Lotto

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Il logo del Lotto

Il gioco del lotto (o semplicemente lotto) è un gioco d'azzardo e probabilmente il gioco a premi più diffuso in Italia. Il gioco è disciplinato dalla Legge 2 agosto 1982, n. 528 e dal Decreto del presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 560. La sua gestione è affidata all'Ispettorato Generale per il Lotto e le Lotterie, Direzione Generale delle Entrate Speciali, che ha sede presso il Ministero delle Finanze. La gestione della raccolta delle giocate e dei pagamenti delle vincite è affidata in concessione a Lottomatica.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La ruota della fortuna (miniatura del XII secolo)

La parola "lotto" deriva dal francese "lot", che significa sia "porzione" che "sorte". Il termine, giunto nella penisola iberica, è documentato come "lote" in spagnolo e "loto" in portoghese. Il verbo francese "lotir", inoltre, significa "dividere la sorte" o "assegnare la sorte". Ma analogo lemma si ritrova nell'antico inglese "hlot" ("cosa toccata in sorte"), cui corrispondono "Los" nel tedesco moderno e "lot" nel danese. È prevalente la teoria secondo cui il termine arriva in Francia dal mondo germanico, diffondendosi poi negli altri paesi dell'area romanza.

Caratteristiche del gioco[modifica | modifica sorgente]

Consiste in tre estrazioni settimanali (martedì, giovedì e sabato) che vengono effettuate a partire dalle ore 20:00 per undici ruote: Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Nazionale. Precedentemente al 16 giugno 2009 le estrazioni avvenivano contemporaneamente nelle dieci città italiane, una per ogni ruota, tranne Roma in cui si estraeva l'omonima ruota e quella Nazionale. Da questa data le urne, tutte automatizzate dal 2009, sono state raggruppate in tre sedi estrazionali, allo scopo di ridurre i costi di gestione e di consentire un più efficace controllo delle operazioni.[senza fonte] Dal 16 giugno 2009, a Roma sono ospitate le urne di Cagliari, Firenze, Roma e Nazionale. Dal 23 giugno 2009, a Milano sono presenti le urne di Genova, Milano, Torino e Venezia. Dal 15 settembre 2009, a Napoli si svolgono le estrazioni di Bari, Napoli e Palermo. Ogni ruota dispone di un'urna dedicata e non intercambiabile con le altre: l'estrazione della ruota, ad esempio, di Bari avviene sempre con la stessa urna automatica e mai con altre (tranne in caso di guasto). Ciò, secondo molti esperti di lotto, è comunque garanzia di continuità statistica.[senza fonte]

Per ogni ruota vengono estratti 5 numeri tra l'1 e il 90 senza reimmissione, nel senso che un numero una volta estratto non viene reimmesso nell'urna. L'estrazione è effettuata su tutte le ruote attraverso un'urna meccanica che mischia le palline con un getto di aria compressa e le cattura con una nicchia rotante ai bordi dell'urna. In passato si utilizzava un'urna fatta girare a mano con una manovella, dalla quale i bussolotti con i numeri venivano pescati da un bambino bendato.

Combinazioni vincenti[modifica | modifica sorgente]

Il gioco consiste nello scommettere sui numeri estratti sulle varie ruote.

Si può scommettere di indovinare, su una ruota, su più ruote o su tutte le ruote:

  • l'ambata, o estratto semplice, ovvero un solo numero (l'ordine di estrazione non conta);
  • l'estratto determinato, ovvero un numero e la posizione in cui viene estratto;
  • l'ambo, ovvero due numeri;
  • il terno, ovvero tre numeri;
  • la quaterna, ovvero quattro numeri;
  • la cinquina, ovvero cinque numeri.

Si possono giocare fino a 10 numeri sulla stessa scheda. La vincita è pagata a quota fissa e dipende da quanti numeri si sono indovinati, da cosa si è giocato e da quanti numeri sono stati messi in gioco.

Vincite e probabilità[modifica | modifica sorgente]

La probabilità che esca un singolo numero su una determinata ruota è di 0,05683286238 ovvero quasi 1 su 18 (1/90 + 1/89 + 1/88 + 1/87 + 1/86). La vincita pagata da Lottomatica, unica concessionaria ufficiale del gioco del Lotto, ammonta a 11,232 volte la posta, da cui deve essere detratta la trattenuta diretta del 6%.

Nella seguente tabella viene indicata la vincita lorda che si ottiene giocando 1 euro su 1 ruota e indovinando tutti i numeri in gioco.

Numeri giocati Numeri indovinati Vincita lorda (euro) Probabilità di vincita
1 1 11,23 1 su 18
2 2 250,00 1 su 400,5
3 3 4500,00 1 su 11 748
4 4 120 000,00 1 su 511 038
5 5 6 000 000,00 1 su 43 949 268

La tabella mostra anche che da un punto di vista matematico il gioco del lotto è un gioco definibile "non equo", laddove per gioco equo si intende un gioco che paga al vincitore una vincita pari alla posta giocata moltiplicata per l'inverso della probabilità di vincita; in questo caso, per 1 euro di posta giocato, 18€ per un'ambata (estratto semplice), mentre invece si può notare che la "iniquità" del gioco cresce al crescere della "difficoltà" del gioco in quanto il rapporto vincita equa/vincita reale varia come segue: 1,6, 1,6, 2,61, 4,26, 7,32, e se si considera la trattenuta del 6% sulla vincita tali valori sono ancora più alti.

In generale, giocando su N ruote (1 ≤ N ≤ 10) la vincita lorda risultante è quella indicata in tabella divisa per N. Giocando M numeri (1 ≤ M ≤ 10) la vincita risultante è quella indicata in tabella divisa per il numero delle combinazioni che si ottengono combinando tra loro X elementi (dove X vale 1, 2, 3, 4, 5 a seconda che si giochi per ambata, ambo, terno, quaterna, cinquina) su M posizioni; in formula:

\frac{\mbox{Vincita lorda}}{{M \choose X}}

dove {M \choose X}=\frac{M!}{X! (M-X)!} è il coefficiente binomiale.

Nel caso più generale, giocando M numeri su N ruote la vincita risultante è

\frac{\mbox{Vincita lorda}}{{M \choose X}} \cdot \frac{1}{N}

Con una sola schedina la vincita massima lorda consentita è 6 milioni di euro.

Vincite record[modifica | modifica sorgente]

Otto sono state le vincite che finora in Italia hanno superato il milione di euro al gioco del Lotto:

  1. Cinquina da 3 124 750 € realizzata a Villa Agnedo (Trento) il 7 gennaio 2014[1]
  2. Cinquina da 3 069 500 € realizzata a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) nel gennaio 2007
  3. Cinquina da 3 064 750 € realizzata a Roma nel settembre 2007
  4. Cinquina da 3 062 375 € realizzata a Siano (Salerno) il 10 luglio 2008
  5. Cinquina da 3 062 250 € realizzata a Surbo (Lecce) nell'aprile 2005
  6. Cinquina da 3 031 250 € realizzata a Vernole (Lecce) il 14 febbraio 2008
  7. Quaterna da 2 400 000 € realizzata a Morgano (Treviso) il 10 giugno 2008
  8. Quaterna da 2 000 000 € realizzata a Roma il 5 settembre 2009 (il fortunato giocatore ha centrato una quaterna sulla ruota di Roma dove aveva puntato 10 euro, il resto della vincita è stato realizzato dai terni, su quali ha puntato 190 euro).

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Sulla genesi del lotto in Italia non ci sono elementi certi e molti sono i "progenitori" di questo gioco. Si ha notizia che a Milano nel 1448 esistevano le cosiddette "borse di ventura", che in sostanza possono ritenersi un primo abbozzo delle scommesse caratterizzanti il vero lotto. Di certo l'abitudine a scommettere si diffuse largamente in ogni angolo del Paese ed ogni avvenimento pubblico diede vita a grande attività di gioco, tanto che a Genova nel 1588 uno Statuto lo proibiva totalmente decretando che non si poteva far gioco sulla vita del Pontefice, dell'imperatore, dei re, dei cardinali, sulla riuscita degli eserciti, sull'esito delle guerre, sui matrimoni, sulle elezioni dei magistrati o dei dogi e addirittura sulla peste. Le prime notizie certe intorno al gioco del Lotto vengono fatte risalire al 1620: da quell'anno in poi, proprio a Genova, il lotto trova una precisa regolamentazione; del resto, nella città ligure un gioco simile al moderno lotto e basato sui numeri era già nato proprio in relazione alle scommesse che si facevano sull'elezione dei senatori della città che venivano estratti tra 90 candidati con un ballottaggio tra 5 eletti. Negli altri Stati italiani e nello Stato Pontificio, invece, il gioco del lotto era osteggiato per motivazioni di ordine morale.

Nel 1728 il Papa Benedetto XIII arrivò addirittura a minacciare la scomunica per chiunque vi avesse partecipato, ma tre anni dopo il gioco fu riammesso dal suo successore Clemente XII e nel 1785 Pio VI decise la destinazione dei proventi a favore delle opere pie. A Venezia il gioco del lotto compare per la prima volta - a quanto si sa - nel 1734 e si svolge sotto l'egida del Governo della Repubblica. Nel resto d'Italia, la liceità del gioco del lotto viene ammessa gradualmente e trova via via una regolamentazione ufficiale: considerati i notevoli introiti derivanti dalle giocate, le Autorità pubbliche pongono il gioco sotto il proprio monopolio.

Uno strumento di grande diffusione del gioco tra XVIII e XIX secolo sono gli almanacchi, libretti a vastissima diffusione che riportano le serie dei numeri estratti e l'indicazione dei numeri da giocare. Tra i titoli più popolari che introducono, sul modello del cinquecentesco Almanacco perpetuo di Rutilio Benincasa, inserti dedicati al lotto, il Nuovo dilucidario della buona fortuna di Napoli e il Barbanera di Foligno[2].

In breve gli "specchietti" o "cabalette", piccole composizioni poetiche, giochi di parole e indovinelli pronosticanti sui numeri fortunati, diventano presenza costante negli almanacchi e preludono a pubblicazioni monografiche interamente dedicate al lotto, che iniziano a comparire alla fine dell'Ottocento[3].

Anche altre pubblicazioni di carattere popolare, come i pianeti della fortuna, in voga dalla metà del XIX secolo alla metà del XX, contribuirono alla conoscenza del gioco: distribuiti per fiere e mercati da un pittoresco venditore ambulante che attirava la clientela esibendo un pappagallo dai colori sgargianti che pescava da un bussolotto, su richiesta, un foglietto con pronostici e le serie dei numeri fortunati per il gioco, furono uno strumento di rapida veicolazione dei principi del lotto[4].

Nel 1863 ormai il gioco del lotto è diffuso in tutta l'Italia e da quell'anno viene giocato su 6 differenti ruote (Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia) che arriveranno a 7 nel 1871, dopo l'annessione di Roma all'Italia e a 8 nel 1874 con l'introduzione della ruota di Bari. La struttura a 10 ruote viene inaugurata l'8 luglio 1939 con l'introduzione delle ruote di Cagliari e Genova, mentre l'introduzione della ruota Nazionale (11ª ruota) risale al 4 maggio 2005.

Le estrazioni, un tempo limitate a due o tre all’anno, si fanno più frequenti diventando quindicinali nel 1807, settimanali nel 1871, bisettimanali nel 1997 e trisettimanali nel 2005.[5]

Teoria dei numeri ritardatari[modifica | modifica sorgente]

Come detto, in presenza di un'estrazione non truccata, su una data ruota ogni numero ha sempre la stessa probabilità di uscire, pari a 5 su 90 (ovvero 1/18), essendo 5 i numeri estratti e 90 i numeri contenuti nell'urna.

Sulla base di tale premessa si può concludere che giocare sui ritardatari è privo di senso: il fatto che un numero non sia uscito per molte estrazioni precedenti non aumenta in nessun modo la probabilità che venga estratto alla successiva estrazione, rimanendo essa sempre pari a 1/18. Nonostante la persistente popolarità della "teoria dei ritardatari", nessuno è in grado di prevedere numeri estratti con maggiore probabilità di successo di un giocatore completamente "casuale".

Gli appassionati al gioco sui numeri "ritardatari" si basano sui precedenti della storia del lotto. La probabilità che un dato numero esca almeno una volta nell'arco di 18 estrazioni è all'incirca del 64%. La serie storica dice che un ritardo medio-massimo per un estratto arriva alle 90 estrazioni, raramente oltre le 140 estrazioni, dieci volte soltanto ha superato le 180 e di queste solo due volte ha superato le 200 nei 135 anni di storia del lotto moderno (dal 1871 ad oggi un numero è uscito con un ritardo di 201 estrazioni il 23 agosto 1941 e un altro con un ritardo di 203 il 1º aprile 2006). Queste osservazioni e questi fatti non contraddicono le conclusioni precedenti. Il fatto che l'evento "ritardo per 200 estrazioni del numero x" sia molto improbabile non implica che, una volta avvenuti 199 ritardi di x, esso abbia probabilità maggiore di 1/18 di uscire nell'estrazione successiva. L'evento "il numero scelto non viene estratto in una successione fissata di 200 estrazioni", per quanto improbabile, ha probabilità 17 volte maggiore dell'evento "il numero scelto non esce per 199 volte e viene estratto alla duecentesima". È necessario inoltre mettere in evidenza che, indipendentemente da quale strategia venga adottata, la probabilità di andare in perdita aumenta esponenzialmente in funzione delle giocate effettuate: la stragrande maggioranza dei giocatori è destinata ad andare in perdita ed è su questo presupposto che si basano tutti coloro che propongono dei giochi d'azzardo (qualsiasi società pubblica o privata che lo organizzi). In altri termini, per ogni singolo turno d'estrazione, il monte complessivo delle puntate è di norma superiore alle vincite pagate: come si dice, "il banco vince sempre".

Dal canto loro i sostenitori della "teoria dei ritardatari" fanno rilevare che solo all'uscita di numeri cosiddetti centenari il banco "salta", cioè l'importo delle vincite è maggiore dell'importo giuocato. Pertanto potremmo dire che "il banco vince sempre o quasi (a patto che non escano combinazioni molto giocate)". Infatti l'affermazione che il banco vince sempre, nello specifico del Lotto, è dovuta alla sua iniquità nel pagare le vincite in rapporto alla probabilità e non certo all'erronea (o supposta tale) metodologia di gioco adottata dai giocatori-sistemisti.

Trucchi e brogli[modifica | modifica sorgente]

Certamente, l'unica possibilità per vincere a colpo sicuro consiste nel truccare le estrazioni. Voci e sospetti su trucchi o brogli in tutti i giochi d'azzardo e in particolare nel lotto non sono mai mancati, a torto o a ragione. Una truffa venne ideata alla fine degli anni ottanta, quando esisteva ancora il vecchio sistema delle palline: il bambino incaricato dell'estrazione veniva addestrato a riconoscere alcune palline che erano state lucidate di più rispetto alle altre. Il piano venne scoperto alla fine degli anni novanta.[6] Si sospetta che estrazioni 'pilotate' siano avvenute in Lombardia, dove si sono registrate con insospettata frequenza plurivincite di ambi ed estratti semplici, soprattutto nella zona di Milano. Oggi la sicurezza delle operazioni di estrazione è garantita da sistemi di controllo e notifica dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

I numeri più ritardatari[modifica | modifica sorgente]

La classifica dei dieci numeri più ritardatari
nella storia del Lotto
dal 1871 ad oggi.
Numero Ruota Estrazioni attese Data di uscita
34 Cagliari 203 1-4-2006
8 Roma 201 23-8-1941
55 Bari 196 12-3-1960
82 Bari 193 27-11-1943
67 Venezia 191 18-10-1924
71 Cagliari 191 26-6-1971
47 Bari 189 13-11-1917
28 Bari 187 26-7-1902
53 Venezia 182 9-2-2005
11 Torino 181 22-3-1931

Da questo elenco si nota come nella storia del Lotto, dal 1871 ad oggi, nessun numero abbia mai superato la soglia delle 203 estrazioni di ritardo, primato che appartiene al numero 34 sulla ruota di Cagliari, il quale ad aprile 2006 ha battuto il longevo record che apparteneva dal 1941 al numero 8 sulla ruota di Roma. La probabilità che un numero prefissato abbia un ritardo di 203 estrazioni su una ruota prestabilita è circa di 1 su 109443 per una serie di esattamente 203 estrazioni (evento comunque circa 402 volte più probabile rispetto a indovinare una cinquina su una singola estrazione) e scende a circa 1 su 410 per una serie di 5000 estrazioni. Finora il ritardo medio-massimo per un estratto è arrivato alle 90 estrazioni, raramente oltre le 140 estrazioni e quasi mai oltre le 200.

Negli anni più recenti ci sono stati ben due "casi", come la classifica sopra riportata evidenzia: il 53 sulla ruota di Venezia, uscito nel febbraio 2005 dopo 182 turni, e addirittura il record assoluto del già menzionato 34 sulla ruota di Cagliari: ogni volta che si registrano ritardi così significativi, invariabilmente, il lotto diventa un vero fenomeno di costume, capace di catalizzare mass media ed opinione pubblica, aumenti delle giocate (le cui tasse vanno ad arricchire le entrate fiscali), e spesso anche episodi da cronaca nera (suicidi, usura, truffe, fughe, ecc.).

Secondo la statistica relativa agli ambi ritardatari, il capolista assoluto fra questi è l'ambo 17-56 sulla ruota di Bari, unico mai estratto dall'introduzione del lotto a 10 ruote e comunque mancante dal 28 luglio 1923, con un ritardo che a fine luglio 2012 supera le 5.820 estrazioni. In ordine cronologico, il secondo ambo più ritardato è 9-22 sulla ruota di Milano (oltre 3.900 estrazioni)[7].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

10eLotto[modifica | modifica sorgente]

Il logo del 10eLotto

È un nuovo gioco legato al Lotto, nato il 28 luglio 2009; su una schedina si scelgono da 1 a 10 numeri dall'1 al 90 e, inoltre, si può scegliere tra estrazione immediata, 'estrazione del Lotto e estrazione ogni 5 minuti.

Nell'estrazione immediata, dopo la convalida della giocata il terminale estrarrà casualmente 20 numeri. Nell'estrazione del Lotto, invece, la combinazione vincente viene determinata dai primi due numeri delle ruote del Lotto, esclusa la ruota Nazionale; in caso di numeri ripetuti si partirà dalla terza colonna iniziando dalla ruota di Bari e proseguendo in ordine alfabetico.

Dal 15 dicembre 2009 si può anche giocare con la modalità estrazione ogni 5 minuti dove dalle 0.00 alle 24:00 di ogni giorno, ogni 5 minuti vengono estratti 20 numeri. L'estrazione è verificabile sul monitor all'interno delle ricevitorie abilitate che ad oggi sono circa 10.000 su tutto il territorio nazionale O su internet

In questo gioco si possono giocare da 1,00€ a 200€.

Montepremi per numeri giocati[modifica | modifica sorgente]

Premi 10eLotto con giocata da 1 € per un numero giocato
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
1 3
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 2 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
2 7
1 1
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 3 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
3 50
2 2
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 4 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
4 100
3 10
2 1
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 5 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
5 200
4 15
3 4
2 1
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 6 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
6 2.000
5 100
4 10
3 2
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 7 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
7 4.000
6 400
5 40
4 4
0 1
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 8 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
8 20.000
7 1.000
6 200
5 20
0 1
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 9 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
9 100.000
8 4.000
7 400
6 40
5 10
0 1
Premi 10eLotto con giocata da 1 € per 10 numeri giocati
Numeri
indovinati
Vincita netta
(euro)
0 2
5 5
6 15
7 150
8 1.500
9 30.000
10 1.000.000


Probabilità di vincita per numeri giocati[modifica | modifica sorgente]

Probabilità di vincita al 10eLotto per un numero giocato
Numeri
indovinati
Probabilità
1 1 su 4,5
Probabilità di vincita al 10eLotto per 2 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
2 1 su 21,1
1 1 su 2,9
Probabilità di vincita al 10eLotto per 3 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
3 1 su 103,1
2 1 su 8,8
Probabilità di vincita al 10eLotto per 4 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
4 1 su 527,4
3 1 su 32
2 1 su 5,6
Probabilità di vincita al 10eLotto per 5 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
5 1 su 2.835
4 1 su 129,6
3 1 su 16
2 1 su 4,2
Probabilità di vincita al 10eLotto per 6 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
6 1 su 16.063
5 1 su 573,7
4 1 su 53,2
3 1 su 10
Probabilità di vincita al 10eLotto per 7 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
7 1 su 96.380
6 1 su 2.753,7
5 1 su 199,5
4 1 su 28,2
0 1 su 6,2
Probabilità di vincita al 10eLotto per 8 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
8 1 su 615.349
7 1 su 14.285
6 1 su 828,1
5 1 su 91,3
0 1 su 8,2
Probabilità di vincita al 10eLotto per 9 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
9 1 su 4.204.885
8 1 su 80.093,1
7 1 su 3.772,5
6 1 su 332,9
5 1 su 49,7
0 1 su 10,9
Probabilità di vincita al 10eLotto per 10 numeri giocati
Numeri
indovinati
Probabilità
0 1 su 14,4
5 1 su 30,5
6 1 su 161
7 1 su 1.348,1
8 1 su 18.804,5
9 1 su 486.565
10 1 su 30.963.246


Lotto Più[modifica | modifica sorgente]

Lotto Più, è una nuova modalità di gioco del lotto lanciata ufficialmente il 23 maggio 2012.

