Al Capone

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« Mi si accusa di tutte le morti violente nel mondo, mi meraviglio come non mi addossino anche le vittime della Grande Guerra[1]»
Al Capone nel 1935

Al Capone, soprannominato Scarface Al, all'anagrafe Alphonse Gabriel Capone (New York, 17 gennaio 1899Miami, 25 gennaio 1947), è stato un criminale statunitense, considerato un simbolo del gangsterismo americano e della crisi della legalità che gli Stati Uniti ebbero ad affrontare durante il proibizionismo.

Firma di Capone

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Sanctus Al Caponis, opera di MAV Villagrasa

Capone nacque a Brooklyn, borough di New York, il 17 gennaio del 1899, ultimogenito dei nove figli di Gabriele Caponi, un barbiere italiano originario di Castellammare di Stabia (in provincia di Napoli), e di Teresa Raiola, una sarta italiana originaria di Angri (in provincia di Salerno). Il cognome del padre venne erroneamente trascritto in Capone al momento dell'immigrazione, e così ne vennero da quel momento conosciuti tutti i membri della famiglia[2].

Il giovane Capone crebbe in un ambiente degradato, entrando presto in contatto con piccole gang di microcriminalità minorile insieme ai fratelli Vincenzo, Ralph e Frank[3], dopo aver abbandonato la scuola all'età di undici anni[4]. Nel 1913 Capone si trasferì insieme ai suoi genitori a Navy Street, un'altra zona di Brooklyn, dove si unì alla gang dei South Brooklyn Rippers e poi ai Forty Thieves Juniors e ai Five Point Juniors[5], per poi finire nella banda criminale dei Five Points Gang sotto la guida del gangster Johnny Torrio, dove conobbe Frankie Yale e Lucky Luciano[6].

Nel 1917, su raccomandazione di Torrio, Capone fu assunto come buttafuori e barista nel locale Harvard Inn di Frankie Yale a Coney Island, che serviva come copertura ad un bordello gestito da Yale stesso[7][8]. Fu in questo periodo che gli fu attribuito il soprannome di "Scarface", a causa di una cicatrice sulla guancia sinistra che gli venne causata da un certo Frank Galluccio, il quale colpì Capone con un rasoio perché aveva espresso commenti pesanti sulla sorella mentre si trovava all'Harvard Inn[8]. Nel 1918 Capone sposò una ragazza irlandese di nome Mae Coughlin, con cui ebbe un figlio, che venne chiamato Albert Francis[6]. Dopo la nascita del figlio, Capone smise di lavorare per Yale e si trasferì a Baltimora, dove lavorò come contabile in un'impresa di costruzioni e, alla morte del padre Gabriele nel 1920, tornò a New York al servizio di Yale[9].

Gli anni di Chicago[modifica | modifica wikitesto]

L'automobile di Capone, in cui si possono notare i fori dei proiettili sullo sportello

Nel 1921 Capone venne inviato a Chicago per mettersi al servizio di Johnny Torrio, che aveva preso il controllo del "Sindacato del crimine" chicagoano dopo aver fatto assassinare il gangster Giacomo "Big Jim" Colosimo[10]; il trasferimento di Capone avvenne con l'approvazione di Frankie Yale e del suo socio, il mafioso siciliano Giuseppe "Joe" Masseria, esponente di punta della «Mano Nera»[11].

Torrio affidò a Capone la gestione del night club Four Deuces, che era anche uno speakeasy, una bisca e un bordello. Ben presto Capone chiamò anche il fratello Ralph ad aiutarlo nelle sue attività illegali e si associò al gangster ebreo Jack Guzik, implicato anche lui nello sfruttamento della prostituzione, che sarebbe diventato uno dei suoi migliori amici[12]. Il "Sindacato" di Torrio e Capone riuscì a controllare il South Side di Chicago, associandosi al gangster irlandese Dean O'Banion, boss della North Side Gang, e ai fratelli Genna[13], mafiosi siciliani che controllavano il West Side di Chicago appoggiati da Mike Merlo, presidente dell'Unione Siciliana, un gruppo che assicurava copertura politica ai gangster della città[14][15].

