Richard Kuklinski

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Richard Leonard Kuklinski (Jersey City, 11 aprile 1935Trenton, 5 marzo 2006) è stato un criminale statunitense.

È stato uno dei più feroci killer statunitensi di tutti i tempi. Molto spesso al servizio della mafia italo-americana si contraddistingueva per i suoi metodi brutali e sadici nell'uccidere e torturare le sue vittime. Il soprannome che gli venne dato dai media fu "l'uomo di ghiaccio" perché il primo cadavere a lui ricondotto era stato tenuto congelato per due anni in un frigorifero[1]. Nella sua carriera ha collezionato tra almeno 33 e 250 omicidi; la media della polizia è di 40-100+.

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Secondo figlio di quattro fratelli, nacque nella periferia di Jersey City da Stanley Kuklinski e Anna McNally, dai quali subì continue umiliazioni e percosse nel corso della sua infanzia (spesso dichiarò di aver pensato molte volte di aver voluto uccidere il padre soprattutto dopo averlo visto uccidere suo fratello più grande). Il padre di origine polacca e la madre di origine Irlandese contribuirono alla crescita della rabbia interiore di Kuklinski che iniziò con l'uccidere animali randagi e proseguì col suo primo omicidio: Charley Lane. Era un ragazzo della zona dove abitava Kuklinski, che insieme alla sua banda continuava a maltrattare Richard il quale(appena sedicenne)un giorno lo uccise a colpi di bastone e si liberò del cadavere occultandolo fuori città. Col passare degli anni Kuklinski fu a capo di una banda che si specializzò nelle irruzioni di supermercati, furti con scasso e saccheggi di alcolici.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

La vera svolta nella vita di Kuklinski fu la conoscenza di un mafioso italo-americano al servizio della famiglia De Cavalcante, Carmine Genovese. Iniziò a collaborare con lui nei continui omicidi che accadevano in quegli anni per mano della mafia. Era l'inizio degli anni '70 (si dice che Kuklinski avesse già ucciso per conto suo oltre 60 persone prima di raggiungere i 30 anni). Il suo nome ben presto circolò in tutte le famiglie mafiose che chiedevano sempre più frequentemente i suoi servizi e richiedevano a volte piccoli spostamenti (New York), o grandi viaggi che nel corso degli anni lo portarono in tutti gli Stati Uniti d'America, Brasile, Zurigo (anche per affari personali).

I metodi[modifica | modifica sorgente]

Le modalità di esecuzione di alcuni omicidi del killer vanno oltre ogni immaginazione. Kuklinski, in particolare, andava fiero per un metodo che gli consentiva di sbarazzarsi dei corpi: amava, dopo aver stordito o ferito gravemente la sua vittima, portarla in una grotta e, dopo averla legata, lasciare in registrazione una telecamera fissa sul corpo. Una volta finito andava via per tornare il giorno dopo e vedere come i topi di campagna avessero mangiato il malcapitato senza averne lasciato traccia; il filmato poi veniva fatto vedere al mandante dell'omicidio che aveva espresso specifica richiesta che la vittima soffrisse. Richard Kuklinski era abile nell'usare qualsiasi tipo di arma: pistole, fucili, bombe a mano, mitragliette, mazze e spaccamandibole; prediligeva il coltello perché era un oggetto che lui stesso definiva "intimo", ma nel corso degli anni si specializzò sempre di più nell'ottenere una miscela di cianuro con il cui effluvio, ad una certa distanza, garantiva la morte in meno di 5 secondi senza che l'autopsia rilevasse una dose tale da supporre un omicidio, lasciando adito di pensare ad un arresto cardiaco. La spaventosa lista delle vittime di Kuklinski contempla anche uccisioni con balestre, per asfissia (sacchetti di plastica), con pugni e calci; il killer, di frequente, scaraventava le sue vittime da edifici, o le annegava. Dichiarò di avere ucciso 13 persone dopo avere letteralmente distrutto loro la spina dorsale con un cacciavite, paralizzandole. All'occorrenza, faceva a pezzi i cadaveri per occultarli meglio, oppure sigillandoli in fusti di olio. Richard Kuklinski era un uomo alto quasi 2 metri che pesava 135 chili, ma ciò non gli impediva di muoversi rapidamente per raggiungere una vittima o non dare nell'occhio durante i pedinamenti (dichiarò che la parte che gli piaceva di più era lo "studio della preda"). Tuttavia, nonostante i metodi strazianti che usava nell'uccidere, Kuklinski aveva un codice morale che non infranse mai nel corso degli anni: non uccideva bambini e donne[2] e qualora lo volesse, infliggeva strazianti morti anche se non richieste a chi aveva fatto del male a queste persone.

