Famiglia Rizzuto

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Famiglia Rizzuto
Nomi alternativi La sesta famiglia
Area di origine Montréal, Canada
Aree di influenza Area metropolitana di Montréal
Québec
Ontario
Periodo Anni '70 del 1900 - in attività
Boss Vito Rizzuto
Sottogruppi Fazione calabrese
Alleati Famiglia Bonanno
Cuntrera-Caruana
Hells Angels
West End Gang
Rivali Fazione calabrese
Gang minori a Montréal
Attività Racket, traffico di droga, riciclaggio di denaro, usura, rapina, estorsione, gioco d'azzardo, corruzione, traffico di armi, scommesse sportive, frode, contrabbando, prostituzione, omicidio

La famiglia Rizzuto è un'organizzazione criminale di stampo mafioso con base nel Québec (Canada), a Montréal. I territori sotto l'influenza della famiglia sono principalmente l'Ontario e il Québec meridionale. Secondo l'FBI è connessa con la famiglia Bonanno, invece le autorità competenti canadesi considerano le due famiglie come entità a sé stanti.[1] La famiglia Rizzuto è stata parte della potente famiglia Cotroni di Montreal, fino a che il conflitto interno scoppiato relativamente le sorti della gestione delle attività comportò l'uscita dei Rizzuto come nuovi capi della metropoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Nicola "Nick" Rizzuto era nativo di Cattolica Eraclea (Agrigento), e arrivò in Canada nel 1954. Secondo il collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, vi era un forte «collegamento tra la famiglia Rizzuto e i Cuntrera-Caruana che insieme ad altri uomini d’onore costituivano una famiglia mafiosa di Siculiana trapiantata a Montreal che continuava a reggere il mandamento di Siculiana»[2]. Ponendosi fin dall'inizio come nuova figura dello scenario malavitoso nordamericano, si guadagnò il predominio di Montreal nel 1978, con l'uccisione di Paolo Violi, capo della famiglia calabrese fino ad allora egemone ma rimanendo sempre dipendenti dalla famiglia Bonanno.[3]

L'uccisione di Violi arrivò nel contesto di una violento conflitto interno alla famiglia Cotroni, un clan di Cosa nostra americana, sorto tra la fazione siciliana e calabrese. I primi furono guidati dall'allora emergente Nicola Rizzuto, mentre gli altri dal capofamiglia Vic Cotroni. La conseguenza fu lo scoppio di guerra di mafia che colpì Montreal nei tardi anni settanta, conclusasi proprio con la morte di Violi, eletto capo dei calabresi dopo che Cotroni si ritirò dagli affarri malavitosi[4][5][6]

Il predominio[modifica | modifica wikitesto]

Il declino e la guerra di mafia (2009-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la consolidazione del potere negli anni novanta, i Rizzuto furono colpiti da una serie di arresti importanti nei primi anni del 2000. Nel gennaio 2004, Vito Rizzuto fu arrestato ed estradato negli Stati Uniti, dove nel maggio 2007 fu condannato a scontare 10 anni per il suo coinvolgimento negli omicidi di tre rivali della famiglia Bonanno nel 1981, Alphonse Indelicato, Phillip Giaccone e Dominick Trinchera[7] Nel novembre 2006, la vecchia leadership dell'organizzazione criminale fu fatta saltare dall'operazione Colosseo della polizia, nella quale 90 persone furono arrestate, tra cui Nick Rizzuto, Paolo Renda e Francesco Arcadi.[8]

Proprio queste operazioni portarono alla decimazione e al declino del clan italoamericano, diminuendone l'influenza sul territorio e favorendo l'espansione di gruppi malavitosi da sempre in secondo piano proprio a causa della famiglia. Per questi motivi, dal 2009 è in atto una guerra di mafia volta a riempire il vuoto di potere nella criminalità organizzata di Montreal venuto a crearsi col declino dei Rizzuto[9]. Nell'agosto 2009 fu ucciso Federico Del Peschio, membro della famiglia.

Il 28 dicembre fu il turno di Nick Rizzuto, figlio di Vito, ucciso a Notre-Dame-de-Grace. L'omicidio di una personalità così di rilievo all'intero dell'organizzazione dimostrò pubblicamente quello che le autorità credevano già da qualche tempo, ovvero che il clan siciliano stava soccombendo a una crisi sia interna (dovuta ad arresti e difficoltà di gestione) che esterna (conflitti con bande di strada e gruppi nordamericani), che aveva portato già tempo prima di questo omicidio alla creazione di un vuoto di potere all'interno della criminalità organizzata di Montreal.[10][11][12][13]

Dall'omicidio di Nick, la famiglia soffrì sempre più chiaramente dei duri colpi ricevuti sia dalla guerra di mafia che dalle autorità, e il 2 maggio 2010 fu rapito Paolo Renda, 70 anni, fratello di Vito Rizzuto, sulle cui sorti le autorità pensano al possibile omicidio.[14] Poco più di un mese dopo, il 30 giugno, furono uccisi in un agguato a Saint-Leonard, Agostino Cuntrera, considerato nuovo capo della famiglia e la sua guardia del corpo Liborio Sciascia. L'omicidio di Cuntrera, secondo gli inquirenti, avrebbe segnato il colpo decisivo ai Rizzuto per la loro estromissione dalle attività illegali su Montreal, e sebbene alcuni investigatori sulla mafia abbiano espresso pareri contrastanti circa i motivi che abbiano fatto scattare il conflitto, molti hanno puntualizzato il fatto che con la liberazione di Vito Rizzuto nel 2010 si sarebbe assistito al regolamento dei conti finale.[15][16][17] A fine settembre fu ucciso Ennio Bruni all'uscita da un bar di Vimont, il quartiere italiano.[3][18]

