Sassofono tenore
| Sassofono tenore | |
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| Informazioni generali | |
| Origine | Parigi |
| Invenzione | 1841 |
| Inventore | Adolphe Sax |
| Classificazione | Aerofoni ad ancia semplice |
| Famiglia | Sassofoni |
| Utilizzo | |
| Musica jazz e black music Musica pop e rock Bande musicali |
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| Estensione | |
| Ascolto | |
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Il sassofono tenore è la voce tenorile della famiglia dei sassofoni. Il sax tenore incarna l'immagine del sassofono nell'iconografia popolare ed è riconoscibile per via della caratteristica "gobba" del collo.
Si tratta di uno strumento traspositore in Sib. La sua estensione va dal Lab3 al Mi6 (il mi alto nel rigo in chiave di violino) ma, come per tutti i sassofoni, viene scritta dal Sib sotto il rigo al Fa # sopra il rigo. La produzione dei suoni sopracuti è piuttosto agevole con il sax tenore. Questo fa sì che molti tenoristi jazz siano in grado di estendere la tessitura dello strumento anche di un'ottava al di là della tessitura normale. Il timbro del tenore può variare da scuro fino ad essere abbastanza brillante da rivaleggiare, nelle ottave superiori, con il sax contralto.
All'inizio del XX secolo si fabbricava un sax tenore leggermente più piccolo e in Do (quindi non traspositore) detto C-melody sax che ebbe un periodo di popolarità attorno agli anni 1920, in parte perché non richiedeva la produzione di spartiti speciali che all'epoca era piuttosto costosa (e per questo motivo si richiedeva ai sassofonisti la capacità di leggere in Do).
Il tenore è soprattutto utilizzato in formazioni bandistiche e jazzistiche, mentre il suo impiego orchestrale (a differenza del sax contralto) è piuttosto limitato: ha generalmente parti di accompagnamento che spesso divide con l'euphonium e il trombone. Diverso è invece il caso per quello che riguarda i quartetti di sassofoni, dove il tenore è presenza fissa.
La popolarità del tenore inizia con il jazz, grazie al genio di Coleman Hawkins che seppe trasformarlo da strumento di accompagnamento a protagonista, funzione che ricopre ancora oggi in numerosissime formazioni jazz. Dal jazz il tenore venne poi introdotto nella musica Rock, anche se con minor prominenza.
Si stima che, tra tutti gli studenti di sassofono, il 98% inizi studiando il sax alto, e il 10% passi poi al tenore, che è leggermente più grande del contralto e pone qualche problema di intonazione in più.
Indice |
[modifica] Interpreti
Il jazz annovera decine di famosi tenoristi, tra cui si possono ricordare Coleman Hawkins, Ben Webster, Lester Young, Stan Getz, Sonny Rollins, John Coltrane (che suonò anche il sassofono soprano), Archie Shepp, Wayne Shorter, Dexter Gordon.
[modifica] Repertorio classico
Il tenore ha un repertorio classico abbastanza interessante con pezzi come il "Trio" di Paul Hindemith (trascritto dalla versione originale per Heckelphon, una specie di oboe tenore) e il "Quartetto, Opera 22" di Anton Webern. Per il repertorio orchestrale, il tenore è usato nel "Bolero" di Maurice Ravel e Sergei Prokofiev per delle parti di assolo in "Romeo et Giulietta". Ernst Krenek l'utilizzato nell'opera "Johnny Speilt Auf", la storia di un sassofonista jazz. L'Australiano Percy Grainger ha composto una suonata per Sax Tenore e Piano.
Tra le opere più recenti si possono citare "Périple" di Paul Méfano, "Quarto Episodio" di Betsy Jolas, "Opcit" di Philippe Hurel, "Hard" di Christian Lauba, "Grab it" di Jacob Ter Veldhuis. Il compositore italiano Gian Paolo Chiti ha scritto un "Concertino per Sassofono Tenore e Ottetto di Violoncelli" nel 1992 e lo incise per la radio francese nel 1994.
[modifica] Voci correlate
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