Concessione

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In giurisprudenza la concessione viene definita come il provvedimento amministrativo con cui la pubblica amministrazione conferisce ex novo situazioni giuridiche soggettive attive al destinatario, ampliandone così la sfera giuridica.

La concessione pur presentando elementi di affinità con l'autorizzazione - entrambi sono provvedimenti ampliativi della sfera soggettiva - se ne differenzia profondamente in quanto non si limita a rimuovere un limite di una posizione soggettiva preesistente, ma attribuisce o trasferisce posizioni o facoltà nuove al privato.

[modifica] Tipologie

Nell'ambito delle categorie di concessioni si distinguono:

  • concessioni traslative, con cui viene trasferito al destinatario del provvedimento un diritto soggettivo o un potere di cui la P.A. è titolare, ma che la stessa non intende esercitare direttamente, pur rimanendo la titolarità del diritto in testa alla P.A. (concessione su beni demaniali o patrimoniali indisponibili, concessioni di servizi pubblici, concessioni di pubbliche potestà, ad es. esattoria e tesoreria, concessioni di attività edilizia);
  • concessioni costitutive, con cui vengono conferiti al privato diritti o facoltà che non trovano corrispondenza in precedenti diritti o facoltà dell'amministrazione. Le concessioni costitutive si dividono in concessioni di status (cittadinanza), concessioni di diritti soggettivi (onorificenze), concessioni di circoscrizioni professionali a numero chiuso (sedi farmaceutiche, piazze notarili).
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