Lupara bianca

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Lupara bianca è una locuzione di origine giornalistica per indicare un omicidio operato in maniera tale che non resti alcuna traccia del corpo dell'assassinato.

Sistemi propri della "lupara bianca" sono il seppellire i corpi nella campagna, in luoghi poco frequentati per renderne difficile il ritrovamento, oppure di gettare il cadavere in un pilastro di edifici in costruzione e coprendolo con una colata di calcestruzzo o di scioglierlo nell'acido sbarazzandosi successivamente dei resti, oppure di appesantirlo per gettarlo sul fondo di paludi o acquitrini.

Proprio per questo motivo la lupara è detta "bianca" e questa espressione è diventata indicativa di questo preciso fenomeno, uccisione della persona e sparizione del cadavere.

Questo sistema è stato assai usato dal terrorismo negli anni successivi alla II guerra mondiale, ma è altresì stato molto usato dalla mafia.

I delitti di mafia sono nella maggior parte dei casi espliciti e plateali. Tuttavia, in alcune condizioni particolari, la mafia preferisce sbarazzarsi dei personaggi "scomodi" senza lasciare tracce del cadavere o di sangue.


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