The Division Bell

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The Division Bell
Artista Pink Floyd
Featuring {{{Featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 1994
Durata 66 min 32sec
Album di provenienza {{{Album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 11
Genere Rock psichedelico
Etichetta EMI
Edizioni {{{Edizioni}}}
Produttore David Gilmour e Bob Ezrin
Arrangiamenti {{{Arrangiamenti}}}
Regista {{{Regista}}}
Registrazione Abbey Road Studios, Astoria Studios, Britannia Row Studios, Metropolis Studios, Londra
Formati {{{Formati}}}
Note /
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{Numero dischi di diamante}}}
Pink Floyd - cronologia
Album precedente
Shine On (1992)
Album successivo
P*U*L*S*E
(1995)
Singolo precedente
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Singolo successivo
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Video precedente
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{{{Seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
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{{{Terza discografia}}} - cronologia
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The Division Bell è il dodicesimo album in studio dei Pink Floyd.

Indice

[modifica] Il disco

Nel 1994 i Pink Floyd tornano sul campo con un nuovo disco. Della formazione originaria sono rimasti in tre: David Gilmour, che, dopo l'abbandono di Roger Waters, è rimasto il leader indiscusso del gruppo, Nick Mason e Richard Wright, finalmente ritornato a pieno titolo a far parte del "nocciolo duro" (latitava e orbitava a distanza dai tempi di "The Wall"). I tre si circondano di talentuosi collaboratori, tra cui i membri della band collaudata in occasione del precedente tour di fine anni Ottanta, più qualche vecchia guardia come Dick Parry, il sassofonista di The Dark Side of the Moon e Shine On You Crazy Diamond.

Il tema principale del disco è l'incomunicabilità tra gli individui, problema con cui tutti e tre i componenti avevano avuto, in qualche modo, a che fare tra cause legali sulla questione dei diritti sull'utilizzo del nome del gruppo e divorzi. Proprio su quest'ultimo aspetto, Gilmour, all'epoca, era molto sensibile in quanto reduce dal recente divorzio, dopo quasi 20 anni di matrimonio, con la ex moglie Ginger e dalla fresca relazione iniziata con la giornalista Polly Samson.

Fu proprio la nuova compagna del chitarrista a fornirgli lo spunto e lo stimolo per la stesura dei testi, spingendolo ad analizzare ed esternare le sue frustrazioni e i suoi sentimenti nei confronti degli ex compagni di gruppo. Sono, infatti, molti i riferimenti e, soprattutto, le frecciate rivolte a Waters (come in "Lost for words"), alla sua progressiva chiusura verso il mondo e alla sua mania di protagonismo. Non mancano, inoltre, accenni al mai dimenticato amico Syd Barrett (come in "Poles Apart").

La leadership di Gilmour è ormai acclarata e si manifesta nel co-autorato di quasi tutte le canzoni (alcuni testi delle quali furono scritti anche dalla compagna Polly Samson), ma, per la prima volta dopo molti anni, tutti e tre i componenti forniscono al disco la propria creatività musicale. È da segnalare, oltretutto, il ritorno all'interpretazione vocale di Wright (in "Wearing the inside out"), che mancava in voce in un album dei Pink Floyd dal 1973, come ulteriore testimonianza del rinnovato entusiasmo con cui i componenti hanno partecipato alla composizione.

Il disco ha venduto oltre dieci milioni di copie. Brani come "Marooned", "Keep Talking" e "High Hopes", hanno trovato posto in Echoes: The Best of Pink Floyd, la raccolta definitiva del gruppo inglese in due CD.

Nonostante alcuni critici abbiano storto il naso, l'album incontrò senza difficoltà il favore del pubblico. Sfruttando l'onda del grande successo, i Pink Floyd danno luogo, l'anno successivo, alla ristampa digitale di tutti gli album della discografia ufficiale, facendo avvicinare le nuove generazioni al mito "floydiano".

Al momento attuale, The Division Bell rappresenta l'ultimo disco di inediti dei Pink Floyd.

[modifica] Il tour

Non poteva mancare un tour successivo al disco. Così, Gilmour, Wright e Mason mettono in piedi una serie di mastodontici show che riempiono dappertutto piazze e stadi. Nel 1995 viene pubblicata la testimonianza di quei concerti tramite un doppio CD e una VHS intitolati "P·U·L·S·E". In seguito, nel corso del 2006, viene rilasciata una versione dello stesso video su doppio DVD, in cui a un'impareggiabile qualità audio si abbinano suggestivi e, spesso inediti, video.

[modifica] Curiosità

Il titolo del disco fa riferimento alla Division bell del parlamento inglese e fu proposto dallo scrittore Douglas Adams durante una cena con Gilmour, di cui era amico, e Mason. L'idea piacque subito ai due ma costò loro cinquemila sterline versate come donazione a una fondazione ambientalista per cui Adams, la sera stessa, aveva tenuto una conferenza.

Lo stesso Adams compare, come regalo per il suo quarantaduesimo compleanno, in una serata del tour che ha fatto seguito al disco suonando la chitarra ritmica in "Brain damage" ed "Eclipse".

La voce robotica che scandisce l'inizio e la parte finale di "Keep Talking" è tratta da uno spot pubblicitario televisivo di una società di telecomunicazioni britannica ed è, in particolare, la voce, registrata al telefono, generata dal sintetizzatore vocale computerizzato con cui il fisico Stephen Hawking è costretto a comunicare a causa di una grave affezione del sistema nervoso.

[modifica] Tracce

  1. Cluster One (Wright, Gilmour) - 05:58 (strumentale)
  2. What Do You Want From Me (Gilmour, Wright, Samson) - 04:21 (voce di Gilmour)
  3. Poles Apart (Gilmour, Samson, Laird-Clowes) - 07:04 (voce di Gilmour)
  4. Marooned (Wright, Gilmour) - 05:28 (strumentale)
  5. A Great Day for Freedom (Gilmour, Samson) - 04:17 (voce di Gilmour)
  6. Wearing the Inside Out (Wright, Moore) - 06:47 (voce di Wright)
  7. Take it Back (Gilmour, Ezrin, Samson, Laird-Clowes) - 06:12 (voce di Gilmour)
  8. Coming Back to Life (Gilmour) - 06:19 (voce di Gilmour)
  9. Keep Talking (Gilmour, Wright, Samson) - 06:09 (voce di Gilmour e Stephen Hawking)
  10. Lost for Words (Gilmour, Samson) - 05:14 (voce di Gilmour)
  11. High Hopes (Gilmour, Samson) - 08:31 (voce di Gilmour)

[modifica] Formazione

[modifica] Band

[modifica] Esterni

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