Nel 1923 William "Big Bill" Thompson, sindaco corrotto di Chicago appoggiato da Torrio e Capone, perse le elezioni a favore del riformista William Dever, che decise di usare il pugno di ferro contro i gangster; per queste ragioni, Torrio e Capone spostarono gran parte delle proprie attività a Cicero, nell'Illinois, protetti dal sindaco corrotto Joseph Klenha, dove fissarono il loro quartier generale all'Hawthorne Hotel[16][6]. Capone allora incaricò i fratelli Ralph e Frank di aprire un bordello e una bisca, che fu chiamata The Ship, a Cicero[15].

Il 1º aprile 1924, a Cicero si tennero le elezioni in un clima di violenza: duecentocinquanta scagnozzi di Torrio e Capone bruciarono le case degli avversari democratici del sindaco Joseph Klenha e li picchiarono selvaggiamente davanti agli sguardi indifferenti degli abitanti[17]. Però, durante questi assalti, Frank, fratello di Capone, venne ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia; Capone decise allora di intensificare le violenze contro gli avversari politici e la polizia, in cui finì ucciso un ufficiale; a causa di questo clima violento, il sindaco Klenha venne rieletto[18]. Alcune settimane più tardi, Capone uccise in un bar un certo Joe Howard, un malavitoso che aveva pesantemente insultato lui e il suo amico Jack Guzik perché gli avevano rifiutato un prestito; il procuratore William H. McSwiggin accusò Capone dell'omicidio ma non riuscì a farlo condannare perché i testimoni oculari ebbero delle "amnesie" nel ricordare l'identità dell'assassino[6].

La guerra tra bande[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 1924 il gangster Dion O'Banion cominciò a sequestrare i camion carichi di alcolici dei fratelli Genna, i quali chiesero il permesso di ucciderlo a Mike Merlo, il presidente dell'Unione Siciliana, che glielo rifiutò perché non voleva fare scoppiare una guerra; qualche tempo dopo però O'Banion imbrogliò anche Torrio con uno stratagemma e lo fece finire in carcere; il 10 novembre O'Banion venne assassinato dentro il suo negozio di fiori da Frankie Yale, mandato da Torrio e Capone, e da due killer dei fratelli Genna: l'omicidio avvenne due giorni dopo il decesso di Merlo, che morì di cancro, il quale non avrebbe mai acconsentito al delitto. Ai funerali di O'Banion, a cui erano presenti più di ventimila persone, c'erano anche Torrio e Capone[17].

Il comando della North Side Gang passò ai gangster Earl "Hymie" Weiss e George "Bugs" Moran, i quali decisero di vendicare l'assassinio di O'Banion cercando di uccidere Torrio, che rimase gravemente ferito nell'agguato ma si salvò, decidendo di cedere il comando del "Sindacato" a Capone e di ritirarsi in Italia[19]. Capone stesso però fu vittima di una dozzina di tentativi di omicidio da parte di Weiss e Moran, riuscendo sempre a salvarsi[20]; invece i fratelli Genna furono decimati dalla North Side Gang e costretti a lasciare Chicago[13].

Nel periodo successivo Capone si rese responsabile di alcuni efferati delitti, che gli diedero notorietà presso l'opinione pubblica statunitense: nel dicembre 1925 uccise il gangster Richard Lonergan e due dei suoi uomini che erano entrati in uno speakeasy di Frankie Yale a Brooklyn e lo avevano pesantemente insultato mentre si trovava lì ospitato da Yale stesso[21]; nell'aprile 1926 il procuratore William H. McSwiggin, che in passato aveva accusato Capone di omicidio, venne massacrato in un bar di Cicero mentre era in compagnia del gangster Klondike O'Donnell, acerrimo nemico di Capone che però riuscì a salvarsi dagli spari[22].

Per via di questo delitto, Capone fu costretto a fuggire a Lansing, in Michigan, per poi tornare a Chicago nel luglio 1926 per affrontare le accuse di omicidio, ma le autorità non avevano prove sufficienti per portarlo in tribunale e lo lasciarono libero[23]. Il 20 settembre 1926 Capone uscì illeso da un altro agguato compiuto da un gruppo di fuoco di Hymie Weiss presso il suo quartier generale all'Hawthorne Hotel di Cicero e decise di proporre una tregua alla North Side Gang ma Weiss rifiutò, venendo per questo assassinato dai killer di Capone l'11 ottobre[24].

