Genovese (famiglia)

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Famiglia Genovese
Famiglia Genovese
Vito Genovese, il boss da cui prende il nome la famiglia, che fu uno dei fondatori della rete distributiva di eroina negli USA.
Nomi alternativi Famiglia Luciano, Famiglia Morello
Area di origine East Harlem, Manhattan, New York City
Aree di influenza Vari quartieri a New York City. Altri territori includono il New York centrale, New Jersey, Connecticut, Massachusetts, Florida, Costa Ovest (come Las Vegas, Los Angeles e Seattle)
Periodo 1897 - in attività
Alleati Famiglie mafiose Lucchese, Colombo, Bonanno, Gambino, Casalesi, DeCavalcante, Patriarca, Chicago, Detroit, Cleveland, Buffalo, Philadelphia e Los Angeles
Rivali The Westies e varie gang di New York
Attività Racket, gioco d'azzardo, usura, contrabbando, omicidio, racket sindacali, traffico di droga, prostituzione, corruzione, estorsione, scommesse sportive, gestione dei rifiuti, contraffazione, rapina, ricatto, pornografia, traffico di armi, cospirazione, riciclaggio di denaro, frode e dirottamento
Pentiti Vedi sotto

La Famiglia Genovese, conosciuta anche con il nome di "Famiglia Luciano" è una delle cinque famiglie mafiose di New York che controlla le attività (criminali e non) della città e di altri stati d'America. La Famiglia Genovese è stata sin dalla sua fondazione una delle più potenti e temute famiglie mafiose di Cosa nostra americana.

Dagli esperti è stata soprannominata Ivy league e Rolls Royce della criminalità organizzata. Nel corso degli anni ha mantenuto rapporti di alleanza con tutte le "Famiglie" di Cosa Nostra, soprattutto con quelle di Cleveland, Boston, Buffalo e Filadelfia. Alla fine degli anni settanta, la "Famiglia" manipolò alcuni importanti membri della Famiglia di Filadelfia, convincendoli a ribellarsi e ad ordire l'omicidio del loro Boss Angelo Bruno, al fine di prendere il controllo del territorio e dei casinò di Atlantic City, controllati proprio dalla Famiglia Bruno di Filadelfia.

Nel corso degli anni si sono succeduti alla guida della Famiglia potenti boss del calibro di Lucky Luciano, Frank Costello, Vito Genovese, Thomas Eboli, Philip Lombardo, Vincent Gigante, Liborio Bellomo e Daniel Leo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Famiglia Morello.

Le origini della cosca sono da individuarsi a Corleone, in provincia di Palermo. Giuseppe Morello e i suoi fratellastri Vincenzo, Nicola e Ciro Terranova, potenti uomini d'onore di Corleone, si stabilirono a New York nel 1897, diventando presto la più potente Famiglia mafiosa della città e di conseguenza la più potente della nazione, dalla fine dell'800 fino alla fine degli anni dieci. La Famiglia aveva il controllo totale di Manhattan e di East Harlem per quanto riguarda estorsioni, gioco d'azzardo, scommesse illegali, contraffazione e fabbricazione di banconote false.

Nel 1919 scoppiò una faida tra Morello e la Famiglia di Salvatore D'Aquila di Brooklyn, chiamata in seguito Famiglia Gambino, sostenuta dal gangster Umberto Valenti, il quale venne assassinato nel 1922 su ordine di Joe Masseria, che divenne il nuovo boss della cosca per volere di Giuseppe Morello, che si riservò il titolo di consigliere. Durante il Proibizionismo, Masseria si associò con il gangster Lucky Luciano e i suoi soci non-siciliani Frank Costello, Vito Genovese e Joe Adonis per via dei loro stretti contatti con i contrabbandieri di alcolici ebrei e irlandesi. Però nel 1930 il potere di Masseria viene messo in pericolo da Salvatore Maranzano, potentissimo boss proveniente da Castellammare del Golfo.

Per tutelare i propri interessi, Masseria ordinò l'omicidio del boss Gaetano Reina, un suo alleato che sospettava di tramare con Maranzano: inizia così la famosa "guerra castellammarese". Maranzano rispose facendo assassinare Giuseppe Morello, il consigliere di Masseria.

