Barcellona Pozzo di Gotto

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Barcellona Pozzo di Gotto
Panorama di Barcellona Pozzo di Gotto
Barcellona Pozzo di Gotto - Bandiera
Barcellona Pozzo di Gotto - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Messina
Coordinate: 38°9′0″N 15°13′0″E / 38.15, 15.21667Coordinate: 38°9′0″N 15°13′0″E / 38.15, 15.21667
Altitudine: 60 m s.l.m.
Superficie: 58,89 km²
Abitanti:
41.549 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 706 ab./km²
Frazioni: Acquaficara, Calderà, Cannistrà, Centineo, Femminamorta, Gala, Migliardo, Oreto, Portosalvo, S. Paolo, Sant'Antonino, Sant'Antonio, Santa Venera 
Comuni contigui: Castroreale, Merì, Milazzo, Santa Lucia del Mela, Terme Vigliatore
CAP: 98051
Pref. telefonico: 090
Codice ISTAT: 083005
Codice catasto: A638 
Nome abitanti: barcellonesi 
Santo patrono: San Sebastiano 
Giorno festivo: 20 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Barcellona Pozzo di Gotto conta 41.549 abitanti ed è il più popoloso comune della provincia di Messina dopo il capoluogo.

Indice

[modifica] Geografia

Fonte: Decreto Assessoriale 8 febbraio 2007 - Assessorato del Territorio e dell'Ambiente - Regione Siciliana - G.U.R.S. Parte I n. 20/2007

Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto nella provincia di Messina

Il territorio di Barcellona Pozzo di Gotto è esteso circa 58,89 km², molto densamente popolato e ricco, è delimitato da quattro confini naturali: a nord-ovest il mare Tirreno; a nord-est il torrente Mela; a sud-est il versante tirrenico dello spartiacque dei Peloritani; a sud-ovest il torrente Termini o Patrì. Questi limiti coincidono quasi con quelli amministrativi. Infatti Barcellona Pozzo di Gotto confina a nord-est con i comuni di Milazzo, Merì e S. Lucia del Mela; a sud-ovest con i comuni di Terme Vigliatore e di Castroreale; a sud-est lungo il versante montuoso, il confine del territorio di Castroreale si affianca a quello di S. Lucia del Mela. L’orografia del territorio comunale è molto varia: dal livello del mare si sale fino a quota 1.180 m, con pendenze che iniziano dallo 0 al 5% per passare, nella fascia collinare, tra il 20 e il 40% e finire sul crinale dei Peloritani con pendenze anche superiori al 40%. Le emergenze altimetricamente più significative sono la Rocca (m. 762), il Pizzo Tribodo (m. 797), e il Colle del Re (m. 1.180).

Il Colle del Re
La fontana nella piazza della Basilica di San Sebastiano: Longano e Idria

I corsi d'acqua che attraversano il territorio sono, oltre ai citati torrenti Mela e Termini, quelli del Longano e dell'Idria che hanno un regime a carattere torrentizio e quindi normalmente con portate modeste che tuttavia divengono impetuose nei periodi di maggiore piovosità. L'area territoriale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto è interessata da sistemi di faglie manifeste o sotto le coperture alluvionali costiere. Dal punto di vista agricolo, la porzione di territorio a carattere pianeggiante è la più fertile e viene sfruttata con attività agricole più moderne e redditizie. Comunque, su tutto il territorio, i comparti individuabili sono l'orticoltura, l'agrumicoltura, l'olivicoltura, la viticoltura, il bosco, il pascolo, il seminativo e il vivaio a dimora fissa. Barcellona Pozzo di Gotto è servita dallo svincolo dell'autostrada A20 ME-PA che le consente un rapido collegamento con Messina a circa 39,00 km e con Palermo, che dista circa 190 km. Tutto il centro abitato è attraversato dalla S.S. 113. Altra via di collegamento è la ferrovia Messina-Palermo che recentemente, insieme alla relativa stazione, è stata spostata a valle in posizione decentrata rispetto al centro urbano. Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto, oltre che dal grande centro urbano, è formato da una serie di frazioni che nel tempo hanno assunto una certa importanza. Le più importanti sono:

  • La Gala, S. Paolo e Cannistrà, limitrofe tra loro, ubicate tra m. 160 e m. 260 s.l.m. e raggiungibili dal centro urbano attraverso le SS.PP. Barcellona-S. Paolo, S. Paolo-Cannistrà e S. Paolo-La Gala;
  • Acquaficara, ubicata a circa m. 160 s.l.m. è collegata al centro urbano dalla S.P. Barcellona-Castroreale;
  • Centineo e Portosalvo, vicine fra loro e ubicate tra m. 60 e m. 100 s.l.m. sono raggiungibili attraverso la S.P. Barcellona-Centineo-Portosalvo;
  • Femminamorta, a m. 150 s.l.m. collegata al centro urbano con la S.P. Barcellona-Femminamorta;
  • Migliardo, è la frazione posta a maggior altitudine, fra i 500 e 550 m s.l.m. e collegata attraverso la S.P.Barcellona S. Paolo-Gala;
Il Municipio
  • Acquacalda, posta nelle vicinanze del tracciato autostradale e raggiungibile attraverso la via S. Andrea-Acquacalda;
  • Oreto, (m. 46 s.l.m.) posta lungo la S.S. 113;
  • S. Venera, a circa m. 82 s.l.m. è collegata dalla via destra Longano;
  • Calderà, frazione costiera lungo la strada litoranea.

[modifica] Storia

Nel XVI secolo si assiste all'aggregazione spontanea di piccoli casali e villaggi, che solo nel XVII secolo diventeranno un'unica unità territoriale. Lo sviluppo di questi centri porta ad una forte crescita demografica e ad un forte sviluppo dei nuclei abitativi, che fa nascere l'esigenza di dare un solo nome alle unità dei villaggi.

Pozzo di Gotto sorge così nel 1463 grazie al nobile Nicolò Gigolo (di Messina) e Barcellona nel 1522. Pozzo di Gotto, prima amministrata da Milazzo, diventa indipendente nel 1639. Ed è nel 1606 che Barcellona costruisce la Chiesa di San Sebastiano. Agli inizi del XVII secolo, ad occidente del Torrente Longano, vi erano i seguenti nuclei amministrati da Castroreale: i villaggi di Barcellona (nuclei abitativi: Immacolata, Quartalari, Fondaconuovo, Sant’Antonino, San Giovanni, San Sebastiano e Grazia) e i casali di Sant’Antonio e di Nasari.

Grotta di Santa Venera

Sul versante orientale del Longano esisteva Pozzo di Gotto, che comprendeva sette villaggi: San Gaetano, Sant’Andrea, Pagano, Caldora (l'attuale Calderà), la Torretta (oggi appartenente a Milazzo), Oreto, Femminamorta e Serro di Sant’Andrea (l'attuale Serro del Carmine). I nuclei abitativi erano: Panteini, Pizzo Castello, San Vito e Marsalini. Le abitazioni di questi centri erano per lo più semplici, suddivise in due parti: quella per il laboratorio artigianale e quella adibita ad abitazione vera e propria. Sul fronte della strada le case avevano una struttura unitaria, mentre la parte retrostante era occupata da un cortile, via d'accesso alla campagna. Con il passare degli anni, nascono ed assumono sempre più importanza i primi conventi: Carmine (1500), Sant’Antonio di Padova (1600), Cappuccini (1600), Basiliani (1700). L'unica via di comunicazione tra i due centri, Barcellona e Pozzo di Gotto, è rappresentata dalla via Regia delle Poste.

Nel 1789 Barcellona ottiene l'indipendenza ecclesiastica per la Chiesa di San Sebastiano e nel 1823 quella amministrativa da Castroreale.

Monumento ai Caduti di tutte le guerre

Nel 1836 avviene l'unificazione dei due centri: il risultato è Barcellona Pozzo di Gotto, con 20.000 abitanti. Dopo due anni, con un Regio Decreto, viene realizzata la strada provinciale Messina-Patti: il grosso asse viario che attraversa i due centri, ormai unificati, permette alla neo Barcellona Pozzo di Gotto di crescere e sviluppare le sue zone abitative. Nel 1862 nasce l'esigenza di dare un regolamento allo sviluppo della nuova città. A dare una prima risposta a questo problema fu l'architetto Giuseppe Cavallaro, prevedendo di realizzare una larga via (l'odierna via Operai) che organizzasse le vie cittadine in modo più ragionato rispetto all'"aggregato successivo e disordinato di case". Sulle idee del Cavallaro si sviluppano le nuove strade di Barcellona Pozzo di Gotto: via Operai (1869), Statale Sant’Antonino (1875), via Regina Margherita (1878) e un tratto della via Roma (1890). A questi anni risalgono, grazie alle nuove scoperte tecnologiche, la realizzazione della linea tranviaria e l'introduzione di elementi urbani che abbellivano la città e ne permettevano lo sviluppo. Al 1890 risale la realizzazione della linea ferroviaria. Il terribile terremoto del 1908 colpì anche Barcellona Pozzo di Gotto. Da questo momento in poi, l'incarico di stendere i nuovi Piani Regolatori per ripristinare la città e per dare ordine laddove non c’era, fu affidato di volta in volta a vari ingegneri.

[modifica] Luoghi d'interesse

La nuova Basilica minore di San Sebastiano, ricostruita in luogo diverso da quello originario e inaugurata il 25 marzo 1936 da S.E. Mons. Angelo Pajno

Queste sono solo alcune delle chiese più importanti di Barcellona Pozzo di Gotto:

  • Basilica minore di San Sebastiano, inaugurata il 25 marzo 1936 da S. E. Mons. Pajno.
  • Chiesa e convento dei Carmelitani, sorti nel 1583.
  • Duomo di Santa Maria Assunta, fondata nel 1620 ma totalmente ricostruita nel XIX secolo.
  • Chiesa di Gesù e Maria, del 1600.
  • Chiesa e convento di Sant'Antonio di Padova, fondati nel quartiere omonimo nel XVII secolo.
  • Chiesa di San Giovanni Battista, fondata nel 1635 nell'omonimo quartiere.
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita nel 1663. Fu sede di un'omonima confraternita.
  • Chiesa dei Cappuccini, fondata, con l'annesso convento, nel 1623.
  • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, XVII secolo.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate, della prima metà del XVII secolo.
  • Chiesa ed ex monastero dei Basiliani, edificata tra il 1776 e il 1791.
  • Chiesa dell'Immacolata, fine XVIII secolo.
  • Chiesa di Santa Maria della Visitazione, costruita negli anni 1955-59 nel quartiere di Centineo.
Monumento al Seme d'Arancia di Emilio Isgrò

In passato molte chiese, anche parecchio antiche, sono state distrutte e successivamente ricostruite (è il caso della Basilica minore di San Sebastiano). Altre invece sono state abbandonate e ancora oggi, pur rappresentando una preziosa testimonianza della vita religiosa e culturale della città, rimangono poco valorizzate se non del tutto dimenticate. Nel territorio comunale sono presenti anche tre importanti musei:

Bisogna ricordare anche che Barcellona Pozzo Di Gotto è una meta turistica rinomata in provincia insieme a Taormina, Milazzo, Capo D'Orlando, le Isole Eolie e Giardini Naxos, grazie alla sua spiaggia che viene affollata ogni anno in occasione della festa di San Rocco (il 18 agosto). Da tantissimi anni infatti il santo viene trasportato su una nave per tutta la costa barcellonese, che si estende da Spinsante (al confine con Terme Vigliatore) a Calderà (a confine con Milazzo).

[modifica] Curiosità

Leonardo Vitale, mafioso, dopo essere stato sottoposto a numerose perizie psichiatriche, fu rinchiuso per dieci anni nell'ospedale psichiatrico giudiziario (O.P.G.) di Barcellona Pozzo di Gotto.

[modifica] Personalità legate a Barcellona Pozzo di Gotto

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione Comunale

Sindaco: Candeloro Nania (centrodestra) dal 15/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 090 97901
Posta elettronica: urp@comune.barcellona-pozzo-di-gotto.me.it

[modifica] Sport

A Barcellona sono diffusi gli sport più svariati, Calcio, Calcio a 5, Basket, Hockey su prato, pallamano, pallavolo, atletica leggera, e molti altri. La città vanta anche squadre che militano in campionati professionistici. Alcuni sport sono facilitati dalla possibilità di usufruire di impianti idonei, altri invece sono penalizzati dalla mancanza di quest'ultimi. Fiore all'occhiello, senza dubbio, è il Palalberti di Barcellona, impianto di recente realizzazione, che contiene oltre 2000 posti a sedere, in cui avvengono incontri di calcio a 5 e pallamano. Inoltre, questo è il campo di casa dell'Igea Basket Barcellona, squadra di pallacanestro della città, militante nella Serie A Dilettanti (ex B1) seguitissima e tifatissima con oltre 2500 spettatori di media. Degni di nota è la squadra (sede Oratorio Salesiani) e i barcellonesi che militano nella nazionale italiana di Hockey su prato.

Barcellona Pozzo di Gotto possiede una squadra di Calcio in Seconda Divisione (ex serie c2) chiamata Football Club Igea Virtus Barcellona, fondata nel 1964 con il nome di Associazione Sportiva Nuova Igea SPA e ha assunto l'attuale denominazione nel 1993, dopo la fusione con il Barcellona. Per questo Barcellona Pozzo Di Gotto può considerarsi uno dei più importanti centri sportivi di tutta la Sicilia.

[modifica] Bibliografia

  • Filippo Imbesi, Terre, casali e feudi nel comprensorio barcellonese, UNI Service, Trento, 2009, ISBN 9788861782983.

[modifica] Collegamenti esterni


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