Jon Lord

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Jon Lord
Jon Lord live con i Deep Purple
Jon Lord live con i Deep Purple
Nazionalità Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Genere Hard rock
Blues rock
Heavy metal
Periodo di attività 1964 – in attività
Strumento Tastiere
Organo Hammond
Pianoforte
Band The Artwoods
Deep Purple
Tony Ashton
Paice, Ashton, Lord
Whitesnake
The Hoochie Coochie Men
Album pubblicati 7 (solista)
Sito web

Jon Douglas Lord (Leicester, 9 giugno 1941) è un organista britannico, fondatore e organista dei Deep Purple.

Indice

[modifica] Biografia

Votato fin da giovane alla musica (il padre era anch'egli un musicista), iniziò a prendere lezioni di pianoforte. Terminati gli studi, nel 1960, si trasferì a Londra dove frequentò il Royal College of Music. Dopo le prime esperienze come pianista jazz in alcune band, si trovò a far parte della Red Bludd's Bluesicians, chiamatasi successivamente The Art Wood Combo e quindi The Artwoods quando Art (fratello maggiore di Ronnie Wood) vi prese parte come cantante.

Gli Artwoods finirono sotto contratto con l'etichetta discografica Decca Records e incominciarono a suonare senza sosta nei locali e club londinesi, finendo, nel 1966, nella classifica inglese con il singolo I Take What I Want. Lo stesso anno viene pubblicato l'album Art Gallery.

Nel 1967 la formazione cambia di nuovo nome, presentandosi come St Valentines Day Massacre in occasione dell'uscita di un loro singolo.

Jon nel frattempo era anche arrangiatore e session-man (da ricordare la sua partecipazione nel primo lp dei Kinks) e formò i Santa Barbara Machine Head che però si divisero con solo tre brani registrati all'attivo.

Successivamente prese parte ai The Flowerpot Men dove incontrò il bassista Nick Simper e quindi il batterista Chris Curtis che lo avvicinò a Tony Edwards, uomo d'affari e manager. In questo incontro gli venne proposto di formare una nuova band che, verso il 1967, coinvolse anche il chitarrista Ritchie Blackmore, dando così il via al primo nucleo originario dei Deep Purple.

Jon Lord nei Deep Purple rivelò il proprio stile, unendo erudizioni da pianista e organista classico (notevoli in proposito le influenze da Beethoven alla musica organistica di Bach) a ben più energiche esecuzioni all'organo Hammond in chiave rock.

È curioso l'utilizzo dell'amplificatore Marshall da parte di Jon Lord, che amplificava il proprio organo Hammond attraverso l'amplificatore per "chitarra" Marshall, rendendo il sound dei Deep Purple unico al mondo. Possiamo affermare, dunque, che fece di necessità virtù, poiché in questo modo i Deep Purple, che in formazione avevano un unico chitarrista - Ritchie Blackmore - puntarono a rendere il loro sound più chitarristicamente completo e potente, rinunciando volentieri al suono troppo melodico delle tastiere, diventate adesso ruggenti attraverso questa geniale trovata innovativa.

Nei Deep Purple suonò dal 1968 al 1975 nelle classiche formazioni MK I, II, III, IV e su tutti e dodici gli album da studio e live. Esegue anche progetti paralleli che lo portarono a realizzare The Gemini Suite, Windows (1974) e Sarabande (1976).

Jon collaborò anche con Ashton Gardner & Dyke nella realizzazione di una colonna sonora The Last Rebel (1971).

Nel 1976, insieme a Ian Paice e Tony Ashton formò i Paice Ashton Lord che pubblicarono un solo album seguito da un tour.

Dopo il 1978, Jon lavorò anche con Maggie Bell prima di far parte dei Whitesnake dall'agosto del 1978.

Incise 6 album col gruppo di David Coverdale e contemporaneamente, fuori dalla band, suonò anche in due lavori solisti del chitarrista dei Whitesnake Bernie Marsden; compose il tema musicale per il Country Diary Of An Edwardian Lady e nel 1982 pubblicò un proprio album solista Before I Forget, prima dell'abbandono dei Whitesnake e del riavvicinamento con i Deep Purple nel 1984 che lo vide impegnato nella pubblicazione di altri 10 album.

Nel 1999 pubblicò un altro lavoro solista Pictured Within e nel 2001, per problemi fisici, lasciò temporaneamente i Deep Purple per poi tornare e salutarli definitivamente nel 2002 dopo un tour in Inghilterra.

Nel 2003 partecipò a un progetto blues e pubblica Live At The Basement con la Hoochie Coochie Man dell'ex Rainbow, Black Sabbath.Ozzy Osbourne e Uriah Heep Bob Daisley. Il DVD e il relativo CD saranno ripubblicati con materiale bonus da edel Records sul finire del 2007.

Nel 2004 ha pubblicato Beyond The Notes, lavoro di impronta classica e orchestrale, registrato con la collaborazione degli archi del Trondheim Soloist, mentre per le parti vocali hanno partecipato Sam Brown, Frida e Miller Anderson.

A Settembre 2007 Jon Lord pubblica un nuovo album di blues rock sotto il marchio Hoochie Coochie Men, sempre insieme a Bob Daisley. Il disco "Danger: White Men Dancing" pubblicato da edel Records, vede anche la prestigiosa partecipazione di Ian Gillan in due brani. Di fatto un'inattesa riunione dei due storici componenti dei Deep Purple. L'album è anche stato pubblicato in una confezione limitata con un DVD di oltre 40 minuti in cui Jon Lord racconta i retroscena che lo hanno riportato al rock con questa band.

Jon Lord ha dichiarato sul suo sito ufficiale, il 9 agosto 2011, di essere malato di cancro e di dover momentaneamente interrompere ogni sua performance per poter seguire i trattamenti e le cure della malattia.

[modifica] Discografia

[modifica] Con The Artwoods

  • 1964 - "Art Gallery"
  • 1983 - "100 Oxford Street"

[modifica] Con i Deep Purple

[modifica] Studio

[modifica] Live

[modifica] Solista

  • 1971 - "Gemini Suite"
  • 1974 - "Windows"
  • 1976 - "Sarabande"
  • 1982 - "Before I Forget"
  • 1984 - "The Country Diary Of An Edwardian Lady"
  • 1998 - "Pictured Within"
  • 2004 - "Beyond The Notes"

[modifica] Con Tony Ashton

  • 1971 - "The Last Rebel"
  • 1974 - "First Of The Big Bands, BBC Radio 1 Live In Concert"

[modifica] Come Paice, Ashton, Lord

  • 1976 - "Malice In Wonderland"
  • 1992 - "BBC Radio 1 Live In Concert"

[modifica] Con i Whitesnake

[modifica] Con The Hoochie Coochie Man

  • 2003 - "Live At The Basement"
  • 2007 - "Danger: White Men Dancing (studio album)"
  • 2007 - "Live at the Basement (DVD + Bonus CD "The Hoochie Coochie Men")"

[modifica] Altri progetti

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