Any Colour You Like

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Any Colour You Like
Artista Pink Floyd
Autore/i Gilmour, Wright, Mason
Genere Rock progressivo
Rock psichedelico
Edito da EMI
Pubblicazione
Incisione The Dark Side of the Moon
Data 1973
Durata 3 min, 26 s
The Dark Side of the Moon – tracce
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Any Colour You Like è un brano strumentale del gruppo progressive rock britannico Pink Floyd, contenuto nell'album The Dark Side of the Moon del 1973. Il brano è stato scritto dal chitarrista David Gilmour, dal tastierista Richard Wright e dal batterista Nick Mason. Prima di prendere il titolo Any Colour You Like, il brano veniva suonato nei concerti con il titolo di Scat o Dave's Scat Section.

Struttura musicale[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un brano musicalmente molto semplice: è costituito da una base di due accordi, su cui si sviluppano, alternandosi, varie improvvisazioni di sintetizzatore (a cui viene applicato un consistente effetto eco) e di chitarra elettrica.

La struttura musicale viene leggermente alterata nelle ultime quattro battute del brano, per permettere allo stesso di innestarsi naturalmente nel brano successivo, Brain Damage, che avvia la conclusione dell'album.

Significato[modifica | modifica sorgente]

Pur essendo un brano totalmente strumentale, Any Colour You Like non intacca la concettualità dell'album Dark Side of the Moon. Questo brano viene infatti utilizzato dai Pink Floyd come ponte tra Us And Them e Brain Damage, dando al lato B del vinile la stessa continuità musicale di cui gode il lato A.

Il titolo del brano, traducibile in italiano con 'Qualunque colore ti piaccia', riconduce inoltre alla copertina dell'album, raffigurante un fascio di luce che si scompone nei sette colori dell'arcobaleno attraversando un prisma. Inoltre, nell'edizione CD del 1994 dell'album (tuttora in vendita), i testi presenti nel libretto allegato sono inseriti ognuno su una pagina di colore diverso dalle altre (rosso per Breathe, arancione per Time, giallo per Breathe (Reprise), verde per Money, blu per Us and Them, indaco per Brain Damage e violetto per Eclipse). Per questi motivi, nonostante non sia mai stato esplicitamente spiegato da nessuno il significato del titolo, si possono effettuare delle ipotesi. Si può pensare infatti che esso sia:

  • un'allegoria: la luce, intesa come la realtà del mondo in cui l'uomo moderno vive, con i Pink Floyd che, in funzione di prisma, scindono la realtà stessa in diversi capitoli, ciascuno corrispondente ad una canzone dell'album.
  • una domanda rivolta all'ascoltatore, a cui viene chiesto: «Quale canzone gradisci di più?»

Secondo alcuni il titolo del brano è un riferimento ad una battuta attribuita a Henry Ford, secondo la quale la Ford Modello T era disponibile in qualunque colore piacesse al cliente, purché fosse nero [1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cesare Rizzi, Pink Floyd - Atlanti musicali Giunti, Prato, Giunti, pag. 58.