The Division Bell
| The Division Bell | ||
|---|---|---|
| Artista | Pink Floyd | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 30 marzo 1994(G.B.) 5 aprile 1994 (U.S.A.) |
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| Durata | 66 min : 32 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 11 | |
| Genere | Rock progressivo | |
| Etichetta | EMI | |
| Produttore | David Gilmour e Bob Ezrin | |
| Registrazione | Abbey Road Studios, Astoria Studios, Britannia Row Studios, Metropolis Studios, Londra | |
| Note | / | |
| Premi | ||
| Dischi di platino | (40.000+) |
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| Pink Floyd – cronologia | ||
| Album precedente | Album successivo | |
| Shine On (1992) |
P•U•L•S•E (1995) |
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The Division Bell è il quattordicesimo ed ultimo album in studio dei Pink Floyd pubblicato nel 1994. Il disco ha venduto più di 12 milioni di copie nel mondo.[2]
Indice |
[modifica] Il disco
Nel 1994 i Pink Floyd ritornano sulle scene con un nuovo disco, a ben sette anni dal precedente A Momentary Lapse of Reason. Della formazione originaria sono rimasti in tre: David Gilmour, che dopo l'abbandono di Roger Waters è rimasto il leader indiscusso del gruppo, Nick Mason e Richard Wright, finalmente ritornato a pieno titolo. I tre si circondano di talentuosi collaboratori, tra cui i membri della band collaudata in occasione del precedente tour di fine anni ottanta, più qualche vecchia guardia come Dick Parry. Come il precedente disco, anche The Division Bell è stato registrato nello studio Astoria, di David Gilmour.
Il tema principale del disco è l'incomunicabilità tra gli individui, problema con cui tutti e tre i componenti avevano avuto, in qualche modo, a che fare tra cause legali sulla questione dei diritti sull'utilizzo del nome del gruppo e divorzi. Proprio su quest'ultimo aspetto, Gilmour, all'epoca, era molto sensibile in quanto reduce dal recente divorzio, dopo quasi 20 anni di matrimonio, con la ex moglie Ginger e dalla fresca relazione iniziata con la giornalista Polly Samson.
Fu proprio la nuova compagna del chitarrista a fornirgli lo spunto e lo stimolo per la stesura dei testi, spingendolo ad analizzare ed esternare le sue frustrazioni e i suoi sentimenti nei confronti degli ex compagni di gruppo. Sono, infatti, molti i riferimenti e, soprattutto, le frecciate rivolte a Waters (come in Lost for Words), alla sua progressiva chiusura verso il mondo e alla sua mania di protagonismo. Non mancano, inoltre, accenni al mai dimenticato amico Syd Barrett (come in Poles Apart).
La leadership di Gilmour è ormai acclarata e si manifesta nel co-autorato di quasi tutte le canzoni (alcuni testi delle quali furono scritti anche dalla compagna Polly Samson), ma, per la prima volta dopo molti anni, tutti e tre i componenti forniscono al disco la propria creatività musicale. È da segnalare, oltretutto, il ritorno all'interpretazione vocale di Wright (in Wearing the Inside Out), che mancava in voce in un album dei Pink Floyd dal 1973, come ulteriore testimonianza del rinnovato entusiasmo con cui i componenti hanno partecipato alla composizione.
Alcuni brani come Marooned, Keep Talking e High Hopes hanno trovato posto in Echoes: The Best of Pink Floyd, l'ultima raccolta in studio del gruppo inglese.
Nonostante alcuni critici abbiano storto il naso, l'album incontrò senza difficoltà un buon successo. Sfruttando l'onda del grande successo, i Pink Floyd danno luogo, l'anno successivo, alla ristampa digitale di tutti gli album della discografia ufficiale, facendo avvicinare le nuove generazioni al mito "floydiano". Da segnalare che High Hopes è entrata di diritto nel novero dei brani universalmente conosciuti dei Pink Floyd.
The Division Bell ha avuto decisamente maggiore successo rispetto ai due precedenti album pubblicati in passato (The Final Cut e A Momentary Lapse of Reason) ed è riconosciuto come uno dei migliori album del gruppo inglese.
Al momento attuale, The Division Bell rappresenta l'ultimo disco di inediti dei Pink Floyd.
[modifica] Il tour
Non poteva mancare un tour successivo al disco. Così, Gilmour, Wright e Mason mettono in piedi una serie di mastodontici show che riempiono dappertutto piazze e stadi. Nel 1995 viene pubblicata la testimonianza di quei concerti tramite un doppio CD e una VHS intitolati P·U·L·S·E. In seguito, nel corso del 2006, viene pubblicata una versione dello stesso video su doppio DVD, in cui a un'impareggiabile qualità audio si abbinano suggestivi e, spesso inediti, video.
[modifica] Curiosità
Il titolo del disco fa riferimento alla "division bell" del parlamento inglese (menzionata nel brano High Hopes dello stesso disco) e fu proposto dallo scrittore Douglas Adams durante una cena con Gilmour, di cui era amico, e Mason. L'idea piacque subito ai due ma costò loro cinquemila sterline versate come donazione a una fondazione ambientalista per cui Adams, la sera stessa, aveva tenuto una conferenza.
Lo stesso Adams compare, come regalo per il suo quarantaduesimo compleanno, in una serata del tour che ha fatto seguito al disco suonando la chitarra ritmica in Brain Damage ed Eclipse.
La voce robotica che scandisce l'inizio e la parte finale di Keep Talking è tratta da uno spot pubblicitario televisivo di una società di telecomunicazioni britannica ed è, in particolare, la voce, registrata al telefono, generata dal sintetizzatore vocale computerizzato con cui il fisico Stephen Hawking è costretto a comunicare a causa di una grave affezione del sistema nervoso.
[modifica] Tracce
- Cluster One – 05:58 – (Wright, Gilmour) – strumentale
- What Do You Want from Me – 04:21 – (Gilmour, Wright, Samson) – voce di Gilmour
- Poles Apart – 07:04 – (Gilmour, Samson, Laird-Clowes) – voce di Gilmour
- Marooned – 05:28 – (Wright, Gilmour) – strumentale
- A Great Day for Freedom – 04:17 – (Gilmour, Samson) – voce di Gilmour
- Wearing the Inside Out – 06:47 – (Wright, Moore) – voce di Wright
- Take It Back – 06:12 – (Gilmour, Ezrin, Samson, Laird-Clowes) – voce di Gilmour
- Coming Back to Life – 06:19 – (Gilmour) – voce di Gilmour
- Keep Talking – 06:09 – (Gilmour, Wright, Samson) – voci di Gilmour e Stephen Hawking
- Lost for Words – 05:14 – (Gilmour, Samson) – voce di Gilmour
- High Hopes – 08:31 – (Gilmour, Samson) – voce di Gilmour
[modifica] Formazione
[modifica] Band
- David Jon Gilmour - chitarra e voce
- Richard William Wright - tastiere e voce
- Nicholas Berkeley Mason - batteria
[modifica] Esterni
- Jon Carin - tastiere addizionali
- Guy Pratt - basso
- Gary Wallis - percussioni
- Tim Renwick - chitarre
- Dick Parry - sassofono
- Bob Ezrin - tastiere e percussioni
[modifica] Note
- ^ http://www.ifpi.se/wp-content/uploads/ar-20001.pdf
- ^ Mail, Royal (2010-03-05) Post Rock - Royal Mail and Pink Floyd issue special souvenir stamp sheet. URL consultato il 2010-05-24.
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