Luca Brasi
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| Personaggio di Il padrino | |
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| Luca Brasi | |
Luca Brasi prende le istruzioni da Don Vito Corleone per infiltrarsi e ottenere informazioni su Virgil Sollozzo |
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| Prima apparizione | Il padrino parte I |
| Ultima apparizione | Il padrino parte I |
| Causa/Motivo | Assassinio |
| Caratteristiche | |
| Sesso | maschile |
| Razza | umana |
| Nato il | 8 giugno 1892 |
| Abilità | Assassino |
| Occupazione | Gangster |
| Affiliazione | Don Vito Corleone |
| Interpretato da | Lenny Montana |
| Doppiato da | Guido Celano |
| Creato da | Mario Puzo |
Luca Brasi è un personaggio di finzione del romanzo Il padrino di Mario Puzo. Nel film di Francis Ford Coppola è interpretato dal culturista Lenny Montana.
Indice |
[modifica] Biografia del personaggio
| « In un periodo in cui Michael Corleone si stava ancora impraticando negli affari della Famiglia, domandò al padre: "Come hai fatto a soggiogare uno come Luca Brasi?". Don Corleone rispose con prontezza: "Vedi, nel mondo esistono molte persone sbandate che chiedono a gran voce di essere uccise, che desiderano la morte, ma che mettono in pericolo anche la vita degli altri. Luca Brasi era uno di questi uomini. Il trucco consiste nel fargli capire che tu gli puoi dare la morte, ma in modo tale da intimorirlo. Tu devi apparire come l' unico che ha tale potere, mentre questo tizio teme questa possibilità. Solo così è tuo.". » | |
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(tratto da Il padrino)
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[modifica] Nei primi tempi
Luca Brasi è un criminale assai temuto che vive nella parte est di New York. Si costruisce una fama terrificante di assassino, ricattatore e ladro in pochissimo tempo, e senza complici. Una notte assiste al parto della sua amante, una donna irlandese, e ordina che la neonata venga gettata in una caldaia.
A seguito di questo episodio, finisce in prigione, dove tenta il suicidio, ma viene in fretta scagionato da Vito Corleone, un emergente boss della Mafia, che lo impiega in operazioni di assassinio e intimidazione.
Brasi diviene ben presto un solido pilastro su cui poggia il potere di Don Corleone, il suo più implacabile e sadico esecutore, nonché l'unico uomo in grado di renderlo nervoso. Durante gli Anni Trenta, Brasi uccide a colpi di ascia due sicari di Chicago mandati da Al Capone, amico di un rivale in affari di Vito Corleone, e, pochi anni più tardi, quando il boss viene colpito da sicari quasi fatalmente, interviene eliminando sei uomini con una violenza talmente crudele da divenire leggendaria.
Tuttavia, l'assenza di prove certe non permise un' incriminazione di Luca Brasi in tribunale.
Uomo robusto e possente, con una perenne espressione di rabbiosa violenza stampata in fronte, Brasi è in grado di spaventare una folla intera solo con lo sguardo. L'unico uomo che teme è proprio Don Corleone.
[modifica] Nella serie cinematografica
Lo vediamo al matrimonio di Constanzia, nell'intento di prepararsi un discorso di ringraziamento per Don Vito Corleone, viene preso in giro per il suo aspetto da Kay Adams. Dopo aver finalmente parlato con Don Vito, il 3 settembre del 1945, Luca Brasi viene mandato in missione segreta dal boss siciliano come infiltrato nella famiglia Tattaglia, per scoprire le risorse di Virgil Sollozzo. Colpito di sorpresa, viene strangolato e pugnalato, e il suo cadavere viene gettato nel fiume.
| « È all'uso calabrese, significa che Luca Brasi dorme con i pesci. » | |
A lui succede al rango di guardia personale del boss l'ex poliziotto Al Neri.
[modifica] Curiosità
Durante le prove del Padrino, Lenny Montana dimostrò un forte nervosismo, accompagnato sul momento da balbuzie, ogni volta che doveva pronunciare il discorso solenne di Luca Brasi di fronte a Marlon Brando, che, in un'occasione, entrò in scena con un cartello attaccato in fronte su cui aveva scritto: "Vai a fare in....". Francis Ford Coppola, per attenuare il problema, scrisse appositamente la scena in cui Luca Brasi, ubriaco fradicio, prova e riprova il discorso accanto al tavolo di Michael Corleone e di Kay Adams.

