Waiting for the Worms

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Waiting for the Warms
Artista Pink Floyd
Autore/i Roger Waters
Genere Art rock
Rock progressivo
Pubblicazione
Incisione The Wall
Data 30 novembre 1979(GB)
Data seconda pubblicazione 8 dicembre 1979(USA)
Etichetta Harvest Records (GB), EMI (IT)
Durata 3:58
The Wall – tracce
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Waiting for the Worms è una canzone della rock band inglese Pink Floyd ed è stata scritta interamente dal bassista e cantante Roger Waters. Il brano è stato pubblicato nell'album The Wall del 1979.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

La canzone dura 3 minuti e 58 secondi.

Viene aperta dal rumore di una folla urlante, seguito dalla voce di Roger Waters che urla in tedesco Eins, zwei, drei, alle (in Italiano: Uno, due, tre, tutti). Dopodiché entra un coro simile a quello di In the Flesh, seguito dalle voci di Gilmour e Waters che si alternano: Gilmour canta il ritornello, mentre Waters, con il megafono, canta i versi.

Durante tutta la canzone la batteria è lo strumento che si sente maggiormente.

Alla fine della canzone, accompagnato dalla chitarra elettrica di Gilmour, Waters, sempre con il megafono, dice alcune parole (perlopiù incomprensibili) che indicano il luogo dove i "Vermi" ("Worms") s'incontreranno e stabilisce cosa verrà fatto. Il brano termina con lo stesso rumore di folla che lo ha aperto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Come le altre canzoni nell'album The Wall, Waiting for the Worms narra una parte della storia di Pink, il protagonista.

In preda alla stessa allucinazione iniziata in In the Flesh, Pink, dietro il suo "muro", seduto in un bunker, aspetta i "Vermi", nella più assoluta solitudine e si immagina mentre incita i suoi seguaci all'odio verso omosessuali, neri, comunisti, ebrei e tutti coloro che giudica "indegni".

Parlando con il megafono ad una folla Pink fa riferimenti espliciti al pensiero nazista: indossare la camicia nera, aprire le docce, accendere i forni, tutte cose con l'intento di "sterminare i più deboli". Non a caso ad inizio canzone Waters (che impersona Pink) grida: "Eins, zwei, drei, alle", ovvero "Uno, due, tre, tutti" in tedesco.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Nel film The Wall vediamo Pink (impersonato da Bob Geldof) che conduce una marcia per le vie di Londra. Un riferimento alle marce dei fascisti inglesi, che spesso si concludevano ad Hyde Park. I martelli che camminano sono il simbolo della violenza: a fine canzone, in un crescere di frastuono, vi è infatti ripetuto più volte il grido "Hammer", ovvero "Martella". I martelli sono il braccio dei vermi, ovvero tutte quelle persone al comando che riescono a far presa sulla gente con ideologie totalitarie e sbagliate. La versione della canzone nel film è notevolmente ridotta rispetto alla versione album.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Vernon Fitch, Richard Mahon, Comfortably Numb - A History of The Wall 1978-1981, 1ª ed., PFA Pub, 2006, ISBN 0-9777366-0-1.
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