Brani musicali inediti dei Pink Floyd

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I Pink Floyd sono noti per aver eseguito e/o registrato un certo numero di canzoni e brani strumentali che non sono mai stati pubblicati ufficialmente su un singolo o su un album. Solo i brani la cui esistenza può essere attendibilmente sono elencati qui. Alcuni di questi brani esistono in forma embrionale in alcuni bootleg.

Era Barrett[modifica | modifica sorgente]

I demo del 1965[modifica | modifica sorgente]

Demo registrati quando la band si chiamava ancora "The Pink Floyd Sound", con la formazione originale a cinque: Syd Barrett, Bob Klose, Richard Wright, Roger Waters e Nick Mason[1][2][3]. Questi sono i primi cinque brani in assoluto del gruppo, e gli unici registrati dalla formazione originale.

I'm a King Bee[modifica | modifica sorgente]

Cover del famoso bluesman Slim Harpo. Registrata agli inizi del 1965, venne rilasciata solo nel 1996 in un mini-EP di due brani fornito insieme ad un libro italiano per bambini intitolato Un pesce fuor d'acqua[3][4].

Lucy Leave[modifica | modifica sorgente]

Noto anche come Lucy Lea in Blue Tights[2][5]. Scritto da Syd Barrett nel 1965, è l'altro brano contenuto nel mini-EP che accompagnava Un pesce fuor d'acqua[4][5]. Del brano esistono degli acetati in vinile[2][6].

La canzone è stata oggetto di cover da parte di altri artisti, tra cui Wellwater Conspiracy e Pink Stainless Tail.

Butterfly[modifica | modifica sorgente]

Noto anche come Flutter By Butterfly[7][1][2][8], è stato scritto da Syd Barrett nel 1965[9][8].

Remember Me[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Syd Barrett nel 1965[9].

Double O Box[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Syd Barrett nel 1965. Come per Lucy Leave, del brano esistono degli acetati in vinile[2][6][10].

Come spiegato da Nick Mason (che sostiene di possedere una copia della registrazione), il titolo della canzone descrive le sue influenze: "Bo Diddley incontra il tema di 007"[2][11][10].

Walk with Me Sydney[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Roger Waters ispirato al brano Work with Me, Annie di Hank Ballard[12]. Waters la scrisse per farla cantare a Barrett e Juliette Gale (all'epoca moglie di Wright)[12].

Si è creduto a lungo che la canzone non fosse mai stata registrata. Tuttavia, nel corso della campagna Why Pink Floyd...?, venne rinvenuta l'originale demo del 1965. Mason ha confermato l'esistenza della registrazione in un'intervista al sito web Spinner, sottolineando che è stato trovato negli archivi da un amico di Wright, insieme ad altre demo[13].

I Get Stoned (Stoned Alone)[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Barrett nell'autunno del 1966. Una demo fu da lui registrata il 27 febbraio 1970, col titolo Living Alone, durante le sessioni del suo album solista Barrett, ma venne scartata dalla tracklist[14].

Pink Theme[modifica | modifica sorgente]

Brano strumentale composto da Barrett, Waters, Wright e Mason, che la band era solita eseguire dal vivo nel 1966. Ne venne registrata una sola versione durante un concerto tenutosi alla chiesa di Ognissanti di Londra il 14 ottobre 1966. Ad oggi non è noto se quest'unica registrazione esista ancora o sia andata perduta.

Flapdoodle Dealing[modifica | modifica sorgente]

Brano strumentale composto dal quartetto Barrett-Waters-Wright-Mason nel 1966[15]. Ne venne registrata una sola versione durante il concerto alla chiesa di Ognissanti di Londra del 14 ottobre 1966[15]. Ad oggi non è noto se quest'unica registrazione esista ancora o sia andata perduta.

Let's Roll Another One[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Barrett nel 1965[9], il cui testo fa ampi riferimenti alla droga. Su suggerimento di Waters, Barrett riscrisse il testo. Il brano, rinominato Candy and a Currant Bun, venne pubblicato nel 1967 come B-side del singolo Arnold Layne[16][17][18].

Una versione del brano è presente nel bootleg Feed Your Head.