Il 15 aprile 1931, Joe Masseria venne ucciso mentre pranzava con il suo alleato Lucky Luciano al ristorante Scarpato's di Coney Island, dai killer dello stesso Luciano che aveva organizzato l'omicidio assieme a Maranzano, che gli affidò gli affari del defunto Masseria. Infine Luciano fece assassinare anche Maranzano (settembre 1931) e rilevò la Famiglia di Masseria con la benedizione degli altri boss, formando la Commissione, che comprendeva non solo le Cinque famiglie di New York ma anche la Chicago Outfit di Al Capone e la potente Famiglia di Buffalo di Stefano Magaddino.

Il dominio di Lucky Luciano[modifica | modifica sorgente]

Nella sua nuova Famiglia, Luciano affiliò numerosi suoi luogotenenti napoletani e calabresi nonostante non fossero siciliani: infatti nominò Vito Genovese suo vice, Frank Costello come consigliere e, come capidecina, Ciro Terranova, Joe Adonis, Settimo Accardi, Anthony Strollo, Anthony Carfano, Thomas Greco, Willie Moretti, Michael Coppola, Rocco Pellegrino, Ruggero Boiardo, Sam Cuffaro, James Angelina, Gaetano Ricci, John Biello, John De Noia.

La cosca con le sue attività illecite (estorsioni, scommesse, gioco d'azzardo, edilizia, appalti truccati, sindacati, usura, prostituzione, riciclaggio, contraffazione di banconote, traffico di narcotici ed altri racket) si espandeva non solo nello Stato di New York, ma anche in California, Florida, Connecticut, Nevada e a Cuba. Nel 1936, Lucky Luciano venne arrestato e condannato ad una pena che andava dai 30 ai 50 anni, assieme al suo soldato di fiducia Dave Petillo e ad altri sette affiliati della cosca, con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Pur continuando a comandare dal carcere, Luciano nomina come reggente della Famiglia il suo vice Vito Genovese, con l'aiuto del consigliere Costello. Ma nel 1936 Genovese, accusato dell'omicidio di Ferdinand Boccia, un soldato della cosca, fu costretto a darsi alla latitanza e a fuggire in Italia. Luciano dal carcere affidò così la reggenza a Costello.

La leadership di Costello e la lotta con Genovese[modifica | modifica sorgente]

Frank Costello si occupava del lato finanziario e politico della famiglia. Fu soprannominato dalla stampa statunitense il "Primo Ministro della Malavita" per i suoi contatti con la politica, la magistratura e l'imprenditoria. Costello credeva molto nella diplomazia e nella disciplina, ed era aiutato nella conduzione della famiglia dal consigliere non ufficiale Meyer Lansky, il migliore amico di Lucky Luciano. Con il consenso di Luciano e in società con altri boss, finanziò la costruzione del primo casinò di Las Vegas. Le operazioni furono affidate a Meyer Lansky e a Bugsy Siegel.

Costello fu il reggente della famiglia, agli ordini di Luciano, per circa 10 anni fino al 1946, anno in cui lo stesso Luciano fu espulso dagli Stati Uniti e rimpatriato in Italia. Con l'uscita dalle scene di Luciano, Costello divenne il boss ufficiale. Ma, sempre nel 1946, Genovese fu estradato in America per essere processato. Con l'eliminazione dei potenziali testimoni e la corruzione dei vari giudici, Genovese fu assolto dall'accusa di omicidio. Genovese iniziò a tramare contro Costello per prenderne il posto.

Nel 1951 Willie Moretti, vicecapo della famiglia e fedelissimo di Costello, venne assassinato in un ristorante di Fort Lee nel New Jersey, su ordine della «Commissione», istigata da Vito Genovese, che voleva scalzare l'autorità di Costello, il quale decise di temporeggiare, per non scatenare una faida interna. Nel 1953 con l'espulsione in Italia di Joe Adonis, potente capodecina e suo sostenitore, la forza di Costello cominciò a diminuire. Nel 1957 Genovese, imparentato e appoggiato dalla Famiglia Laudicino ( Famiglia fondatrice dagli anni '70 del Clan dei Casalesi ), si alleò con Carlo Gambino, vicecapo della Famiglia del boss Albert Anastasia: il loro scopo era quello di eliminare Costello e Anastasia per rilevarne le rispettive Famiglie[1]. Poco dopo il rilascio di Costello dal carcere nel 1957, Genovese inviò il suo soldato Vincent Gigante ad ucciderlo: la sera del 2 maggio 1957, mentre stava rientrando nel suo appartamento con la moglie, Frank Costello venne ferito di striscio alla testa da un colpo di pistola sparato da Gigante. Rimasto leggermente ferito alla testa, Costello decise di "ritirarsi in pensione" lasciando il posto di boss della Famiglia a Vito Genovese.

