Richard Wright (musicista)
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| Richard Wright | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Psychedelic rock Progressive rock |
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| Periodo attività | 1964 - 2008 | |
| Strumento | Tastiere Voce |
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| Etichetta | Capitol Columbia EMI |
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| Band | Pink Floyd, David Gilmour | |
| Album pubblicati | 26 | |
| Studio | 17 | |
| Live | 4 | |
| Raccolte | 5 | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
| « Nessuno può sostituire Richard Wright. È stato il mio partner musicale e amico.
Nelle discussioni su chi o cosa fossero i Pink Floyd, il contributo enorme di Rick è stato spesso trascurato. Era gentile, modesto e riservato ma la sua voce profonda e il suo modo di suonare erano vitali, magiche componenti del nostro riconoscibile sound. Non ho mai suonato con nessuno come lui. L'armonia delle nostre voci e la nostra telepatia musicale sono sbocciate nel 1971 in Echoes. A mio giudizio tutti i più grandi momenti dei Pink Floyd sono quelli in cui lui è a pieno regime. Dopo tutto, senza Us and Them e The Great Gig in the Sky, entrambe composte da lui, cosa sarebbe stato The Dark Side of the Moon? Senza il suo tocco pacato l'album Wish You Were Here non avrebbe funzionato molto. Nei nostri anni di mezzo, per vari motivi lui ha perso la sua strada per qualche tempo, ma nei primi anni Novanta, con The Division Bell, la sua vitalità, brillantezza e humor sono ritornati e la reazione del pubblico alle sue apparizioni nel mio tour del 2006 è stata tremendamente incoraggiante, ed è un segno della sua modestia che quelle standing ovations siano giunte a lui come una grande sorpresa (sebbene non al resto di noi). Come Rick, non trovo facile esprimere i miei sentimenti con le parole, ma lo amavo e mi mancherà enormemente. » |
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(David Gilmour, 15 settembre 2008)
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Richard William Wright (Londra, 28 luglio 1943 – 15 settembre 2008) è stato un tastierista britannico, noto per aver suonato prima nei Pink Floyd e poi con David Gilmour.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato in una famiglia benestante nel quartiere di Hatch End a Londra, appena adolescente entra al London College of Music, e lì ha il suo primo impatto con la musica. Abbandona le lezioni di pianoforte dopo appena due settimane. In seguito si iscrive al politecnico di Regent Street alla facoltà di architettura. Qui conosce Roger Waters e Nick Mason, ma ben presto abbandona gli studi per seguire la sua passione per la musica. Nel 1965 i tre, insieme a Syd Barrett, fondano i Pink Floyd.
Dopo l'uscita di Syd Barrett, Wright diventa il compositore melodico del gruppo. La somiglianza della sua voce con quella del chitarrista subentrato a Barrett, David Gilmour, viene sfruttata per creare in alcune canzoni effetti particolari.
Benché non prolifico quanto i suoi compagni Waters e Gilmour, Wright ha contribuito in modo decisivo ai brani di ampio respiro e di toni epici, quali A Saucerful of Secrets, Echoes, e Shine on You Crazy Diamond. I suoi pezzi di maggior successo commerciale sono due canzoni dell'album Dark Side of the Moon (1973): The great gig in the sky e Us and them, ma anche Wearing the inside out tratta da The Division bell (1994).
Da ricordare tra le sue composizioni sono certamente anche Sysyphus dell'album Ummagumma (1969) e Summer ‘68 dell'album Atom Heart Mother (1970).
L'album dei Pink Floyd in cui è maggiore il suo contributo è senz'altro Wish You Were Here. Non c'è praticamente uno spazio in quest'album dove non ci sia, di sottofondo, il tappeto musicale di Wright. Suo è inoltre il brano musicale — in cui ricorre a tre sintetizzatori suonati contemporaneamente — che termina l'album, suonato da solo senza la partecipazione degli altri tre.
In seguito ad alcuni problemi personali legati alla propria vita privata (divorzio), e probabilmente anche a un eccessivo uso di cocaina (peraltro sempre smentiti dall'interessato), Wright viene espulso da Roger Waters durante la registrazione di The Wall (1979). Continua a suonare nei successivi concerti del 1980 e del 1981 che promuovono l'album, ma solo come musicista stipendiato anche se bisogna sottolineare che in ogni caso nei saluti finali era sempre presente assieme agli altri Floyd. Ironicamente, Wright fu l'unico a guadagnare economicamente dai concerti, dato che i costi — così come la sua paga — dovettero essere pagati dagli altri membri del gruppo.
L'album successivo, The Final Cut (1983), è l'unico a cui Rick Wright, ormai definitivamente allontanato dal gruppo, non contribuisce. Nonostante questo, lui e il batterista Nick Mason sono i soli componenti del gruppo ad aver suonato in ogni concerto dei Pink Floyd, posto che The Final Cut non ebbe alcun tour promozionale.
Nel 1984 forma un gruppo con Dave Harris, gli Zee. Dopo aver firmato un contratto con la Atlantic Records, gli Zee pubblicano il loro primo e unico album, Identity.
A seguito del completo insuccesso dell'album, Wright, assente dal gruppo sin dai concerti di The Wall del 1980-81, fu chiamato da Gilmour per dare una mano durante le session conclusive di A momentary lapse of reason (1987) (Waters ha ormai lasciato il gruppo da quattro anni), collaborando in alcuni brani dell'album. È reintegrato a pieno titolo come membro del gruppo con l'album Delicate Sound of Thunder (1988), un doppio che seleziona tra il materiale registrato durante concerti della tournée seguente all'album.
Nell'album successivo, Division Bell (1994), scrive cinque canzoni e canta Wearing the Inside Out, certificando la sua personale rinascita artistica a livelli eccelsi.
Incoraggiato dal decisivo contributo fornito a The Division Bell, nel 1996 Wright pubblica il suo secondo album da solista, Broken China, in cui tra gli ospiti appaiono talenti come Sinead O'Connor, Pino Palladino e Tim Renwick. L'album non ha successo commerciale ma nel tempo è stato davvero rivalutato, tanto che un brano di quest'album è stato inserito nella scaletta dei pochi concerti di Gilmour del 2001-2002.
Nel 2006 Wright ritorna nello studio di registrazione con Gilmour per collaborare al terzo album da solista di quest'ultimo, On an Island suonando in due brani. L'album avrà un successo di critica e commerciale davvero clamoroso e raggiugerà il n.1 in molti paesi come l'Italia ed il Regno Unito. Al successivo tour di David Gilmour, Wright ha partecipato in qualità di membro stabile dando fondo a tutto il suo repertorio tastieristico e contribuendo anche in termini di prestazioni vocali, illuminando con la sua sensibilità la scena. Anche il tour ha avuto un grande successo in tutte le date. Testimone dell'esperienza e della levatura musicale di Wright ne è il DVD del tour pubblicato in italia il 14 settembre 2007.
Da un punto di vista strumentale Richard Wright nel corso della storia dei Pink Floyd ha costruito il "muro sonoro" oltre il quale si stagliavano gli epici assoli di Gilmour. Di estrazione jazzistica, è riuscito ad evolversi sino ad entrare in ambiente psichedelico con naturalezza ed una sensibilità davvero impareggiabili.
I suoi momenti più alti possono essere considerati per intero i primi due album del gruppo, il riff ripetuto all'organo di Atom Heart Mother, i sintetizzatori carichi di effetti di Any colour you like, insieme a quelli quasi ossessivi di Welcome to the machine e di Dogs, l'intro di Sheep, il giro di Hammond in Pigs (Three Different Ones) e la parte tastieristica dell'album The Division Bell. I suoi capolavori indiscussi, anche a livello compositivo, rimangono senz'altro il muro sonoro e l'intro di Echoes, l'intera parte sonora di The Great Gig In The Sky, il piano di Us and Them, i sintetizzatori di Shine On You Crazy Diamond.
Come cantante dei Pink Floyd ha sempre fornito un supporto sporadico ma di spessore, spesso come canto di accordo. Le sue migliori performance canore sicuramente sono ravvisabili nei brani Echoes, Time, Burning Bridges, e Wearing the Inside Out. Notevole anche la sua prestazione vocale nella versione live di Arnold Layne, primo singolo dei Floyd, riproposto nel 2006 da David Gilmour nell'On an island tour.