She Was a Millionaire[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Barrett e registrato agli Abbey Road Studios il 18 aprile 1967[19][20]. Peter Jenner, allora manager della band, disse del brano: «è la hit che stavano aspettando»[21]. Nel luglio del '67 fu annunciato come il loro singolo successivo (il terzo in ordine cronologico) ma la band non era soddisfatta ed il disco non fu mai pubblicato. Successivamente Barrett riprese parte della melodia per il brano Opel, registrato nel 1969 e pubblicato nella compilation di rarità del 1988, Opel.

Scream Thy Last Scream[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Barrett che vedeva Nick Mason alla voce[22], col chitarrista impegnato in un solo verso, "she'll be scrubbing bubbles on all fours"[22]. Il brano avrebbe dovuto essere rilasciato come singolo, ma la casa discografica lo respinse[23][24][25]. Venne girato anche un video per promuovere il brano[23].

Reaction in G[modifica | modifica sorgente]

A volte chiamata (erroneamente) Stoned Alone, è un brano che la band eseguiva dal vivo nel 1967 come risposta cinica al pubblico ed ai promotori, che facevano pressione su di loro perché sfornassero singoli di successo come Arnold Layne e See Emily Play, invece di lasciarsi andare a lunghe jam session come la band era solita fare al tempo[26].

Untitled[modifica | modifica sorgente]

Registrato agli studios Sound Techniques il 4 settembre 1967, questo brano strumentale non ha mai avuto un titolo. I primi 90 secondi appaiono spesso nei bootleg della band, solitamente sotto il titolo Sunshine.

One in a Million[modifica | modifica sorgente]

Chiamata anche Rush in a Million, Once in a Million, Rust in a Million o Brush Your Window[27], è un brano eseguito dai Floyd al concerto di Copenaghen del 13 settembre 1967[28][27]. Le diverse varianti del titolo erano date da Roger Waters, come constatazione della povertà di spettatori alle esibizioni di quel periodo.

Vegetable Man[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vegetable Man.

Brano scritto da Barrett appositamente per essere rilasciato come singolo dopo See Emily Play[29], viene spesso citato come prova della sua "malattia"[30]. Venne registrata tra il 9 e il 12 ottobre 1967, durante le sessioni di A Saucerful of Secrets. Alla fine venne inserita solo una canzone di Syd nell'album, l'umoristica e a tratti malinconica Jugband Blues, che fu anche la sua ultima canzone con i Floyd ad essere pubblicata.

In the Beechwoods[modifica | modifica sorgente]

Brano scritto da Barrett nel 1967 e registrato ai De Lane Lea Studios l'ottobre di quell'anno[31][32], è ispirato ad una zona boscosa vicino Cambridge. Strumentale, della durata di 4 minuti e 47 secondi, appare di frequente nei bootleg della band[31]. Secondo Mason, Syd scrisse il brano poco dopo l'uscita del singolo See Emily Play[32].

John Latham[modifica | modifica sorgente]

Brano registrato ai De Lane Lea Studios il 20 ottobre 1967.

Intremental[modifica | modifica sorgente]

Brano strumentale di oltre 10 minuti registrato ai De Lane Lea Studios il 20 ottobre 1967[32].

Early Morning Henry[modifica | modifica sorgente]

Scritta da Roger Waters, si tratta di una demo di quella che poi diventerà Set the Controls for the Heart of the Sun. Presumibilmente la registrazione è andata perduta.

Have You Got It Yet?[modifica | modifica sorgente]

Canzone scritta da Syd Barrett nel 1968, nei quattro mesi in cui i Floyd ebbero di nuovo (e per l'ultima volta) una formazione a cinque: Barrett, Waters, Wright, Mason e David Gilmour. Gilmour venne assunto come primo chitarrista per riparare alle disastrose performance live della band causate dalla degradazione dello stato mentale di Barrett, e per terminare le registrazioni dell'album A Saucerful of Secrets, che sempre a causa di Barrett erano rimaste bloccate per mesi e stavano rischiando di impossibilitare l'adempimento agli obblighi contrattuali della band. Si tratta dell'ultimo tentativo di Syd di scrivere materiale per i Pink Floyd, prima di venire allontanato dalla band ad aprile[33].