La famiglia[modifica | modifica sorgente]

Richard Kuklinski ebbe tre figli da Barbara Pedrici, una ragazza italo-americana di 21 anni; i loro nomi sono Merrick, Chris e Dwayne. Con i tre ebbe un rapporto amorevole, soprattutto con la figlia Merrick che era malata. Barbara dichiarò: "Avevo sposato due Richard, quello buono e quello cattivo". Il carattere di Kuklinski era noto in famiglia. Alternava, infatti, momenti di rabbia incontrollabile che arrivavano alla violenza fisica soprattutto nei confronti della moglie, a momenti di affettuosità durante i quali manifestava un'estrema dolcezza e simpatia. Barbara Pedrici non seppe mai delle attività del marito fino al suo arresto, complice la paura delle reazioni violente che avrebbe potuto avere.

Richard era dipendente dal gioco d'azzardo: sperperò un capitale inestimabile che aveva accumulato con la sua attività criminale.

L'attività che portò a Kuklinski molto profitto fu la pornografia. Nonostante non avesse perversioni sessuali, riusciva a piratare e rivendere cassette pornografiche complice un lavoro che aveva trovato; questo business lo portò a girare molti stati dell'America, in particolare la California.

L'arresto[modifica | modifica sorgente]

Richard Kuklinski venne arrestato dalla polizia di New York, con l'aiuto di un infiltrato, nei pressi della sua abitazione il 17 dicembre 1987: da anni le forze dell'ordine cercavano di accumulare prove per incastrarlo. Venne condannato a 6 ergastoli e non alla pena di morte, nonostante le vittime collezionate fossero state circa 200, a causa della totale mancanza di testimoni oculari degli omicidi. Fu rinchiuso all'interno della prigione del New Jersey nella quale si trovava anche il fratello, accusato, pochi anni prima, di aver violentato e ucciso una ragazzina di 12 anni. Kuklinski si rifiutò sempre di vederlo poiché, all'interno del suo personale codice morale, la violenza su donne e bambini costituiva un reato inaccettabile.

Dopo l'arresto[modifica | modifica sorgente]

Richard Kuklinski prese parte agli omicidi più importanti dell'ambiente mafioso italo-americano, tra cui quello di "Big" Paul Castellano e Carmine Galante. Durante la detenzione, Richard Kuklinski venne convinto a rilasciare interviste, partecipò a documentari e accettò di stendere insieme ad all'autore Philip Carlo la sua biografia: The Ice Man: Confessions of Mafia Contract Killer, dove confessò tutti gli innumerevoli delitti. L'America fu sconvolta da queste rivelazioni rilasciate alla HBO e le interviste ottennero un successo di ascolti altissimo in tutto il paese.

Nel settembre 2010, al Toronto International Film Festival è stato annunciato un film basato sulla vita di Kuklinski, tratto dal libro di Carlo, prodotto dalla Natural Selection di Matty Beckerman. David McKenna è stato incaricato della sceneggiatura, con Mickey Rourke nei panni di Kuklinski e coproduttore del film.[3] Tuttavia, in seguito non si è più sentito parlare del film.

Ora Kuklinski ha un nuovo volto cinematografico nel film The Iceman diretto da Ariel Vromel presentato al Festival di Venezia 2012. Michael Shannon è infatti l'azzeccata scelta per il ruolo principale: difficile trovare qualcuno più abile e inquietante di questo colosso d'attore, aiutato da un cast di grande importanza con nomi quali Winona Ryder, Ray Liotta, David Schwimmer, James Franco, Stephen Dorff e Chris Evans.

Il debutto al Festival di Venezia ha raccolto impressioni che mischiano ammirazione per la bravura del cast a una certa stanchezza per un tipo di storia e materiale narrativo non certo originali, ma in genere i recensori si sono trovati d'accordo nell'elogiare lo stile di Vromel. Il lungometraggio di Vromel è tratto da The Iceman: the True Story of a Cold-Blooded Killer di Anthony Bruno e altera in vari punti la "vera" vita di Kuklinski, ammorbidendone alcuni aspetti per renderlo un personaggio più appetibile al grande pubblico.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervista a Richard Kuklinski.
  2. ^ Intervista a Richard Kuklinski - Parte Seconda.
  3. ^ Mickey Rourke sarà il killer Richard Kuklinski. BadTaste, 13-09-2010 (ultimo accesso il 13-09-2010).

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