Bob Hoskins

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Bob Hoskins sul set di Ruby Blue (2007)

Bob Hoskins, all'anagrafe Robert William Hoskins Jr. (Bury St. Edmunds, 26 ottobre 1942), è un attore e regista britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Hoskins nasce a Bury St. Edmunds, nel Suffolk, il 26 ottobre del 1942, figlio di Robert William Hoskins Sr., un contabile ed ex-camionista, e di Elsie Lillian Hoskins (nata Hopkins), una cuoca ed insegnante d'asilo[1][2]. Una delle nonne di Hoskins era di etnia romanichals[3]. All'età di due anni si stabilì con i genitori presso Finsbury Park (Londra). Abbandonati gli studi all'età di 15 anni con un O-Level, Hoskins si mantenne attraverso lavori saltuari quali il facchino, il camionista, il pulitore di vetri, l'assistente idraulico, il pompiere ed il mangiatore di fuoco in un circo, fino a quando non entrò, come marinaio, nella marina mercantile norvegese. Nel frattempo frequentò un corso triennale di ragioneria, che però non portò mai a termine[4].

All’età di 25 anni, accompagnando un amico a un provino, fu scelto per una piccola parte in una produzione teatrale. Durante il corso di perfezionamento, un agente gli consigliò di continuare la strada della recitazione ed organizzò diversi provini per lui. Iniziò così a calcare le scene dapprima come sostituto e, in seguito, come attore a tutti gli effetti, recitando in teatri come il London's Royal Court e il National Theatre, entrando poi a far parte di fatto della Royal Shakespeare Company. Iniziò la carriera cinematografica con una piccola parte nel film Al fronte nel 1972 e, tre anni dopo, ricoprì il suo primo ruolo da protagonista nel film Il pornografo (Inserts), affiancando un giovane Richard Dreyfuss. Ma è nel 1980 che Hoskins, con la brillante interpretazione del gangster londinese Harold Shand in Quel lungo venerdì santo (The Long Good Friday), cattura l'attenzione della critica.

Dopo aver interpretato il manager di una rock band nel film Pink Floyd The Wall (1982), veste i panni di George, un ex-galeotto riciclatosi autista al servizio di Simone, una prostituta nera d'alto bordo, di cui ben presto si infatuerà, nella pellicola di Neil Jordan Mona Lisa (1986). Grazie a quest'intensa interpretazione vince il Golden Globe, il BAFTA e il premio per la miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes[5], oltre a conseguire una nomination per il Premio Oscar al miglior attore protagonista. Fu contattato all'ultimo come sostituto per il film Gli intoccabili se Robert De Niro avesse deciso di non interpretare Al Capone. Quando De Niro accettò la parte, il regista Brian De Palma spedì a Hoskins un assegno di 20,000 sterline con l'appunto "Thank You", e Hoskins rispose immediatamente, scrivendo a De Palma di chiamarlo sempre nei film in cui non voleva la sua presenza[6].

La notorietà internazionale arriverà però soltanto nel 1988 grazie ad un ruolo comico, quello dell'investigatore privato Eddie Valiant in Chi ha incastrato Roger Rabbit (Who Framed Roger Rabbit) di Robert Zemeckis, in cui recita accanto a diversi protagonisti del mondo dell'animazione. Capace di destreggiarsi egregiamente sia in ruoli drammatici e duri "da gangster" sia in ruoli comici, prende parte a diverse pellicole quali Cotton Club di Francis Ford Coppola (1984), Brazil di Terry Gilliam (1985), Un fantasma per amico (Heart Condition) (1990), Sirene (Mermaids) (1990) a fianco di Cher e Winona Ryder, Hook - Capitan Uncino (Hook) (1991) al fianco di Robin Williams, Dustin Hoffman e Julia Roberts, Super Mario Bros. (1993), ove interpreta l'eroe dell'omonima serie videoludica, Piccolo dizionario amoroso (The Sleeping Dictionary) (2002), La fiera della vanità di Mira Nair (Vanity Fair) (2004), e Lady Henderson presenta (Mrs. Henderson Presents) (2005) per il quale ottenne la candidatura al Golden Globe come miglior attore non protagonista.