Coinvolgimento nella guerra castellammarese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra castellammarese.

Nel 1926 Capone fece nominare il suo socio Antonino Lombardo presidente dell'Unione Siciliana di Chicago, entrando però in contrasto con il suo concorrente alla nomina, il mafioso siciliano Giuseppe "Joe" Aiello, che aveva preso il posto dei fratelli Genna ed era sostenuto da Frankie Yale[25]; invece Capone era appoggiato dal boss Joe Masseria, che provvide anche ad affiliarlo in «Cosa Nostra» nonostante non fosse siciliano e fosse implicato nello sfruttamento della prostituzione, attività considerata disonorevole dai mafiosi siciliani[26][11].

Nel 1927 Aiello cercò l'aiuto di Bugs Moran, diventato il boss della North Side Gang dopo l'uccisione di Hymie Weiss, per contrastare Capone, che rispose inviando alcuni killer che spararono contro il panificio di Aiello causando il ferimento di suo fratello Tony[27]. Inoltre Capone ottenne l'approvazione di Joe Masseria per eliminare Frankie Yale, che aveva sostenuto Aiello e dirottava i camion carichi di alcolici destinati a Capone: il 1º luglio 1928 una squadra di killer proveniente da Chicago massacrò Yale a colpi di mitra Thompson in una strada di Brooklyn[25][28]. Nel periodo successivo Aiello scatenò una rappresaglia contro gli associati di Capone, che fece lo stesso[27]; infine Aiello assoldò gli uomini della North Side Gang per uccidere Antonino Lombardo e divenne così il presidente dell'Unione Siciliana, dopo aver fatto eliminare anche Pasquale Lolordo, sostenuto da Capone[29][30].

Capone allora incaricò il suo socio Jack McGurn di formare una squadra di killer per punire il suo nemico Bugs Moran, che aveva sostenuto Aiello, e andò nella sua tenuta a Miami per avere un alibi: il 14 febbraio 1929 tre uomini di McGurn travestiti da agenti di polizia, accompagnati da due uomini in abiti civili, simularono un'irruzione in un garage al 2122 di North Clark Street, sede del quartier generale della North Side Gang, e allinearono i sette gangster presenti lungo una parete, come per un normale controllo di polizia, fucilandoli alla schiena con mitragliatrici Thompson, un fucile da caccia e una rivoltella[31][32]; tuttavia i killer non trovarono Bugs Moran nel garage perché arrivò proprio durante la loro irruzione e riuscì a fuggire[33]. Il massacro, che venne soprannominato «strage di San Valentino» dalla stampa, suscitò molto clamore presso l'opinione pubblica statunitense e accrebbe la sinistra "fama" di Capone[34][6].

La cella dell'Eastern State Penitentiary di Philadelphia dove Capone fu rinchiuso dopo l'arresto del 1929

Il 20 marzo 1929 Capone venne convocato davanti ad un grand jury per rispondere sui fatti di sangue di Chicago. Mentre lasciava l'aula, venne arrestato dagli agenti per oltraggio alla corte, ma pagò una cauzione di 5.000 dollari e venne rilasciato. Nello stesso periodo Capone attirò in una trappola Giovanni "John" Scalise, Alberto Anselmi e Giuseppe "Joe" Giunta, tre mafiosi siciliani che gli stavano causando problemi: li invitò a cena e poi li uccise con una mazza da baseball, prima che i suoi uomini li finissero a colpi di pistola[35][36].

Nel maggio 1929 Capone partecipò ad un incontro ad Atlantic City, a cui erano presenti gangster italiani ed ebrei, che concordarono strategie comuni per una divisione del contrabbando di alcolici e gettarono le basi per la creazione di un "Sindacato nazionale del crimine"[37][38]; il 17 maggio però Capone e la sua guardia del corpo vennero arrestati a Philadelphia per il possesso di armi illegali e condannati ad un anno di carcere ciascuno. Capone però venne rilasciato il 17 marzo 1930 per buona condotta, dopo aver scontato solo nove mesi[4].

Nell'ottobre 1930, Capone venne autorizzato da Joe Masseria ad eliminare Aiello, che si era associato a Salvatore Maranzano, capo della fazione opposta a Masseria nel quadro della cosiddetta «Guerra castellammarese»[27]. Nel 1931, dopo l'uccisione di Masseria, Capone stesso ospitò a Chicago un incontro a cui furono invitati i boss di tutte le Famiglie degli Stati Uniti per discutere le implicazioni della vittoria di Maranzano, che in quell'occasione si fece eleggere «capo dei capi»[11].

Declino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1930 Capone fu dichiarato "nemico pubblico numero uno" dalla stampa statunitense e da J. Edgar Hoover, che lo inserì nella lista dei criminali pericolosi dell'FBI[39]. Andrew Mellon, segretario del Dipartimento del Tesoro, guidò la battaglia del governo statunitense contro Capone[38] e affidò il caso all'agente speciale Eliot Ness, che formò una squadra di funzionari esperti ed incorruttibili, che si erano guadagnati il nomignolo di "intoccabili", i quali intercettarono le telefonate ed esaminarono tutte le transazioni finanziarie dei soci di Capone per incastrarlo[39], intraprendendo anche sequestri di carichi di alcolici[40]. Le prove raccolte da Ness e dalla sua squadra portarono alla formazione di un grand jury, che incriminò Capone, suo fratello Ralph, i suoi sodali Jack Guzik e Frank Nitti insieme ad altri gangster del "Sindacato" chicagoano per evasione fiscale e violazione del Volstead Act, la legge sul Proibizionismo[41].

Il 6 ottobre 1931 Capone si presentò in un tribunale federale per l'inizio del suo processo; i suoi sodali si erano procurati l'elenco dei potenziali giurati popolari e cominciarono a corromperli con ogni mezzo possibile, ma all'ultimo momento la giuria fu sostituita da una completamente nuova, che venne messa sotto protezione. Il 17 ottobre la nuova giuria giudicò Capone colpevole solo di una parte delle imputazioni per evasione fiscale, condannandolo comunque a undici anni di carcere e ad una pesante multa di 50.000 dollari[42].

La tomba di Capone nel Mount Carmel Cemetery di Chicago

Capone venne inviato nel penitenziario di Atlanta, in Georgia, dove condusse una vita migliore rispetto al resto dei carcerati perché disponeva di lussi e privilegi e aveva la possibilità di continuare a governare i suoi interessi anche dalla reclusione. Ma nell'agosto 1934 Capone fu trasferito nel nuovo carcere di Alcatraz, dove ricevette un trattamento più duro e tutti i contatti con l'esterno vennero interrotti. Nel 1938 i medici diagnosticarono a Capone una forma di sifilide, contratta in età giovanile, e lo fecero ricoverare nella sezione ospedale di Alcatraz, dove trascorse tutto l'anno. Infine nel novembre 1939 Capone tornò in libertà, dopo che la sua condanna era stata ridotta a sei anni e cinque mesi per buona condotta e per crediti di lavoro in carcere.

Venne quindi fatto ricoverare in un ospedale di Baltimora dalla moglie Mae perché affetto da una demenza derivata dalla sifilide; venne dimesso dall'ospedale nel marzo 1940[43]. Dopo aver lasciato Baltimora, Capone si ritirò nella sua tenuta di Miami, dove continuò le cure; infine il 25 gennaio 1947 venne colpito da un ictus e una polmonite causati dalla malattia, che lo portarono alla morte alla prematura età di 48 anni[4]. Capone venne seppellito al Mount Carmel Cemetery di Chicago[43].

Influenza sui media[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio, per la sua particolare storia e per alcuni suoi lati caratteriali, ben si prestava a divenire oggetto di interesse di certa letteratura popolare e di qualche opera cinematografica. Sullo schermo la sua figura è stata interpretata, fra gli altri, da Jason Robards, Rod Steiger, Ben Gazzara e Robert De Niro, talvolta indirettamente evocata, come per il film Gli intoccabili, incentrato sull'opera degli agenti federali che riuscirono a neutralizzarlo.

