Casa di tolleranza
Una casa di tolleranza, anche detta comunemente bordello, casino, casa d'appuntamenti, casa chiusa, postribolo o lupanare, è un immobile, solitamente un'abitazione, in cui si esercita la prostituzione.
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Prostituzione e Lupanare. |
La professione della prostituzione, se da un lato è stata spesso giudicata riprovevole all'interno dei contesti politici e religiosi, dall'altro veniva di fatto tollerata nella consapevolezza del ruolo che rivestiva nell'ambito sociale. In alcune civiltà antiche, come quella greca e romana, la prostituzione sacra era un'attività considerata degna di grande rispetto e considerazione sociale, e veniva svolta nel tempio del dio (o della dea), a cui in genere erano devoluti i proventi derivanti dalle offerte.
Le prostitute, nelle maggiori città così come negli umili paesi d'Europa e del mondo, hanno sempre costituito una rilevante presenza nella popolazione. Queste donne, di cultura, estrazione sociale, lignaggio e maniere più o meno nobili, hanno intrattenuto nel tempo nobili, imprenditori, e governanti in eleganti salotti dai lussuosi arredi, così come soldati e popolo di bassa manovalanza in bettole sudicie lontane dalla gente per bene.
Nel Medioevo, nessuno si preoccupava dell'esistenza di questi ambienti: in Italia, solo nel XIV secolo i governanti e le autorità religiose imposero una licenza per gestire le case di tolleranza.
[modifica] La legge Merlin
| Per approfondire, vedi la voce Legge Merlin. |
Nell'agosto del 1948 la senatrice socialista Lina Merlin presentò un primo disegno di legge per l'abolizione delle case chiuse in Italia.
Il progetto fu approvato dal Senato, ma la fine della legislatura ne impedì l'approvazione alla Camera. Il testo fu ripresentato l'anno successivo, ma subì un travagliato iter parlamentare; durante l'acceso dibattito in parlamento gli oppositori tentarono di ostacolare l'abolizione delle case di tolleranza adducendo pericoli igienici in caso di chiusura dei bordelli.
[modifica] Bibliografia
- Legge 75/58 20 febbraio 1958 Ministero delle pari opportunità "Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui
- Adler Laure, La vita quotidiana nelle case chiuse in Francia (1830-1930), Rizzoli, coll. Bur storia e biografie, 1994 EAN 9788817169936
- Elisa Danese, "Costumi sessuali e genere femminile nell'Italia degli anni Sessanta. Inchieste cinematografiche e televisive", Storia e Futuro 13, 2007
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali sulle case di tolleranza
Wikiquote contiene citazioni sulle case di tolleranza
[modifica] Collegamenti esterni
- Testo della Legge Merlin
- La prostituta e la lesbica nella crimonologia lombrosiana di Mary Gibson
- Quando le case chiuse, a Viterbo, erano aperte, da Biblioteca e società, Viterbo. Articolo sulle case chiuse.
- Testimonianza video sulla realtà delle case chiuse a Torino, da Memoro - la Banca della Memoria