Piraino

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Piraino
comune
Piraino – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Giovanni Calogero Campisi (lista civica) dal 15/05/2007
Territorio
Coordinate 38°09′42″N 14°51′40″E / 38.16167°N 14.86111°E / 38.16167; 14.86111 (Piraino)Coordinate: 38°09′42″N 14°51′40″E / 38.16167°N 14.86111°E / 38.16167; 14.86111 (Piraino)
Altitudine 416 m s.l.m.
Superficie 17 km²
Abitanti 4 044[1] (31-12-2010)
Densità 237,88 ab./km²
Frazioni Calanovella, Fiumara, Gliaca, Lacco, Leomandri, Merca, Salinà, San Biagio, San Costantino, San Leonardo, Sant'Arcangelo, Sant'Ignazio, Zappardino
Comuni confinanti Brolo, Gioiosa Marea, Sant'Angelo di Brolo
Altre informazioni
Cod. postale 98060
Prefisso 0941
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083068
Cod. catastale G699
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pirainesi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo primo martedì dopo Pasqua
Localizzazione
Piraino è posizionata in Italia
Piraino
Posizione del comune di Piraino all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Piraino all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Piraino (Pirainu in siciliano) è un comune italiano di 4.000 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Il paese, costellato di edifici religiosi, conserva ancora la sua struttura tipicamente medievale.

Indice

[modifica] Geografia

Piraino sorge su un crinale che degrada bruscamente sul mare, tra i promontori di Capo d'Orlando e Capo Calavà.

[modifica] Storia

La Torre delle Ciaule (Piraino)
Torre Saracena

Fu fondato dagli Arabi nel sec. IX e appartenne ad alcune famiglie feudali: ai Lancia dal sec. XIII al sec. XV, a Vincenzo Denti e all'Averna, il quale fu duca di Piraino dal 1656. Tra i monumenti di interesse architettonico spiccano: la Torre Saracena, la Torre delle Ciavole (Gliaca di Piraino) la chiesa Madre (sec. XVI), ove all'interno, nei sotterranei, vi sono mummificati alcuni monaci, ed il santuario di S. Caterina. Anticamente, per la sua bellezza, e per il suo clima, Piraino veniva definito: la "perla del Tirreno".

Secondo la tradizione, il nome Piraino deriverebbe dal nome del ciclope che viveva su quella collina, Piracmone, e che, sempre secondo la tradizione, avrebbe costruito il primo nucleo abitato in quella zona, intorno all'827 a.C. Fin qui la leggenda. Per quanto riguarda invece le fonti storiche, le prime prove sull'esistenza di Piraino sono da collocarsi temporalmente intorno l'epoca della dominazione greca nell'isola (quindi intorno al VI secolo a.C.).

Da qui in poi, Piraino subì la stessa dominazione che toccò al resto della Sicilia: Romana, Barbara, Bizantina, Saracena. Proprio durante la dominazione saracena, ed esattamente nel 967 d.C., per ordine dell’emiro Ahmod, venne dato inizio alla costruzione della Torre Saracena (tutt’oggi intatta) e delle mura del paese, mentre le varie chiese, prima cristiane, vennero tutte trasformate in moschee.

Durante la dominazione normanna, Piraino fu probabilmente trasformata in semplice terra demaniale, sotto il diretto controllo dello Stato.

Grazie al matrimonio di stato fra Enrico VI, figlio dell'imperatore Federico Barbarossa, e Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II, anche Piraino, passò sotto la dominazione sveva. Fu in questo periodo che l'imperatore Federico II concesse il paese in feudo ai Lancia, marchesi del Vasto e del Monferrato.Tale concessione avvenne grazie al matrimonio che, nel 1246, Federico II stesso, aveva contratto con Bianca Lancia, figlia di Bonifacio, Conte di Agliano.

Durante il decennio che vide la lotta fra Svevi e Angioini, i Lancia combatterono in difesa della famiglia Sveva, e per questo, dopo l'avvento al potere dei signori d’Angiò, vennero confiscati loro tutti i beni, che riebbero solo dopo la guerra del Vespro, nel 1282, e cioè con l'avvento degli Aragonesi in Sicilia. Inoltre Giovanni d'Aragona, fratello di re Federico III, ed Infante d’Aragona, prese in moglie una figlia di Pietro Lancia.

Sempre durante il regno degli Aragona, Piraino dovette subire le incursioni degli arabi, ed in una delle quali, guidata, nel 1544, dal pirata arabo Khayr al-Din (Ariadeno) Barbarossa, venne ucciso a colpi di scimitarra, l'Arciprete di rito ortodosso Giovanni Maria Scolarici, mentre tentava la fuga dal paese per salvare, non solo se stesso, ma, soprattutto, le sacre particole dalle mani degli infedeli. L’evento è tutt’oggi ricordato nel paese durante il periodo estivo, dove viene inscenato proprio l’arrivo dei Saraceni a Piraino. Il tutto in abiti d’epoca. L’attacco del Barbarossa fu così grave da causare la mancanza di sacerdoti di rito ortodosso nella zona, la cui eredità spirituale fu presa in custodia da quelli di rito romano nel 1576. Il 27 settembre 2009 la Chiesa Ortodossa in Italia ha proclamato santi padre Giovanni Maria Scolarici e suo figlio Giuseppe.

Durante il periodo di dominazione spagnola dell’isola, e più specificatamente, nel 1627, il feudo di Piraino passò sotto il controllo di Vincenzo Denti, il quale, nel 1656, per privilegio del re Filippo IV di Spagna, ottenne il titolo di Duca. Piraino dunque, da semplice feudo, era diventato un Ducato. La residenza dei Denti era il Palazzo Ducale, che esiste ancora oggi, sebbene fatiscente, e proprio sulla facciata frontale si possono ancora ammirare la meridiana e lo stemma ducale, simbolo del potere dei Denti.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giovanni Calogero Campisi (lista civica) dal 15/05/2007 (2º mandato)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Siciliamania - Comune di Piraino Piraino vista dal satellite (Google maps)

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