Il comportamento imprevedibile di Barrett unito al suo idiosincratico senso dell'umorismo[34] crearono una canzone che, inizialmente, sembrava una normale melodia "alla Syd", che egli presentò ai compagni nel gennaio 1968. Tuttavia, non appena essi tentarono di partecipare e imparare la canzone, Barrett cambiò melodia e struttura, rendendo impossibile seguirlo[35], mentre cantava il ritornello "Have You Got It Yet?" e Waters che doveva rispondere "No, no!"[33]. Realizzato che stava deliberatamente rendendo la melodia impossibile da imparare, Waters mise giù il basso, lasciò la stanza e non tentò mai più di suonare con Barrett. Waters lo definì «un vero e proprio atto di folle genio»[35][33]. Anni dopo rivelò che secondo lui, con quella canzone, Syd stava chiedendo di non cercare di comprendere una canzone (e una persona) che non voleva essere compresa[30].

Il brano non venne mai registrato, né da Barrett né dai Floyd.

Era Waters[modifica | modifica sorgente]

Incarceration of a Flower Child[modifica | modifica sorgente]

Canzone scritta da Roger Waters nel 1968, poco dopo l'allontanamento di Syd Barrett, in un tentativo di reinventare la band[36]. Il testo è incentrato sul crollo di Barrett[37][38]. I Floyd non pubblicarono mai la canzone, e forse neanche la registrarono. Vide la luce solo nel 1999, quando la cantante Marianne Faithfull interpretò il brano pubblicandolo nel suo album Vagabond Ways[39][37][38]. Questa versione aggiunge versi estratti da Your Possible Pasts, dall'album dei Floyd The Final Cut.

Moonhead[modifica | modifica sorgente]

A volte chiamata Trip on Mars, venne eseguita in una performance alla BBC il 20 luglio 1969, in una trasmissione dedicata alla missione dell'Apollo 11 che seguì in diretta l'allunaggio e la famosa camminata di Neil Armstrong, primo uomo a metter piede sulla Luna[40]. La canzone fu scritta appositamente per l'evento e non venne mai pubblicata ufficialmente, ma è stata eseguita dal vivo (seppur in rare occasioni) ed è possibile trovarla in alcuni bootleg[40]. Si ritiene possa essere stata poi rielaborata e trasformata in una sezione di Money[28].

Outtakes di More[modifica | modifica sorgente]

I brani che la band scrisse per il film More - Di più, ancora di più furono molti più di quelli effettivamente pubblicati nella relativa colonna sonora. Alcuni di essi compaiono comunque nel film.

Seabirds[modifica | modifica sorgente]

Canzone scritta da Waters[28]. Nonostante sia stata scartata dalla tracklist dell'album, è comunque presente nel film[28][41].

Hollywood[modifica | modifica sorgente]

Brano strumentale di appena 38 secondi, composto da David Gilmour. Come Seabirds, compare nel film ma non nell'album[42].

Stefan's Tit[modifica | modifica sorgente]

Brano scartato dalla tracklist della colonna sonora che non compare nanche nel film.

Il programma dello spettacolo The Massed Gadgets Of Auximenes - More Furious Madness From Pink Floyd, ritrovato negli archivi del Royal Festival Hall, riporta delle aggiunte a mano ai titoli dei brani suonati quella sera, tratti da The Man and the Journey, e "Stefan's Tit" è scritto accanto a quello di "The Beginning" (ovvero Green is the Colour). Secondo questa versione, quindi, "Stefan's Tit" sarebbe semplicemente il titolo provvisorio di Green is the Colour, pubblicata sull'album More[43].

Paris Bar[modifica | modifica sorgente]

Brano scartato dalla colonna sonora. Non compare né nel film né nell'album.

Theme (Dramatic Version)[modifica | modifica sorgente]

Brano scartato dalla colonna sonora. Non compare né nel film né nell'album.

Theme (Beat Version)[modifica | modifica sorgente]

Brano scartato dalla colonna sonora. Non compare né nel film né nell'album.