I più celebri film che ne parlano sono sicuramente i due Scarface: il primo, diretto da Howard Hawks e interpretato da Paul Muni, si ispira al romanzo omonimo, che per motivi di copyright non usava i veri nomi dei personaggi (qui Capone è Tony Camonte); il secondo è il più celebre Scarface, scritto da Oliver Stone, diretto da Brian DePalma e interpretato da Al Pacino. In in questo remake i fatti raccontati sono gli stessi del film di Hawks, che viene romanzato e trasportato nell'America degli anni ottanta, cambiando il traffico di alcol con il traffico di cocaina. Il protagonista è ribattezzato Tony Montana (che si richiama al celebre giocatore di football Joe Montana) ed è un immigrato cubano.

Dal 2010 è interpretato dall'attore inglese Stephen Graham nella serie televisiva Boardwalk Empire, prodotta da Martin Scorsese.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Aveva un gatto di razza certosino di nome Tony e un bulldog di nome Brandy.
  • Si dice che, in seguito al rapimento del figlio di Charles Lindbergh, Capone si offrì di trovare il rapitore in cambio di due settimane di libera uscita.

Capone nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film The Untouchables - Gli intoccabili, Al Capone è interpretato da Robert De Niro.
  • Uno degli episodi che compongono il film Superfantozzi è ambientato in America ai tempi del proibizionismo ed il boss del night club accanto casa Fantozzi ha una vistosa cicatrice sul volto.
  • Nel film Due mafiosi contro Al Capone con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Al Capone è interpretato da José Calvo.
  • Il film Quella sporca ultima notte narra la parte finale della vita di Capone, interpretato da Ben Gazzara.
  • Il personaggio di Capone appare nel romanzo Il padrino di Mario Puzo, in cui aiuta Salvatore Maranzano nella guerra contro Vito Corleone e per questo spedisce a New York due killer, che vengono intercettati e neutralizzati da Luca Brasi.
  • Nel 1996 apparve su Topolino la storia Zio Paperone e il malloppo di Al Crapone. Qui però il gangster del titolo, anziché uno spacciatore d'alcol degli anni venti, è un rapinatore degli anni trenta.[44]
  • In un altro episodio di Topolino, Topolino contro Al Pietrone, dove c'è una festa chiamata "Topolinia Anni Ruggenti" dove tutti vestivano e guidavano oggetti risalenti agli anni 20 e 30, ed in cui Pietro Gambadilegno ne approfitta per fare dei furti facendosi chiamare Al Pietrone "come il grande Al Cappone" .
  • Appare anche in Soul Eater nel secondo episodio dove Black☆Star e la sua buki devo sconfiggere lui e i suoi scagnozzi per mangiargli l'anima.
  • Al Capone in persona è uno dei cattivi principali ne Una notte al museo 2 - La fuga.
  • Compare anche in una storia di Nick Carter, dove viene ribattezzato Al Testone.
  • Nella serie televisiva di HBO che ruota attorno alla storia della malavita americana di quegli anni, "Boardwalk Empire", il personaggio di Al Capone è raffigurato negli anni al servizio di Torrio ed è interpretato da Stephen Graham.
  • Un'avventura dei Fantastici Quattro della Marvel del settembre 1969, uscita in Italia nell'agosto 1974, si svolge in un lontano pianeta della galassia Skrull, in cui, tutto è ambientato come nella Chicago degli anni '20. L'origine di ciò è stato un terrestre rapito e trasportato ivi in quel periodo, i cui racconti hanno entusiasmato la popolazione, spingendola ad assumere i costumi e gli atteggiamenti dell'epoca. Gli Skrull, pur avendo un aspetto alieno, hanno la capacità di mutare forma, per cui, i nostri eroi, per liberare la Cosa, si dovranno battere con persone abbigliate nella moda di 50 anni prima, parlano con un pesante slang e si affrontano in bande, per contendersi delle potenti pietre stellari, armati di Thompson a tamburo e Colt 45 che sparano raggi distruttivi. Un coprotagonista locale è il duro Boss Barker, affiancato da pupa e scagnozzi ed è praticamente, il ritratto di Al Capone rifatto da Jack Kirby.