Impersonò Lavrentij Pavlovič Berija ne Il proiezionista (The Inner Circle) del regista russo Andrej Končalovskij, J. Edgar Hoover nel film Gli intrighi del potere (Nixon) di Oliver Stone (1995), Nikita Sergeevič Chruščёv ne Il nemico alle porte (Enemy at the Gates) di Jean-Jacques Annaud (2001) ed il professor Challenger nel film TV Il mondo perduto (The Lost Word) (2001).

Nel 1995 si cimentò nel doppiaggio con il film d'animazione Balto, ricoprendo il ruolo dell'oca russa Boris. Nel film Ventiquattrosette (Twentyfourseven) (1997) interpretò Alan Darcy, un ex-pugile che, con l'intento di allontanare dalla microcriminalità i giovani di una piccola cittadina inglese nell'era della Thatcher, apre un piccolo centro di boxe, ruolo che gli valse l'European Film Awards per il miglior attore. Nel 2005 viene candidato al Razzie Awards al peggior attore non protagonista per la sua interpretazione di Odino in The Mask 2. Nel 2006 presta la propria voce al cane Winston nel film Garfield 2 (Garfield: A Tail of Two Kitties) e, nello stesso anno, partecipa al film Hollywoodland nel ruolo dell'influente e cinico produttore privo di scrupoli Eddie Mannix.

Anche attivo sul versante televisivo, Hoskins ha preso parte ad alcune fiction italiane di grande successo come Il Papa buono, dove interpretava la figura di Papa Giovanni XXIII, Io e il Duce, nel quale veste i panni di Benito Mussolini, e Pinocchio di Alberto Sironi nel quale ricopre il ruolo di Geppetto.

La sua ultima apparizione sugli schermi risale al 2012 nel film Biancaneve e il cacciatore, dove interpreta Muir, uno dei sette nani. Dopo di ciò ha annunciato l'abbandono al mondo del cinema, a seguito della scoperta di essere affetto dal morbo di Parkinson.[7][8]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Ha due figli dal primo matrimonio e due con l’attuale moglie. È ateo e comunista.[9][10][11]
Il 9 agosto 2012 Bob Hoskins ha ufficialmente annunciato il suo ritiro dal mondo dello spettacolo dopo aver scoperto, l'anno precedente, di essere malato di Parkinson; sulla propria esperienza della malattia, il suo agente ha affermato: "Bob Hoskins vuole annunciare che si ritirerà dalla recitazione dopo aver appreso di avere il morbo di Parkinson l'autunno scorso. Vuole ringraziare tutte le grandiose e fantastiche persone con cui ha lavorato negli anni, e tutti i suoi fan, che lo hanno sostenuto durante la sua straordinaria carriera. Bob ora intende ritirarsi e stare con la sua famiglia, e spera che la sua privacy verrà rispettata in questo periodo".[12]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Produttore esecutivo[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nei film da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bob Hoskins Biography (1942–), filmreference.com. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  2. ^ Simon Hattenstone, The Method? Living it out? Cobblers!, guardian.co.uk, 3 agosto 2007. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  3. ^ Karen Moline, Bob Hoskins: An Unlikely Hero, Michigan, Sidgwick & Jackson, 1988, p. 201. ISBN 0-283-99508-4.
  4. ^ Nigel Farndale, Bob Hoskins interview: 'My own mum wouldn't call me pretty', telegraph.co.uk, 27 novembre 2009. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  5. ^ (EN) Awards 1986, festival-cannes.fr. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  6. ^ Bob Hoskins paid not to play Capone, metro.co.uk, 19 marzo 2009. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  7. ^ Bob Hoskins choc: "Ho il Parkinson, mi ritiro dalle scene", 8 agosto 2012. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  8. ^ Bob Hoskins: "Ho il Parkison, mi ritiro", 9 agosto 2012. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  9. ^ Tognazzi: "Il Papa buono". Viaggio nel cuore dell'uomo in cfr. articolo di Stefano Sergi su La Stampa del 28 ottobre 2002. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  10. ^ Il tenero Bob Hoskins, 10 agosto 2012. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  11. ^ Bob Hoskins – Celebrity Atheist List, celebatheists.com. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  12. ^ http://www.badtaste.it/articoli/bob-hoskins-annuncia-il-ritiro-ha-il-parkinson

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