Famiglia Corleone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il clan realmente esistente a cui appartiene Bernardo Provenzano, vedi Clan dei Corleonesi.
Famiglia Corleone
Famiglia Corleone
La famiglia Corleone
Area di origine Little Italy, New York City
Aree di influenza Manhattan, Bronx, Brooklyn a NYC, Miami, Nevada, Sicilia
Periodo 1920 - in attività
Boss Vito Corleone,
Michael Corleone,
Vincent Mancini
Alleati famiglia Zaluchi
Sindacato Roth
famiglia Tramonti
famiglia Molinari
Clan Tommasino
Rivali Famiglia Tattaglia
Famiglia Barzini
bande minori a New York
Attività Racket
Gioco d'azzardo
Traffico di droga
Estorsione
Contrabbando
Prostituzione
Usura
Ricettazione
Truffa
omicidio
Corruzione
Pentiti Frank Pentangeli
William Cicci

La famiglia Corleone è un clan mafioso di finzione del romanzo di Mario Puzo Il padrino, e della trilogia omonima cinematografica diretta da Francis Ford Coppola. Si basa soprattutto sulle reali famiglie mafiose Bonanno e Genovese.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Corleone opera a New York, e viene creata agli inizi nel 1920 da Don Vito Corleone, un siciliano del paese di Corleone aiutato dai compagni di crimine Peter Clemenza e Salvatore Tessio. Costoro divengono i capiregime, ovvero i capidivisione, con la facoltà di reclutare nuovi uomini e di assegnare incarichi. Al fianco di Don Vito vi è Genco Abbandando, che svolge da consigliere e da tramite tra il boss, o "don", e i capiregime.

La società di copertura è una ditta di importazione dell'olio d'oliva italiano Genco puro oil Company. È all'inizio degli anni trenta che Salvatore Maranzano, un gangster legato sia che alla famiglia Tattaglia che ad Al Capone, il boss di Chicago, dichiara guerra alla famiglia Corleone. In seguito Maranzano viene fatto uccidere da Don Vito, che impone ad Al Capone l'obbligo di non interferire negli affari e nelle questioni delle famiglie mafiose di New York.

Negli anni, la famiglia conta un terzo regime senza quartiere governato da Santino Corleone, il primogenito del Padrino, mentre l'avvocato Tom Hagen, il figlio adottivo di Don Vito, diventa il consigliere della famiglia in sostituzione di Abbandando, morto di cancro. L' organizzazione viene scossa nel 1945 con un attentato subito da Don Vito e ordito da Virgil Sollozzo, un trafficante di droga spalleggiato dai Tattaglia, una famiglia rivale dei Corleone.

L'intervento di Michael Corleone, terzo figlio del boss, sarà decisivo perché ucciderà Sollozzo e il poliziotto corrotto che lo scortava. Questo provocherà una guerra senza quartiere tra i Corleone e le Cinque Famiglie della malavita di New York che culminerà con la morte di Santino, ucciso in un'imboscata dagli uomini di Don Barzini con la complicità di Carlo Rizzi. In questo contesto interverrà Don Vito, che riunirà tutti i boss mafiosi e porrà fine alla faida.

Intanto Michael Corleone, tornato dal suo esilio in Sicilia per non essere ucciso dalle Famiglie mafiose, prende la guida del clan accompagnato dai consigli del padre e manovra gli eventi con le intenzioni di ristabilire il potere perduto, trasferendosi a Tahoe, nel Nevada, dove crea una ditta di copertura attiva nel campo dell' edilizia. Dopo la morte per infarto di Don Vito nel 1955, Michael fa uccidere tutti i boss delle Cinque Famiglie che lo hanno tradito: Emilio Barzini, Philip Tattaglia, Anthony Stracci, Ottilio Cuneo e il cognato Carlo Rizzi.

Salvatore Tessio viene pure assassinato perché tradiva la famiglia a vantaggio di Emilio Barzini. Perisce nella faida anche Moe Greene boss del Nevada. In Nevada, Rocco Lampone succede a Peter Clemenza come caporegime, mentre quest' ultimo diviene boss di una sua famiglia a New York. Intanto Michael deve vedersela con il corrotto affarista ebreo Hyman Roth, che ha tentato di farlo uccidere e lo ha fatto mettere sotto accusa per mafia dinanzi la commissione d'inchiesta senatoriale. A testimoniare contro di lui viene chiamato il suo ex caporegime Frank Pentangeli, che in seguito ritratta le dichiarazioni perché ricattato e si suicida.

Michael, assolto dalla commissione d'inchiesta, compie la sua vendetta, facendo uccidere Hyman Roth e suo fratello Fredo Corleone, che lo aveva tradito. Nel 1979, un Michael Corleone anziano vuole estromettere la famiglia Corleone dal mondo criminale. Per questo entra in affari "puliti" con la Banca Vaticana, gestita dall'abile arcivescovo Gilday. In questo periodo Michael passa le consegne al giovane nipote Vincent Mancini, giovane figlio illegittimo del defunto Santino Corleone.

Michael scopre che l'arcivescovo Gilday, il banchiere Frederick Keinszig, il politico italiano Licio Lucchesi e l'anziano boss Ozzie Altobello hanno tentato di truffarlo e per questo Vincent Mancini invia i suoi sicari ad ucciderli e, diventato boss della famiglia Corleone, assume il nome di Don Vincenzo Corleone. Michael Corleone, colpito negli affetti per via della morte della figlia Mary, uccisa per sbaglio da un killer di Ozzie Altobello che doveva colpire lui, si ritira a vita privata in una villetta nelle campagne di Corleone, in Sicilia, e vi muore nel 1997 mentre la famiglia Corleone sta assistendo ad un irreversibile declino, causato dal pesante coinvolgimento nei narcotici.

Componenti[modifica | modifica sorgente]

Leadership storica[modifica | modifica sorgente]

Boss (ufficiale e reggente)[modifica | modifica sorgente]

Boss di strada[modifica | modifica sorgente]

Viceboss[modifica | modifica sorgente]

Consigliere[modifica | modifica sorgente]

Caporegime[modifica | modifica sorgente]

Fazione Bronx[modifica | modifica sorgente]

Fazione Brooklyn[modifica | modifica sorgente]

Fazione Manhattan[modifica | modifica sorgente]

Fazione Nevada[modifica | modifica sorgente]

Fazione Miami[modifica | modifica sorgente]

Non è propriamente composta da uomini dei Corleone, ma è retta da Johnny Ola, vecchio socio dei Corleone, nonché braccio destro di Hyman Roth. Difatti, Ola è considerato come un mediatore tra i Corleone ed il Sindacato Roth, più che come un vero e proprio capo dei Corleone, di cui non è nemmeno uomo d'onore. Con la morte di Ola nel 1958, la fazione potrebbe essersi estinta.

Fazione Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Benché sia un clan, dai più viene considerato come la fazione siciliana della famiglia Corleone, cosa che effettivamente è, vista l'assenza di veri e propri vertici nel clan, retto solo da Don Tommasino, che risponde ai boss della famiglia Corleone appunto. Con la morte di Tommasino e Calò nel 1980, la fazione potrebbe essersi estinta.

Boss della famiglia Corleone[modifica | modifica sorgente]



Vito Corleone
1920 - 1954

Michael Corleone
1954 - 1980

Vincent Corleone
1980 - ?

Alleati della famiglia[modifica | modifica sorgente]

Nemici della famiglia[modifica | modifica sorgente]