Barcellona Pozzo di Gotto

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Barcellona Pozzo di Gotto
comune
Barcellona Pozzo di Gotto – Stemma Barcellona Pozzo di Gotto – Bandiera
Barcellona Pozzo di Gotto – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Sindaco Maria Teresa Collica (Voltiamo pagina con il centrosinistra) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 38°9′0″N 15°13′0″E / 38.15°N 15.21667°E / 38.15; 15.21667 (Barcellona Pozzo di Gotto)Coordinate: 38°9′0″N 15°13′0″E / 38.15°N 15.21667°E / 38.15; 15.21667 (Barcellona Pozzo di Gotto)
Altitudine 60 m s.l.m.
Superficie 58,89 km²
Abitanti 41 642[1] (30-09-2012)
Densità 707,11 ab./km²
Frazioni Acquacalda, Acquaficara, Calderà, Cannistrà, Centineo, Femminamorta, Gala, Migliardo, Oreto, Portosalvo, San Paolo, Sant'Antonino, Sant'Antonio, Santa Venera
Comuni confinanti Castroreale, Merì, Milazzo, Santa Lucia del Mela, Terme Vigliatore
Altre informazioni
Cod. postale 98051
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083005
Cod. catastale A638
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti barcellonesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Barcellona Pozzo di Gotto
Posizione del comune di Barcellona Pozzo di Gotto nella provincia di Messina
Posizione del comune di Barcellona Pozzo di Gotto nella provincia di Messina
Sito istituzionale

Barcellona Pozzo di Gotto è un comune italiano di 41.642 abitanti[2] della provincia di Messina in Sicilia.

È il più popoloso comune della provincia dopo il capoluogo.

Indice

Geografia fisica[modifica]

Territorio[modifica]

Il territorio di Barcellona Pozzo di Gotto è esteso circa 58,89 km², molto densamente popolato e ricco, è delimitato da quattro confini naturali: a nord-ovest il mare Tirreno; a nord-est il torrente Mela; a sud-est il versante tirrenico dello spartiacque dei Peloritani; a sud-ovest il torrente Termini o Patrì. Questi limiti coincidono quasi con quelli amministrativi. Infatti Barcellona Pozzo di Gotto confina a nord-est con i comuni di Milazzo, Merì e S. Lucia del Mela; a sud-ovest con i comuni di Terme Vigliatore e di Castroreale; a sud-est lungo il versante montuoso, il confine del territorio di Castroreale si affianca a quello di S. Lucia del Mela. L'orografia del territorio comunale è molto varia: dal livello del mare si sale fino a quota 1.180 m, con pendenze che iniziano dallo 0 al 5% per passare, nella fascia collinare, tra il 20 e il 40% e finire sul crinale dei Peloritani con pendenze anche superiori al 40%. Le emergenze altimetricamente più significative sono la Rocca (m. 762), il Pizzo Tribodo (m. 797), e il Colle del Re (m. 1.180).

Il Colle del Re

I corsi d'acqua che attraversano il territorio sono, oltre ai citati torrenti Mela e Termini, quelli del Longano e dell'Idria che hanno un regime a carattere torrentizio e quindi normalmente con portate modeste che tuttavia divengono impetuose nei periodi di maggiore piovosità. Il Longano, in particolare, separa Barcellona e Pozzo di Gotto ed ha dato vita alla piana alluvionale di Barcellona; il suo greto, oggi confinato entro la stretta arginatura borbonica, in passato raggiungeva una larghezza chilometrica con una portata notevole e frequenti allagamenti dei territori circostanti tanto che ancora oggi, l'11/12/2008 e il 2/11/2010, la forza delle acque ha rotto gli argini in più punti. Di particolare forza distruttiva è stata l'alluvione che ha colpito la cittadina il giorno 22/11/11 una pioggia battente di straordinaria intensità ha fatto straripare il Longano in più punti; il fiume ha trascinato con sé alberi e macchine, la furia dell'acqua ha causato inoltre il crollo di un ponte in località Calderà provocando pesanti ripercussione alla viabilità in quella zona. In seguito a questi eventi si sono succedute numerose iniziative di volontariato, messe in atto dai giovani Barcellonesi, e non, al fine di ripristinare la normalità nel più breve lasso di tempo possibile.