Outtakes di Zabriskie Point[modifica | modifica sorgente]

Nel film Zabriskie Point vennero infine inseriti ben pochi brani dei Floyd, i quali invece ne avevano composti parecchi; alcuni respinti, altri scartati da loro stessi.

Alan's Blues[modifica | modifica sorgente]

Brano strumentale registrato nel dicembre 1969. Il brano fu respinto dal regista Michelangelo Antonioni, che lo giudicò inadatto alla pellicola. Compare comunque nella riedizione del 1997 della colonna sonora, col titolo Love Scene 6. La band eseguì il brano dal vivo in rare occasioni tra il 1970 e il 1972, e appare in alcuni bootleg, spesso col titolo Pink Blues.

The Violent Sequence[modifica | modifica sorgente]

Chiamato anche Religion[44], è un brano strumentale composto da Richard Wright ed eseguito solo al pianoforte. Anche questo brano fu proposto per la colonna sonora di Zabriskie Point, più precisamente per la sequenza degli scontri fra manifestanti e polizia, ma fu rifiutato dal regista perché "troppo triste"[45][44]. Eseguito dal vivo pochissime volte nel solo 1970[44], venne infine rivisitato alcuni anni dopo con un testo scritto da Roger Waters e pubblicato nell'album The Dark Side of the Moon col titolo Us and Them[46][47][44]. La versione originale vide la luce solo nel 2011, all'interno della "Immersion Edition" dell'album, anche se viene accreditata come Us and Them (demo).

Fingal's Cave[modifica | modifica sorgente]

Brano destinato alla scena del decollo dell'aereo[45][48]. Compare per la prima volta nel 1972 all'interno del bootleg Omay Yad. Il titolo fa riferimento alla grotta di Fingal in Scozia; per anni i fan hanno creduto fosse un'invenzione degli autori del bootleg, ma il ritrovamento della registrazione negli archivi ha confermato che il titolo era lo stesso ideato dai Floyd.

Rain in the Country[modifica | modifica sorgente]

Strumentale e della durata di circa 7 minuti, compare in diversi bootleg, il primo dei quali fu Omay Yad.

Take Off, Version II[modifica | modifica sorgente]

Un'altra versione di Fingal's Cave, che durante le sessioni di Zabriskie Point aveva il titolo provvisorio di Take Off, Version I. Alcune registrazioni negli archivi lascerebbero pensare a questo brano come ad una introduzione a Crumbling Land; alcuni bootleg, infatti, uniscono i due brani.

Oenone[modifica | modifica sorgente]

Lunghissimo brano strumentale composto da Waters, Gilmour, Wright e Mason, pensato per una scena di sesso[45][49]. Vennero registrate tre versioni (sotto i titoli provvisori di "Love Scene No. 1", "No. 2" e "No. 3"), differenti tra loro, ma con la stessa atmosfera generata da chitarra e organo. Il termine "Oenone" si riferisce ad un personaggio della mitologia greca, vale a dire Enone, la prima moglie di Paride. Le prime apparizioni nei bootleg riportavano erroneamente il titolo Oneone.

The Christmas Song[modifica | modifica sorgente]

Brano umoristico scritto durante le sessioni per Zabriskie Point, ma non pensato per il film. Venne eseguito una volta sola, durante una performance alla BBC, nel 1969. È inoltre l'ultimo dei soli quattro brani della band ad essere cantati da Nick Mason (gli altri sono Scream Thy Last Scream, Corporal Clegg e One of These Days).

Corrosion in the Pink Room[modifica | modifica sorgente]

Brano strumentale composto da Waters, Gilmour, Wright e Mason, eseguito spesso dal vivo nei primi anni settanta. Aveva la particolarità di utilizzare gli stessi effetti poi ripresi in Embryo e Echoes.

Bitter Love[modifica | modifica sorgente]

Scritta da Roger Waters, descrive l'esperienza vissuta dalla band quando accettò di apparire in manifesti pubblicitari per promuovere una bevanda al limone chiamata "Gini". Il testo descrive Waters mentre vende la sua anima nel deserto.