L'era Genovese[modifica | modifica sorgente]

Diventato il nuovo boss, Genovese ristruttura la cosca e nomina vicecapo Jerry Catena, e consigliere Michele Miranda. Assieme ad altri boss organizza la famosa riunione di Apalachin per discutere sulla successione di Genovese nel comando della Famiglia di Costello e di Gambino nel comando di quella di Anastasia. Nel 1959 fa assassinare Anthony Carfano, potente capodecina e suo potenziale rivale, deciso a prendere il suo posto alla guida della Famiglia. Pochi mesi dopo Genovese viene arrestato per traffico di stupefacenti e condannato a 15 anni di prigione. Pur continuando a comandare dal carcere, Genovese forma un pannello di commissione per il controllo degli affari della Famiglia, formato dai suoi fedelissimi. Nomina Anthony Strollo reggente, coadiuvato da Jerry Catena, Michele Miranda, e da Thomas Eboli e Philip Lombardo, i capidecina più fidati.

Nel 1962 dal carcere ordina l'omicidio di Strollo. Anthony Strollo, uscito dalla sua casa nel New Jersey, scompare di "lupara bianca" e il suo corpo non verrà mai più ritrovato. Al posto di Strollo, come reggente viene nominato Thomas Eboli.

Sempre nel 1962 Joe Valachi, soldato e autista di Genovese, detenuto insieme a lui nella stessa cella nel penitenziario di Atlanta, durante l'ora d'aria nel cortile uccise un altro detenuto a sprangate. Valachi credeva in realtà che l'uomo da lui assassinato fosse Joseph Di Palermo, un "uomo d'onore" della Famiglia Lucchese, incaricato di uccidere Valachi su ordine di Genovese, che pensava di essere tradito.

Valachi fu convinto dalle autorità a testimoniare per la prima volta contro la mafia, svelando i segreti di Cosa nostra alle autorità. Genovese fu ritenuto dagli altri boss il responsabile di questa pubblicità indesiderata.

La morte di Genovese e i boss di facciata[modifica | modifica sorgente]

Nel 1969 Genovese muore di cause naturali in prigione e il boss ufficiale della Famiglia diviene Philip Lombardo. Questi, tuttavia, per distrarre l'attenzione delle forze di polizia e dei boss rivali, decise assieme a Catena e Miranda di creare un "boss di facciata". Boss di facciata era Thomas Eboli, ma dietro le quinte continuava a comandare Lombardo, che segretamente stava istruendo alla successione un suo pupillo, l'ex guardaspalle di Genovese e ora capodecina Vincent Gigante.

Nel 1972 Thomas Eboli, appena uscito dalla casa della sua amante, venne assassinato. L'ordine era stato dato da Carlo Gambino, per la mancata restituzione di un prestito di quattro milioni di dollari, derivante dal traffico di droga. A sostituire Eboli come boss di facciata fu il capodecina Frank Tieri, sostenuto da Carlo Gambino, suo grande amico, ma a comandare dietro le quinte c'era sempre Lombardo. Questa tattica ebbe grande successo nell'ingannare e confondere le forze dell'ordine.

Sempre nel 1972, Michele Miranda e Jerry Catena si ritirano dalle attività mafiose. Miranda morirà per cause naturali un anno dopo. Lombardo nomina Vincent Gigante vicecapo e Anthony Salerno consigliere, con Tieri sempre come boss di facciata. Nel 1980 i vertici della Famiglia Tieri, Gigante e Salerno, su ordine di Lombardo, manipolano alcuni capidecina della Famiglia di Filadelfia, convincendoli ad uccidere il loro boss Angelo Bruno. Bruno si opponeva alla Famiglia Genovese, che ad Atlantic City cercava di prendere il controllo di alcuni casinò e dei vari racket legati al gioco d'azzardo, controllati proprio dalla Famiglia di Filadelfia. Dopo una sanguinosa faida interna per il controllo della cosca di Filadelfia, Nicky Scarfo sostenuto dai Genovese diventa il nuovo boss, dando il permesso a Lombardo, Gigante e soci di operare ad Atlantic City.