L'area territoriale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto è interessata da sistemi di faglie manifeste o sotto le coperture alluvionali costiere. Dal punto di vista agricolo, la porzione di territorio a carattere pianeggiante è la più fertile e viene sfruttata con attività agricole più moderne e redditizie. Comunque, su tutto il territorio, i comparti individuabili sono l'orticoltura, l'agrumicoltura, l'olivicoltura, la viticoltura, il bosco, il pascolo, il seminativo e il vivaio a dimora fissa. Barcellona Pozzo di Gotto è servita dallo svincolo dell'autostrada A20 ME-PA che le consente un rapido collegamento con Messina a circa 39,00 km e con Palermo, che dista circa 190 km. Tutto il centro abitato è attraversato dalla S.S. 113. Altra via di collegamento è la ferrovia Messina-Palermo che recentemente, insieme alla relativa stazione, è stata spostata a valle in posizione decentrata rispetto al centro urbano. Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto, oltre che dal grande centro urbano, è formato da una serie di frazioni che nel tempo hanno assunto una certa importanza. Le più importanti sono:

  • La Gala, S. Paolo e Cannistrà, limitrofe tra loro, ubicate tra m. 160 e m. 260 s.l.m. e raggiungibili dal centro urbano attraverso le SS.PP. Barcellona-S. Paolo, S. Paolo-Cannistrà e S. Paolo-La Gala;
  • Acquaficara, ubicata a circa m. 160 s.l.m. è collegata al centro urbano dalla S.P. Barcellona-Castroreale;
  • Centineo e Portosalvo, vicine fra loro e ubicate tra m. 60 e m. 100 s.l.m. sono raggiungibili attraverso la S.P. Barcellona-Centineo-Portosalvo;
  • Femminamorta, a m. 150 s.l.m. collegata al centro urbano con la S.P. Barcellona-Femminamorta;
  • Migliardo, è la frazione posta a maggior altitudine, fra i 500 e 550 m s.l.m. e collegata attraverso la S.P.Barcellona S. Paolo-Gala;
  • Acquacalda, posta nelle vicinanze del tracciato autostradale e raggiungibile attraverso la via S. Andrea-Acquacalda;
  • Oreto, (m. 46 s.l.m.) posta lungo la S.S. 113;
  • S. Venera, a circa m. 82 s.l.m. è collegata dalla via destra Longano;
Monumento alla Medaglia d'Oro al valor civile Pasquale Simone Neri sul lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto
  • Calderà, frazione costiera lungo la strada litoranea.

Storia[modifica]

Origini ed etimologia[modifica]

Municipio di Barcellona Pozzo di Gotto. Palazzo Longano.
ECCE HOMO di Barcellona.
Panorama di Barcellona Pozzo di Gotto.