Il 10 novembre, dopo la lunga serie di omicidi ai danni del clan, è stato ucciso a colpi di pistola nella sua abitazione in Avenue Antoine Berthelet (Cartierville, dimora di diversi mafiosi e criminali) mentre si trovava in cucina, il padrino 86enne della famiglia: Nicola Rizzuto. L'agguato, che ha segnato profondamente le sorti del clan, è stato attribuito dalle autorità a due gruppi: le bande nordamericane o calabresi, ambedue alla ricerca di spazi e compromessi nel nuovo scenario creatosi con il declino e lo sconfinamento a gruppo di secondo piano della famiglia siciliana; l'assassinio sarebbe quindi avvenuto anche a causa del carisma del padrino capace di poter riassestare il clan dalla crisi di potere degli ultimi anni e ridargli nuovo smalto dall'arresto di suo figlio Vito Rizzuto.[18][19][20][21]

Dall'inizio del 2010 fino all'uccisione di Nicola Rizzuto, a Montreal sono stati registrati 35 casi di omicidio connessi al crimine organizzato.[18]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nick Rizzuto e Nicola Rizzuto.

Francesco Arcadi, secondo la polizia canadese, viene indicato come il successore di Vito Rizzuto dopo il suo arresto[22]. Vito Rizzuto è uscito di prigione il 6 ottobre 2012.

A maggio 2013 vengono uccisi a Palermo, Juan Ramon Fernandez (1956), vicino a Vito Rizzuto e definito dalla Royal Canadian Mounted Police "seduto alla destra di Dio" (Vito Rizzuto), presente in Sicilia dal giugno 2012 dopo che fu espulso dal Canada, e Fernando Pimentel (1977), in Sicilia da qualche settimana. Il primo aveva messo in piedi un traffico di droga con il clan di Bagheria[23].

L'11 novembre 2013 viene ucciso nel ristorante italiano Forza Italia ad Acapulco, in Messico un affiliato al clan di origine calabrese: Moreno Gallo (Rovito - 1946) già condannato all'ergastolo in Canada per aver ucciso uno spacciatore di droga nel 1975 ed espulso nel gennaio 2012[24][25].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Humphreys & Lamothe, The Sixth Family, p.308
  2. ^ http://www.accadeinitalia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=64&Itemid=2
  3. ^ a b Ucciso a Montreal il boss Rizzuto. La Repubblica, 11-11-2010 (ultimo accesso il 11-11-2010).
  4. ^ (EN) Organized Crime. The Canadian Encyclopedia,
  5. ^ (EN) A humble beginning. Canada.com, 23-11-2006.
  6. ^ (EN) The man they call the Canadian Godfather. National Post, 26-02-2001.
  7. ^ Rizzuto pleads guilty to racketeering charge, National Post, May 4, 2007
  8. ^ Mob takes a hit, The Montreal Gazette, November 23, 2006
  9. ^ Morto in Canada Vito Rizzuto L’ultimo «don» della mafia, 23 dicembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  10. ^ "Mobster's son slain in street", National Post, December 29, 2009 (accessed December 29, 2009)
  11. ^ "Who was Nick Rizzuto Jr.?", The Montreal Gazette, December 28, 2009 (accessed December 29, 2009)
  12. ^ Slaying sends chilling signal, The Montreal Gazette, December 29, 2009
  13. ^ Slaying hits at heart of Canada's mob, National Post, December 30, 2009
  14. ^ Kiss of death for Montreal's Rizzuto clan?, The Montreal Gazette, May 22, 2010
  15. ^ Two slain in St. Leonard shootout, The Montreal Gazette, June 30, 2010
  16. ^ Major change in Montreal Mafia: Experts, The Montreal Gazette, June 30, 2010
  17. ^ Gian J. Morici. Omicidio Cuntrera: è guerra di mafia. Liborio Sciascia, il guardaspalle morto con lui nell’agguato. La Valle dei Templi, 01-07-2010 (ultimo accesso il 11-11-2010).
  18. ^ a b c Montreal, guerra di mafia Ucciso il padrino storico Sterminato il clan Rizzuto. Il Giornale, 11-11-2010 (ultimo accesso il 11-11-2010).
  19. ^ CANADA: UCCISO IL BOSS RIZZUTO, IL PADRINO DI MONTREAL. AGI, 11-11-2010 (ultimo accesso il 11-11-2010).
  20. ^ Valerio Lauricella. Mafia, Nick Rizzuto ucciso in Canada. Agrigento Web, 11-11-2010 (ultimo accesso il 11-11-2010).
  21. ^ Montreal, ucciso il fondatore del clan Rizzuto. Il Quotidiano Italiano, 11-11-2010 (ultimo accesso il 11-11-2010).
  22. ^ Relazione Crimine, p1924
  23. ^ Salvo Palazzolo, Mafia, c'è un nuovo pentito e ha raccontato l'omicidio dei boss canadesi in Repubblica.it, 09-05-2013. URL consultato il 13-11-2013.
  24. ^ Italiano ucciso in un ristorante ad Acapulco. Era uno dei boss della mafia canadese, 11-11-2013. URL consultato l'11-11-2013.
  25. ^ Ucciso ad Acapulco il boss Moreno Gallo, ex uomo dei Rizzuto in Antimafia Duemila, 12-11-2013. URL consultato il 13-11-2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]