San Teodoro (Sicilia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
San Teodoro
comune
San Teodoro – Stemma San Teodoro – Bandiera
San Teodoro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Salvatore Agliozzo (Continuità e Impegno per San Teodoro) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 37°51′00″N 14°42′00″E / 37.85°N 14.7°E37.85; 14.7 (San Teodoro)Coordinate: 37°51′00″N 14°42′00″E / 37.85°N 14.7°E37.85; 14.7 (San Teodoro)
Altitudine 1.182 m s.l.m.
Superficie 13,97[1] km²
Abitanti 1 420[2] (31-12-2010)
Densità 101,65 ab./km²
Comuni confinanti Cesarò, Troina (EN)
Altre informazioni
Cod. postale 98030
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083090
Cod. catastale I328
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 593 GG[3]
Nome abitanti santeodoresi
Patrono san Gaetano
Giorno festivo 7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Teodoro
Posizione del comune di San Teodoro all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di San Teodoro all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

San Teodoro (u Casali in siciliano[4]) è un comune italiano di 1.420 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

È un comune del Parco dei Nebrodi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie certe intorno al territorio di San Teodoro risalgono al 23 maggio 1303, quando Federico III d'Aragona, concesse il feudo a Giordano Romano. Morto il Giordano il feudo passò nelle mani della moglie Margherita Campolo e successivamente nelle mani della famiglia di quest'ultima. Dapprima alla maggiore delle due figlie, Isolda, e successivamenteche, alla morte di questa, alla sorella minore, Floretta. Dopo la morte di Floretta il feudo passò alla zia Bella che il 6 ottobre del 1402 lo donò al nipote Paolo Campolo. A Paolo succedette, dopo il primogenito, il figlio minore Geronimo, nel 1510. Nel 1633 Giacomo Campolo fu onorato del titolo di Marchese di San Teodoro. Nel 1674 la Regia Corte s'incorporò il titolo e lo vendette a Francesco Maria Bruno nel 1678; in seguito il titolo venne restituito alla famiglia dei Campolo. Francesco Campolo, non avendo figli in discendenza, donò il titolo di Marchese di San Teodoro, con atto notarile del 4 settembre 1729 celebrato da notar Diego Bansoti di Messina, al nipote, già Barone di San Teodoro (o Santo Todaro), Francesco Mazzeo, che venne investito il 1º marzo 1731 (fonte: F.M. Emanuele e Gaetani Marchese di Villabianca "Della Sicilia Nobile"). Mentre il 17 ottobre 1678 il territorio di San Teodoro venne acquistato da Mario Parisi col titolo di Barone; il figlio Francesco vendette il feudo a Diego Brunaccini che fu il primo ad essere nominato Principe di San Teodoro. Nel 1692 il Principe fece costruire la prima casa del paese e la chiesa dedicata a Maria SS. Annunziata. L'insorgere della malaria costrinse gli abitanti del paese a trasferirsi stabilmente dalla contrada Fondachello alle falde del monte Abate, luogo più salubre; si determinò così l'incremento del paese che fu messo sotto la protezione di San Gaetano. San Teodoro, dopo la divisione musulmana della Sicilia, apparteneva alla Val Demone; ma dopo l'emanazione del Regno di Sicilia, che modificò l'antica divisione, San Teodoro venne assegnato alla Provincia di Messina e al Distretto di Mistretta. I primi registri del Comune risalgono al 1820, per il decennio che va dal 1929 al 1939, gli abitanti santeodoresi fecero parte del comune di Cesarò. Ritornò libero Comune nel 1939. Nel 1908 venne istituito l'ufficio postale, nel 1911 quello telegrafico. Nei primi anni Cinquanta San Teodoro raggiunse una punta alta di abitanti, grazie anche alla costruzione della diga di Ancipa che assicurò lavoro a molti operai. Ma successivamente cominciò l'esodo verso il Nord-Italia o altre zone con maggiore possibilità di impiego.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di San Teodoro è basata per la maggior parte su agricoltura e allevamento.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di San Teodoro fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.1 (Montagne interne Nebrodi nord-occidentali)[6].

Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 600.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 21 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia