Maletto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Maletto
comune
Maletto – Stemma
Maletto – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Catania – stemma Catania
Sindaco Giuseppe De Luca (lista civica) dal 17/06/2008
Territorio
Coordinate 37°50′0″N 14°52′0″E / 37.83333°N 14.86667°E / 37.83333; 14.86667 (Maletto)Coordinate: 37°50′0″N 14°52′0″E / 37.83333°N 14.86667°E / 37.83333; 14.86667 (Maletto)
Altitudine 960 m s.l.m.
Superficie 40 km²
Abitanti 4 061[1] (31-12-2010)
Densità 101,53 ab./km²
Comuni confinanti Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Nicolosi, Randazzo, Sant'Alfio, Zafferana Etnea
Altre informazioni
Cod. postale 95035
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087022
Cod. catastale E854
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2268 GG[2]
Nome abitanti malettesi (marittari, in dialetto)
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo seconda domenica di settembre
Localizzazione
Maletto è posizionata in Italia
Maletto
Posizione del comune di Maletto nella provincia di Catania
Posizione del comune di Maletto nella provincia di Catania
Sito istituzionale

Maletto (Malettu in siciliano) è un comune italiano di 4.029 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.


Indice

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Storia

Le origini del piccolo comune etneo risalgono al 1263. Esso nacque per interesse di Manfredi di Maletta, parente dell'imperatore Federico I, che edificò su uno sperone roccioso un castello, di cui ancora si conservano i ruderi. Il piccolo borgo fu abbandonato e decadde. L'attuale agglomerato urbano, è frutto della ricostruzione avviata nel 1440, ad opera del principe Spadafora.

[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Edifici religiosi

[modifica] Chiesa Madre

La Chiesa Madre, dedicata ai Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, fu costruita nel XIX secolo, da Monsignor Mariano Palermo, consacrato successivamente vescovo di Piazza Armerina. La chiesa presenta un'imponente facciata, a culmine della scenografica scalinata d'accesso, decorata da paraste in pietra lavica. La tripartizione segue l'impianto interno a tre navate. L'armonioso interno, diviso da pilastri decorati in stucco, presenta interessanti altari marmorei di stampo neoclassico. Ammirevole la grande tela raffigurante il Transito di san Giuseppe, risalente al secolo XIX.

[modifica] Chiesa di sant'Antonio di Padova

Dedicata al patrono del Comune, il taumaturgo sant'Antonio di Padova, fu costruita nel 1785, ed arricchita nel secolo XX. La statua del patrono, e di san Vincenzo Ferreri, compatrono del Comune, sono magistrali opere barocche di Gerolamo Bagnasco.

[modifica] Chiesa della Madonna del Carmelo

La chiesa della Madonna del Carmelo rappresenta un tipico luogo di culto rurale, edificato alla fine del secolo XIX.

Scorcio del campanile di San Michele

[modifica] Chiesa di san Michele

Costruita agli inizi del secolo XVI, assieme al primo centro urbano, era annessa al palazzo baronale degli Spadafora, da cui vi si accedeva. Conserva ancora le strutture originali e un bel campanile cuspididale. Tra le opere si conserva un'interessante tela barocca dell'Annunciazione.

[modifica] Manifestazioni ed eventi

[modifica] Sagra della fragola

Ogni anno, nel mese di giugno, Maletto diventa la città delle fragole, richiamando centinaia di turisti e di visitatori. Nel corso della Sagra, le maestranze locali realizzano una gigantesca torta alla fragola di oltre mille chili, che viene offerta a tutti i partecipanti. Durante la manifestazione vengono esposti in appositi stand le fragole in piantine e in cassette e sono offerte come assaggio gratuito ai visitatori. Il frutto matura tra i primi di maggio e la fine di giugno e nell'ambito della sagra sono esposti diversi tipi di fragole: la fragolina di pasticceria, la fragola "rifiorente", che matura da gennaio a dicembre, e la fragola tradizionale, dal sapore più dolce e dall'odore più profumato. La sagra dura tre giorni e si svolge di solito dal venerdì alla domenica.

[modifica] Feste patronali

Si svolgono ogni anno la seconda e la terza domenica di settembre, dedicate rispettivamente a sant'Antonio di Padova e a san Vincenzo Ferreri. I simulacri dei santi vengono portati in processione su un artistico fercolo ligneo, caricato sulle spalle dei numerosi devoti, lungo le strade del paese, preceduti da un grande numero di devoti, recanti ceri di vario peso e misura.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe De Luca (lista civica) dal 17/06/2008 (2º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Altri progetti

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue