Famiglia (mafia)

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Una famiglia, (detta anche cosca, nel gergo di cosa nostra) indica, in ambito criminale e specialmente mafioso, un'aggregazione di elementi criminali che hanno tra loro vincoli o rapporti di affinità, i quali si riconoscono in un capo e si danno una struttura gerarchica per riuscire a controllare tutti gli affari leciti e illeciti della zona dove operano.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di aggregazioni criminali sono tipiche di Cosa Nostra e delle sue ramificazioni negli Stati UnitiCosa Nostra americana»), dove mafiosi siciliani emigrati alla fine del XIX secolo si aggregarono pure in Famiglie e si diedero la stessa scala gerarchica che avevano in Sicilia[2], dove la Famiglia è più specificamente chiamata cosca, termine proveniente dalla lingua siciliana per designare un gruppo mafioso[3].

Esse sono tipiche anche della 'Ndrangheta in Calabria, dove però esse sono chiamate 'Ndrine, le quali sono composte da famiglie di sangue e dai relativi parenti, associatisi per controllare ogni affare illecito.[4]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Rappresentante[modifica | modifica sorgente]

Tutti i membri di una Famiglia eleggono per alzata di mano un proprio capo, che è solo un rappresentante, il quale nomina un sottocapo e uno o più capidecina[5].

Sottocapo[modifica | modifica sorgente]

Il ruolo del "sottocapo" (o "vicecapo") può somigliare a quello di un intermediario, ma è molto spesso associato anche al comando di un'operazione che non richiede l'intervento diretto del capo. Il sottocapo, in assenza del rappresentante, diviene automaticamente il reggente dell'intera cosca[5].

Consigliere[modifica | modifica sorgente]

Il braccio destro del rappresentante è sicuramente il "consigliere", che viene chiamato a dare consigli al capo e a tutti i membri della Famiglia; talvolta i consiglieri sono da un minimo di uno ad un massimo di tre, a seconda delle dimensioni della "famiglia". Solitamente il "consigliere" è un affiliato anziano della Famiglia e in alcuni casi le figure del "consigliere" e del "vicecapo" coincidono[5].

Capodecina[modifica | modifica sorgente]

Il "capodecina" (o "caporegime") è il pilastro della "Famiglia", ovvero colui che ha il rapporto primario con i propri "soldati", al quale comanda ogni genere di ordine impartito dal rappresentante, o come già detto dal vice o dal consigliere. I capidecina conducono le operazioni, ed ordinano agli uomini sotto il loro comando gli ordini da eseguire e hanno l'incarico di avvisare tutti gli affiliati della Famiglia quando si svolgono le riunioni[5].

Soldato[modifica | modifica sorgente]

Il cosiddetto "soldato" è un "uomo d'onore" regolarmente affiliato che è sotto il comando di un capodecina e risponde direttamente ai suoi ordini. I "soldati" eleggono il rappresentante della propria Famiglia e si occupano di svolgere le attività che gli impartisce il suo diretto superiore che possono essere: dall'esecuzione di omicidi, al traffico di droga, alle operazioni di usura, al racket delle estorsioni e la relativa riscossione dei soldi[5].

Avvicinato[modifica | modifica sorgente]

Ogni membro di una Famiglia collabora con uno o più aspiranti mafiosi non ancora affiliati solitamente chiamati "avvicinati", i quali sono possibili candidati all'affiliazione e quindi vengono messi alla prova per saggiare la loro affidabilità, facendogli compiere numerose "commissioni", come l'estorsione, il contrabbando, e la riscossione dei soldi del racket, il trasporto di armi da un covo all'altro, l'esecuzione di omicidi o il furto di automobili e moto per compiere atti delittuosi[5].

Accanto all'avvicinato vi può essere anche la figura dell'"associato", ovvero un criminale che collabora alle attività illecite della Famiglia, pagando una percentuale ai capi, ma non ha i requisiti per essere affiliato. Nella Cosa Nostra americana l'associato molto spesso è un criminale non-italiano, che per motivi di sangue non sarà mai parte di una Famiglia ma collabora con esse.

Le famiglie nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nella cultura popolare ci sono vari riferimenti a questa organizzazione di mafiosi, infatti lo spopolare dei film polizieschi negli anni trenta e negli anni settanta/anni ottanta del XX secolo, ha fatto comprendere meglio la struttura delle cosche alla gente, grazie anche a romanzi che hanno lasciato il segno, tra questi si ricordino Il padrino di Mario Puzo, che mostra le strutture gerarchiche di una Famiglia mafiosa.

Altri romanzi del genere sono Il delitto paga bene di Nicholas Pileggi, che narra le vicende di Henry Hill, un'associato della Famiglia Lucchese di New York, apparso anche al cinema nel film Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Famiglia in Vocabolario – Treccani
  2. ^ Mafia in Vocabolario – Treccani
  3. ^ Come spiega Leonardo Sciascia nel romanzo Il giorno della civetta, la cosca è la fitta corona di foglie del carciofo. L'analogia nasce dal fatto che la cosca è larga alla base e stretta al vertice, costituita da elementi stretti tra loro, coriacei e acuminati
  4. ^ Ndrangheta nell’Enciclopedia Treccani
  5. ^ a b c d e f Procedimento penale contro Greco Michele ed altri - Procura della Repubblica di Palermo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]