INXS

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INXS
Fotografia di INXS
Paese d'origine Australia Australia
Genere Post-punk[1]
College rock[1]
New wave[1]
Pop rock[1]
Periodo di attività 1977 – in attività [1]
Album pubblicati 22
Studio 11
Live 2
Raccolte 7
Sito web

INXS (pronunciato "In Ex ess") è un gruppo rock australiano formatosi nel 1977[1] e composto da J.D. Fortune, Andrew Farriss, Tim Farriss, Jon Farriss, Garry Gary Beers e Kirk Pengilly.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nascono nel 1977 a Sydney, Australia[1], sotto il nome di Farriss Brothers, per cambiarlo nel 1980 in INXS, come l'album di debutto. La band è composta dai tre fratelli Farriss, Tim (nato il 16 agosto 1957, chitarra), John (nato il 18 agosto 1961, batteria) ed Andrew (nato il 27 marzo 1959, tastiere), Michael Hutchence (nato il 22 gennaio 1960, Lain Cove, Sydney, morto il 22 novembre 1997, cantante), Kirk Pengilly (nato il 4 luglio 1958, chitarra, sassofono e voce) e Garry Beers (22 giugno 1957, basso e voce). Il loro primo album è INXS del 1980, contenente la canzone Just Keep Walking, seguono Underneath the Colours nel 1981 e Shabooh Shoobah nel 1982, entrato nella U.S. Top 50. Fino ad allora erano un gruppo poco conosciuto al di fuori dell'Australia ma nel 1984, con l'album The Swing contenente la canzone Original Sin, il gruppo scala le vette della musica europea e statunitense. L'anno successivo l'album Listen Like Thieves riceve gli onori del merito, nonostante la critica inglese sia avversa nei confronti della band. Nel 1986 Michael Hutchence si presta come attore per il film Dogs in Space, ottenendone anche il singolo da Top 10 Rooms for the Memory, colonna sonora del film.

Nello stesso anno prende il via anche la tournée mondiale della band. Nel 1987 pubblicano Kick, contenente canzoni come New Sensation, Mistify, Devil Inside e non per ultima Need You Tonight, forse la canzone più famosa del gruppo. Arrivano primi nella classifica inglese col singolo Need You Tonight nel gennaio 1988. Dopo l'album X del 1990 la band si prende un anno di pausa e i suoi componenti si dedicano a progetti da solisti. Nel 1991 producono l'album live Live Baby Live, nato dal concerto allo stadio di Wembley. Nello stesso anno ricevono una nomination ai Grammy Awards per il singolo Suicide Blonde e prendono parte allo straordinario show Rock in Rio. Pubblicano nel 1992 Welcome to Wherever You Are, l'album destinato a divenire il vero preferito da gran parte dei fan. Del 1993 Full Moon, Dirty Hearts. Nel 1994 il primo Greatest Hits. L'album del 1997, Elegantly Wasted fu l'ultimo con il gruppo per Michael Hutchence: fu trovato morto il 22 novembre 1997 in una stanza di albergo a Sydney, in circostanza controverse.

Dal 1998 al 2003 per sopperire alla morte di Hutchence gli INXS si rivolgono occasionalmente a cantanti come Terence Trent D'Arby (in occasione dei giochi olimpici di Sydney) e Jimmy Barnes. Negli anni successivi gli INXS cercano in vari modi un sostituto per il loro defunto leader, tanto da arrivare a produrre un reality televisivo chiamato "ROCK STAR:INXS". Il 20 settembre 2005 J.D. Fortune è il successore di Michael Hutchence e diviene frontman del gruppo. Il 20 novembre 2005 esce Switch, primo album degli INXS con J.D.Fortune.

Nel 2005 il gruppo è addirittura arrivato a realizzare un concorso televisivo per trovare il sostituto del carismatico cantante Michael Hutchence, scomparso nel 1997. Dopo una serie di provini, i rimanenti componenti del gruppo hanno dichiarato di nutrire dubbi che il loro frontman potesse essere sostituito.[2] Alla fine del reality show, comunque, il gruppo ha ingaggiato J.D. Fortune, il semisconosciuto vincitore della gara canora.[3]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Album live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Scheda del gruppo su Allmusic.com
  2. ^ (EN) Phil Williams, What makes a good frontman? in BBC News, BBC, 09 febbraio 2005. URL consultato il 12-01-2012.
  3. ^ (EN) Richard M. Huff, Reality television, Greenwood Publishing Group, 2006, p. 127, ISBN 978-02-75-98170-9. URL consultato il 12-01-2012.

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