Alphonse Indelicato

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Alfonso Indelicato, detto "Sonny Red" (New York, 25 febbraio 1931New York, 5 maggio 1981), è stato un criminale statunitense, potente mafioso, capodecina della Famiglia Bonanno di New York.

Suo figlio è Anthony Indelicato, anche lui noto esponente della "Famiglia Bonanno" .

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Indelicato nasce il 25 febbraio del 1931, a New York nel quartiere di Little Italy, da genitori emigrati dal paese di Siculiana, in provincia di Agrigento. Indelicato era un uomo tarchiato, ma con spalle ampie ed il busto scolpito, e capelli scuri. Nel braccio sinistro aveva due tatuaggi, in uno era raffigurato un pugnale con due cuori, mentre l'altro riportava la scritta "Olanda 1945". Indossava sempre dei grossi occhiali da sole neri, e fu descritto dai vari pentiti di mafia come un mafioso irrispettoso e arrogante dalla forte personalità, ma anche un mafioso molto violento e spietato, soprattutto in gioventù.

Legami familiari[modifica | modifica wikitesto]

Indelicato aveva molti dei suoi familiari nella Mafia, tra cui un fratello più grande, Joseph detto "Bruno", anche lui importante "uomo d'onore" dei "Bonanno", suo cugino Joseph Indelicato detto "Joe Scootch" era anch'egli un mafioso di spicco della Famiglia Gambino negli anni quaranta e cinquanta, ed inoltre era imparentato con Giuseppe Indelicato, importante mafioso e trafficante internazionale di eroina, della "Famiglia" Cuntrera-Caruana di Siculiana. All'inizio degli anni cinquanta, si sposò con la figlia del boss mafioso Charles Ruvolo, vecchio e potente capodecina della Famiglia Bonanno. Nel 1956 nacque il suo primo figlio Anthony Indelicato, mafioso e futuro killer del boss Carmine Galante.

Carriera criminale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 viene condannato a scontare 6 mesi di carcere per possesso di eroina. Il 26 dicembre del 1951, è coinvolto in una sparatoria in un circolo sociale, dove rimane ucciso un uomo, ed un altro ne rimane ferito. Successivamente il ferito identifica Indelicato come uno dei killer, e così viene condannato con l'accusa di omicidio e tentato omicidio a 12 anni di prigione, nel carcere di Sing Sing. Nel 1966, viene rilasciato sulla parola. Proprio in quel periodo gli investigatori sospettano Indelicato, coinvolto nel traffico di stupefacenti.

Da quel momento in poi, Indelicato scalerà i vertici della Famiglia Bonanno, diventandone uno dei capidecina più importanti e temuti, potere che durerà per circa 15 anni. Iniziò a costruire la sua base di potere, circondandosi di amici fidati, ed alleandosi con altri capidecina e soldati della sua cosca. Secondo gli investigatori Indelicato, era a capo di circa 12 "uomini d'onore" e di una quindicina di "associati", ed era coinvolto nel milionario traffico di eroina, attuato dalle "Famiglie Siciliane". Nel 1976 appena ventenne con l'approvazione del capo della "Famiglia" fece "uomo d'onore" suo figlio Anthony, che gli faceva da autista e da guardaspalle.

L'omicidio di Carmine Galante[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 la "commissione di New York" e le Famiglie Siciliane implicate nel traffico di droga, ordinano l'omicidio del boss dei Bonanno, il vecchio Carmine Galante. Ad organizzare l'omicidio sono lo stesso Indelicato, con Philip Giaccone e Dominick Trinchera, assieme agli altri capidecina Joseph Massino e Dominick Napolitano, questi ultimi due fedelissimi di Philip Rastelli, principale avversario di Galante per il controllo della "Famiglia" e del traffico di eroina. Ad eseguire l'omicidio all'interno di un ristorante di Brooklyn sono suo figlio, Anthony Indelicato, Louis Giongetti e presumibilmente Philip Giaccone. Con la morte di Galante il nuovo boss diviene Rastelli.

L'Eliminazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 Indelicato e i suoi familiari sono invitati al matrimonio del trafficante di eroina Giuseppe Bono, suo socio in affari e capo della "Famiglia" di Bolognetta. Bono si sposa in un lussuoso albergo di New York, ed oltre a Indelicato sono presenti alcuni dei più importanti mafiosi Siciliani ed Italoamericani, come i Catalano, i Fidanzati, i Castronovo, gli Spatola, i Cuntrera-Caruana ed i Gambino. Alla fine del 1980, Indelicato e gli uomini del suo gruppo acquistano una partita di eroina del valore di 1,5 milioni di dollari da Gerlando Sciascia e Joseph Lo Presti, della fazione dei Bonanno di Montreal, rifiutandosi in seguito di pagare il debito. Indelicato entrò così in rotta di collisione con Napolitano. Tutto ciò iniziò a preoccupare gli altri boss della "Famiglia", che credevano a ragione che Indelicato volesse prendere il controllo della "cosca".

Indelicato aveva dei solidi legami con i vertici delle altre quattro famiglie di New York, soprattutto con quelli della Famiglia Colombo e con Vincent Gigante, boss dei "Genovese". Egli era considerato pericoloso, da altri due capidecina dei "Bonanno" come Joseph Massino e lo stesso Dominick Napolitano, fedelissimi del boss della "Famiglia" Philip Rastelli. Con lo schieramento di Indelicato si schierarono i capidecina: Trinchera, Giaccone, Cesare Bonventre e Frank Lino, mentre a sostegno di Rastelli c'erano i capidecina: Michael Sabella, Nicholas Marangello, Steven Maruca, Joseph Massino e Dominick Napolitano. Tuttavia Indelicato non voleva scatenare una guerra civile all'interno della "Famiglia", e quindi si incontrò con i lealisti di Rastelli per un accordo, ma la riappacificazione fallì, e Indelicato ed il suo schieramento si preparò per la guerra.

Però la fazione di Rastelli con un inganno, organizzò un'altra riunione di riappacificazione. Il 5 maggio del 1981, Indelicato, Trinchera, Giaccone e Frank Lino si presentarono alla riunione in un club di Brooklyn. La mattina prima della riunione Indelicato, aveva ordinato ai suoi uomini di disperdersi per tutta New York, in caso l'incontro fosse andato male i suoi uomini avrebbero scatenato la faida e la vendetta. Appena entrati all'interno del locale Indelicato, Trinchera e Giaccone furono colpiti a morte mentre Lino non fu ucciso perché era complice degli assassini. Il corpo di Indelicato fu ritrovato tre settimane dopo in un terreno di Ozone Park nel Queens, mentre i resti di Trinchera e Giaccone furono rinvenuti nel 2004.

Il ritrovamento del corpo[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 maggio del 1981, 19 giorni dopo gli omicidi alcuni ragazzini mentre stavano giocando, ritrovarono il cadavere. La polizia identificò il cadavere di Indelicato, e quattro giorni dopo Salvatore Valenti genero dello stesso Indelicato, identificò ufficialmente il cadavere. Suo figlio Anthony subito dopo gli omicidi era fuggito a Fort Lauderdale in Florida. Secondo l'agente dell'FBI Joe Pistone, e dei pentiti, gli autori degli omicidi furono: Dominick Napolitano, John Cersani, Joseph Massino, suo cognato Salvatore Vitale, Joseph DeSimone, Nicholas Santoro, Louis Giongetti, Santo Giordano, e Vito Rizzuto, e Gerlando Sciascia della fazione di Montreal. Subito dopo James Episcopia, Robert Capazzio e Benjamin Ruggero, smembrarono i corpi di Indelicato, Trinchera e Giaccone e li seppellirono. Nel 2004, Joseph Massino divenuto poi il boss della "famiglia" è stato condannato per gli omicidi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pistone, Joseph, Donnie Brasco: My Undercover Life in the Mafia
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