Drift Away Blues[modifica | modifica sorgente]

Improvvisazione blues eseguita una volta sola, il 6 luglio 1977, in risposta all'aggressività del pubblico[50]. Finita l'esecuzione, la band lasciò il palco. Waters introdusse il pezzo dicendo: «dato che non possiamo suonare nessuna delle nostre canzoni, ecco un po' di musica per andare a casa». Gilmour, sconvolto da questo comportamento, scese dal palco invece di suonare.

Outtakes di The Wall (film e album)[modifica | modifica sorgente]

Overture[modifica | modifica sorgente]

Scritta da Waters per il film The Wall[51]. Alla fine non venne inserita nella pellicola, e non si sa nemmeno se sia stata registrata[51].

Death Disco[modifica | modifica sorgente]

Brano composto da Roger Waters per l'album The Wall e successivamente scartato, in cui si sente un DJ provocare un pubblico. A volte viene riportato con l'errato titolo The Death of Disco o The Death of Cisco. Il testo introduce le idee fasciste poi riprese in In the Flesh, mentre il riff di chitarra venne poi ripreso in Young Lust.

What Shall We Do Now?[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi What Shall We Do Now?.

Brano composto da Waters per l'album The Wall, ma rimosso a causa dei limiti di tempo dell'LP e sostituito con una versione molto più breve intitolata Empty Spaces. Il brano comunque compare nel film, e una versione più corta compare nel live Is There Anybody Out There?. La versione in studio vide la luce per la prima volta nel 2011 nella "Immersion Edition" di The Wall, col titolo Backs to the Wall.

Era Gilmour[modifica | modifica sorgente]

Peace Be with You[modifica | modifica sorgente]

