Antillo

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Antillo
comune
Antillo – Stemma Antillo – Bandiera
Panorama di Antillo
Panorama di Antillo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Davide Paratore (lista civica) dal 01/06/2011
Data di istituzione 17 febbraio 1845
Territorio
Coordinate 37°59′00″N 15°15′00″E / 37.983333°N 15.25°E37.983333; 15.25 (Antillo)Coordinate: 37°59′00″N 15°15′00″E / 37.983333°N 15.25°E37.983333; 15.25 (Antillo)
Altitudine 480 m s.l.m.
Superficie 43,64[1] km²
Abitanti 937[2] (28-02-2014)
Densità 21,47 ab./km²
Comuni confinanti Casalvecchio Siculo, Castroreale, Fondachelli-Fantina, Francavilla di Sicilia, Graniti, Limina, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Roccafiorita, Rodì Milici
Altre informazioni
Cod. postale 98030
Prefisso 0942
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083004
Cod. catastale A313
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 430 GG[3]
Nome abitanti antillesi
Patrono Madonna della Provvidenza
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Antillo
Posizione del comune di Antillo all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Antillo all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Antillo (Antiddhu in siciliano) è un comune italiano di 937 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

È il più interno dei comuni della Valle d'Agrò, a 480 metri s.l.m.

Le attività economiche principali sono l'agricoltura e la pastorizia. Aderisce all'Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non è facile tracciare la storia delle origini di questo centro abitato. La parola Antillo sarebbe di origine greca e significherebbe primo fiore, alcuni, invece sostengono che derivi dal latino ante illos che vuol dire prima degli altri. Secondo alcuni storici locali questo sito era già abitato in epoche preistoriche da pastori e allevatori Siculi. Successivamente venne anche frequentato da fenici e greci, provenienti rispettivamente dai centri rivieraschi di Phoinix (situata ove oggi sorge Santa Teresa di Riva) e Naxos. A quell'epoca non doveva essere un grosso insediamento, ma un piccolo borgo circondato da pascoli e boschi popolato da alcune decine di famiglie di pastori. Questo stato di cose perdurò fino al III-IV secolo d.C.; poi con le invasioni barbariche, la vita sul litorale si fece rischiosa, per questo gli abitanti di Phoinix si spinsero nell'entroterra a cercare un sito più sicuro ove stabilirsi. Nacquero Pentefur (l'odierna Savoca), Palachorion (oggi Casalvecchio Siculo) e Limen (oggi Limina). È verosimile che alcuni abitanti di Phoinix si siano spinti ancora più nell'entroterra tra i Monti Peloritani, proprio in direzione di quel minuscolo villaggio di pastori di cui abbiamo appena detto. Questi fuggiaschi vollero chiamare il loro nuovo insediamento con un nome che ricordasse l'antica cittadina di Phoinix, e appunto, lo chiamarono Peniz o Piniz. Da qui deriva sicuramente il toponimo di Pinazzo, che ancora oggi indica una frazione di Antillo. Poi arrivarono in Sicilia Ostrogoti, Bizantini e Arabi, alla fine nell'XI secolo giunsero i Normanni.

Nel 1139, venne istituita ad opera dei Normanni la Baronia di Savoca sotto il mero e misto imperio dell'Archimandrita di Messina; e così Antillo (che nel 1134 contava 496 abitanti) venne inglobato nel vasto territorio della Terra di Savoca. Antillo divenne un borgo alle dipendenze di Savoca, questa situazione durò per 700 anni. Savoca pretendeva dai casali che amministrava il debitum servitium consistente in oneri personali e reali, Antillo non faceva eccezione. Durante i sette secoli di sottomissione a Savoca, Antillo non superò mai i 500 abitanti. Nel 1812, con l'abolizione del feudalesimo in Sicilia, gli antillesi cominciarono ad aspirare alla piena indipendenza da Savoca. Nel 1820 la chiesa della Santa Vergine di Antillo viene elevata ad Arcipretura autonoma rispetto all'Arcipretura di Savoca, nello stesso anno viene anche istituita una delegazione municipale dotata di stato civile.

Grazie all'opera di due illustri antillesi: Bernardo Bongiorno (1812-1880) ed il sacerdote Santi Lo Giudice (1822-1881), con un Decreto di Ferdinando II di Borbone, il 17 febbraio 1845, Antillo si emancipa definitivamente da Savoca e diventa comune autonomo; inserito nel Circondario di Savoca, facente parte del Distretto di Castroreale. Da ora in poi comincia a conoscere un certo sviluppo, passando dai 512 abitanti del 1846 ai 1.317 del 1876. Nel 1888 venne ampliata la Chiesa Madre del 1750, che però fu demolita nel 1936 per far posto a quella attuale. Nel 1880 era stato realizzato il cimitero, mentre nel 1901 venne aperto l'ufficio postale. Gli antillesi continuarono a dedicarsi all'agricoltura e alla pastorizia facendo sviluppare il centro abitato nonostante la forte emigrazione. A metà del XX secolo Antillo supera i 2.000 abitanti. Da allora in poi si assiste ad un progressivo spopolamento. Tutt'oggi Antillo vanta diverse attrattive come la sua bella montagna incontaminata, i boschi, i pascoli, il Giardino di Redenzione realizzato dal parroco don Egidio Mastroeni verso il 1985.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa del S. Patrono: 22 agosto, Maria S.S. della Provvidenza
  • Sagra del Granturco: nella prima metà del mese di agosto
  • Sagra della Castagna: ultimo fine settimana del mese di ottobre
  • Sagra del Maiale e del Cinghiale: primo fine settimana del mese di dicembre

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci di Antillo (dal 1846)[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo Cittadino Carica e/o Partito
1846-1847 Sebastiano Lo Giudice Sindaco
1847-1850 Francesco Mastroeni Sindaco
1850-1853 Giuseppe Mastroeni Sindaco
1853-1856 Vincenzo Lo Rè Sindaco
1856-1859 Bernardo Bongiorno Sindaco
1859-1861 Giuseppe Mastroeni Sindaco
1861-1863 Bernardo Bongiorno Sindaco
1863-1865 Domenico Zizzo Sindaco
1865-1866 Bernardo Bongiorno Sindaco
1866-1870 Teodoro Smiroldo Sindaco
1870-1871 Giuseppe Lo Giudice Sindaco
1871-1873 Giuseppe Mastroeni Sindaco
1873-1880 Bernardo Bongiorno Sindaco
1880-1886 Teodoro Smiroldo Sindaco
1887-1892 Paolo Bongiorno Sindaco
1892-1895 Antonino Muscolino Sindaco
1895-1899 Onofrio Bongiorno Sindaco
1899-1902 Francesco Mastroeni Sindaco
1902-1910 Bernardo Bongiorno Sindaco
1910-1913 Michele Bongiorno Sindaco
1914-1918 Euclide Lo Giudice Sindaco
1918-1920 Teodoro Smiroldo Sindaco
1920-1924 Giuseppe Smiroldo Sindaco
1924-1926 Santi Lo Giudice Commissario prefettizio
1926-1933 Santi Lo Giudice Podestà
II-VII 1933 Federico De Crescenzo Commissario Prefettizio
VII-VIII 1933 Gioacchino Gemma Commissario Prefettizio
1933-1934 Giuseppe Lo Giudice Podestà
1934-1940 Santi Lo Giudice Podestà
1940-1944 Giuseppe Muscolino Podestà
1944-1945 Giuseppe Muscolino Sindaco provvisorio
1945-1946 Francesco Mastroeni Sindaco provvisorio
1946-1951 Giuseppe Manzi Sindaco
1951-1952 Ugo Bensaja Commissario Prefettizio
1952-1956 Giuseppe Manzi Sindaco
1956-1960 Vittorio Mastrojeni Sindaco
1960-1962 Giuseppe Lo Giudice Sindaco
1962-1964 Giuseppe Manzi Sindaco
1964-1966 Santi Muscolino Sindaco
1966-1983 Carlo Smiroldo Sindaco
1983-2002 Natalino Bongiorno Sindaco
2002-2011 Antonio Di Ciuccio Sindaco
dal 2011 Davide Paratore Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Antillo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.3 (Alto Fantina e Alto Mela)[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ ISTAT data warehouse
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 21 maggio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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