Richard Wright è morto il 15 settembre 2008, dopo una breve lotta contro un cancro.[1] [2]
[modifica] Con i Pink Floyd
Richard Wright ha suonato in tutti gli album del gruppo tranne The Final Cut, inoltre è accreditato nelle seguenti canzoni dei Pink Floyd come co-autore, e dove espressamente specificato come autore unico:
- Pow R. Toc H. (1967)
- Interstellar Overdrive (1967)
- Paintbox (1967 autore unico Richard Wright)
- It Would Be So Nice (1967 autore unico Richard Wright)
- Careful With That Axe, Eugene (1968)
- Remember A Day (1968 autore unico Richard Wright)
- See-Saw (1968 autore unico Richard Wright)
- A Saucerful of Secrets- suite (1968)
- Up the Khyber (1968)
- Party Sequence (1968)
- Main Theme (1968)
- Ibiza Bar (1968)
- More Blues (1968)
- Quicksilver (1968)
- Dramatic Theme (1968)
- Sysyphus (1969 autore unico Richard Wright)
- Atom Heart Mother - suite (1970)
- Summer '68 (1970 autore unico Richard Wright)
- Alan's Psychedelic Breakfast (1970)
- Heart Beat, Pig Meat (1971)
- Crumbling Land (1971)
- Come in #51, Your Time Is Up (1971)
- Country Song (1971)
- Unknown Song (1971)
- Love Scene (1971)
- Violent Sequence (1971)
- One of These Days (1971)
- Seamus (1971)
- Echoes (1971)
- When You're In (1972)
- Burning Bridges (1972)
- Mudmen (1972)
- Stay (1972)
- Absolutely Curtains (1972)
- Breathe (1973)
- Time (1973)
- The Great Gig In The Sky (1973 autore unico Richard Wright[3])
- Us and Them (1973)
- Shine On You Crazy Diamond (1975)
- Cluster One (1994)
- What Do You Want From Me (1994)
- Marooned (1994)[4]
- Wearing the Inside Out (1994)
- Keep Talking (1994)
[modifica] Discografia solista
- Wet Dream (1978).
- Identity con il gruppo Zee, insieme a Dave Harris (1984).
- Broken China (1996).
[modifica] Con David Gilmour
- David Gilmour in Concert (DVD) - ottobre 2002
- suona dal vivo e canta nei brani Breakthrough - Comfortably Numb
- On an Island (Album) - 6 marzo 2006
- suona nei seguenti brani: On an Island (organo Hammond) - The Blue (Tastiere e Voce)
- Remember That Night (DVD) - settembre 2007
- suona la tastiera, l'organo Hammond o il piano in tutti i brani, in alcuni brani è voce di supporto, in Comfortably Numb, Time ed Echoes è seconda voce solista, è invece voce solista nel brano Arnold Layne e Astronomy Domine
- Live in Gdańsk (2 DVD + 2 CD) - 26 settembre 2008
- suona tastiere e Hammond, canta assieme a David in Time, Comfortably Numb, Echoes (part 1 & part 2), è voce solista in Arnold Layne e voce di supporto in altri brani
[modifica] Con Syd Barrett
- The Madcap Laughs - 3 gennaio 1970
- suona la tastiera, l'organo Hammond o il piano in numerosi brani dell'album.
- Barrett - 14 novembre 1970
- suona la tastiera, l'organo Hammond o il piano in tutti i brani.
[modifica] Note
- ^ «È morto Richard Wright, uno dei padri dei Pink Floyd». www.corriere.it, 15-09-2008. URL consultato in data 20 settembre 2008.
- ^ Gino Castaldo. «Addio Wright, volto buono dei Pink Floyd». www.repubblica.it, 16-09-2008. URL consultato in data 20 settembre 2008.
- ^ dal 2004 anche Clare Torry, la vocalist del brano fu accreditata come co-autrice in seguito ad una causa legale da lei stessa intentata
- ^ brano vincitore del Grammy Award 1994 come miglior pezzo strumentale
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Richard Wright
Articolo su Wikinotizie: Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd, è morto 15 settembre 2008