Nel 1981, Frank Tieri venne arrestato e condannato grazie alla legge RICO; un mese dopo morì di cause naturali. A sostituire Tieri come boss di facciata, Lombardo nomina Salerno. Alla fine del 1982, anche Philip Lombardo decise di ritirarsi nella sua residenza in Florida e nominò come boss ufficiale Gigante. Salerno fu il boss di facciata della Famiglia fino al 1986, anno in cui fu condannato a 100 anni di carcere assieme ad altri boss delle cinque famiglie.

The oddfather[modifica | modifica sorgente]

Dal 1986 Vincent Gigante istituisce un metodo più rigoroso e segreto per comunicare con i suoi luogotenenti, creando il "boss di strada" o messaggero, con lo scopo di isolarsi dalle indagini di polizia. Gigante impartiva gli ordini al figlio Andrea o a qualcuno dei suoi fedelissimi. Per sfuggire alle incriminazioni incominciò a fingersi pazzo, e per questo motivo fu soprannominato The Oddfather, ovvero il padrino pazzo.

Gigante curava personalmente i suoi affari dal "Triangle Social Club", nel Greenwich Village, il quartiere dove era nato e risiedeva. Gli altri affari erano gestiti dal suo vicecapo Venero Mangano, che operava a Brooklyn, dal consigliere Louis Manna, della fazione del New Jersey, e da altri quattro fidatissimi capidecina. Nel 1985 Paul Castellano, capo della Famiglia Gambino e alleato di Gigante, era stato ucciso dagli uomini di John Gotti senza il permesso della commissione. Così Gigante cospirò l'omicidio di Gotti assieme al capo Vittorio Amuso e al vicecapo della Famiglia Lucchese, Anthony Casso. Il 13 aprile 1986 fu piazzata un'autobomba nell'auto di Gotti, ma lo stesso Gotti si salvò, mentre a morire fu il suo vicecapo Frank DeCicco.

Dalla fine degli anni ottanta all'inizio degli anni novanta Gigante mantiene il controllo della Famiglia con il pugno di ferro, ordinando gli omicidi di diversi uomini d'onore. All'inizio degli anni novanta, Sammy Gravano, vicecapo dei Gambino, decide di collaborare con la giustizia e, oltre a testimoniare contro Gotti e i leader della sua Famiglia, accusa anche Gigante di essere il capo della Famiglia Genovese. Nel corso degli anni novanta, ci saranno altri pentiti che accuseranno Gigante. Nel 1997 Gigante viene considerato sano di mente dagli psichiatri dell'FBI e viene condannato a 12 anni di carcere federale, dove continuerà a comandare fino alla sua morte, avvenuta per attacco cardiaco il 19 dicembre 2005 nel carcere di Springfield, Missouri.

Attuale leadership della famiglia[modifica | modifica sorgente]

Alla metà degli anni novanta, a causa di numerosi pentiti, molti importanti membri della Famiglia Genovese come il vicecapo Venero Mangano, consigliere Louis Manna, i capidecina Liborio Bellomo, James Ida, sono stati condannati a lunghe pene detentive. Nonostante i numerosi arresti, la Famiglia Genovese resta una delle più potenti famiglie mafiose di New York e d'America, con una forza di circa 270 affiliati e decine e decine di associati. Alla morte di Gigante nel 2005 ci sono stati diversi Boss reggenti, e gli esperti sostengono che l'ultimo Boss reggente sia stato Daniel Leo, attualmente in carcere e condannato a cinque anni per estorsioni e usura. Il vicecapo sarebbe sempre l'anziano Venero Mangano, che guiderebbe la fazione di Brooklyn. Consigliere è Lawrence Dentico, che guiderebbe la fazione della Famiglia del New Jersey; condannato per racket, estorsioni e usura, Dentico è stato rilasciato il 12 maggio 2009.