Al viaggiatore attento non può sfuggire la somiglianza tra la posizione geografica della città catalana e quella della cittadina tirrenica. È questa l’ipotesi più accreditabile che trova le sue radici nella dominazione della Corona d'Aragona (1282 – 1516) e poi nella storia della Sicilia spagnola (1516 – 1713) quando l’isola per quasi cinque secoli è sottoposta all’influenza Iberica, confluendo unitamente al Regno di Napoli sotto la giurisdizione della Corona di Spagna. La stessa analogia hanno ravvisato i primi conquistatori provenienti dalla Contea d'Aragona e dalla Contea di Barcellona. La città catalana, degradante sulle lievi e spoglie propaggini terminali dei Pirenei e affacciata a meridione sul Mediterraneo, per contro, la seconda è adagiata in pianura che declina a settentrione a ridosso dei rilievi collinari e verdissimi della catena dei Peloritani, si affaccia sul golfo di Patti nel mar Tirreno nella parte prospiciente le isole Eolie in una porzione di costa compresa tra la penisola di Milazzo a oriente e il promontorio di Tindari a occidente. Il nucleo più antico della cittadina s’identifica in Pozzo di Gotto, deve il suo nome allo scavo di un pozzo a uso irriguo nelle terre coltivate ubicate tra il torrente Idria e il Longano, appartenenti al messinese Nicolò Goto come descritto in latino volgare in un documento datato 1463: “ … Nicolao de Gotho, … , in quo Puzzo de Gotho …”. Nel 1571 i Pozzogottesi ottengono dalla Gran Corte Arcivescovile di Messina l'autorizzazione a eleggere il loro Cappellano di stanza a San Vito senza più dipendere dall'Arcipretura di Milazzo. Ottenuto il riconoscimento, è avanzata la richiesta di riscatto alla Corte di Madrid contro il potere vessatorio di Milazzo alla cui giurisdizione Pozzo di Gotto dipendeva politicamente e fisicamente costituendone una lontana frazione, vincolo che sarà definitivamente interrotto il 22 maggio 1639 e sancito con regio decreto del Viceré sotto il regno di Filippo IV di Spagna, assume il titolo “Libera et Realis Civitas Putei de Gotho”. La frazione a occidente del torrente Longano a sua volta dipendeva dalla giurisdizione di Castroreale e aveva già seguito l'esempio della comunità vicina ribellandosi ai giurati Castrensi facendo riconoscere in campo ecclesiale la propria indipendenza. Atti notarili risalenti al 1522 in Castroreale riportano la denominazione della contrada o casale di “Barsalona”, nome da attribuire verosimilmente alla presenza nei libri battesimali di Pozzo di Gotto del nominativo di “Graziosa Barsalona”, per contro è avvalorata la tesi che il nome alla località sia stato attribuito dai marinai iberici avendo ravvisando la notevole similitudine dei due territori. L'autonomia del casale di Barcellona è deliberata dal Parlamento Siciliano, riconosciuta dal Re il 15 maggio 1815 e ratificata in Vienna il 28 febbraio 1823 da Re Ferdinando I delle Due Sicilie. L'unione amministrativa decretata il 5 gennaio 1835 entra in vigore il 1° giugno 1836 per volere di Re Ferdinando II delle Due Sicilie, decidendo che il nuovo comune formato dalla fusione delle due antiche contrade portasse il nome completo di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono scartate dal Re tutte le opzioni di nomi avanzate derivate dalla parola "Longano", riscuotendo l'apprezzamento unanime, per contro la benevolenza iniziale si trasformerà in odio e rancore nei confronti del monarca in seguito alle azioni criminali intraprese in tutta la provincia, in particolar modo a Milazzo e Messina, che gli valsero l'appellativo di "Re Bomba". La città appena costituita, i "barcellonesi" e i "pozzogottesi" ricoprirono un ruolo determinante con notevoli contributi per la cacciata definitiva dei Borboni dalla provincia e dalla Sicilia intera e sempre fattivi in tutte le vicende inserite nel processo d'unificazione del costituendo Regno d'Italia.

Storia antica[modifica]

Nell'area corrispondente all'attuale territorio comunale sono stati rinvenuti i seguenti insediamenti:

  • Insediamento e Necropoli collocabile all’età del bronzo e del ferro in località Maloto.
  • Insediamento e Necropoli attestabile intorno al X secolo a. C. in località Pizzo Lando.
  • Insediamento e Necropoli di epoca greca o ellenistica valutabile all’VIII secolo a. C. in località Oliveto.
  • Insediamento e Necropoli Sicano Greco stimabile intorno al VI e V secolo a. C. in località Sant’Onofrio.
  • 265 a. C. Battaglia del Longano tra l'esercito di Ierone (Gerone II) di Siracusa ed i Mamertini al comando del condottiero Cione. Per l'esatta attribuzione del luogo in mancanza di resti identificabili causa eventi sismici o alluvioni o deviazioni di corsi d'acqua, esistono diverse ipotesi che collocano l'evento lungo i corsi dei torrenti limitrofi del "Mela" o del "Patrì"; altre in prossimità delle mitiche città: "Longane" (Rodì Milici) o "Abacena" (Tripi), insediamenti comunque legati al medesimo conflitto.

Storia moderna[modifica]

  • 1647 Carestia e Vaiolo. Insurrezione contro gli Spagnoli.
  • 1743 Epidemia gravissima meglio nota come Peste di Messina.
  • 1757 Alluvione torrente Longano e conseguente avvio costruzione dei bastioni sotto il regno di Re Carlo III per suggerimento e opera del barone Michele Nicolaci. Arginature simili effettuate per i torrenti Idria, Mela, Termini.
  • 1836 – 1° Giugno Entrata in vigore del decreto unione amministrativa.
  • 1846 Alluvione torrente Longano.
  • 1848 – 31 Maggio Partecipazione di un contingente della Guardia Nazionale cittadina all’insurrezione di Calabria.
  • 1848 – 3 Settembre Partecipazione di un contingente della Guardia Nazionale cittadina all’insurrezione di Messina.
  • 1848 Moti Rivoluzionari. Gli austriaci e i liberali costretti a lasciare la città, Rivoluzione siciliana del 1848. Recrudescenza oppressiva dei Borboni a Barcellona Pozzo di Gotto, dopo i falliti tentativi insurrezionali di Messina e della Calabria. Anche Catania cade nel retaggio di Francesco I. Dopo mesi di strenua resistenza capitola anche Palermo 1849.
  • 1854 Durante la Guerra di Crimea dilaga in Europa proveniente dall'India tramite navi inglesi, una violenta epidemia di colera che ben presto supera i confini delle Alpi e sconvolge tutto l'arco della Penisola, raggiungendo tassi altissimi di mortalità nelle provincie di Messina e Palermo.
  • 1866 Confisca dei beni dei numerosi ordini religiosi in città.
  • 1872 Alluvione torrente Longano.

Storia contemporanea[modifica]

  • 1943 - 15 Agosto, Bombardamento angloamericano causa 74 vittime.
  • 2008 Alluvione torrente Longano.
  • 2011 - 22 Novembre, Alluvione ed esondazione del torrente Longano, gravissimi danni. Contestualmente l'evento meteorologico ha interessato il territorio di Milazzo e della frazione di Calderà con l'esondazione del torrente Mela e la cittadina di Saponara con frane fangose che hanno causato vittime.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica]

Architetture religiose[modifica]

La fontana nella piazza della Basilica di San Sebastiano Longano e Idria dello scultore Francesco De Francesco
La nuova Basilica minore di San Sebastiano, ricostruita in luogo diverso da quello originario e inaugurata il 25 marzo 1936 da S.E. Mons. Angelo Pajno

Chiese[modifica]

Queste sono solo alcune delle chiese più importanti di Barcellona Pozzo di Gotto:

  • Basilica minore di San Sebastiano, inaugurata il 25 marzo 1936 da S. E. Mons. Pajno.
  • Chiesa e convento dei Carmelitani, sorto nel 1583.
  • Duomo di Santa Maria Assunta, fondato nel 1620 ma totalmente ricostruito nel XIX secolo.
  • Chiesa di Gesù e Maria, XVII secolo.
  • Chiesa di San Francesco di Paola, La costruzione della Chiesa ebbe inizio il 6 gennaio 1948 e fu aperta al culto, dopo essere stata benedetta da mons. Nicola Ciraolo inviato dall’Arcivescovo, il 5 Giugno 1954.
  • Chiesa e convento di Sant'Antonio di Padova, fondata nel quartiere omonimo nel 1622.
  • Chiesa di San Giovanni Battista, fondata nel 1635 nell'omonimo quartiere.
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita nel 1663. Fu sede di un'omonima confraternita.
  • Chiesa dei Cappuccini, fondata, con l'annesso convento, nel 1623.
  • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, XVII secolo.
  • Chiesa Santi Andrea e Vito, consacrata nel gennaio del 2004.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate, della prima metà del XVII secolo.
  • Chiesa ed ex monastero dei Basiliani, seconda metà del XVIII secolo.
  • Chiesa dell'Immacolata, fine XVIII secolo.
  • Chiesa di San Vito, XVI secolo.
  • Chiesa di Santa Maria della Visitazione, costruita negli anni 1955-59 nel quartiere di Centineo.
Monumento al Seme d'Arancia di Emilio Isgrò

Architetture civili[modifica]

Teatri[modifica]

Nel territorio comunale è presente un teatro non ancora attivo:

  • Teatro Placido Mandanici.

Altri monumenti[modifica]

  • Monumento al Seme d'Arancia, di Emilio Isgrò.
  • Monumento ai caduti di tutti le guerre, nella villa comunale. Opera dello scultore Giuseppe Mazzullo di Graniti.
  • Monumento a Pasquale Simone Neri (medaglia d'oro al valor civile), sul lungomare di Spinesante. Ideato dall'architetto Mimmarosa Barresi e realizzato da Filippo Sindoni.
Il drappello dei Giudei scorta l'Urna del Cristo Morto di Pozzo di Gotto.
Il drappello dei Giudei scorta l'Urna del Cristo Morto di Pozzo di Gotto.

Società[modifica]

Evoluzione demografica[modifica]

Abitanti censiti[3]


Tradizioni e folclore[modifica]

Da ricordare la festa di San Rocco (il 17 agosto). Da tantissimi anni il santo viene trasportato su una nave per tutta la costa barcellonese, che si estende da Spinesante (al confine con Terme Vigliatore) a Calderà (al confine con Milazzo) e la processione delle Varette che si svolge il Venerdì Santo, quando per le vie della città contemporaneamente sfilano due processioni composte da ventisei Vare raffiguranti i misteri della Passione, inserite nei Riti Pasquali della Sumana Santa o "Santa Sumana". La Processione delle Vare, forse un lascito spagnolo, si ripete ininterrottamente dal 1621 per Pozzo di Gotto, e dal 1871 per Barcellona. Dietro ogni Vara i Gruppi Visillanti intonano la Vexilla Regis, una polifonia di voci dagli accenti drammatici, con sfumature arabe. Accompagnano l'Urna del Cristo Morto i Giudei. Quelli barcellonesi indossano il costume con mantello scarlatto tipico dell'epoca messianica. I Giudei pozzogottesi si caratterizzano per un pesante e folkloristico elmo in piume di pavone, simile a un copricapo azteco. La Settimana Santa Barcelgottese in realtà inizia il giovedì santo, con la Messa in Coena Domini, la lavanda dei piedi, e gli apostoli per le vie della città che, cercando il Signore, visitano i Sepolcri, altari con velette e erbe, allestiti nelle Chiese. Secondo tradizione i Sepolcri vanno visitati in numero dispari.

Cultura[modifica]

Istruzione[modifica]

Musei[modifica]

Nel territorio comunale sono presenti quattro musei:

Persone legate a Barcellona Pozzo di Gotto[modifica]

  • Gaspare Camarda (1570 ca. - post. 1629), pittore.
  • Eutichio Ajello (1711-1793), teologo basiliano.
  • Placido Mandanici (3 luglio 1799 - Genova, 6 giugno 1852), musicista. A lui è intitolato il nuovo Teatro cittadino aperto al pubblico il 31 marzo 2012, e situato all'interno della Villa Primo Levi.

Il precedente "Teatro Comunale", inaugurato il 4 ottobre 1845, e successivamente intitolato a Mandanici, fu demolito in seguito ai danni causati da un incendio divampato nella notte tra il 31 maggio e il 1º giugno 1967.

Geografia antropica[modifica]

Frazioni[modifica]

Acquacalda, Acquaficara, Calderà, Cannistrà, Centineo, Femminamorta, Gala, Migliardo, Oreto, Portosalvo, San Paolo, Sant'Antonino, Sant'Antonio, Santa Venera, Nasari.

Amministrazione[modifica]

Sport[modifica]