Canzone scritta da David Gilmour come addio a Roger Waters quando questi lasciò la band nel 1985. Fu registrata durante le sessioni dell'album A Momentary Lapse of Reason, ma non venne pubblicata a causa delle controversie legali del periodo tra Waters e i suoi ex-compagni. È uno dei pochi brani della band a non comparire nemmeno in un bootleg.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Toby Manning, The Early Years in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, pp. 15–16. ISBN 1-84353-575-0.
  2. ^ a b c d e f Rob Chapman, Watching Buttercups Cup the Light in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 65. ISBN 978-0-571-23855-2.
  3. ^ a b Unreleased Pink Floyd material: I'm a King Bee
  4. ^ a b Pink Floyd Books: A Fish Out of Water
  5. ^ a b LEA IN BLUE TIGHTS
  6. ^ a b Toby Manning, The Early Years in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 16. ISBN 1-84353-575-0.
  7. ^ Mike Watkinson, Pete Anderson, Crazy Diamond: Syd Barrett & the Dawn of Pink Floyd, p. 32.
  8. ^ a b Unreleased Pink Floyd material: Butterfly
  9. ^ a b c Rob Chapman, Watching Buttercups Cup the Light in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 56. ISBN 978-0-571-23855-2.
  10. ^ a b Unreleased Pink Floyd material: Double O Bo
  11. ^ Nick Mason, Inside Out: A Personal History of Pink Floyd, p. 26.
  12. ^ a b Rob Chapman, Watching Buttercups Cup the Light in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 58. ISBN 978-0-571-23855-2.
  13. ^ Pink Floyd's Nick Mason Mulls Future Work With 'Bastard' Bandmates, Talks New Box Set and Syd Barrett's 'Suffering' - Spinner
  14. ^ Julian Palacios, Within the Dark Globe in Syd Barrett & Pink Floyd: Dark Globe, Rev., Londra, Plexus, 2010, p. 366. ISBN 0-85965-431-1.
  15. ^ a b Rob Chapman, Flicker Flicker Blam Blam Pow in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 113. ISBN 978-0-571-23855-2.
  16. ^ Toby Manning, The Underground in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 32. ISBN 1-84353-575-0.
  17. ^ Rob Chapman, Watching Buttercups Cup the Light in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 57. ISBN 978-0-571-23855-2.
  18. ^ Rob Chapman, Distorted View – See Through Baby Blue in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 134. ISBN 978-0-571-23855-2.
  19. ^ Malcolm Jones, The Making of The Madcap Laughs, 21st Anniversary, Brain Damage, 2003, p. 22.
  20. ^ Julian Palacios, Within the Dark Globe in Syd Barrett & Pink Floyd: Dark Globe, Rev., Londra, Plexus, 2010, p. 371. ISBN 0859654311.
  21. ^ Toby Manning, The Underground in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 43. ISBN 1-84353-575-0.
  22. ^ a b Rob Chapman, His Head Did No Thinking: His Arms Didn't Move in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 186. ISBN 978-0-571-23855-2.
  23. ^ a b Rob Chapman, His Head Did No Thinking: His Arms Didn't Move in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 187. ISBN 978-0-571-23855-2.
  24. ^ Julian Palacios, Summer Tempests in Syd Barrett & Pink Floyd: Dark Globe, Rev., Londra, Plexus, 2010, p. 262. ISBN 0859654311.
  25. ^ Toby Manning, The Underground in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 41. ISBN 1-84353-575-0.
  26. ^ Rob Chapman, His Head Did No Thinking: His Arms Didn't Move in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, pp. 192–193. ISBN 978-0-571-23855-2.
  27. ^ a b |Unreleased Pink Floyd material: One in a Million
  28. ^ a b c d Toby Manning, Soundtracks, Compilations & Bootlegs in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 226. ISBN 1-84353-575-0.
  29. ^ Rob Chapman, His Head Did No Thinking: His Arms Didn't Move in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 188. ISBN 978-0-571-23855-2.
  30. ^ a b Tim Willis, Madcap. The Half-life of Syd Barrett, Pink Floyd's Lost Genius, Londra, Short Books, 2002. ISBN 1-904095-50-X.
  31. ^ a b Rob Chapman, His Head Did No Thinking: His Arms Didn't Move in Syd Barrett: A Very Irregular Head, Paperback, Londra, Faber, 2010, p. 193. ISBN 978-0-571-23855-2.
  32. ^ a b c Julian Palacios, Vegetable Man in Syd Barrett & Pink Floyd: Dark Globe, Rev., Londra, Plexus, 2010, p. 288. ISBN 0859654311.
  33. ^ a b c Julian Palacios, Thunder Within the Earth in Syd Barrett & Pink Floyd: Dark Globe, Rev., Londra, Plexus, 2010, p. 317. ISBN 0859654311.
  34. ^ "Syd Barrett: Careening Through Life."
  35. ^ a b Toby Manning, The Underground in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 45. ISBN 1-84353-575-0.
  36. ^ Incarceration of a Flower a Child - Marianne Faithfull : Listen, Appearances, Song Review
  37. ^ a b Julian Palacios, The Return of Ulysses in Syd Barrett & Pink Floyd: Dark Globe, Rev., Londra, Plexus, 2010, p. 392. ISBN 0859654311.
  38. ^ a b Toby Manning, The Underground in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 46. ISBN 1-84353-575-0.
  39. ^ Vagabond Ways - Marianne Faithfull: Songs, Reviews, Credits, Awards
  40. ^ a b Unreleased Pink Floyd material: Moonhead
  41. ^ Unreleased Pink Floyd material: Seabirds
  42. ^ Unreleased Pink Floyd material: Hollywood
  43. ^ http://pinkfloydhyperbase.dk/books/chronology.htm
  44. ^ a b c d Toby Manning, Eclipse in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 80. ISBN 1-84353-575-0.
  45. ^ a b c Toby Manning, Soundtracks, Compilations & Bootlegs in The Rough Guide to Pink Floyd, 1st, Londra, Rough Guides, 2006, p. 227. ISBN 1-84353-575-0.
  46. ^ Echoes: The Complete History of Pink Floyd, Glenn Povey.
  47. ^ http://pinkfloydhyperbase.dk/unreleased/index.html#THE VIOLENT SEQUENCE
  48. ^ http://pinkfloydhyperbase.dk/unreleased/index.html#FINGALS CAVE
  49. ^ Unreleased Pink Floyd material: Oenone
  50. ^ AWAY BLUES
  51. ^ a b Unreleased Pink Floyd material: Overture
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