reinciso la sua hit Running Up That Hill. Il 10 aprile 2013 ha ricevuto dalla regina Elisabetta II del Regno Unito, presso il Castello di Windsor, il titolo di Commander of the British Empire.

Nel 2014, dopo ben 35 anni, Kate Bush ritorna a cantare dal vivo in una serie di concerti che si terranno tra agosto e settembre 2014 all'Eventim Apollo di Londra (un tempo Hammersmith Odeon) con uno show intitolato Before The Dawn.[4] Secondo il sito specializzato in compravendita, anche tra privati, dei biglietti, la ricerca dei tagliandi della cantante è salita del 432%, superando persino la richieste per gli show di Lady Gaga e Katy Perry.[5]. Il primo concerto della serie si è tenuto il 26 agosto 2014.[6]

Il 31 agosto 2014 Kate Bush stabilisce un nuovo record diventando la prima artista solista femminile ad avere otto album nelle classifiche britanniche, con due album nei primi dieci posti (The Whole Story e Hounds of Love) e altri sei nei primi quaranta (50 Words for Snow, The Kick Inside, The Sensual World, The Dreaming, Never for Ever e Lionheart). [7]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

  1. The Kick Inside (1978, #3)
  2. Lionheart (1978, #6)
  3. Never for Ever (1980, #1)
  4. The Dreaming (1982, #3)
  5. Hounds of Love (1985, #1)
  6. The Sensual World (1989, #2)
  7. The Red Shoes (1993, #4)
  8. Aerial (novembre 2005, #2)
  9. Director's Cut (maggio 2011, #2)
  10. 50 Words for Snow (novembre 2011, #5)

Altri album[modifica | modifica sorgente]

  1. Un baisier d'anfant (1984) EP
  2. Aspect of The Sensual World (1990) EP

Singoli[modifica | modifica sorgente]

  1. Wuthering Heights
  2. The Man with the Child in His Eyes
  3. Them Heavy People
  4. Moving
  5. Hammer Horror
  6. Wow
  7. Symphony in Blue
  8. Strange Phenomena
  9. James and the Cold Gun
  10. Room for the Life
  11. Breathing
  12. Babooshka
  13. Army Dreamers
  14. December Will Be Magic Again
  15. Sat in Your Lap
  16. The Dreaming
  17. There Goes a Tenner
  18. Suspended in Gaffa
  19. Night of the Swallow
  20. Ne t'enfuis pas
  21. Un baiser d'enfant
  22. Running Up That Hill
  23. Cloudbusting
  24. Hounds of Love
  25. The Big Sky
  26. Don't Give Up
  27. Experiment IV
  28. Be Kind to My Mistakes per il film Castaway, la ragazza Venerdì
  29. The Sensual World
  30. This Woman's Work per il film Tesoro... è in arrivo un bebè
  31. Love and Anger
  32. Rocket Man
  33. Rubberband Girl
  34. Eat the Music
  35. Moments of Pleasure
  36. The Red Shoes
  37. The Man I Love
  38. And So is Love
  39. King of the Mountain
  40. Sunset/π
  41. Lyra per il film La bussola d'oro
  42. Wild man
  43. Lake Tahoe/Among Angels
  44. Running Up That Hill (2012 Remix)

Raccolte musicali[modifica | modifica sorgente]

  1. The Single File (1983) (boxed set di alcuni singoli rilasciati tra il 1978 ed il 1983)
  2. The Whole Story (1986) (include una nuova versione di Wuthering Heights)
  3. This Woman's Work 1978-1990 (1990, rereleased in 1998) (un boxed set dei suoi sei album al tempo, include anche due dischi di singoli e rari b-side)
  4. Director's Cut (2011) (include versioni rivisitate di alcuni brani tratti da The Sensual World e The Red Shoes)

Videoclip[modifica | modifica sorgente]

  1. Live at the Hammersmith Odeon (1981)
  2. The Single File (1983)
  3. Hair of the Hound (1986)
  4. The Whole Story (1986)
  5. The Sensual World (1989)
  6. The Line, the Cross and the Curve (1994)

Concerti dal vivo[modifica | modifica sorgente]

  1. Live at the Hammersmith Odeon (1989)
  2. On Stage - 4 Live Tracks ( EP ) (1979)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi alla musica»
— 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nick Southall, Aerial, 8 novembre 2005.
  2. ^ Gerardo Larosa, Kate Bush ritorna con ‘Director’s cut’ e annuncia un disco di inediti, newsmag.it, 11 marzo 2011. URL consultato il 3 aprile 2014.
  3. ^ Kate Bush and Grayson Perry win at the South Bank Sky Arts Awards, telegraph.co.uk, 1º maggio 2012. URL consultato il 3 aprile 2014.
  4. ^ Sette canzoni di Kate Bush, ilpost.it, 2 aprile 2014. URL consultato il 3 aprile 2014.
  5. ^ Kate Bush, arriva il tour atteso per 35 anni - Musica - Spettacoli - Repubblica.it
  6. ^ Kate Bush, immagini e video dal concerto del ritorno, rockol.it, 28 agosto 2014. URL consultato il 28 agosto 2014.
  7. ^ Kate Bush sets new album chart record, BBC News -Entertainment, 31agosto 2014. URL consultato il 01 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Monica Tessarin, Kate Bush, i segugi dell'amore, Firenze, Atheneum, 2004. (volume illustrato da Paulina Stuckey)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 120739740 LCCN: n91108828