Il giocatore del Lotto Più su un'apposita schedina dalla grafica semplice, disponibile in tagli predefiniti negli importi (3, 4 e 5 €) e nelle sorti che si possono giocare (dall’ambo fino alla cinquina a seconda dell’importo giocato), deve scegliere i propri numeri e la ruota su cui puntare.

Le tre tipologie di giocata offrono moltiplicatori di vincita più elevati rispetto alle stesse giocate effettuate al Lotto fino ad oggi.

Nello specifico, con la schedina da 3 € il giocatore sceglie solo 3 numeri puntando su ambo e terno ove il primo rende 270 volte la posta (anziché 250), mentre il secondo 5.000 volte la posta (anziché 4.500). In tal caso la vincita è superiore di circa 800 euro rispetto a quella realizzabile con una giocata tradizionale.

Con la schedina da 4 €, il giocatore sceglie solo quattro numeri giocando su ambo, terno e quaterna, nella quale, l’ambo rende 300 volte la posta (anziché 250), il terno 6.000 volte la posta (anziché 4.500) e la quaterna 210.000 volte la posta (anziché 120.000). I moltiplicatori in questo caso aumentano fino al 75% e la vincita massima è superiore di 119.000 € rispetto al Lotto tradizionale.

Infine, con la schedina da 5 € si possono giocare solo cinque numeri puntando anche sulla cinquina ove l’ambo rende 330 volte la posta (anziché 250), il terno 7.000 volte la posta (anziché 4.500), la quaterna 230.000 volte la posta (anziché 120.000) e la cinquina 8 milioni di volte la posta (anziché 6 milioni). In questo caso i moltiplicatori di vincita aumentano fino al 90% in più.

Per usufruire dei moltiplicatori speciali Lotto Più è necessario giocare solo con le schedine dedicate o richiedere espressamente al ricevitore una giocata Lotto Più.

Ambetto[modifica | modifica sorgente]

Una nuova sorte di gioco denominata "Ambetto" è stata introdotta a partire dal concorso del 5 settembre 2013[8]. Si gioca scegliendo da 2 a 10 numeri compresi tra 1 e 90, e si vince se si centra almeno uno dei numeri pronosticati in abbinamento con un numero precedente e/o successivo a uno degli altri numeri giocati[9].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://notizie.tiscali.it//feeds/14/01/07/t_01_2014-01-07_1071031779.html?fb_action_ids=10202325132323562&fb_action_types=og.recommends&fb_source=other_multiline&action_object_map=%5B264671557026075%5D&action_type_map=%5B%22og.recommends%22%5D&action_ref_map=%5B%5D
  2. ^ Paolo Macry, Giocare la vita. Storia del lotto a Napoli tra Sette e Ottocento, Donzelli, Roma, 1997, pp. 56-57.
  3. ^ Manuel Vaquero Piñeiro, Almanacchi per l'anno nuovo. Produzione e commercio di almanacchi a Foligno, in Fondazione Barbanera 1762, Barbanera 1762, Editoriale Campi, Spello, 2012, pp. 222-243.
  4. ^ Si veda al proposito un articolo sulla mostra Gli antenati dei moderni oroscopi: i Pianeti della Fortuna..
  5. ^ Vedi Storia del Lotto – Le ultime novità e Glossario – Estrazioni infrasettimanali in www.lottomaticaitalia.it
  6. ^ Vedi http://www.repubblica.it/online/fatti/lotto/lotto/lotto.html La Repubblica 14 gennaio 1999
  7. ^ Statistiche ambi ritardatari Lottomaticaitalia.it
  8. ^ Vedi il documento istitutivo sul sito dell'AAMS.
  9. ^ Vedi la presentazione sul sito della Lottomatica.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]