Interstellar Overdrive

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Interstellar Overdrive
Artista Pink Floyd
Autore/i Pink Floyd
Genere Space rock
Rock psichedelico
Acid rock
Edito da Columbia/EMI (UK), Capitol (US)
Pubblicazione
Incisione The Piper at the Gates of Dawn
Data 1967
Durata 9:41
The Piper at the Gates of Dawn – tracce
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Take Up Thy Stethoscope and Walk The Gnome

Interstellar Overdrive è una canzone della progressive rock band Pink Floyd, tratta dall'album The Piper at the Gates of Dawn, uscito nel 1967. Una versione più lunga del brano appare nel film Tonite Let's All Make Love in London, alla cui colonna sonora hanno partecipato i Pink Floyd (e pubblicata nell'omonimo album Tonite Lets All Make Love in London).

È sicuramente il brano più famoso di tutto l'album ed è la cronaca di un viaggio umano nell'universo, portandoci negli angoli più remoti e bui del cosmo.


Indice

[modifica] Composizione

Il brano lungo poco meno di 10 minuti si apre con un riff decrescente suonato dalla chitarra distorta di Syd Barrett, dal basso graffiante di Roger Waters, e dall'organo di Rick Wright. Nick Mason entra all'inizio della terza esecuzione del riff. Dopo che questo è stato ripetuto circa quattro volte, il pezzo perde tutta la sua omogeneità e lascia spazio a varie improvvisazioni, che possono essere sia frenetiche e prettamente psichedeliche, sia calme e pacate. La canzone diventa quasi priva di struttura ritmica e non si riesce più a scandire il tempo. Al settimo minuto, vi è un inquietante crescendo che sfocia nel riff iniziale, che poi chiude la composizione, insieme ad alcuni rumori meccanici.

[modifica] Altre versioni

La versione di "Interstellar Overdrive", che si può trovare nell'album è quella più famosa, ma è anche una delle tante versioni che hanno fatto i Pink Floyd. È stata inizialmente registrata una demo del pezzo il 31 ottobre 1966 ma esistono altre versioni ancora più vecchie e rare, una di esse fu utilizzata come traccia di accompagnamento durante un colloquio della Canadian Broadcasting Company. Questo brano è ricordato anche per il grande impatto live. I Pink Floyd lo suonavano ogni sera all’UFO. Le versioni live erano lunghe oltre venti minuti e quasi del tutto improvvisate, mentre quella sull'album è molto più corta e sintetizzata, in modo da poter reggere ascolti ripetuti.

[modifica] Formazione

[modifica] Collegamenti esterni

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