Annegamento

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Simulazione in piscina di una tipica situazione per cui sono addestrati i bagnini di salvataggio: gli annegamenti sono silenziosi e non attraggono l'attenzione di chi nuota accanto.

L'annegamento è la morte causata dalla penetrazione di acqua o di altri liquidi nei polmoni, tanto da non permettere la respirazione e quindi la sopravvivenza.

Fasi dell'annegamento[modifica | modifica wikitesto]

L'annegamento si compie attraverso diverse fasi:

  • fase di sorpresa: consiste in una profonda inspirazione, fugace, della durata di alcuni secondi, prima che l'individuo vada sott'acqua;
  • fase di resistenza: apnea iniziale, durante la quale l'individuo impedisce la penetrazione di liquido nei polmoni e si agita cercando di riemergere;
  • fase apnoica: stato di morte apparente con perdita della coscienza, abolizione dei riflessi e arresto definitivo del respiro;

L'acqua provoca quindi un'asfissia, che è la vera causa del decesso.

La penetrazione di acqua lungo le vie respiratorie, anche in piccola quantità, provoca un'apnea causata dalla chiusura dell'epiglottide, una reazione finalizzata a proteggere l'apparato respiratorio dall'acqua. La chiusura impedisce inoltre il passaggio dell'aria: si parla allora di ipossia.

Pena capitale[modifica | modifica wikitesto]

L'annegamento è stato anche utilizzato come mezzo per infliggere la pena di morte ai rei di particolari reati: è il caso della poena cullei che il diritto romano riservava ai parricidi e dell'analogo supplizio della mazzeratura, che in epoca basso medievale era comminata ai traditori.

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