Eclipse (Pink Floyd)

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Eclipse
Artista Pink Floyd
Autore/i Roger Waters
Genere Rock progressivo
Pubblicazione
Incisione The Dark Side of the Moon
Data 1973
Durata 2:06
The Dark Side of the Moon – tracce
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Brain Damage

Eclipse è la decima e ultima traccia dell'album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. È cantata da Roger Waters ed ha una durata di circa 2 minuti e 6 secondi. Inizialmente doveva essere il titolo dell'album. Il brano è inoltre la prosecuzione, dal punto di vista melodico, della traccia precedente, Brain Damage. Il brano ha accompagnato la "creazione" e l'accensione del braciere olimpico nel corso della Cerimonia di apertura dei XXX Giochi Olimpici di Londra 2012

Struttura musicale[modifica | modifica sorgente]

La batteria suonata da Nick Mason, marciando sul tema musicale di Brain Damage, introduce il brano; seguono immediatamente gli accordi con le tastiere di Richard Wright e l'arpeggio di David Gilmour con chitarra elettrica, che accompagnano la voce di Roger Waters e il coro di sottofondo. La parte musicale termina non appena l'ultimo verso viene cantato, seguita dal battito cardiaco che chiude il brano e si ricollega (idealmente) a Speak to Me. Pochi secondi dopo l'inizio di tali battiti si sente impercettibile la voce del portiere degli studi di Abbey Road che dice:

(EN)
« There is no dark side in the moon, really. Matter of fact it's all dark. The only thing that makes it look light is the sun. »
(IT)
« In realtà non c'è nessun lato oscuro della luna. Di fatto è tutta scura. L'unica cosa che la fa sembrare luminosa è il sole. »
(Gerry O'Driscoll)

Significato[modifica | modifica sorgente]

Il testo del brano riassume con una metafora tutto il concept album. In poche parole il testo dice: 'Tutto ciò che fai, tutto ciò che ti circonda sotto il Sole è in sintonia, ma il Sole è eclissato dalla Luna.'

Dal momento che molti critici attribuiscono al titolo dell'album ('Dark Side of the Moon' -letteralmente, 'Lato Oscuro della Luna'-) un nesso maggiore con la follia umana (con la Luna intesa come la mente dell'uomo) che non con l'astronomia in sé, il testo assume un significato in cui l'uomo figura come l'elemento che rovina la perfetta coesione dell'ambiente in cui vive.

Anche la frase sopra citata di Gerry O'Driscoll assume un significato analogo: non tutto è come sembra: infatti il lato visibile della Luna sembra brillare di luce propria. In realtà ciò non è vero perché, appunto, "tutta la Luna è scura".

Versioni alternative[modifica | modifica sorgente]

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