  • In un episodio di Relic Hunter chiamato "Il bunker segreto", Sydney e Nigel mentre cercano una leggendaria arma, si trovano in un vecchio bunker di Al Capone.
  • A lui è ispirato anche Capone "Gang" Bege, personaggio del manga One Piece.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Nemmeno i morti parlano - Storia della Mafia - Vol. 2" Max Polo - Edizioni Ferni - Ginevra, 1974
  2. ^ L'errore avveniva frequentemente, sia per la difficoltà di lettura dei documenti di espatrio (i passaporti erano compilati a mano e in corsivo, e la loro leggibilità era strettamente legata alla grafia dell'impiegato che li aveva compilati), sia da errori di interpretazione della pronuncia (fu questo probabilmente il caso delle famiglia Caponi: l'ultima vocale "i" letta in italiano suona ad una persona di lingua inglese come lo spelling di una "e"), sia dal fatto che spesso gli emigranti essendo analfabeti non potevano accorgersi subito dell'errore.
  3. ^ Al Capone
  4. ^ a b c FBI — Al Capone
  5. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Apprentice — Crime Library on truTV.com
  6. ^ a b c d e lacndb.com::American Mafia
  7. ^ Il Viandante - Sicilia 1920
  8. ^ a b Al Capone (American gangster) - Encyclopedia Britannica
  9. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Scarface — Crime Library on truTV.com
  10. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Chicago — Crime Library on truTV.com
  11. ^ a b c castellammaresewar.page
  12. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Capone Arrives — Crime Library on truTV.com
  13. ^ a b lacndb.com::American Mafia
  14. ^ Il Viandante - Sicilia 1922
  15. ^ a b Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Dion O'Banion — Crime Library on truTV.com
  16. ^ Il Viandante - Sicilia 1923
  17. ^ a b Il Viandante - Sicilia 1924
  18. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Capone Moves Up — Crime Library on truTV.com
  19. ^ lacndb.com::American Mafia
  20. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Bugs Moran — Crime Library on truTV.com
  21. ^ lacndb.com::American Mafia
  22. ^ lacndb.com::American Mafia
  23. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Al Goes into Hiding — Crime Library on truTV.com
  24. ^ lacndb.com::American Mafia
  25. ^ a b lacndb.com::American Mafia
  26. ^ John Dickie, Cosa Nostra, pag. 235
  27. ^ a b c lacndb.com::American Mafia
  28. ^ Frankie Yale (American gangster) - Encyclopedia Britannica
  29. ^ lacndb.com::American Mafia
  30. ^ lacndb.com::American Mafia
  31. ^ The St. Valentine's Day Massacre - chicagotribune.com
  32. ^ St Valentine's Day Massacre
  33. ^ lacndb.com::American Mafia
  34. ^ Saint Valentine's Day Massacre (United States history) - Encyclopedia Britannica
  35. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Celebrity Status — Crime Library on truTV.com
  36. ^ lacndb.com::American Mafia
  37. ^ Il Viandante - Sicilia 1929
  38. ^ a b Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Public Enemy #1 — Crime Library on truTV.com
  39. ^ a b Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — Capone Arrested — Crime Library on truTV.com
  40. ^ lacndb.com::American Mafia
  41. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — The Plea Bargain — Crime Library on truTV.com
  42. ^ Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — The Trial — Crime Library on truTV.com
  43. ^ a b Al Capone: Chicago's Most Infamous Mob Boss — The Final Chapter — Crime Library on truTV.com
  44. ^ Zio Paperone e il malloppo di Al Crapone

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Kobler, Al Capone. La vita e il mondo del re dei gangster., Milano, Mondadori, 2004, ISBN 88-04-53663-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della città di Chicago Predecessore: Boss Chicago Outfit Successore: Stemma della città di Chicago
Johnny Torrio 1925 - 1932 Frank Nitti
Elenco dei Boss della Chicago Outfit
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