Nel luglio 2008 il capodecina Liborio Bellomo, pupillo di Gigante, è stato rilasciato dopo 12 anni di carcere. Le autorità sostengono che sarà uno dei probabili boss della Famiglia assieme ad uno dei suoi principali rivali, il capodecina Tino Fiumara, leader della fazione del New Jersey, anche lui ex fedelissimo di Gigante. Nonostante gli arresti, la Famiglia Genovese mantiene ancora tutto il potere e l'influenza, non solo a New York e nel New Jersey, ma anche ad Atlantic City, in Florida e in California, rimanendo la più potente Famiglia mafiosa di New York e vantando solidi legami con la Mafia siciliana e con la 'Ndrangheta calabrese.

Leadership storica[modifica | modifica sorgente]

Boss (ufficiale, reggente e di facciata)[modifica | modifica sorgente]

Boss di strada (boss di facciata)[modifica | modifica sorgente]

Posizione creata da Philip Lombardo nel 1969, per mascherare il vero boss della famiglia. Il boss di facciata aveva le medesime funzioni del boss, ma rispondeva segretamente al vero boss (spesso fintosi un capodecina), rendendo questi "inaccessibile" a soldati e capidecina, ma solo al consigliere ed al sottocapo. Con la testimonianza di Vincent Cafaro, un soldato di alto rango, nel 1988, la posizione fu rivelata e cadde in disuso essendo oramai inutile. Dopo il 1992, la posizione fu ribattezzata boss di strada, il cui compito era di coadiuvare le posizioni del boss quando questi era in prigione o incapace di comandare. Anche questo rango, però, venne abolito nel 2005.

  • 1969-1972 — Thomas "Tommy Ryan" Eboli — assassinato nel 1972.
  • 1972-1981 — Frank "Funzi" Tieri — imprigionato e morto nel 1981.
  • 1981-1992 — Anthony "Fat Tony" Salerno — imprigionato nel 1987, deceduto nel 1992.
  • 1992-1997 — Liborio "Barney" Bellomo — imprigionato nel 1996-2008.
  • 1997-2001 — Frank Serpico — condannato nel 2001, morto nel 2002.
  • 2001-2002 — Ernest Muscarella — imprigionato nel 2002.
  • 2002-2005 — Arthur "Artie" Nigro — dimessosi nel 2005 e arrestato nel 2006.

Vicecapo (ufficiale e reggente)[modifica | modifica sorgente]

Consigliere (ufficiale e reggente)[modifica | modifica sorgente]

Attuali membri della famiglia[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • Boss Sconosciuto
  • Sottocapo Venero "Benny Eggs" Mangano — venerando membro dei Genovese e sottocapo dal 1986, Mangano fu condanno nel 1991 per il "Windows Case" (Caso delle Finestre), un circolo vizioso composto da mafiosi, imprenditori d politici corrotti legati alla mafia che si spartiva il monopolio degli appalti per l'installazione delle finestre e degli infissi. Dopo 15 anni, è stato rilasciato di prigione nel 2006.
  • Consigliere Dominick "Quiet Dom" Cirillo — anziano membro della famiglia, Cirillo fu il boss reggente dal 1997 al 1998 quando fu colpito da un attacco di cuore e costretto alle dimissioni. Si ritiene che, nonostante sia in semi-ritiro, serva ancora come consigliere per la famiglia Genovese.

Capiregime[modifica | modifica sorgente]

New York City[modifica | modifica sorgente]

Fazione di Manhattan&Brooklyn

Fazione del Bronx

  • Daniel "Danny the Lion" Leo — Caporegime e boss facente funzioni nel 2005-2008, Leo apparteneva alla cerchia di capi fidati di Vincent Gigante. Nel 2008, Leo fu imprigionato per estorsione ed usura, con sanzione aggiunta nel 2010 pari a 1,3 milioni di dollari. È stato rilasciato il 25 gennaio 2013.[20][21]
  • Liborio "Barney" Bellomo — Capo ed ex braccio destro di Gigante negli anni'90, Bellomo controlla una grossa decina attiva ad East Harlem e East Bronx. È stato imprigionato nel 1996 e rilasciato nel 2008.[22]
  • Ernest "Ernie" Muscarella — Capo del Bronx, Muscarella fu arrestato nel 2002 per racket e rilasciato il 31 dicembre 2007.[23]
  • Joseph "Joe D." Dente Jr. — Capo del Bronx, legato a Ross Gangi e Pasquale Parrello, con cui fu condannato per racket. È a piede libero dal 29 aprile 2009.[24][25][26]
  • Pasquael "Patsy" Parrello — Capo e ristoratore del Bronx. Nel 2004 Parrello è stato coinvolto in una rete di strozzinaggio con Ross Gangi e condannato[27]. Fu rilasciato nel 2008.[28][29]

Fazione del Queens

  • Anthony "Tough Tony" Federici — Capo operante nel Queens, Anthony Federici è stato imprigionato nel 2004 e costretto a scontare i servizi sociali. Nello stesso anno fu onorato dalla politica Helen Marshall, rappresentante del Queens, per i suoi meriti sociali. Nel 2005 Federici è stato processato per riciclaggio di denaro.
  • Anthony "Rom" Romanello — Capo operante nel Queens, Romanello ha preso in consegna parte della vecchia decina di Anthony Federici[30]. Nel gennaio 2012, Romanello si dichiarò colpevole di gioco d'azzardo illecito dopo che il testimone contro di lui morì di attacco di cuore.

Altre località[modifica | modifica sorgente]

Fazione del New Jersey

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fazione del New Jersey della Famiglia Genovese.
  • Capo fazioneLawrence "Little Larry" Dentico — Caporegime attivo nel New Jersey meridionale e nella Contea di Filadelfia. Dentico è stato il cosnigliere reggente nel 2003-2005, quando fu arrestato per estorsione, strozzinaggio e racket. Fu rilasciato di prigione il 12 maggio 2009.[31][32]
  • Stephen Depiro — Depiro è reputato il successore di Tino Fiumara, capo molto potente morto nel 2010 che comandava un folto gruppo a Newark ed Elizabeth[33]. In precedenza aveva funto a reggente sostituendo sempre Fiumara quando imprigionato e ormai anziano.
  • Joseph N. LaScala — Caporegime, precedentemente un soldato di Angelo Prisco prima che questi fosse condannato all'ergastolo nel 2011. Nel maggio 2012, LaScala ed alcuni suoi soldati sono stati arrestati per gioco d'azzardo illecito a Beyonne.
  • Ludwing "Ninni" Bruschi — Capo operante in molte contee del New Jersey, Bruschi è stato arrestato nel giugno 2003 ed è il libertà vigilata dall'aprile 2010.
  • Silvio P. DeVita — Caporegime operante nella Contea di Essex.

Fazione del New England

Fazione della Florida

  • Vari capiregime sconosciuti

Fazione della Costa Ovest

Testimoni e informatori governativi[modifica | modifica sorgente]

Nome Titolo e anno
Joseph Valachi soldato (1963)
Vincent Cafaro soldato (1986)
George Barone soldato (2003)
John Bologna associato (2007)[34]
Anthony Arillotta soldato (2008)[35]
Felix Tranghese capo (2008)[36]
Renaldi Ruggiero capo (2012)[37]