{{Citazione necessaria|A Barcellona Pozzo di Gotto sono praticati quasi tutti gli sport: Calcio, Basket,Pallavolo,Pallamano, Arti Marziali, Tiro con l'Arco, Tiro a Volo, Tennis, Tennis Tavolo, Atletica Leggera, Ciclismo, e molti altri ancora. Tra le numerose palestre e impianti sportivi citiamo lo Stadio di Calcio intitolato al mecenate Carlo Stagno D'Alcontres, da 7000 posti a sedere, la piscina comunale, il vecchio palazzetto dello sport di via Aia Scarpaci, sede delle gare casalinghe di numerose società di pallavolo (in particolare la W.G.Morgan e la Pol. Barcellona '95) e lo splendido impianto di Tiro a Volo ( Tiro a Piattello ) struttura avveneristica. Fiore all'occhiello, senza dubbio, è il [[Palalberti], impianto di moderna realizzazione, che contiene circa 3000 posti a sedere, oggi riservato alla sola pallacanestro ma che in passato ha ospitato anche gare di pallavolo, pallamano e calcio a 5. Oggi,come detto, questo, è il campo di casa dell'Igea Basket Barcellona che milita nella LegaDue . Da segnalare la squadra di Hockey su prato (sede Oratorio Salesiano) ed i suoi atleti che militano nella nazionale italiana di Hockey su prato.}} Nel Tiro con l'Arco segnaliamo, oltre i 6 titoli italiani conquistati dalla Polisportiva Genius (società in vista anche nel Badminton) grazie soprattutto al grande contributo dato dal campione barcellonese e nazionale Daniele Bauro Medaglia d'oro alle universiadi di Daegu nel 2003 oltre a numerosi titoli nazionali a squadre ultima nel 2011 a Roma. Da segnalare in modo particolare anche il pallavolista Carmelo Gitto, cresciuto nella Pallavolo W.G.Morgan sotto la guida del mister Santino Imbesi, oggi milita nella A1 di Palavolo ed è stato pure in Nazionale con due secondi posti agli Europei Juniores ed un premio quale miglior esordiente nella sua prima stagione in A1. E non si può non citare la Polisportiva P.G.S. OR.SA. dell'Oratorio salesiano, vera culla dello sport dilettantisco barcellonese! Da questa gloriosa società sportiva, dal calcio alla pallavolo, dal basket alla pallamano, dal tennis tavolo all'hockey, sono cresciuti fior di campioni, allenatori e dirigenti di alto profilo umano e sportivo, citiamo in particolare il Mister Naselli ed il Prof. Raimondo.

Barcellona Pozzo di Gotto vantava una ottima squadra di Calcio in Seconda Divisione (ex serie c2) chiamata Football Club Igea Virtus Barcellona, fondata nel 1964 con il nome di Associazione Sportiva Nuova Igea SPA e ha assunto l'attuale denominazione nel 1993, dopo la fusione con il Barcellona. Questa, ha vissuto un inesorabile declino durante la stagione 2009/10 concludendo l'annata con appena 11 punti (2 di penalizzazione), rischiando anche di non riuscire a concludere il calendario di partite per mancanza di fondi per le trasferte. L'estate che sopraggiunse vide la scomparsa dell'IGEA VIRTUS dal panorama calcistico nazionale.

A Barcellona Pozzo di Gotto esistono attualmente ben 7 squadre di calcio: la Nuova Igea (Promozione), l'Igea Virtus Barcellona (Prima Categoria), l'Or.Sa. P.G. (Prima Categoria), la Barcellonese Europa (Terza Categoria), l'Atletico San Paolo (Terza Categoria), la Nuova Azzurra (Terza Categoria) e l'Acquaficara (Terza Categoria).

Di grande valore sociale e aggregativo per i giovani sportivi barcellonesi è il movimento del calcio a 5 che attualmente vede protagoniste ben 9 formazioni cittadine in serie D e una in C2 che schierano giovani tutti del luogo. Malgrado ciò, dopo la negazione dell'uso del Palalberti, Barcellona P.G. oltre ai campi privati dell'Oratorio Salesiano e della P.G.S. Vivi Don Bosco,non dispone, a differenza di altri centri minori anche della stessa provincia, di un campo da gioco comunale per questa disciplina così come pure per la Pallamano.

Curiosità[modifica]

Leonardo Vitale, famoso mafioso, dopo essere stato sottoposto a numerose perizie psichiatriche, fu rinchiuso per dieci anni nell'ospedale psichiatrico giudiziario (O.P.G.) di Barcellona Pozzo di Gotto.

Note[modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012
  2. ^ Dato Istat al 31/08/2012
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica]

  • Fonte: Decreto Assessoriale 8 febbraio 2007 - Assessorato del Territorio e dell'Ambiente - Regione Siciliana - G.U.R.S. Parte I n. 20/2007

Voci correlate[modifica]

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Collegamenti esterni[modifica]

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