Nella cultura popolare[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ lacndb.com::American Mafia
  2. ^ PRESS RELEASE:GENOVESE FAMILY ACTING BOSS DOMINICK "QUIET DOM" CIRILLO AND THREE CAPTAINS INDICTED FOR RACKETEERING(April 05, 2005)The United States Attorney's Office Eastern District of New York
  3. ^ "Anthony Antico" Inmate Locator Federal Bureau of Prisons
  4. ^ "Mobster charged in jeweler's slaying" by Frank Donnelly Silive, 6 marzo 2010
  5. ^ Anthony Antico, Bureau of Prisons Inmate Locator, 18 marzo 2012}
  6. ^ PRESS RELEASE:Genovese Family Acting Boss Dominick "Quiet Dom" Cirillo and Three Captains Indicted for Racketeering(April 5, 2005)
  7. ^ "John Barbato" Inmate Locator Federal Bureau of Prisons
  8. ^ Allan May's Mob Report current mob stuff 10-28-2002 Rick Porrello's AmericanMafia.com
  9. ^ "Rosario Gangi" Inmate Locator Federal Bureau of Prisons
  10. ^ Corruption Haunts Laborers International Union 1998.
  11. ^ USA Bulletin. November 1997 Volume 45, Number 6
  12. ^ James Messera.
  13. ^ THE MOB ON WALL STREET--PART 2(12/16/1996)BusinessWeek
  14. ^ Two Convicted as Leaders Of New York Trash Cartel - By SELWYN RAAB Published: October 22, 1997 - New York Times
  15. ^ LONGSHOREMEN (ILA) / TEAMSTERS (IBT) / CARPENTERS (UBC) Longshore Union Allegedly Infiltrated by Genovese UNION CORRUPTION UPDATE - February 4, 2002 -- Vol. 5, Issue 3, National Legal and Policy Center -- Organized Labor Accountability Project [collegamento interrotto]
  16. ^ Vincent "Chin" Gigante, Boss of the Genovese Crime Family, Together with Genovese Acting Boss, Former Acting Boss, Family Captain, 2 Soldiers and 2 Associates Indicted and Charged with Infiltration of Longshoreman's Union(January 23, 2002)Press Release - Organized Crime & Political Corruption by John Flood & Jim McGough
  17. ^ "Charles Tuzzo", Bureau of Prisons Inmate Locator
  18. ^ Alan Feuer, Officials Say a Little Italy Tradition Is Back: The Mob at San Gennaro, New York Times, April 18, 2012. URL consultato il July 31, 2012.
  19. ^ Eleven Individuals, Including Members and Associates of the Genovese Organized Crime Family Indicted Charges Include Racketeering Conspiracy, Extortion, Illegal Gambling, Union Embezzlement and Obstruction of Justice, District Attorney's Office Eastern District of New York, 18 aprile 2012. URL consultato il 31 luglio 2012.
  20. ^ "Former Acting Boss of Genovese Crime Family Sentenced in Manhattan Court to 18 Additional Months in Prison" Ufficio del Procuratore USA, 23 marzo 2010
  21. ^ Reputed acting crime boss pleads guilty to racketeering charges, NorthJersey.com, 27 gennaio 2010.
  22. ^ "Liborio Bellomo" Inmate Locator Federal Bureau of Prisons
  23. ^ "Ernest Muscarella" Friends of Ours [collegamento interrotto]
  24. ^ Indictments Name 73 Linked to the Genovese Crime Family By Robert F. Worth. December 6, 2001. New York Times.
  25. ^ "So Many Indictments" American Mafia.com
  26. ^ "Joseph Dente Jr." Federal Bureau of Prisons Inmate Locator
  27. ^ Michele McPhee, BIG FRANKIE'S VEGAS STING Cop posed as wiseguy to probe fight-fixing, New York Daily News, 13 gennaio 2004.
  28. ^ Pasquale Parello Federal Bureau of Prisons Inmate Locator
  29. ^ "Criminal RICO indictment against Genovese Crime Family" United States vs. Liborio Bellomo, John Ardito, Ralph Balsamo and others. 2005
  30. ^ John Marzulli, Genovese wiseguy Anthony Romanello lucks out, cops to gambling rap with feds Faced more serious gun count, but witness' death leads to reduced charges, permission to hang with mobbed-up Parkside Restaurant pal, New York Daily News, 10 gennaio 2012.
  31. ^ Lawrence Dentico Indicted - US Attorney's Office: Fourteen Arrested with Unsealing of RICO Indictment Against Genovese Crime Family Members, Associates. - 2005/08/17 -- Dentico, Lawrence et al. -- Indictment -- News Release
  32. ^ Lawrence Dentico Inmate Locator Federal Bureau of Prisons
  33. ^ Jerry Capeci. Tino looks for Christmas past. April 12, 2010. The Huffington Post. Jerry Capeci: Tino Looks For Chrismas Past
  34. ^ New York gangster John Bologna was FBI informant for nearly two decades in midst of the Al Bruno murder plot, The Republican, 6 maggio 2013
  35. ^ Mafia turncoat Anthony Arillotta takes witness stand for second day at trial of Emilio Fusco for murder of Al Bruno, The Republican, 18 aprile 2012
  36. ^ Felix Tranghese of East Longmeadow gets 4 years in connection with 2003 Al Bruno murder, other crimes, The Republican, 7 dicembre 2012
  37. ^ South Florida mobster's prison sentence cut in half, Sun Sentinel, 15 febbraio 2012